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	<title>Blumannaro.net &#187; Attualità</title>
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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Nave Concordia? Più colpevoli che cadaveri</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è scampo. Da quel maledetto venerdì 13, da quando la nave Concordia si è incagliata a pochi metri dall&#8217;isola del Giglio tutti ci sentiamo in dovere di dire la nostra in merito a questa tragedia. Giornali e televisioni in particolare hanno trovato materiale succulento per tenerci attaccati alla notizia. Hanno creato il mostro ed <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/nave-concordia-piu-colpevoli-che-cadaveri/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nave.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3712" title="Nave..." src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nave-300x256.jpg" alt="" width="240" height="205" /></a>Non c&#8217;è scampo. Da quel maledetto venerdì 13, da quando la nave Concordia si è incagliata a pochi metri dall&#8217;isola del Giglio tutti ci sentiamo in dovere di dire la nostra in merito a questa tragedia.<br />
Giornali e televisioni in particolare hanno trovato materiale succulento per tenerci attaccati alla notizia. Hanno creato il mostro ed hanno creato gli eroi per alimentare la nostra fantasia, e a noi non sembra quasi vero di poter chiacchierare e teorizzare su questa storia che, per nostra fortuna, non ci coinvolge direttamente e ci consente pure di tener lontano dalla mente i problemi che tutti i giorni dobbiamo affrontare: il lavoro, che magari non c&#8217;è, il costo della vita che ci sta scappando di mano e le prospettive per il futuro sempre più incerte.<br />
Ma per fortuna ci sono loro, i mostri e gli eroi protagonisti di questa tragedia, personaggi in grado di farci discutere animatamente con tutti i SE e tutti MA del caso.<br />
Ci siamo tutti trasformati in perfetti “lupi di mare”, esperti in tecnica di navigazione e norme marittime. La cosa non mi sorprende, basta tornare indietro con la memoria ai tempi delle performance di Azzurra o il Moro di Venezia in <a title="America's Cup" href="http://it.wikipedia.org/wiki/America%27s_Cup" target="_blank">Coppa America</a>, d&#8217;improvviso tutti, dai bambini all&#8217;asilo fino ai pensionati riuniti al club bocciofilo iniziammo a parlare di randa e boma, e poi orzare,cazzare, strambare&#8230; insomma, niente di nuovo nelle nostre abitudini.<br />
E tu? E tu cosa pensi? Questa domanda ormai mi ha stancato.<br />
Se posso cerco anche di evitare l&#8217;argomento perché si gira sempre intorno alle stesse parole e sempre intorno agli stessi protagonisti: il codardo e gli eroi.<br />
Ma siamo sicuri che ai protagonisti di questa storia siano stati attribuiti i ruoli esatti? Non so&#8230; Il comandante della nave è sicuramente colpevole del reato di stupidità e per quanto riguarda il resto vedremo cosa gli riserverà il futuro.<br />
Ma nella “gabbia dei colpevoli” non c&#8217;è solo lui. Il comandante è l&#8217;arma che ha sparato il colpo ma altri hanno premuto il grilletto. Queste navi sono continuamente monitorate da compagnie di navigazione, assicurazioni, capitanerie&#8230;. tutti sapevano, tutti vedevano. Possibile che nessuno almeno una volta abbia detto -“Scusa, ma ieri, che cazzo (<span style="color: #0000ff;"><strong>*</strong></span>) ci facevi li?”-.<br />
Fin tanto che le cose vanno sempre bene si chiude un occhio e a volte anche due, se poi le cose vanno male&#8230;peggio per chi ci resta coinvolto. Gli altri? Silenziosamente aspetteranno che il mondo dimentichi.<br />
(<span style="color: #0000ff;"><strong>*</strong></span>)<span style="font-size: small;"> = Il vocabolo non frequentata abitualmente questo blog, ci è arrivato in quanto sdoganato dall&#8217;episodio di cronaca trattato.</span></p>
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		<title>Povera piccola Italia senza coraggio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia la conoscono tutti ormai. C&#8217;era una volta Silvio che si era dimesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed era stato sostituito da Mario che aveva avviato una nuova e pesante manovra finanziaria atta a salvare il paese dal collasso. Lacrime e sangue si era detto, “se si deve fare, si farà!” aveva <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/povera-piccola-italia-senza-coraggio/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/italia-martellata.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3619" title="italia martellata" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/italia-martellata-300x246.jpg" alt="" width="240" height="197" /></a>La storia la conoscono tutti ormai. C&#8217;era una volta Silvio che si era dimesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed era stato sostituito da Mario che aveva avviato una nuova e pesante manovra finanziaria atta a salvare il paese dal collasso.<br />
