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	<title>Blumannaro.net &#187; Caigo</title>
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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Ucronia: ovvero &#8220;La storia alternativa&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un genere letterario che forse esiste da sempre anche se solo recentemente ha raggiunto il vasto pubblico diventando anche materia di studio di sociologi e antropologi. La cosa che maggiormente affascina di questo genere è il concetto del “E se….”. Infatti, chi di noi non si è mai chiesto almeno una volta cosa sarebbe <a href='http://www.blumannaro.net/2012/02/ucronia-ovvero-la-storia-alternativa/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un genere letterario che forse esiste da sempre anche se solo recentemente ha raggiunto il vasto pubblico diventando anche materia di studio di sociologi e antropologi. La cosa che maggiormente affascina di questo genere è il concetto del “E se….”.<br />
Infatti, chi di noi non si è mai chiesto almeno una volta cosa sarebbe successo se un qualunque episodio della storia avesse preso una strada diversa?<br />
Molti scrittori hanno intrapreso questo viaggio letterario. Ne citeremo alcuni soffermandoci sulle principali pubblicazioni.<br />
<strong>Philip K. Dick</strong> (1928-1982).<br />
Scrittore dall’esistenza travagliata segnato da profonde crisi depressive e ben quattro matrimoni fallimentari.<a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/02/Dick.jpg" target="_blank"><img class="alignright  wp-image-3769" title="Dick" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/02/Dick.jpg" alt="" width="149" height="194" /></a><br />
Segnato dall’uso di stupefacenti muore per una crisi cardiaca dopo un lungo periodo da sbandato. Dick è stato al centro, dopo la morte, di una clamorosa, quanto autentica, rivalutazione letteraria.<br />
Sottovalutato in vita, è emerso oggi nella critica e nella considerazione generale come uno dei talenti più originali e visionari della Letteratura Americana contemporanea.<br />
Singolare il destino di molte sue opere saccheggiate dalla cinematografia come Total Recall (tratto dal suo racconto We Can Remember it for you Wholesale del 1966), Screamers (tratto dal suo racconto Second Variety del 1953), Minority Report e Paycheck (tratti dagli omonimi racconti degli anni Cinquanta), Confessions d’un Barjo (tratto dal suo romanzo mainstream Confessions of a Crap Artist), i film d’animazione Toy Story e Small Soldiers (ispirati al suo racconto Little Movement del 1952), e soprattutto Blade Runner, capolavoro tratto dal romanzo Do Androids Dream of Electric Sheep?<br />
Parlando di Ucronia citiamo il romanzo The Man in the High Castle (da noi tradotto anche come La Svastica sul Sole) vincitore, nel 1963 di un Hugo Award dove si narra di una realtà alternativa, in cui le forze dell’Asse hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale, ed in cui Tedeschi e Giapponesi si sono spartiti l’America.<br />
Il gioco perverso del libro parte dall’ipotesi di un misterioso romanzo che parlerebbe invece dell’ipotesi opposta.<br />
<strong>Harry Turtledove.</strong><br />
Californiano, classe ‘49 è laureato in storia bizantina. Vive a Los Angeles con la<a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/02/harry-turtledove.gif" target="_blank"><img class="alignright  wp-image-3759" title="harry  turtledove" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/02/harry-turtledove.gif" alt="" width="123" height="184" /></a> moglie Laura e le tre figlie. Prima di diventare romanziere a tempo pieno, ha insegnato all’UCLA e alla California State University, tenendo in prevalenza corsi di storia antica, storia bizantina e storia della civiltà occidentale. È arrivato al successo con il grande ciclo di Videssos (quattro libri).<br />
È autore inoltre del ciclo di Krispos, composto da tre libri (Infine, si è dedicato con grande interesse alla fantascienza, sviluppando soprattutto i temi della storia alternativa e dell’ucronia, di cui oggi è in assoluto fra gli autori più rappresentativi. Oltre ad Agente di Bisanzio ,A Different Flesh e The Guns of the South la sua produzione è culminata con il ciclo formato da Invasione. Anno Zero, Invasione. Fase seconda, Invasione. Atto Terzo e Invasione: Atto finale un’appassionante storia alternativa della seconda guerra mondiale, bestseller in tutto il mondo – e Colonizzazione. Fase 1,Fase 2 e Fase 3.<br />
