Le insidie del Mercato Libero dell’energia

Salvo nuovi ma improbabili rinvii entro la prossima estate tutti dovremo passare al mercato libero di luce e gas. In tanti lo hanno già fatto ed il risparmio spesso c’è ma, attenzione, per il primo anno, ovvero in fase di promozione, ma dal secondo anno il prezzo può salire e se non si sta attenti si possono rischiare pesanti salassi.
Io sono il primo a dire che il mercato libero offre tante buone opportunità ma, purtroppo, le regole non sono “gestibili” da tutti. A partire dagli anziani, ma non solo.
Non mi perdo in ulteriori chiacchiere. Quella che segue è il racconto di una mia esperienza. Pura cronologia, niente nomi, solo cifre e date che vi invito a memorizzare, poi ognuno faccia le sue valutazioni.
Contatto uno dei miei gestori a Maggior Tutela per risolvere un piccolo problema, nell’occasione l’operatrice mi propone di passare, con loro, al mercato libero. Nello specifico per il servizio gas è in atto una promozione che mi da per un anno lo sconto del 20% sulla quota energia.
Visto che prima o poi lo si dovrà fare accetto, così, dopo circa due mesi (Agosto) divento loro cliente.
Passano i mesi e posso constatare che un piccolo risparmio c’è.
Il prezzo del gas è di circa 0,320 € Smc
Con una piccola ma colorata nota nella fattura relativa al periodo Febbraio-Marzo mi viene comunicato che la nuova tariffa a partire da Agosto sarà di 0,441 € Smc.
Maggio. Decido di telefonare per capire se la nuova tariffa sia trattabile (è il principio del mercato libero). L’operatrice mi risponde che SI, il prezzo è trattabile e mi offre un bel 0,26 € Smc.
Meglio del previsto! Mi sarei aspettato un prezzo intermedio tra la vecchia e la nuova offerta.
Così (di mia spontanea volontà) chiedo di entrare nel mercato libero anche con il contratto luce.
Giugno. Ho già in mano il nuovo contratto luce ed una mail che conferma il raggiungimento della fase 3 (su 4) della pratica. Del contratto gas “aggiornato” però nessuna traccia.
Telefono per una verifica e scopro che sul contratto gas non è in atto nessuna modifica.
Perplesso chiedo comunque all’operatore se può fare lui l’operazione. Peccato mi proponga un 0,37 € a quel punto inaccettabile, visto la precedente proposta. Rifiuto e mi riservo di pensarci un paio di giorni.
Faccio un ulteriore tentativo di chiarire la questione ma senza successo. Non sanno nulla, offrono sempre 0,37 €.
Mi attivo per cambiare gestore del contratto ed intanto scrivo un fax di “segnalazione”. Non lo definisco di protesta perché non ambisco a vedermi riconosciuto alcunché.
Luglio. Vengo contattato dal servizio clienti dove si scusano per il disservizio. Dicono che mi avrebbero offerto un 0,33 € ma senza insistere troppo, nel fax hanno letto che li sto mollando.
Passano pochi giorni. Mi telefona un’altra operatrice. Dice: «Vedo che ci sta lasciando per un altro operatore… è successo qualcosa? …se resta le posso fare un 0,23 € ».
Super allettante! Ma non lo prendo in considerazione, rischia di diventare una storia infinita tra vecchio e nuovo gestore.

L’immagine in evidenza è tratta da pixabai.com con licenza Free for commercial use

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