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	<title>Blumannaro.net &#187; Divagazioni</title>
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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Torta con budino al cioccolato e caffè</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I tempi sono decisamente cambiati. Qualche anno fa per noi uomini il lunedì era dedicato al calcio chiacchierato. Si discuteva, anche animatamente, sul risultato delle partite, sul gol più bello, sulle corna dell&#8217;arbitro che non aveva concesso “un rigore grande così” e cose del genere. Poi sono arrivati il calcio scommesse, gli stipendi folli concessi <a href='http://www.blumannaro.net/2012/02/torta-con-budino-al-cioccolato-e-caffe/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I tempi sono decisamente cambiati.<br />
Qualche anno fa per noi uomini il lunedì era dedicato al calcio chiacchierato.<br />
Si discuteva, anche animatamente, sul risultato delle partite, sul gol più bello, sulle corna dell&#8217;arbitro che non aveva concesso “un rigore grande così” e cose del genere. Poi sono arrivati il calcio scommesse, gli stipendi folli concessi a tanti (troppi) calciatori, le partite spalmate su giorni ed orari diversi per accontentare la pay tv e tanta gente si è disamorata  del gioco. Ora è possibile che il lunedì degli ex infervorati del pallone si trasformi nel lunedì delle ricette.<br />
Può capitare di sentir parlare di una domenica passata a preparare zuppe inglese e mattonelle al cioccolato magari confondendo gli ingredienti dell&#8217;una o dell&#8217;altra ricetta per via dei troppi anni passati dall&#8217;ultima volta che le si aveva preparate.<br />
A questo punto dovete capire che il sottoscritto non è insensibile a questi argomenti e così sentendomi&#8230;provocato ho deciso di proporre un dolce semplicissimo che mi preparavo quando ero piccolino piccoletto.<br />
La mia torta con budino al cioccolato e caffè.<br />
Ingredienti.<br />
36 biscotti secchi (considerando i”classici” biscotti secchi come da immagine).<br />
1 busta (gr. 50 circa)  di preparato per budino gusto cioccolato.<br />
3 cucchiai di zucchero.<br />
½ litro di latte.<br />
1 moka da 3 di caffè.<br />
Una volta preparata la crema del budino unendo  la miscela in polvere con lo zucchero e il latte (non fatela troppo densa) disponete il primo strato di biscotti (12 nel nostro caso)  in una piccola pirofila dopo averli leggermente bagnati nel caffè e ricopriteli con un leggero strato di crema.<br />
Ripetete l’operazione per gli ulteriori due strati concludendo il tutto con una passata di caffè sopra l’ultimo strato di crema. Mettere la torta in frigorifero per qualche ora prima di servirla in tavola.<br />
nb: Se per i vostri gusti la torta risultasse troppo &#8220;cremosa&#8221; è possibile, dosando bene gli ingredienti nei vari passaggi, aggiungere un quarto strato di biscotti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè1.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3732" title="Ingredienti" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè1-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè2.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3733" title="Pronta da mangiare" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè2-300x118.jpg" alt="" width="300" height="118" /></a></p>
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		<title>Oh Romeo, oh Pompeo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!?” &#8211; “Beh&#8230;un attimo, calma! Intanto chiamami Pompeo e non Romeo!” - Come minimo fareste un balzo sulla poltrona se durante una rappresentazione teatrale vi proponessero questa brusca variazione nel testo di Romeo e Giulietta, il classico che più classico non si può. Eppure se lo spirito del teatro <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/oh-romeo-oh-pompeo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nome-soprannome.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3704" title="nome  e soprannome" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nome-soprannome-271x300.jpg" alt="" width="244" height="270" /></a>“Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!?” &#8211; “Beh&#8230;un attimo, calma! Intanto chiamami Pompeo e non Romeo!” -<br />
Come minimo fareste un balzo sulla poltrona se durante una rappresentazione teatrale vi proponessero questa brusca variazione nel testo di Romeo e Giulietta, il classico che più classico non si può. Eppure se lo spirito del teatro dovesse in qualche modo intaccare il mondo reale una situazione del genere potrebbe capitare davanti ai nostri occhi.<br />