Lacrime e sangue si era detto, “se si deve fare, si farà!” aveva pensato il popolo ed ecco arrivare pesante la scure su pensioni, carburanti, conti correnti, iva, ici tia, rendite catastali, ecc&#8230; “Ma come!”, si era chiesto il popolo, “paghiamo ancora noi? E la casta/politici? E la chiesa?”.<br />
Al momento della scrittura del presente post la politica sta ancora discutendo sul come (?) contribuire alla causa, in quanto alla chiesa la cosa è ancor più complessa perché ci sono di mezzo interessi, ideologie, questioni d&#8217;opportunità ed aspetti legislativi piuttosto ingarbugliati. Non è un caso che la questione già in passato abbia “scosso” più di un governo e non solo qui da noi (vedi Zapatero/Spagna). In Italia, per rimanere a casa nostra, la chiesa non paga l&#8217;ici sugli immobili in quanto “ente non commerciale” lo stesso principio che esenta il pagamento agli enti di volontariato ma anche a circoli ricreativi, partiti politici e sindacati. Anche in questo caso la situazione è fluida ed al momento non ci sono segnali che indichino quale sarà l&#8217;epilogo del caso “tassare i beni ecclesiastici”.<br />
Avrete notato che nel titolo del post è presente la parola “coraggio”; questo perché, quando vennero presentati i dettagli della manovra il mio primo pensiero fu: “Peccato, anche il governo Monti non ha il coraggio di colpire la piaga che affligge il nostro paese, l&#8217;evasione fiscale”. Non parlo della piccola evasione fiscale che è comunque fisiologica in un paese e che sembrerebbe essere uno dei veri bersagli di questa finanziaria visto che sarà più facile colpire chi fa dei lavoretti per arrotondare le entrate della famiglia o deve pagare senza svenarsi una badante o una baby sitter per i propri cari ma quell&#8217;evasione perpetrata dai soliti noti che ben sanno come aggirare gli ostacoli e lo fanno pure con l&#8217;aggravante dell&#8217;arroganza.<br />
Recuperare almeno una parte dell&#8217;evasione stimata di oltre 28 miliardi (dati ilsole24ore di agosto) renderebbe il nostro presente più sostenibile per tutti eppure continuiamo a non affrontare serialmente il problema.<br />
In passato la figura dell&#8217;evasore era vista quasi positivamente, il “furbo” che riusciva a raggiungere il benessere economico sfuggendo allo stato sanguisuga. Oggi siamo meno benevoli nei giudizi ma continuiamo a voltarci dall&#8217;altra parte ogni volta che incontriamo questa situazione; un po&#8217; per opportunismo, un po&#8217; per non&#8230;cercar fastidi.<br />
Eppure gran parte dei grossi evasori non sono dei fantasmi, spesso li incontriamo nelle nostre normali attività quotidiane. Chi di voi non è stato testimone almeno una volta di una di queste situazioni?<br />
Dovete comprare o affittare una casa. Una parte dell&#8217;operazione va fatta in nero o non se ne fa nulla.<br />
Siete in lista per una alloggio popolare ma questo viene assegnato ad una coppia di pensionati. All&#8217;inizio sembra tutto regolare ma poi scoprite che si tratta (ad esempio) di una coppia di albergati che ha ceduto “virtualmente” tutti i beni al figlio e così risultano nullatenenti&#8230;e bisognosi.<br />
I vostri figli che scarrozzate con una vecchia panda pagano fior di tasse scolastiche, cosa che non fanno i figli di quella signora che arriva tutti i giorni a bordo di un suv grosso come un camion.<br />
Situazione analoga quando avete bisogno di una vista specialistica; voi pagate, qualcun altro pur arrivando a bordo di una fuoriserie vanta la sua bella esenzione.<br />
Devo andare avanti? Forse risulto sgradevole e qualunquista? Fate voi&#8230;. intanto pur brontolando come delle vecchie caffettiere continuiamo a subire questa situazione quasi passivamente. Sarei tentato di fare una scommessa. Scommettiamo che l&#8217;Italiano continuerà a guidare imperterrito l&#8217;automobile finché il prezzo della benzina non arriverà alla soglia “psicologica” dei 2 euro? Solo allora inizierà ad usarla per lo stretto necessario.</p>
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		<title>Il Censimento che verrà</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 15:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa tra la posta ho trovato una bella busta bianca con impresso il logo dell&#8217;Istat ed il timbro “Censimento 2011”. Apro e vi trovo all&#8217;interno il classico questionario Istat accompagnato da una guida di 16 pagine ed una lettera informativa che ci presenta l&#8217;imminente censimento, ci ricorda che siamo tenuti a parteciparvi e <a href='http://www.blumannaro.net/2011/10/il-censimento-che-verra/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/10/censimento-2011.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3466" title="Censimento 2011" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/10/censimento-2011-300x243.jpg" alt="" width="210" height="170" /></a>Qualche giorno fa tra la posta ho trovato una bella busta bianca con impresso il logo dell&#8217;Istat ed il timbro “Censimento 2011”.<br />
