LA NOTTE DI SAN LORENZO
La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente. Scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all’interno dell’orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo. Culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico. Questa notte è infatti, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza. In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”.
Da fare con luna crescente
FRUTTETO
Mettere a dimora le piantine di fregole.
ORTO
Seminare: prezzemolo, ravanello. Trapiantare all’aperto: cavolo cappuccio, cicoria catalogna, indivia riccia e scarola, lattuga a cappuccio e romana, porro, radicchio.
GIARDINO
Mettere a dimora i bulbi di colchico, croco, narciso. Dividere e mettere a dimora i cespi delle erbacee a fioritura precoce. Moltiplicare per talea arbusti da fiore e sempreverdi. Prelevare le talee di punta del geranio.
Da fare con luna calante
FRUTTETO
Proseguire gli interventi su arbusti da frutto e drupacee. Effettuare la potatura verde di actinidia e vite. Diradare i grappoli di vite. Asportare i polloni dell’olivo. Preparare il terreno per l’impianto dei nuovi vigneti.
ORTO
Seminare: finocchio autunnale, lattuga e radicchio da taglio, spinacio, valerianella. In semenzaio all’aperto: cicoria catalogna, cipolla bianca, radicchio di Verona. Cimare: cetriolo, melanzana, peperone, pomodoro, zucca. Rincalzare: finocchio e porro. Effettuare l’imbianchimento di carota, indivia riccia, sedano.
GIARDINO
Intervenire su alberi e arbusti sfioriti, roseti rampicanti non rifiorenti. Cimare i rampicanti sempreverdi. Eseguire leggeri interventi sulle siepi. Preparare le buche per le piantagioni autunnali. Ancorare ai tutori i polloni dei rampicanti.