Il ciclo Invasione/Colonizzazione rappresenta un bell’esempio di realtà alternativa: immaginate di trovarvi nel 1942, in piena seconda guerra mondiale. Nazisti e Alleati sono in perfetto equilibrio, nulla lascia intravedere quale fazione possa prendere il sopravvento. Improvvisamente un nuovo e agguerrito nemico entra in gioco: la “Razza”, alieni provenienti da un mondo dove la natura ha portato al massimo dell’evoluzione i rettili, decisi a trasformare la terra in una nuova loro colonia. Dobbiamo riconoscere a Turtledove di saper ben costruire le basi dei suoi romanzi.<br />
1 – La Razza è molto credibile. La loro tecnologia (se pur ovviamente più avanzata di quella terrestre) non è rappresentata da meraviglie dal dubbio riscontro scientifico, ma da una logica di progresso (carri armati, aerei a reazione, ordigni nucleari…). I personaggi hanno una loro “umanità”; pagina dopo pagina si scopre la psicologia , la mentalità e la logica della Razza. Questa stacca notevolmente da certi stereotipi di alieni invasori-cattivi che spesso abbondano tra gli scaffali delle librerie.<br />
2 – La stessa analisi ,diciamo, psicologica viene rivolta anche ai protagonisti terrestri della storia. Ognuno viene descritto con minuzia di particolari tale da renderli ben comprensibili al lettore. Se vogliamo trovare un difetto nella vicenda forse dobbiamo ricercarla nella lunghezza dell’opera; ben sette libri che narrano un intricarsi di vicende sparse in giro per il mondo, dall’Inghilterra alla Cina, dagli USA alla Polonia, ecc… .il tutto in un gradevole susseguirsi di emozioni e curiosità, ma anche una sensazione di finale inesistente. Tutto rimane sempre troppo in sospeso come in una soap opera (perdonatemi il paragone!). Rimane il fatto che l’opera merita gran attenzione per la cura della realizzazione e…vediamo come va a finire!<br />
Concludiamo questa breve rassegna dedicata all’ ucronia con un autore italiano:<br />
<strong>Pierfrancesco Prosperi.</strong><br />
Architetto ed urbanista nato ad Arezzo nel 1965. Scrittore dotato di buona sensibilità narrativa impronta gran parte dei sui scritti su fantapolitica, universi paralleli ed in particolare storia alternava: Garibaldi a Gettysburg ne è un buon esempio.<br />
<a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/02/garibaldi1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3770" title="garibaldi" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/02/garibaldi1-241x300.jpg" alt="" width="155" height="193" /></a>La storia (reale) racconta che all’inizio della guerra civile americana i nordisti stentarono a trovare un leader per il loro esercito; tanto che Lincoln pensò di prendere contatto con Garibaldi per affidargli il comando delle truppe. Al fine non se ne fece nulla ed il comando venne affidato al generale Grant che rovesciò favorevolmente il corso della guerra sconfiggendo i sudisti nella battaglia di Gettysburg.<br />
Il romanzo: immaginate che Garibaldi accettasse il comando delle truppe nordiste e malauguratamente perdesse la battaglia. Una sconfitta anche morale; niente garibaldini, niente spedizione dei mille, niente unità d’Italia…..risultato oggi Veneto e Trentino province austriache! Da questo scenario l’inizio di un romanzo ricco di emozioni con il protagonista sballottato tra due realtà tanto diverse tra loro.</p>
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		<title>Torta con budino al cioccolato e caffè</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I tempi sono decisamente cambiati. Qualche anno fa per noi uomini il lunedì era dedicato al calcio chiacchierato. Si discuteva, anche animatamente, sul risultato delle partite, sul gol più bello, sulle corna dell&#8217;arbitro che non aveva concesso “un rigore grande così” e cose del genere. Poi sono arrivati il calcio scommesse, gli stipendi folli concessi <a href='http://www.blumannaro.net/2012/02/torta-con-budino-al-cioccolato-e-caffe/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I tempi sono decisamente cambiati.<br />