Apro e vi trovo all&#8217;interno il classico questionario Istat accompagnato da una guida di 16 pagine ed una lettera informativa che ci presenta l&#8217;imminente censimento, ci ricorda che siamo tenuti a parteciparvi e che siamo tutelati nella nostra riservatezza.<br />
La novità di questo censimento è la compilazione fai da te del questionario, quindi, nessun incaricato dell&#8217;Istat busserà alla nostra porta. [Attenzione: dalle mie parti già si parla di persone che si presentano come “operatori del censimento” e con questa scusa entrano nelle case con intenzioni truffaldine, quindo, occhi aperti!].<br />
Siamo invitati a compilare il questionario e consegnarlo presso un ufficio postale oppure presso il centro di raccolta del nostro comune o, meglio ancora, compilare il questionario via web attraverso il sito dell&#8217;Istat. Tutto questo mi lascia perplesso perché, senza voler svilire le capacità dell&#8217;Italiano medio, temo che lasciare al fai da te la compilazione del questionario non aiuti l&#8217;Istat a fotografare correttamente il nostro paese.<br />
In un mio sondaggio personale tra le persone che conosco (e quindi vale zero) è emerso poco interesse verso questo censimento; si va dal più estremo “io non lo faccio” a “scrivo qualcosa e porto in posta” fino ai più logici “non so farlo/ho paura di sbagliare”.<br />
Diciamo subito che la versione on line è quella che mi lascia più dubbi. Non ce li vedo i miei vicini collegarsi ad internet (quelli che ce l&#8217;hanno) e compilare il questionario. Anche nella migliore delle ipotesi dove c&#8217;è il nipotino-smanettone di turno pronto ad aiutare c&#8217;è sempre il muro delle “istruzioni per l&#8217;uso”, e qui vedo crollare l&#8217;entusiasmo anche di chi si affida alla più tradizionale penna. Personalmente ho già “simulato” la compilazione del questionario e mi ci è voluto poco più di un&#8217;ora (per tre persone) tra rilettura delle domande/risposte, verifica delle domande che si possono/devono saltare, ecc&#8230; insomma, non è difficile ma il tutto va fatto con una certa attenzione.<br />
A mia discolpa  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> posso dire che mi è capitata la versione rossa del censimento, quella più lunga. Ci sono due versioni del censimento riconoscibili dal colore dell&#8217;intestazione e delle caselle del questionario.<br />
<span style="color: #ff0000;">Rossa</span>. Inviata a tutte le famiglie nei comuni minori ed a campione nei comuni più grandi (84 quesiti).<br />
<span style="color: #008000;">Verde</span>. Per tutte le altre famiglie (35 quesiti).<br />
Nel questionario ridotto mancano le domande più dettagliate sull&#8217;abitazione quali proprietario dell&#8217;abitazione, presenza d&#8217;impianti igienico-sanitari, climatizzatori, auto, posto auto,telefono, internet ed alcuni punti sul grado d&#8217;istruzione ed il settore lavorativo delle persone.<br />
Vi ricordo (e mi ricordo) che il questionario fotografa la nostra posizione al giorno 9 ottobre e che si avrà tempo di compilarlo dallo stesso 9 ottobre fino al 20 novembre.</p>
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		<title>L&#8217;Italia vuole veramente Battisti dal Brasile?</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 16:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[battisti]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblicare in questo momento un post che parla del caso Cesare Battisti può apparire una contraddizione per un blog come questo che ha fatto del “non stare sulla notizia” una delle sue regole. Ma l&#8217;evolversi dei fatti, il procedere del tempo è una cosa che ovviamente non posso controllare e per questo motivo situazioni maturate <a href='http://www.blumannaro.net/2011/06/litalia-vuole-veramente-battisti-dal-brasile/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a style="background-color: #ffffff;" href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/06/giustizia-internazionale.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3263" title="giustizia internazionale?" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/06/giustizia-internazionale-297x300.jpg" alt="" width="238" height="240" /></a>Pubblicare in questo momento un post che parla del caso Cesare Battisti può apparire una contraddizione per un blog come questo che ha fatto del “non stare sulla notizia” una delle sue regole. Ma l&#8217;evolversi dei fatti, il procedere del tempo è una cosa che ovviamente non posso controllare e per questo motivo situazioni maturate in tempi non sospetti possono trovare forma nella cronaca di questi giorni.<br />
Criptico? Andiamo per ordine.<br />