Questa contorta introduzione mi serve per raccontare la storia di Pompeo C. serenamente deceduto di vecchiaia poche settimane fa.<br />
Ai miei occhi Pompeo C. aveva duecento anni! Ero bambino e lui era già vecchio. Un uomo alto e magro che indossava estate ed inverno una giacca grigia e che a bordo della sua bicicletta passava davanti alla mia casa portando sempre alcune cassette di verdura in equilibrio sul manubrio. Sprezzante dell&#8217;età che avanzava, sprezzante dei pericoli della strada (negli ultimi anni la vicina provinciale è diventata quasi un autodromo), sprezzante delle cadute e dei rimproveri di polizia municipale, carabinieri e finanzieri Pompeo C. ha continuato a girare con la sua bicicletta fino a pochi mesi dalla sua morte.<br />
Qualche giorno fa, avendo l&#8217;occasione di passare per il cimitero, decisi di far una visita alla sua tomba e li, di fronte alla lapide, ecco la scoperta: Il vero nome di Pompeo C. in realtà era Romeo C.! Rimasi stupito dalla “rivelazione” così come erano rimaste stupite (ho saputo in seguito) le persone che avevano partecipato al funerale. Pochissimi erano quelli che conoscevano il vero nome di Pompeo C. (per me rimarrà tale).<br />
La cosa mi ha fatto riflettere non poco. E&#8217; vero che i soprannomi esistono da sempre; dalle mie parti Giovanni era Bepi, Antonio era Toni, ecc&#8230; forme contratte del nome originale oppure nomignoli di pura fantasia, ma qui si parla di un nome reale sostituito da un altro nome reale! E non si tratta di un episodio isolato: ricordo il caso di un uomo ricoverato in ospedale dopo un incidente stradale. Ad un&#8217;infermiera venne detto “In pronto soccorso è arrivato un tale *** **** , è un tuo parente?” &#8211; “Non so chi sia” &#8211; Aveva risposto lei. In realtà era suo zio ma lei, come tutti, lo conosceva con un nome che non era quello scritto sui documenti.<br />
Situazioni analoghe possono presentarsi anche con i cognomi. Faccio un esempio personale. La mia famiglia ha un cognome tipicamente Veneto e diciamo “ordinario” ma per la gente della zona (&#8230;le vecchie famiglie) siamo conosciuti come “bùscarei”, forma alterata di “bruscar” ovvero “potare”, questo perché i miei&#8230;avi lavoravano nei frutteti/vigneti. In questo esempio il soprannome è facilmente riconoscibile ma conosco famiglie dove le cose si complicano e di parecchio. Immaginate una ipotetica famiglia Bianchi conosciuta come famiglia Rossi, ecco, questa è la situazione.<br />
Ora mi chiedo: questo giocare con nomi e cognomi è caratteristico solo del triveneto o funziona così anche altrove? E poi, che senso ha sostituire nomi e cognomi veri con soprannomi altrettanto veri? Se qualcuno me lo sa spiegare&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Buoni e cattivi propositi per l&#8217;anno nuovo</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2011/12/buoni-e-cattivi-propositi-per-lanno-nuovo/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 16:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo periodo si usa fare un bilancio delle attività passate e proporre idee per il futuro. Questo vale anche per un blog è per questo in particolare lo sguardo al passato ha un sapore un po&#8217; speciale perché, tra alti e bassi, tra cambi di nome e piattaforme, zitto zitto quatto quatto sta raggiungendo <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/buoni-e-cattivi-propositi-per-lanno-nuovo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/2011-2012.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-3653 alignleft" title="2011-2012" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/2011-2012-300x254.jpg" alt="" width="240" height="203" /></a>In questo periodo si usa fare un bilancio delle attività passate e proporre idee per il futuro.<br />
Questo vale anche per un blog è per questo in particolare lo sguardo al passato ha un sapore un po&#8217; speciale perché, tra alti e bassi, tra cambi di nome e piattaforme, zitto zitto quatto quatto sta raggiungendo la soglia dei sei anni d&#8217;età (tempo due mesi).<br />
Un traguardo inaspettato per un&#8217;idea nata distrattamente mentre <a title="Nascita del blog" href="http://www.blumannaro.net/2011/01/carne-umana-con-fave-chianti-e-blog/" target="_blank">viaggiavo</a> in auto.<br />