Qualche anno fa per noi uomini il lunedì era dedicato al calcio chiacchierato.<br />
Si discuteva, anche animatamente, sul risultato delle partite, sul gol più bello, sulle corna dell&#8217;arbitro che non aveva concesso “un rigore grande così” e cose del genere. Poi sono arrivati il calcio scommesse, gli stipendi folli concessi a tanti (troppi) calciatori, le partite spalmate su giorni ed orari diversi per accontentare la pay tv e tanta gente si è disamorata  del gioco. Ora è possibile che il lunedì degli ex infervorati del pallone si trasformi nel lunedì delle ricette.<br />
Può capitare di sentir parlare di una domenica passata a preparare zuppe inglese e mattonelle al cioccolato magari confondendo gli ingredienti dell&#8217;una o dell&#8217;altra ricetta per via dei troppi anni passati dall&#8217;ultima volta che le si aveva preparate.<br />
A questo punto dovete capire che il sottoscritto non è insensibile a questi argomenti e così sentendomi&#8230;provocato ho deciso di proporre un dolce semplicissimo che mi preparavo quando ero piccolino piccoletto.<br />
La mia torta con budino al cioccolato e caffè.<br />
Ingredienti.<br />
36 biscotti secchi (considerando i”classici” biscotti secchi come da immagine).<br />
1 busta (gr. 50 circa)  di preparato per budino gusto cioccolato.<br />
3 cucchiai di zucchero.<br />
½ litro di latte.<br />
1 moka da 3 di caffè.<br />
Una volta preparata la crema del budino unendo  la miscela in polvere con lo zucchero e il latte (non fatela troppo densa) disponete il primo strato di biscotti (12 nel nostro caso)  in una piccola pirofila dopo averli leggermente bagnati nel caffè e ricopriteli con un leggero strato di crema.<br />
Ripetete l’operazione per gli ulteriori due strati concludendo il tutto con una passata di caffè sopra l’ultimo strato di crema. Mettere la torta in frigorifero per qualche ora prima di servirla in tavola.<br />
nb: Se per i vostri gusti la torta risultasse troppo &#8220;cremosa&#8221; è possibile, dosando bene gli ingredienti nei vari passaggi, aggiungere un quarto strato di biscotti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè1.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3732" title="Ingredienti" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè1-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè2.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3733" title="Pronta da mangiare" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè2-300x118.jpg" alt="" width="300" height="118" /></a></p>
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		<title>Questa sera niente donne a cena</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entriamo nel piccolo ristorante dove abbiamo prenotato per la cena. La titolare ci accompagna al tavolo e dice:-”Strana serata, ai tavoli ci sono soltanto uomini.”- : Ci guardiamo intorno ed in effetti è così. Solo più tardi arrivano un paio di coppie “miste”. La domanda è: donne, dove siete questo venerdì sera? Tutte a dieta?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entriamo nel piccolo ristorante dove abbiamo prenotato per la cena.<br />
La titolare ci accompagna al tavolo e dice:-”Strana serata, ai tavoli ci sono soltanto uomini.”- : Ci guardiamo intorno ed in effetti è così.<br />
Solo più tardi arrivano un paio di coppie “miste”.<br />
La domanda è: donne, dove siete questo venerdì sera? Tutte a dieta?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nave Concordia? Più colpevoli che cadaveri</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è scampo. Da quel maledetto venerdì 13, da quando la nave Concordia si è incagliata a pochi metri dall&#8217;isola del Giglio tutti ci sentiamo in dovere di dire la nostra in merito a questa tragedia. Giornali e televisioni in particolare hanno trovato materiale succulento per tenerci attaccati alla notizia. Hanno creato il mostro ed <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/nave-concordia-piu-colpevoli-che-cadaveri/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nave.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3712" title="Nave..." src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nave-300x256.jpg" alt="" width="240" height="205" /></a>Non c&#8217;è scampo. Da quel maledetto venerdì 13, da quando la nave Concordia si è incagliata a pochi metri dall&#8217;isola del Giglio tutti ci sentiamo in dovere di dire la nostra in merito a questa tragedia.<br />