Di Cesare Battisti si è parlato a più riprese in questi anni; del suo periodo negli anni di piombo, delle condanne, dei trascorsi Francesi grazia alla <a title="Da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dottrina_Mitterrand" target="_blank">dottrina Mitterrand</a>, dell&#8217;attività di scrittore, della fuga in Brasile ed infine del braccio di ferro tra Italia e Brasile per l&#8217;estradizione.<br />
E qui veniamo alla questione che vorrei analizzare. Ma L&#8217;Italia lo vuole veramente riportare a casa Battisti? Devo dire che quando ho letto del rifiuto da parte del Brasile di concedere l&#8217;estradizione non mi sono affatto sorpreso perché la cosa era stata annunciata sottovoce diversi mesi prima. Come?<br />
Premetto che io di legge ed in particolare di diritto internazionale ne capisco ben poco, anzi, da poco a nulla, però so ascoltare e ricordo benissimo le profetiche parole di un avvocato ospite in un programma televisivo di qualche tempo fa.<br />
A grandi linee aveva detto questo: stando le cose come sono oggi Battisti non potrà mai rientrare in Italia, ne lui ne tutti quelli che si trovano in situazioni analoghe anche per reati ben meno gravi. Disse che in nessun caso un paese “civile” può consegnare un cittadino condannato per un “X” crimine ad un paese dove la pena per quel reato è superiore a quella emessa nel proprio territorio.<br />
Per capirci: Battisti in Italia è stato condannato all&#8217;ergastolo, in Brasile la condanna all&#8217;ergastolo non è prevista. L&#8217;avvocato proseguì con un altro esempio; immaginiamo che nelle nostre carceri ci sia un cittadino Turco condannato nel suo paese alla pena capitale. In Italia la pena di morte non è prevista quindi la richiesta da parte della Turchia di riavere il suo cittadino verrebbe rifiutata dal nostro paese.<br />
A questo punto una mente semplice cresciuta a pane e salame può farsi una semplice domanda. Ma se lo stato Italiano facesse uno sconto di pena a Battisti trasformando l&#8217;ergastolo in 30 di prigione il Brasile concederebbe l&#8217;estradizione?Probabilmente si.<br />
Il punto è un altro, e qui ci vorrebbe la risposta di uno veramente bravo in materia; questa operazione è possibile? Chi può farlo? Servirebbe forse un altro processo?<br />
Risposte che ovviamente non sono in grado di dare ma che ad oggi non trovano neppure le domande visto che, a parte le parole di quell&#8217;avvocato dette mesi fa, oggi sento solo polemiche, tecnicismi, dietrologie&#8230;. per questo continuo a chiedermi: ma l&#8217;Italia lo vuole veramente Battisti dal Brasile?</p>
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		<title>4 SI&#8217; &#8220;per quelli che passeranno&#8221; (più nota personale)</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2011/06/4-si-per-quelli-che-passeranno-piu-nota-personale/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
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		<category><![CDATA[mister wolf]]></category>
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		<description><![CDATA[Dicono che il tempo cambi le cose, ma in realtà le puoi cambiare solamente tu. (Andy Warhol) Non era mia intenzione parlare di referendum nel blog ma visto che sono stato gentilmente invitato a partecipare all&#8217;iniziativa 4 SI&#8217; “per quelli che passeranno” colgo l&#8217;occasione per dare la mia versione dei fatti e far notare una <a href='http://www.blumannaro.net/2011/06/4-si-per-quelli-che-passeranno-piu-nota-personale/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">Dicono che il tempo cambi le cose,</span><br />
<span style="color: #000080;"> ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.</span><br />
<span style="color: #000080;"> (Andy Warhol)</span><br />
<a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/06/referendum-2011.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3230" title="Referendum  2011" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/06/referendum-2011-270x300.jpg" alt="" width="256" height="284" /></a></p>
<p>Non era mia intenzione parlare di referendum nel blog ma visto che sono stato gentilmente invitato a partecipare all&#8217;iniziativa <span style="text-decoration: underline;">4 SI&#8217; “per quelli che passeranno” </span>colgo l&#8217;occasione per dare la mia versione dei fatti e far notare una piccola falla nelle informazioni passate in questi giorni.<br />
<strong>Divulgazione –</strong> Mi sono astenuto dal pubblicare post sul tema referendum perché l&#8217;ho ritenuto inutile. Ho letto blog e siti, ho partecipato a discussioni e curiosato nei forum ed ho constatato, con piacere, che la rete è  abbastanza informata sul tema.<br />
