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Arcade Fire è un’interessante band Canadese che ha da poco pubblicato il suo terzo album. Com’è prassi il lancio del primo singolo è stato accompagnato da un video ma questa volta gli Arcade Fire hanno fatto qualcosa di diverso e con il contributo del regista Chris Milk si sono spinti più avanti realizzando un secondo video interattivo che potete “costruire” sul sito The Wilderness Downtown.
Descrizione e istruzioni. Il video interattivo ovviamente riprende quello ufficiale e la corsa del suo protagonista, solo che ad un certo punto l’immagine si ridimensiona per lasciare posto ad altre finestre del browser che si alternano tra loro. Le finestre son ben 8 quindi non spaventatevi quando si apriranno, non sono pop-up pubblicitari ma parti integranti del video. Una nota: il video è ottimizzato per Chrome ed io che abitualmente uso Firefox devo confermare che con il browser abituale ho avuto qualche problema (finestre che si aprono male e in ritardo) mentre con Chrome è andato tutto liscio.
Dalla pagina principale di The Wilderness Downtown dove leggete “Enter the address of…” inserite il nome di una città (magari la vostra) e date conferma. Se al termine dell’elaborazione appare la scritta “our address doesn’t contain enough Street-View and/or Google Maps…” significa che per quella città non ci sono immagini stradali sufficienti ed il video presenterà dei “buchi neri” (succede ad esempio con Venezia) a voi la scelta di continuare ugualmente o riprovare con una nuova città. Completata l’operazione premere PLAY FILM.
Ora potete gustarvi il video che integra anche alcune immagini della città scelta fin quando vi apparirà una schermata dove leggerete “Write a postcard of advice…..”. Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse “scarabocchiate” qualcosa (appariranno dei rami stilizzati). A questo punto mettetevi tranquilli ed aspettate pazientemente il finale a sorpresa.
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SAN MICHELE
“San Michele, porta la merenda in cielo.” Il proverbio del buon tempo antico, sempre attento al susseguirsi delle stagioni, ci ricorda che, con l’arrivo dell’autunno e il conseguente accorciarsi delle giornate, i lavoranti dei campi davano l’addio alla merenda consumata sul posto di lavoro. Era prassi, infatti, nei mesi con più ore di sole e quindi con le giornate lavorative più lunghe, fare una piccola pausa a metà pomeriggio, mangiando una fetta di polenta fredda o un frutto, per colmare il vuoto allo stomaco fino a sera.
Da fare con luna crescente
FRUTTETO
Iniziare la piantagione della fragola.
ORTO
Seminare: prezzemolo, ravanello. Trapiantare all’aperto: bietola da coste, cavolo, cicoria catalogna, finocchio, indivia, lattuga, radicchio da taglio e da raccolta.
GIARDINO
Seminare: alisso, annuali rustiche, calendula, papavero, pisello odoroso, porcellana. Seminare o trapiantare i nuovi tappeti erbosi. A dimora: campanella, digitale, malva rosa, margherita, primula, violacciocca. Interrare i bulbi a fioritura precoce e primaverile.
Da fare con luna calante
FRUTTETO
Proseguire gli interventi di potatura verde dell’actinidia e della vite (prima della vendemmia). Lavorare il terreno per i nuovi impianti. Provvedere alla concimazione.
ORTO
Seminare: lattuga da taglio, radicchio da taglio e da raccolta, spinacio, valerianella. In semenzaio all’aperto: cipolla bianca. Rincalzare: carciofaia, finocchio, porro, sedano. Imbianchire indivia riccia e scarola, radicchio di Treviso. Pulire le aiuole al termine del ciclo vegetativo.
GIARDINO
Asportare i boccioli in soprannumero e femminelle di dalia. Eliminare dai boccioli a corona del crisantemo quelli più laterali. Intervenire sui roseti esauriti. Spuntare e regolare gli arbusti. Ricoverare in ambiente riparato le piante più sensibili al freddo. Preparare il terreno per le piantagioni di Ottobre.