Giornali e televisioni in particolare hanno trovato materiale succulento per tenerci attaccati alla notizia. Hanno creato il mostro ed hanno creato gli eroi per alimentare la nostra fantasia, e a noi non sembra quasi vero di poter chiacchierare e teorizzare su questa storia che, per nostra fortuna, non ci coinvolge direttamente e ci consente pure di tener lontano dalla mente i problemi che tutti i giorni dobbiamo affrontare: il lavoro, che magari non c&#8217;è, il costo della vita che ci sta scappando di mano e le prospettive per il futuro sempre più incerte.<br />
Ma per fortuna ci sono loro, i mostri e gli eroi protagonisti di questa tragedia, personaggi in grado di farci discutere animatamente con tutti i SE e tutti MA del caso.<br />
Ci siamo tutti trasformati in perfetti “lupi di mare”, esperti in tecnica di navigazione e norme marittime. La cosa non mi sorprende, basta tornare indietro con la memoria ai tempi delle performance di Azzurra o il Moro di Venezia in <a title="America's Cup" href="http://it.wikipedia.org/wiki/America%27s_Cup" target="_blank">Coppa America</a>, d&#8217;improvviso tutti, dai bambini all&#8217;asilo fino ai pensionati riuniti al club bocciofilo iniziammo a parlare di randa e boma, e poi orzare,cazzare, strambare&#8230; insomma, niente di nuovo nelle nostre abitudini.<br />
E tu? E tu cosa pensi? Questa domanda ormai mi ha stancato.<br />
Se posso cerco anche di evitare l&#8217;argomento perché si gira sempre intorno alle stesse parole e sempre intorno agli stessi protagonisti: il codardo e gli eroi.<br />
Ma siamo sicuri che ai protagonisti di questa storia siano stati attribuiti i ruoli esatti? Non so&#8230; Il comandante della nave è sicuramente colpevole del reato di stupidità e per quanto riguarda il resto vedremo cosa gli riserverà il futuro.<br />
Ma nella “gabbia dei colpevoli” non c&#8217;è solo lui. Il comandante è l&#8217;arma che ha sparato il colpo ma altri hanno premuto il grilletto. Queste navi sono continuamente monitorate da compagnie di navigazione, assicurazioni, capitanerie&#8230;. tutti sapevano, tutti vedevano. Possibile che nessuno almeno una volta abbia detto -“Scusa, ma ieri, che cazzo (<span style="color: #0000ff;"><strong>*</strong></span>) ci facevi li?”-.<br />
Fin tanto che le cose vanno sempre bene si chiude un occhio e a volte anche due, se poi le cose vanno male&#8230;peggio per chi ci resta coinvolto. Gli altri? Silenziosamente aspetteranno che il mondo dimentichi.<br />
(<span style="color: #0000ff;"><strong>*</strong></span>)<span style="font-size: small;"> = Il vocabolo non frequentata abitualmente questo blog, ci è arrivato in quanto sdoganato dall&#8217;episodio di cronaca trattato.</span></p>
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		<title>Oh Romeo, oh Pompeo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!?” &#8211; “Beh&#8230;un attimo, calma! Intanto chiamami Pompeo e non Romeo!” - Come minimo fareste un balzo sulla poltrona se durante una rappresentazione teatrale vi proponessero questa brusca variazione nel testo di Romeo e Giulietta, il classico che più classico non si può. Eppure se lo spirito del teatro <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/oh-romeo-oh-pompeo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nome-soprannome.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3704" title="nome  e soprannome" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nome-soprannome-271x300.jpg" alt="" width="244" height="270" /></a>“Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!?” &#8211; “Beh&#8230;un attimo, calma! Intanto chiamami Pompeo e non Romeo!” -<br />
Come minimo fareste un balzo sulla poltrona se durante una rappresentazione teatrale vi proponessero questa brusca variazione nel testo di Romeo e Giulietta, il classico che più classico non si può. Eppure se lo spirito del teatro dovesse in qualche modo intaccare il mondo reale una situazione del genere potrebbe capitare davanti ai nostri occhi.<br />