Le idee potranno non essere chiarissime, a volte ottusamente discordanti ma tutto questo ci può stare, il messaggio ha girato e se mi fossi aggregato pure io al carrozzone avrei aggiunto ben poco se non un inutile complimentarsi alla Mister Wolf (<a title="Da Pulp Fiction" href="http://www.youtube.com/watch?v=gSch0LDXq8U&amp;feature=related" target="_blank">minuto 6:10</a>). Il vero problema  stava fuori dalla rete dove molta gente sapeva ben poco, ed a volte nulla, dei referendum. Li, nel mio piccolo, ho cercato di dare il mio contributo.<br />
<strong>Informazione –</strong> Questo è l&#8217;aspetto che più mi ha deluso della campagna referendaria perché i due schieramenti solo a parole hanno negato coinvolgimenti politici ed ideologici ma poi nei fatti non è stato così.<br />
La cosa che poi è veramente mancata è stata la presenza, la voce di chi con il proprio lavoro è coinvolto nei tre settori referendari: giustizia, energia, acqua.<br />
Io lavoro nel settore acqua  ed ho trovato fastidiose molte delle argomentazioni di entrambi gli schieramenti. Capisco che non si possa fare di tutta l&#8217;erba un fascio (e vai con i luoghi comuni!) o prendere ogni singolo caso, positivo o negativo che sia, come esempio ma, a mio parere, non si può neppure eccessivamente semplificare la spiegazione. Questo è trattare con sufficienza e poco rispetto il cittadino, tanto vale dargli direttamente dell&#8217;imbecille.<br />
Ora vi porto una testimonianza. Al di la delle chiacchiere SI/NO nel mondo dell&#8217;acqua pubblico e privato convivono da anni sia pur in modi diversi “creati” dalle leggi in vigore. Non posso parlare per realtà lontane dalla mia, questo lo dovevano fare altri più “adeguati” del sottoscritto (vedi la mia lamentela di prima) ma nel mio piccolo posso parlarvi di una piccola azienda idrica i cui proprietari, ad oggi, sono 11 comuni associati in SpA, una piccola realtà che comunque, grazie al settore turistico DEVE fornire servizi adeguati ad un&#8217;utenza calcolabile in oltre dieci milioni di presenze l&#8217;anno (mica cotica!).<br />
Ebbene: in passato i comuni più piccoli, che non erano in grado di gestire interamente la rete con il loro personale, affidavano ad aziende private la gestione/manutenzione degli impianti con il risultato di trovarsi di tanto in tanto qualche brutta sorpresa. Queste a volte finivano i soldi messi a loro disposizione (non molti per la verità) e per “non avere fastidi” cominciavano  a risparmiare drasticamente sulle manutenzioni.<br />
Risultato, dopo qualche anno impianti completamente da rifare con spese lievitate per le ditte subentrate. Spese girate ai comuni, spese girate ai cittadini.<br />
Oggi queste cose non succedono più perché la nuova azienda idrica tecnicamente pubblica ma con qualche libertà in stile privato (tradotto: maggior autonomia dai comuni) può meglio controllare l&#8217;operato delle ditte che lavorano per lei.<br />
Altre esempio: ci sono ditte che curano la manutenzione programmate delle pompe negli impianti di trattamento e sollevamento (sono centinaia). In passato se ne trovavano di particolarmente acciaccate le prelevavano e le portavano automaticamente in officina per revisionarle. Oggi, prima di questo intervento viene richiesto un preventivo, se il prezzo è troppo alto, magari per una pompa che ha già lavorato 15 anni, si annulla tutto e si compra una pompa nuova.<br />
La cosa può sembrare banale ma in passato con questo tipo di manutenzioni “allegre” alcune macchine/pompe venivano a costare cifre assurde.<br />
Queste sono le cose che vanno migliorate nel sistema a livello nazionale, altro che discutere sulla qualità del pubblico o cercare d&#8217;infilare il privato nell&#8217;amministrazione del sistema.<br />
Ora che mi sono messo in moto vorrei parlarvi degli effetti collaterali/demenziali di alcune riforme della pubblica amministrazione ma sono stato già troppo lungo&#8230;alla prossima puntata e buon voto!</p>
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		<title>Io sono un puttaniere ma&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 16:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si dovrebbero mai guardare i telegiornali mentre si pranza o cena, si rischia solo di farsi andare il boccone di traverso ascoltando le brutte storie che ci arrivano dal mondo. Purtroppo tante volte, per questione di tempo, il momento dei pasti è uno dei pochi che possiamo dedicare all&#8217;informazione e per questo dobbiamo digerirci <a href='http://www.blumannaro.net/2011/03/io-sono-un-puttaniere-ma/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/03/sesso-in-caserma.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2887 alignleft" title="sesso in caserma" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/03/sesso-in-caserma-300x281.jpg" alt="" width="260" height="243" /></a>Non si dovrebbero mai guardare i telegiornali mentre si pranza o cena, si rischia solo di farsi  andare il boccone di traverso ascoltando le brutte storie che ci arrivano dal mondo.<br />
