La strana sanità

dottoreRecentemente mi è capitato di frequentare (un po’ troppo) il mondo ospedaliero. In quei momenti è normale entrare in confidenza con i ricoverati che vedi praticamente tutti i giorni, ecco la testimonianza di un’anziana (ma lucida) signora.
«Venga signora, la portiamo a fare una visita neurologica».
La donna esce dal reparto, viene fatta salire sull’autoambulanza e portata presso un altro ospedale a circa 50 chilometri di distanza.
Li viene accompagnata in un ambulatorio dove il neurologo le chiede:
«Signora, come si chiama?»
[Lei risponde]
«Grazie signora, può andare» e viene riaccompagnata presso l’ospedale di partenza.
Una volta sistemata nel suo letto mi guarda (ero appena arrivato), mi racconta l’accaduto e commenta:
«Non capisco, perché mi hanno fatto girare mezza giornata per chiedermi solo il nome?
Questa visita me la poteva fare uno qualunque dei medici presenti in questo reparto, se poi invece del mio nome avessi risposto con una fesseria allora si potevano mandarmi dall’altro medico!».

13 pensieri riguardo “La strana sanità

  • 16 Dicembre 2014 in 17:19
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    Se è vero che le ha chiesto solo il nome, probabilmente è stato negligente il medico neurologo che ha effettuato la visita.

    Risposta
  • 16 Dicembre 2014 in 18:12
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    Il nostro è un paese dove ci sono ospedali e reparti che sono delle eccellenze , negli altri devi sperare di trovare medici che amano il loro lavoro.

    Risposta
  • 16 Dicembre 2014 in 19:54
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    C’è di peggio! Passare una giornata al pronto soccorso senza che arrivi qualcuno a visitarti. 🙁
    Dopo qualche giorno mi dissero che non riuscivano a rintracciare il medico di turno. Introvabile.

    Risposta
  • 16 Dicembre 2014 in 20:18
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    Mi sembra di capire che avevi una persona cara in ospedale.
    Come va adesso, tutto bene?

    Risposta
  • 17 Dicembre 2014 in 00:30
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    Dovrò fare una visita neurologica il 13 Gennaio..spero proprio che non mi chiede solo il nome..tu come stai?notte

    Risposta
  • 17 Dicembre 2014 in 11:57
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    Non per creare dubbi, ma può essere che la signora abbia realmente qualche problema e che le sue parole siano il frutto di una sua fantasia?

    Risposta
  • 17 Dicembre 2014 in 21:31
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    @ semplice: Ad essere maliziosi vien da pensare che se al posto di una vecchietta ricoverata ci fosse stata un’utente pagante l’attenzione sarebbe stata diversa.
    @ Sig Giovanni: Certo che puntare sulla fortuna parlando d’assistenza sanitaria non è una bella prospettiva.
    @ dexter: Stessero così le cose sarebbe ingiustificabile.
    @ mex: Adesso (nonna) è a casa. La situazione è “fluida” ma sappiamo che è così….
    @ Rosa: Tu hai un’età che ti permette di difenderti. Se hai dubbi sulla qualità della visita puoi sempre chiedere (legittime) spiegazioni. A me mancano un tot di ore di sonno, per il resto VOGLIO che vada bene.
    @ franco ruggeri: Ovviamente non posso metterci la mano sul fuoco ma per come l’ho vista e sentita parlare in quei giorni mi ha dato l’idea di una donna lucida e consapevole.

    Risposta
  • 18 Dicembre 2014 in 18:31
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    Io avrei chiesto subito spigazioni al medico.

    Risposta
  • 19 Dicembre 2014 in 19:18
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    Altra storia che conferma e fa aumentare la mia diffidenza verso la sanità.

    Risposta
  • 20 Dicembre 2014 in 21:48
    Permalink

    La sanità pubblica è uno strano animale, nella mia città funziona abbastanza ma noto che il personale è ridotto e chi lavora in un Pronto Soccorso è costretto a tour de force massacranti. L’errore umano ci può stare, anche se è strano un tour in ambulanza semplicemente per dire i propri dati anagrafici… il peggio è quando ti segano una gamba invece di toglierti un’appendicite…

    Risposta
  • 21 Dicembre 2014 in 09:58
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    @ mex: Grazie.
    @ stregamorgause: La meraviglia dovrebbe essere legata solo alle cose belle ed invece ci hanno tolto anche questa soddisfazione.
    @ getrotal: Vero, ma quando si è in quelle situazioni, un po’ agitati e frastornati non tutti hanno la lucidità di reagire subito.
    @ leonardo: Anche tu brutte esperienze? Non se viene fuori…
    @ Diana: …. oppure “dimenticano” ferri e garze dentro il paziente (un classico).
    ps: Ottima scelta! “.be” non crea problemi come le estensione dell’est.
    Chi legge questa si chiederà «Ma di che diavolo sta parlando!» 😉

    Risposta

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