Questa contorta introduzione mi serve per raccontare la storia di Pompeo C. serenamente deceduto di vecchiaia poche settimane fa.<br />
Ai miei occhi Pompeo C. aveva duecento anni! Ero bambino e lui era già vecchio. Un uomo alto e magro che indossava estate ed inverno una giacca grigia e che a bordo della sua bicicletta passava davanti alla mia casa portando sempre alcune cassette di verdura in equilibrio sul manubrio. Sprezzante dell&#8217;età che avanzava, sprezzante dei pericoli della strada (negli ultimi anni la vicina provinciale è diventata quasi un autodromo), sprezzante delle cadute e dei rimproveri di polizia municipale, carabinieri e finanzieri Pompeo C. ha continuato a girare con la sua bicicletta fino a pochi mesi dalla sua morte.<br />
Qualche giorno fa, avendo l&#8217;occasione di passare per il cimitero, decisi di far una visita alla sua tomba e li, di fronte alla lapide, ecco la scoperta: Il vero nome di Pompeo C. in realtà era Romeo C.! Rimasi stupito dalla “rivelazione” così come erano rimaste stupite (ho saputo in seguito) le persone che avevano partecipato al funerale. Pochissimi erano quelli che conoscevano il vero nome di Pompeo C. (per me rimarrà tale).<br />
La cosa mi ha fatto riflettere non poco. E&#8217; vero che i soprannomi esistono da sempre; dalle mie parti Giovanni era Bepi, Antonio era Toni, ecc&#8230; forme contratte del nome originale oppure nomignoli di pura fantasia, ma qui si parla di un nome reale sostituito da un altro nome reale! E non si tratta di un episodio isolato: ricordo il caso di un uomo ricoverato in ospedale dopo un incidente stradale. Ad un&#8217;infermiera venne detto “In pronto soccorso è arrivato un tale *** **** , è un tuo parente?” &#8211; “Non so chi sia” &#8211; Aveva risposto lei. In realtà era suo zio ma lei, come tutti, lo conosceva con un nome che non era quello scritto sui documenti.<br />
Situazioni analoghe possono presentarsi anche con i cognomi. Faccio un esempio personale. La mia famiglia ha un cognome tipicamente Veneto e diciamo “ordinario” ma per la gente della zona (&#8230;le vecchie famiglie) siamo conosciuti come “bùscarei”, forma alterata di “bruscar” ovvero “potare”, questo perché i miei&#8230;avi lavoravano nei frutteti/vigneti. In questo esempio il soprannome è facilmente riconoscibile ma conosco famiglie dove le cose si complicano e di parecchio. Immaginate una ipotetica famiglia Bianchi conosciuta come famiglia Rossi, ecco, questa è la situazione.<br />
Ora mi chiedo: questo giocare con nomi e cognomi è caratteristico solo del triveneto o funziona così anche altrove? E poi, che senso ha sostituire nomi e cognomi veri con soprannomi altrettanto veri? Se qualcuno me lo sa spiegare&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Picchiato da uno struzzo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si raccolgono le uova di struzzo? Un allevatore mi raccontava che le sue recinzioni adibite a “nido” sono dei lunghi corridoi con ad una estremità il punto di cova e ed all&#8217;altra una mangiatoia. Quando è il momento di prelevare l&#8217;uovo mamma struzzo viene attirata verso la mangiatoia in modo che l&#8217;allevatore possa entrare <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/picchiato-da-uno-struzzo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/struzzo.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3692" title="struzzo sognante" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/struzzo-287x300.jpg" alt="" width="258" height="268" /></a>Come si raccolgono le uova di struzzo?<br />
Un allevatore mi raccontava che le sue recinzioni adibite a “nido” sono dei lunghi corridoi con ad una estremità il punto di cova e ed all&#8217;altra una mangiatoia.<br />
Quando è il momento di prelevare l&#8217;uovo mamma struzzo viene attirata verso la mangiatoia in modo che l&#8217;allevatore possa entrare in sicurezza a raccoglierlo.<br />
Può accadere però che mamma struzzo non abbia fame, non sia in giornata buona per le distrazioni o che sia più furba di quanto si possa immaginare.<br />
La conseguenza è che il povero allevatore, mentre si sta apprestando a raccogliere l&#8217;uovo, avverta una presenza alle sue spalle e voltandosi si trovi “vis a vis” con uno struzzo dallo sguardo poco amichevole.<br />