Purtroppo tante volte, per questione di tempo, il momento dei pasti è uno dei pochi che possiamo dedicare all&#8217;informazione e per questo dobbiamo digerirci anche cose poco piacevoli.<br />
Una notizia che sta creando sconcerto ed imbarazzo in questi giorni è quella che vede come infelici protagonisti dei carabinieri, rei di aver violentato in caserma una donna precedentemente arrestata per furto. Risparmio i dettagli della cronaca visto che se ne parla da almeno tre giorni e tanti ne sapranno sicuramente più di me. Inoltre è in corso un&#8217;inchiesta che mira a chiarire tutta la storia, quindi: al momento dovuto ognuno pagherà le conseguenze di quello che ha fatto.<br />
La cosa che invece mi preme sottolineare è invece l&#8217;aspetto etico dell&#8217;episodio; Sembrerebbe che alcune delle persone protagoniste della notte brava abbiano dichiarato che la donna era consenziente e che quindi non ci sarebbe stata alcuna violenza.<br />
Ora, se anche questa donna fosse la dea del sesso in persona e una dispensatrice di piacere a ruota libera questo non può escludere il fatto che i carabinieri erano in servizio.<br />
Se “la voglia collettiva” era veramente così forte i nostri ometti dovevano dire alla donna -”Senti amore, noi finiamo di lavorare tra due ore. Dopo ci troviamo a casa mia e scopiamo come ricci.”- Ecco, se andava così nessuno avrebbe avuto nulla da dire; fuori servizio, senza divisa, sarebbe stata una storia tra adulti consenzienti, punto. Ma a quanto pare non è andata così.<br />
Come si sarà capito dall&#8217;introduzione le riflessioni su questa storia sono state fatte mentre pranzavamo. Ad un certo punto mia madre (eravamo già al caffè) cita un episodio di quando, anni fa, lavorava in ospedale. Il suo primario di allora, un misto di talento e follia (dottor House in confronto sarebbe una mezza cartuccia), quando avvertiva che in reparto c&#8217;era aria di eccessivo “love” tra qualche suo collaborate soleva dire: &#8211; “ Lo sapete, io sono un puttaniere ma qui dentro non mi vedrete mai toccare il culo ad una paziente o a un&#8217;infermiera. Regolatevi di conseguenza”-.<br />
Durante il suo primariato non ci furono mai episodi equivoci o discutibili.<br />
Fuori servizio era difficile incontrarlo due volte di seguito con la stessa donna, ma questi erano affari suoi.</span></p>
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		<title>Ci ricordiamo ancora di Rosarno?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 15:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se la risposta è no non è il caso di preoccuparsi, tra circa un mese in occasione del primo anniversario degli scontri di Rosarno Porta a Porta, Matrix e tutte le altre trasmissioni televisive del blabla para-politichese saranno “ben liete” di rinfrescarci la memoria con qualche puntata speciale sull&#8217;argomento. Per chi non ricorda riassumo la <a href='http://www.blumannaro.net/2010/12/ci-ricordiamo-ancora-di-rosarno/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/12/arance.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2547" title="Arance di Rosarno" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/12/arance-201x300.jpg" alt="" width="142" height="212" /></a>Se la risposta è no non è il caso di preoccuparsi, tra circa un mese in occasione del primo anniversario degli scontri di Rosarno Porta a Porta, Matrix e tutte le altre trasmissioni televisive del blabla para-politichese saranno “ben liete” di rinfrescarci la memoria con qualche puntata speciale sull&#8217;argomento.<br />
Per chi non ricorda riassumo la storia: il 7 Gennaio 2010 a Rosarno (Prov. Di Reggio Calabria) tre immigrati di origine Africana vennero aggrediti e feriti da alcuni sconosciuti mentre rientravano dal lavoro nei campi. Il fatto innescò una serie di scontri tra immigrati, Rosarnesi e forze dell&#8217;ordine che durò alcuni giorni causando il ferimento di oltre 50 persone e danni pesanti a negozi ed automobili.La situazione si “normalizzò” solo dopo che  diverse centinaia di immigrati vennero presi e trasferiti in alcuni CPT (centri di permanenza temporanea).<br />
Della cosa s&#8217;interessò la Magistratura ritenendo che dietro agli scontri ci potesse essere la mano della &#8216;ndrangheta. Il mondo politico si divise come al solito in due:”falchi e colombe”, e si perdettero in giorni di sterili chiacchiere mentre dall&#8217;estero arrivarono pesanti critiche  da ogni luogo, anche dall&#8217;ONU che mise in discussione il ruolo dell&#8217;Italia in tema di diritti umani e politiche d&#8217;integrazione.<br />
Anche il mondo dei blog affrontò il tema per  diversi giorni diventando “specchio” delle discussioni che si vedevano su giornali e televisioni.<br />