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A partire da oggi 27 Agosto mancano 17 giorni al 13 Settembre. Sarà il caso di segnarsi questa data sul calendario perché quel giorno accadrà qualcosa.
E’ inutile andare a cercare il significato di questo 13 Settembre scomodando profezie Maya o cose del genere perché quel giorno non cambierà le sorti del mondo ma, molto più modestamente, le piccole abitudini dei lettori di questo blog. A pensarci bene i numeri 13 e 17 hanno qualcosa di cabalistico ma vi garantisco che la cosa è del tutto casuale; comunque se vi capitasse di giocarli al lotto e di vincere qualcosa sarebbe gentile da parte vostra festeggiare con un brindisi alla mia salute.
Chiusa questa parentesi da “affamati di vincite” torniamo al tema: in settembre questo blog riprenderà le pubblicazioni con un paio di post già programmati e poi, salvo accadimenti che stimolino la mia voglia di scrivere un post extra o impedimenti che mi obblighino a modificare i miei programmi, arriverà il lunedì 13 e…….
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Vent’anni fa, il 18 Agosto 1990 terminava la produzione del 45 giri, il “piccolino” tra i dischi in vinile. Nato nel 1948 ebbe il merito di diffondere la musica leggere meglio di qualunque altro strumento. Economicamente meno impegnativo dell’album (33 giri) divenne il più diffuso oggetto di collezione tra i giovani per diversi decenni e, attraverso uno strumento come il juke box, accompagnò al successo centinaia di canzoni rendendole letteralmente immortali.
Con l’avvento del CD il mondo discografico ritenne si dovesse chiudere l’era del 45 giri. E’ possibile, questa è una mia ipotesi, che si pensasse di sostituirlo con il CD in versione “singolo” ma la cosa non funzionò. I primi CD in versione album già costavano più del tradizionale album in vinile, applicare la stessa costosa formula anche per i singoli non poteva funzionare. I maggiori fruitori del 45 giri erano i giovanissimi e non si poteva certo pretendere che dilapidassero le loro “paghette” per un paio di canzoni. La decisione di chiudere la produzione del 45 giri da parte della discografia ufficiale non ne sancì comunque la morte.
Chiusa la produzione di massa se ne aprì una ridotta ma mirata; in particolare la produzione di musica da discoteca mantenne ben viva la produzione in vinile (supporto amato dai DJ) ed in seguito molti artisti presero il via di affiancare alla consueta produzione di album in formato CD anche quella in vinile. Tra questi mi sento di ricordare i Radiohead che con l’album In Rainbows andarono addirittura oltre pubblicando i brani praticamente in ogni supporto conosciuto: si cominciò con la distribuzione via web, si passò poi al consueto CD per poi chiudere con il cofanetto da collezionisti comprensivo del vecchio, amato, magico formato vinile.
Un supporto come il vinile, sia nelle “antiche versioni” a 78 e 45 giri che nella più longeva versione a 33 giri, continuano ad avere un loro tenace giro di estimatori nonostante la tecnologia ci abbia regalato nuovi supporti dalle altissime prestazioni. Perché tutto questo? I puristi diranno che la qualità del vinile è superiore a quella del più moderno CD, cosa che può essere in parte vera se si dispone di un impianto hi-fi adeguato (non alla portata di tutti) ma secondo me la vera differenza la fa…l’oggetto.
Un lettore Mp3 avrà pure il vantaggio di poter contenere centinaia di canzoni in pochi centimetri (fisici) di spazio ma la bellezza di un disco in vinile con le sue copertine, spesso vere opere d’arte, tutte da leggere e scoprire e decisamente impagabile. E’ musica che si può toccare.
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Il clima di ferragosto (si può dire clima?) ci rende tutti più intorpiditi e svogliati. Chi è in vacanza sente che è attivato il giro di boa e tenta di gustarsi questi ultimi giorni di relax esorcizzando in ogni modo il passare del tempo, chi lavora ha le balle girate perché o ha dovuto lavorare per obbligo di firma e pensa “potevo andarci anch’io in vacanza” o si è dovuto fate il mazzo per coprire colleghi assenti o anche perché lavora al servizio dei numerosi vacanzieri.