La spiacevole situazione è stata vissuta da questo allevatore che si è trovato scaraventato a terra e pestato. Pestato è il termine corretto perché il pennuto di 150 chili una volta balzato sul corpo dell&#8217;uomo iniziò a saltellargli sopra.<br />
All&#8217;allevatore non rimase altro da fare che rannicchiarsi in posizione fetale coprendosi la testa con le mani e cercare di rimanere immobile sperando che l&#8217;uccello sfogasse rapidamente la sua rabbia.<br />
L&#8217;uomo non ricorda se passarono solo pochi secondi o alcuni minuti, quel che conta è che ad un certo punto la tortura finì e lo struzzo si allontanano permettendo così al malconcio allevatore di uscire strisciando dalla recinzione.<br />
Morale: mai più andare da soli a raccogliere le uova. Portare con se qualcuno in grado di gridare “Scappa!!!”</p>
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		<title>Adolescenti ed acqua calda</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[La figlia adolescente dice al padre: &#8211; “Papà! Stavo facendo il bagno ed è finita l&#8217;acqua calda”! &#8211; Il padre rimane di sasso. Ha rinnovato da poco l&#8217;impianto di riscaldamento; impianto che gli è costato un super-mega-investimento. Un sistema ibrido pellets-legna-pannelli solari ad altissimo rendimento (mi ha pure spiegato il funzionamento ma non sto qui <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/adolescenti-ed-acqua-calda/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La figlia adolescente dice al padre: &#8211; “Papà! Stavo facendo il bagno ed è finita l&#8217;acqua calda”! &#8211; Il padre rimane di sasso. Ha rinnovato da poco l&#8217;impianto di riscaldamento; impianto che gli è costato un super-mega-investimento.<br />
Un sistema ibrido pellets-legna-pannelli solari ad altissimo rendimento (mi ha pure spiegato il funzionamento ma non sto qui a dilungarmi&#8230;.). L&#8217;impianto prevede un sistema d&#8217;accumulo d&#8217;acqua calda di ben 300 litri, possibile che il “gioiello” sia andato in tilt?<br />
La realtà, scopre poi, è molto più semplice. La figlia è entrata in bagno, ha aperto l&#8217;acqua calda, è tornata in camera da letto, ha scelto cosa indossare, è tornata in bagno portando con se un lettore musicale, l&#8217;ha acceso e lo ha ascoltato per un po&#8217;. Infine si è decisa&#8230;ed ha iniziato a lavarsi con quel poco di acqua calda che le era rimasta.<br />
Al termine del racconto il padre mi ha detto:- “ L&#8217;estate prossima la mando a lavorare.<br />
E&#8217; arrivato il momento che cominci capire il valore delle cose&#8230;..”.</p>
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		<title>Giulia e lo skipass</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Introduzione: Per chi non conosce il Veneto orientale è doverosa una spiegazione prima di “narrare” la storia vera e propria. Una delle strade che porta verso il mare segue per buona parte del suo percorso il fiume Sile e, a soli 15 minuti dalle spiagge, con un piccola deviazione dal percorso ci si può fermare <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/giulia-e-lo-skipass/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/giulia-skipass.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3666" title="giulia skipass" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/giulia-skipass-296x300.jpg" alt="" width="240" height="244" /></a>Introduzione: Per chi non conosce il Veneto orientale è doverosa una spiegazione prima di “narrare” la storia vera e propria.<br />
Una delle strade che porta verso il mare segue per buona parte del suo percorso il fiume Sile e, a soli 15 minuti dalle spiagge, con un piccola deviazione dal percorso ci si può fermare all&#8217;osteria Pavan.<br />
Un osteria che ha tutte le caratteristiche delle vecchie osterie di campagna, quindi nulla a che vedere con i locali e le attività delle vicine località balneari ed ancor meglio nulla a che vedere con attività legate al mondo del turismo di montagna.<br />
Questo chi vive in zona lo sa bene&#8230;o almeno così dovrebbe essere.</p>
<p>La storia: Dino e Silvano sono due “creature acquatiche”; vivono in una località balneare e dedicano buona parte del loro tempo ad attività legate a questo mondo.<br />