Io decisi di non scrivere nulla a riguardo (anche se la tentazione era forte), mi limitai a leggere post e commenti all&#8217;interno dei blog che frequento normalmente (e non solo) senza però lasciare traccia del mio pensiero (forse l&#8217;ho fatto in un caso ma non sono sicuro..i miei neuroni a volte vacillano). Di quei giorni ricordo le polemiche, le liti, le discussioni dove tutti ascoltano solo la loro voce sbattendosene altamente del pensiero degli altri e poi ricordo una frase&#8230;. un piccolo frammento di storia passato quasi in sordina nel minestrone mediatico di quei giorni.<br />
Ricordo in televisione uno di quei fastidiosissimi&#8230;”giornalisti”  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' />   che vanno in mezzo alla gente a fare domande idiote tipo: “Cosa ne pensa?” o “Come si sente?” a persone che magari sono distrutte dal dolore per la morte violenta di un loro caro. Comunque, in quell&#8217;occasione, questo genio della stampa stava girando tra la gente di Rosarno e ad un certo punto un uomo (evidentemente un agricoltore) gli disse:-”<span style="background-color: #ffff99;">Se le arance me le pagano meno di 6 centesimi al chilo io le lascio marcire  sull&#8217;albero!”</span>- .<br />
Nessuno commentò questa frase. Frase che mi rimase impressa nella mente e che mi spinse a voler approfondire l&#8217;argomento.  Ho così scoperto che a raccogliere arance si viene pagati 8 centesimi al chilo, ovvio che se il “mercato” le paga 6 centesimi non c&#8217;è ragione di raccoglierle, tanto più che gli aiuti comunitari  all&#8217;agrumicoltura prevedono un sussidio di circa 1000 euro a ettaro.Ora: io forse sarò una mente semplice, ma se queste arance pagate dall&#8217;Unione Europea o a “mercato” per una manciata di centesimi io lo scorso Gennaio le ho pagate 1,60 euro al chilo forse&#8230;.forse il “nemico” sta proprio li. Le battaglie tra forze dell&#8217;ordine, immigrati e rosarnesi, le discussioni su etica, morale, tolleranza e  legalità che ci hanno fatto litigare inutilmente sono tutte figlie di un sistema ha permesso lo svilupparsi di una forbice troppo ampia tra il prezzo dei beni alla produzione e quello al consumo.<br />
Nel mezzo una minoranza di soggetti che iper-guadagna e/o spreca. Possibile, ma come ho detto: io ho una mente semplice.</span></span></span></p>
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		<title>Saranno Famosi e&#8230;contusi</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 15:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi reco in ospedale per ritirare degli esami di laboratorio. Esco dopo pochi minuti ma nel frattempo ha iniziato a piovere. Apro l&#8217;ombrello e mi appresto a recarmi verso il parcheggio quando mi accorgo della presenza di una persona ferma all&#8217;ingresso. Si regge sulle stampelle, porta il collare e scruta sconsolato il cielo. Mi fermo <a href='http://www.blumannaro.net/2010/11/saranno-famosi-e-contusi/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/11/ferito.gif" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2498" title="Famoso e contuso" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/11/ferito-154x300.gif" alt="" width="103" height="201" /></a>Mi reco in ospedale per ritirare degli esami di laboratorio.<br />
Esco dopo pochi minuti ma nel frattempo ha iniziato a piovere. Apro l&#8217;ombrello e mi appresto a recarmi verso il parcheggio quando mi accorgo della presenza di una persona ferma all&#8217;ingresso.<br />
Si regge sulle stampelle, porta il collare e scruta sconsolato il cielo. Mi fermo e gli chiedo se vuole che lo accompagni al parcheggio dove lo stanno aspettando (vedo già un auto con i fari accesi). Lui si accosta sotto l&#8217;ombrello e lentamente ci incamminiamo.<br />
Gli chiedo se ha avuto un incidente -”No”- mi risponde lui -”Io sono uno di quelli che le ha prese la notte scorsa.”- Apperò! Complimenti!  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /> <br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
<span style="text-decoration: underline;">Il fatto</span>.<br />
Doveva essere una notte di musica e balli ricordando i successi degli anni Novanta. E, invece, per una decina di giovani &#8211; tutti originari della zona di Mestre e di Cavallino Treporti &#8211; la festa è finita in rissa. Ad avere la peggio sono stati 5 giovani di Cavallino, che hanno dovuto ricorrere alle cure dell&#8217;ospedale per farsi medicare&#8230;.(continua su <a href="http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2010/11/02/news/jesolo-rissa-furibonda-dopo-la-festa-al-palaturismo-2653712" target="_blank">La Nuova Venezia</a>).</span></span></span></p>