In questi giorni anche la mia connessione internet sembra soffrire il periodo e nella sua esasperante lentezza sembra dire:-”lasciami riposare un po’”.Richiesta legittima che vado ad assecondare lasciando in rete questo inutile post che mi servirà solo a curiosare tra gli avatar di wordpress.
Mi spiego: chi lascia un commento in un blog realizzato con wordpress deve lasciare anche un suo indirizzo email che, se associato ad un account Gravatar, mostrerà un avatar di proprio gradimento, in assenza di ciò sarà wordpress ad associare un’immagine casuale all’utente. Immagine casuale che comunque rimarrà “sua” fin tanto userà sempre lo stesso indirizzo email. In questo blog sono impostati di default gli avatar “Identicon” che sono dei piccoli collage di figure geometriche colorate. In alternativa è possibile impostare “Wavatar (delle faccione) oppure “MonsterID! (dei graziosi sgorbietti). Per qualche giorno imposterò queste due alternative solo per vedere come wordpress trasforma i miei commentatori non-gravatar, poi tornerò al più sobrio “Identicon”. Capito perché questo è un post del tutto inutile?
Un’ultima cosa: v’invito a cliccare su pulsante mi piace di Facebook qui sotto. Ma, potreste dire, e se io non ho Facebook? Non importa, neppure il Caigo usa Facebook. Buon riposo a chi riposa e buon lavoro a chi lavora. Ciao.

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Con l’arrivo del periodo del Ramadan le famiglie musulmane iniziano un periodo di digiuno e purificazione spirituale. Sull’aspetto religioso della cosa sappiamo, o almeno immaginiamo, come stanno le cose, ma sul vivere quotidiano di un musulmano in questi giorni, i suoi obblighi e le sue abitudini, cosa sappiamo? Se andiamo a vedere la cosa scopriamo che non ci sono grosse differenze con le festività cristiane come Natale e Pasqua. Questo, ovviamente, se ci limitiamo a parlare del lato economico/commerciale della questione, non certo dell’aspetto strettamente religioso dove non mi sento di entrare in profondità vista la mia modesta competenza in tema (in tutte le religioni).
L’aspetto che trovo interessante è legato all’indotto creato da queste tradizioni; pensiamo semplicemente a quello che “gira” tra Natale e Pasqua: alberi di natale, panettoni, uova, colombe, regali di ogni tipo, ecc… in poche parole c’è una vera e propria industria che vive grazie a queste festività. E con il Ramadan? Forse i numeri (intesi come soldi) sono inferiori ma la sostanza non cambia di molto. Supermercati e negozi in genere dove la presenza di clienti musulmani è rilevante riempiono i loro scaffali di prodotti halal (leciti) come carne di animali macellati secondo il rituale della dhabihah (l’animale non dovrebbe soffrire). Tra gli animali è vietato in ogni caso il maiale ed i suoi derivati come è vietato qualunque cibo o bevanda che contenga alcol. Aumenta invece il consumo di datteri perché ricchi di zuccheri energetici e facilmente digeribili; datteri che vanno sempre mangiati in numero dispari, questo perché secondo la tradizione Maometto interruppe il digiuno mangiandone tre.
Oltre alla particolarità del cibo il Ramadan propone oggetti come le tradizionali lampade in ferro battuto e vetri colorati che vanno lasciate accese sui balconi di casa ed altri oggetti più “moderni” e discutibili come “l’Islamic Phone”, un cellulare che ricorda l’ora della preghiera, indica la direzione della Mecca con la sua bussola interna e fa scorrere il testo del Corano sul display. Personalmente trovo pacchiano un prodotto del genere ma forse è soltanto un altro tassello di una nuova forma d’intrattenimento religioso visto che non è il solo oggetto di questo genere, basti pensare a “ioPrego” il rosario digitale. Immagino che le persone di (ogni) profonda fede non sentano il bisogno di comprare simili gadget.
Tornando al Ramadan chiudo con la Eid al-Firt, la festa di tre giorni che chiude il mese di digiuno dove diventano protagoniste le tavole imbandite e vagonate di dolci e giochi da regalare ai bambini.