Tuttavia sono anche due appassionati di montagna e quando ne hanno l&#8217;occasione prendono l&#8217;auto e partono per una giornata dedicata alla sci. Può capitare che ai due si uniscano anche altre persone, un&#8217;occasione per passare in allegra compagnia le ore dedicate alle piste.<br />
Il Giorno che alla compagnia si unì Giulia non fu diverso dagli altri: partenza di primo mattino, uno spuntino veloce e poi via a sfrecciare sulle piste fino al tardo pomeriggio.<br />
A quel punto i tre, stanchi ma contenti per la bella giornata passata tra le nevi, prendono la strada per casa e tra una chiacchiera e l&#8217;altra parte la domanda che segnerà per sempre questo giorno nella storia.<br />
“Giulia. Hai conservato lo skipass?” &#8211; “No. Perché? Avrei dovuto?”- Rispose lei perplessa -”Certo, tra poco ci fermeremo allo&#8230;Sci Club presso l&#8217;osteria Pavan per il rimborso dell&#8217;Iva. Basta consegnare lo skipass e ti danno subito i soldi”. Giulia rimase senza parole, nessuno fino a quel momento le aveva mai parlato di rimborsi Iva per lo skipass. Possibile?<br />
Arrivati all&#8217;osteria i due uomini scesero dall&#8217;auto. “Tu non vieni Giulia?”- “No, io vi aspetto qui, tanto sono senza skipass” &#8211; Rispose lei.<br />
Dino e Silvano entrarono nell&#8217;osteria a bersi un&#8217;<a title="Significato  &quot;ombra&quot;" href="http://dialetticon.blogspot.com/2008/10/ombra.html" target="_blank">ombra</a>.<br />
Risaliti in auto la conversazione  prese strada verso altri temi. Ci sarebbero state altre occasioni per decidere se e quando spiegare a Giulia che non esiste nessun rimborso Iva per lo skipass e che si era trattato solo di uno scherzo.</p>
<p><span style="font-size: xx-small; color: #808080;">Immagine elaborata da: arthursclipart.org</span></p>
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		<title>Buoni e cattivi propositi per l&#8217;anno nuovo</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2011/12/buoni-e-cattivi-propositi-per-lanno-nuovo/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 16:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[buoni propositi]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo periodo si usa fare un bilancio delle attività passate e proporre idee per il futuro. Questo vale anche per un blog è per questo in particolare lo sguardo al passato ha un sapore un po&#8217; speciale perché, tra alti e bassi, tra cambi di nome e piattaforme, zitto zitto quatto quatto sta raggiungendo <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/buoni-e-cattivi-propositi-per-lanno-nuovo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/2011-2012.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-3653 alignleft" title="2011-2012" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/2011-2012-300x254.jpg" alt="" width="240" height="203" /></a>In questo periodo si usa fare un bilancio delle attività passate e proporre idee per il futuro.<br />
Questo vale anche per un blog è per questo in particolare lo sguardo al passato ha un sapore un po&#8217; speciale perché, tra alti e bassi, tra cambi di nome e piattaforme, zitto zitto quatto quatto sta raggiungendo la soglia dei sei anni d&#8217;età (tempo due mesi).<br />
Un traguardo inaspettato per un&#8217;idea nata distrattamente mentre <a title="Nascita del blog" href="http://www.blumannaro.net/2011/01/carne-umana-con-fave-chianti-e-blog/" target="_blank">viaggiavo</a> in auto.<br />
Di quest&#8217;anno mi resta il ricordo della difficoltà a trovare il tempo (auspicato) per gestire il blog, fare qualche ricerca e curiosare in casa degli altri blogger. Tuttavia, il bilancio del materiale pubblicato anche quest&#8217;anno e sorprendentemente positivo. Ben 69 post, non male per un blog che si pone come obbiettivo medio la pubblicazione di un post a settimana.<br />
L&#8217;aspetto “fallimentare”, se così possiamo dire e legato al nuovo rinvio della pubblicazione di materiale musicale. Purtroppo questo è un argomento che necessità di molto tempo per essere trattato con un minimo di serietà e, come ho detto all&#8217;inizio, il tempo è la materia prima che troppo spesso manca.<br />
