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A volte ritornano

camu ritornoIl titolo non tragga in inganno. Questo post non è dedicato a Stephen King e alle suo opere horror ma a quel blogger che risponde al nome di camu.
Camu chi? Per chi non lo conoscesse parlo del “nostro agente negli U.S.A.” un Italiano che ormai da molti anni si è trasferito oltre Atlantico, ha trovato lavoro e, come si usa dire, messo su famiglia. Scrive in Italiano e ed il punto forte del suo blog è proprio legato alla distanza tra lui e l’Italia, una posizione, non dico privilegiata, ma distaccata quanto basta da mostrare il nostro paese sotto una prospettiva diversa da quella che possiamo vedere noi residenti.
Ma veniamo al senso di questo post. In data 31 dicembre 2014 il nostro blogger è tornato a pubblicare dopo un luuungo luuungo silenzio che durava dal 16 aprile 2013. Avete presente quanti mesi sono? Ecco, quelli!
Stando alle sue parole sarei uno dei “responsabili” che ne hanno favorito il ritorno, sei poi questa debba essere letta come una colpa o un merito preferisco non indagare. 😉
C’è un ulteriore aspetto che vorrei sottolineare e che capita a fagiolo proprio con questo post.
Già in passato mi è capitato di sottolineare che il mio obbiettivo con questo blog è di pubblicare un post o due a settimana, tre o più solo in casi eccezionali (vedi giochi). Poi le cose prendono pieghe diverse, le mie attività online possono subire interruzioni di qualche giorno/settimana a causa di mille motivi (non sempre negativi per fortuna) e fatalmente “qualcuno” mi rimprovera bonariamente per le mie assenze.
Bene. Per me oggi è un grande giorno perché finalmente ho un arma per per ribattere ai rimproveri: «Avete visto quanto è rimasto inattivo duechiacchiere.it di camu? E voi vi lamentate per dieci giorni di silenzio su blumannaro.net? Tze!» 😛

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