(Immagine da: silinconvalleydebug.com)
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Guitar Idol è una competizione che che mira a premiare e far emergere i migliori chitarristi del mondo. All’edizione 2010 partecipa anche un Italiano: il nostro Frank Pearl. La community di Libero ha “adottato” questo ragazzo e sta cercando di spingerlo più in alto possibile nella classifica. Per votarlo è necessaria l’iscrizione (indolore) a Guitar Idol, questo serve ad evitare doppi voti e trucchetti del genere.
Per informazioni, curiosità ed istruzioni vi rimando a Blog Penna Calamaio.
Qui sotto potete vedere ed ascoltare la performance di Frank Pearl. Buona musica a tutti!

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Se qualcuno ha letto il post (+ video) sul galletto ricorderà questi piccoli pennuti che “infestano” il mio giardino. Uso il termine infestano perché questi olandesi nani (questo è il loro vero nome) non ne vogliono sapere di restare dentro il loro recinto. In qualche modo alcuni di loro, due maschi ed una femmina, riescono sempre a trovare il modo di “evadere” e ce li ritroviamo a pascolare tra orto e giardino. La cosa di per se non è un grosso problema, sono piccoli, non fanno danni e tutto sommato danno anche “allegria” con i loro colori ed il canto acuto. L’importante è catturarli (non è difficile) la sera per evitare che decidano di passare la notte sopra le auto coprendole di …cacchette.
Alcune settimana fa abbiano notato l’improvvisa latitanza della femmina. Qualche sospetto sull’accaduto ci è venuto subito, sono bastati pochi minuti di ricerca per ritrovare la gallinella. Questa aveva deciso che era il momento di far crescere la famiglia e la folta siepe creata dai polloni di un tiglio era perfetta per fare il nido.
Ora i piccoli sono nati ed improvvisandomi paparazzo ho “rubato” alcune immagini della neo mamma con i piccolini. Nel video ho lasciato l’audio originale per far sentire, al limite del possibile il “chiacchierare” tra la chioccia ed i suoi pulcini. In questo modo si è creato anche un singolare contrasto tra le immagini, con il fogliame che fa immaginare un’ambientazione da “foresta”, e l’audio che tradisce la presenza di una strada a pochi metri (si sentono delle moto).

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LA NOTTE DI SAN LORENZO
La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente. Scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all’interno dell’orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo. Culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico. Questa notte è infatti, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza. In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”.
Da fare con luna crescente
FRUTTETO
Mettere a dimora le piantine di fregole.
ORTO
Seminare: prezzemolo, ravanello. Trapiantare all’aperto: cavolo cappuccio, cicoria catalogna, indivia riccia e scarola, lattuga a cappuccio e romana, porro, radicchio.
GIARDINO
Mettere a dimora i bulbi di colchico, croco, narciso. Dividere e mettere a dimora i cespi delle erbacee a fioritura precoce. Moltiplicare per talea arbusti da fiore e sempreverdi. Prelevare le talee di punta del geranio.
Da fare con luna calante
FRUTTETO
Proseguire gli interventi su arbusti da frutto e drupacee. Effettuare la potatura verde di actinidia e vite. Diradare i grappoli di vite. Asportare i polloni dell’olivo. Preparare il terreno per l’impianto dei nuovi vigneti.
ORTO
Seminare: finocchio autunnale, lattuga e radicchio da taglio, spinacio, valerianella. In semenzaio all’aperto: cicoria catalogna, cipolla bianca, radicchio di Verona. Cimare: cetriolo, melanzana, peperone, pomodoro, zucca. Rincalzare: finocchio e porro. Effettuare l’imbianchimento di carota, indivia riccia, sedano.
GIARDINO
Intervenire su alberi e arbusti sfioriti, roseti rampicanti non rifiorenti. Cimare i rampicanti sempreverdi. Eseguire leggeri interventi sulle siepi. Preparare le buche per le piantagioni autunnali. Ancorare ai tutori i polloni dei rampicanti.
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