Diciamo che tra i buoni propositi per il nuovo anno c&#8217;è quello di pubblicare un primo post “generalista” dedicato al mondo dei videoclip, poi vedremo.<br />
In tema di buoni propositi, conto di dare maggior spazio alle storie: spaccati di vita, testimonianze che ho la fortuna d&#8217;incrociare e che penso siano interessanti da condividere.<br />
Conto di lanciare una nuova categoria <span style="text-decoration: underline;">pillole</span> che mi permetta di pubblicare delle brevissime storie, dei flash di poche righe, anche senza immagini a supporto o, se vogliamo, tutto quello che non ha bisogno d&#8217;essere approfondito o che manca dell&#8217;approfondimento stesso (ad esempio un dialogo).<br />
Oltre ai buoni propositi per l&#8217;anno nuovo ci sono anche quelli cattivi. Già, perché mi sono un po&#8217; stancato di sentirmi tirate per la giacchetta da personaggi che ti lusingano e ti tampinano per convincerti a seguire i loro progetti per poi trattarti come un appestato quando (gentilmente) rispondi loro: “no, grazie”. Quindi.<br />
Leggete bene la presentazione di questo blog.<br />
Non proponetemi di fare un uso commerciale del blog.<br />
Non proponetemi di partecipare a X concorsi o di appoggiare le vostre partecipazioni.<br />
Non “rubacchiate” il materiale di questo blog (tanto vi becco), chiedete e probabilmente vi sarà dato.<br />
Per ogni dubbio contattatami, avrete tutta la mia attenzione ma siate chiari.<br />
Non siate evasivi nei vostri propositi, non costringetemi a tirarvi fuori le parole. E sopratutto, non fate gli offesi quando scoprite che il mondo non sempre gira intorno a voi.<br />
Ed in questo mondo, scusate, ci sono anch&#8217;io. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #808080; font-size: xx-small;">L&#8217;asino dell&#8217;immagine arriva da: theclayboard.yuku.com</span></p>
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		<title>Caigo contro Ahora Caigo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo e Media]]></category>
		<category><![CDATA[botola]]></category>
		<category><![CDATA[format]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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		<category><![CDATA[televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo ammetterlo, il mio ego in questi giorni ha subito un duro colpo. “Non avrai altro Caigo all&#8217;infuori di me” sussurrava di continuo a destra e a manca quel pirla di ego senza sapere che un altro caigo da qualche tempo sta ottenendo un buon successo. Questo “nemico pubblico” non è una persona, fosse così <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/caigo-contro-ahora-caigo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammetterlo, il mio ego in questi giorni ha subito un duro colpo.<br />
“Non avrai altro Caigo all&#8217;infuori di me” sussurrava di continuo a destra e a manca quel pirla di ego senza sapere che un altro caigo da qualche tempo sta ottenendo un buon successo. Questo “nemico pubblico” non è una persona, fosse così lo eliminerei fisicamente, magari ingozzandolo di torta alle banane ed il problema sarebbe risolto.<br />
In realtà si tratta di un programma televisivo Spagnolo “Ahora Caigo!” (“ora cado!”) uno dei tanti giochi dove il concorrente partecipa rispondendo a delle domande di cultura generale, insomma niente di nuovo a parte il fatto che i giocatori eliminati vengono inghiottiti da una botola (contenti loro).<br />
Il programma è un format Israeliano (Still Standing) e come è arrivato alla televisione Spagnola non mi stupirei di trovarlo tra qualche tempo anche in versione Italiana magari a sostituire qualche programma in calo di share. Vedremo.<br />
Per il momento potete vedere a cosa potremmo andare incontro guardando i cinque minuti di video qui sotto&#8230;ed il mio ego rosica! <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> <br />
Ringrazio la sempre gentile [te possino] mex per la segnalazione e colgo l&#8217;occasione per augurare Buon Natale a chi passerà di qui nei prossimi giorni. Buona vita.</p>
<p><a href="http://www.blumannaro.net/2011/12/caigo-contro-ahora-caigo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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