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		<title>Ramadan tra fede ed affari</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 15:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo del periodo del Ramadan le famiglie musulmane iniziano un periodo di digiuno e purificazione spirituale. Sull&#8217;aspetto religioso della cosa sappiamo, o almeno immaginiamo, come stanno le cose, ma sul vivere quotidiano di un musulmano in questi giorni, i suoi obblighi e le sue abitudini, cosa sappiamo? Se andiamo a vedere la cosa scopriamo <a href='http://www.blumannaro.net/2010/08/ramadan-tra-fede-ed-affari/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/08/ramadan.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2196" title="ramadan" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/08/ramadan-300x234.jpg" alt="" width="210" height="164" /></a>Con l&#8217;arrivo del periodo del Ramadan le famiglie musulmane iniziano un periodo di digiuno e purificazione spirituale. Sull&#8217;aspetto religioso della cosa sappiamo, o almeno immaginiamo, come stanno le cose, ma sul vivere quotidiano di un musulmano in questi giorni, i suoi obblighi e le sue abitudini, cosa sappiamo? Se andiamo a vedere la cosa scopriamo che non ci sono grosse differenze con le festività cristiane come Natale e Pasqua. Questo, ovviamente, se ci limitiamo a parlare del lato economico/commerciale della questione, non certo dell&#8217;aspetto strettamente religioso dove non mi sento di entrare in profondità vista la mia modesta competenza in tema (in tutte le religioni).<br />
L&#8217;aspetto che trovo interessante è legato all&#8217;indotto creato da queste tradizioni; pensiamo semplicemente a quello che “gira” tra Natale e Pasqua: alberi di natale, panettoni, uova, colombe, regali di ogni tipo, ecc&#8230; in poche parole c&#8217;è una vera e propria industria che vive grazie a queste festività. E con il Ramadan? Forse i numeri (intesi come soldi) sono inferiori ma la sostanza non cambia di molto. Supermercati e negozi in genere dove la presenza di clienti musulmani è rilevante riempiono i loro scaffali di prodotti halal (leciti) come carne di animali macellati secondo il rituale della dhabihah (l&#8217;animale non dovrebbe soffrire). Tra gli animali è vietato in ogni caso il maiale ed i suoi derivati come è vietato qualunque cibo o bevanda che contenga alcol. Aumenta invece il consumo di datteri perché  ricchi di zuccheri energetici e facilmente digeribili; datteri che vanno sempre mangiati in numero dispari, questo perché secondo la tradizione Maometto interruppe il digiuno mangiandone tre.<br />
Oltre alla particolarità del cibo il Ramadan propone oggetti come le tradizionali lampade in ferro battuto e vetri colorati che vanno lasciate accese sui balconi di casa ed altri oggetti più “moderni” e discutibili come “l&#8217;Islamic Phone”, un cellulare che ricorda l&#8217;ora della preghiera, indica la direzione della Mecca con la sua bussola interna e fa scorrere il testo del Corano sul display. Personalmente trovo pacchiano un prodotto del genere ma forse è soltanto un altro tassello di una nuova forma d&#8217;intrattenimento religioso visto che non è il solo oggetto di questo genere, basti pensare  a “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=PWMsW4KksUM" target="_blank">ioPrego</a>” il rosario digitale. Immagino che le persone di (ogni) profonda fede non sentano il bisogno di comprare simili gadget.<br />
Tornando al Ramadan chiudo con la Eid al-Firt, la festa di tre giorni che chiude il mese di digiuno dove diventano protagoniste le tavole imbandite e vagonate di dolci e giochi da regalare ai bambini.</span></span></span></p>
<address><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">(Immagine da: silinconvalleydebug.com)</span><br />
</span></span></span></address>
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		<title>Ornella la mamma di Niki</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 15:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo video Ornella Gemini, la mamma di Niki Aprile Gatti, parla della morte del figlio avvenuta in circostanze poco chiare il 24 Giugno 2008. Diversi blog che frequento lo hanno pubblicato o citato e probabilmente chi legge queste pagine lo ha già visto, ma se anche una sola persona in più lo visionerà sarà <a href='http://www.blumannaro.net/2010/05/ornella-la-mamma-di-niki/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;">In questo video Ornella Gemini, la mamma di Niki Aprile Gatti, parla della morte del figlio avvenuta in circostanze poco chiare  il 24 Giugno 2008. Diversi blog che frequento lo hanno pubblicato o citato e probabilmente chi legge queste pagine lo ha già visto, ma se anche una sola persona in più lo visionerà sarà comunque una persona in più informata. La speranza è che non si dimentichi, che la verità-vera esca qualunque essa sia.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><p><a href="http://www.blumannaro.net/2010/05/ornella-la-mamma-di-niki/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Riferimenti.  <a href="http://nikiaprilegatti.blogspot.com/" target="_blank">nikiaprilegatti</a>, <a href="http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/2010/05/langolo-del-rockpoeta-truth.html" target="_blank">agoradelrockpoeta.</a></span></p>
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