Di quest&#8217;anno mi resta il ricordo della difficoltà a trovare il tempo (auspicato) per gestire il blog, fare qualche ricerca e curiosare in casa degli altri blogger. Tuttavia, il bilancio del materiale pubblicato anche quest&#8217;anno e sorprendentemente positivo. Ben 69 post, non male per un blog che si pone come obbiettivo medio la pubblicazione di un post a settimana.<br />
L&#8217;aspetto “fallimentare”, se così possiamo dire e legato al nuovo rinvio della pubblicazione di materiale musicale. Purtroppo questo è un argomento che necessità di molto tempo per essere trattato con un minimo di serietà e, come ho detto all&#8217;inizio, il tempo è la materia prima che troppo spesso manca.<br />
Diciamo che tra i buoni propositi per il nuovo anno c&#8217;è quello di pubblicare un primo post “generalista” dedicato al mondo dei videoclip, poi vedremo.<br />
In tema di buoni propositi, conto di dare maggior spazio alle storie: spaccati di vita, testimonianze che ho la fortuna d&#8217;incrociare e che penso siano interessanti da condividere.<br />
Conto di lanciare una nuova categoria <span style="text-decoration: underline;">pillole</span> che mi permetta di pubblicare delle brevissime storie, dei flash di poche righe, anche senza immagini a supporto o, se vogliamo, tutto quello che non ha bisogno d&#8217;essere approfondito o che manca dell&#8217;approfondimento stesso (ad esempio un dialogo).<br />
Oltre ai buoni propositi per l&#8217;anno nuovo ci sono anche quelli cattivi. Già, perché mi sono un po&#8217; stancato di sentirmi tirate per la giacchetta da personaggi che ti lusingano e ti tampinano per convincerti a seguire i loro progetti per poi trattarti come un appestato quando (gentilmente) rispondi loro: “no, grazie”. Quindi.<br />
Leggete bene la presentazione di questo blog.<br />
Non proponetemi di fare un uso commerciale del blog.<br />
Non proponetemi di partecipare a X concorsi o di appoggiare le vostre partecipazioni.<br />
Non “rubacchiate” il materiale di questo blog (tanto vi becco), chiedete e probabilmente vi sarà dato.<br />
Per ogni dubbio contattatami, avrete tutta la mia attenzione ma siate chiari.<br />
Non siate evasivi nei vostri propositi, non costringetemi a tirarvi fuori le parole. E sopratutto, non fate gli offesi quando scoprite che il mondo non sempre gira intorno a voi.<br />
Ed in questo mondo, scusate, ci sono anch&#8217;io. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #808080; font-size: xx-small;">L&#8217;asino dell&#8217;immagine arriva da: theclayboard.yuku.com</span></p>
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		<title>Torta alle banane</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[banane]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione, la lettura di questo post è sconsigliata ai fissati con le diete. Di recente nel blog di camu ho trovato un post dedicato ad una “torta alle banane”. Giammai! Orrore! L&#8217;unica vera inimitabile torta alla banana è quella del Caigo! Nel senso che, in questo periodo pre-natalizio, me la faccio e me la mangio <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/torta-alle-banane/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Attenzione, la lettura di questo post è sconsigliata ai fissati con le diete.<br /> <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />
Di recente nel blog di <a title="duechiacchiere.it" href="http://www.duechiacchiere.it/3720/la-torta-alle-banane-di-maddalena" target="_blank">camu</a> ho trovato un post dedicato ad una “torta alle banane”.<br />
Giammai! Orrore! L&#8217;unica vera inimitabile torta alla banana è quella del Caigo!<br />
Nel senso che, in questo periodo pre-natalizio, me la faccio e me la mangio alla faccia del colesterolo (il “polistirolo” direbbe un mio conoscente&#8230;.).<br />
Dovrei conservare questo prezioso segreto tutto per me ma visto che in questo periodo dobbiamo essere tutti più buoni vediamo di condividere la ricetta.<br />
La preparazione di questa torta è di una semplicità estrema e, cosa importante, non è particolarmente rigida nel dosaggio degli ingredienti, ci si può sbizzarrire in base a gusti e “logiche personali”.<br />
Per la torta che fatto in questa occasione (sotto le foto) ho usato:<br />
<span style="color: #000080;">500 ml di panna liquida</span><br />
<span style="color: #000080;"> 1 cucchiaio di zucchero</span><br />
<span style="color: #000080;"> 3 banane</span><br />
<span style="color: #000080;"> Circa 450 grammi di biscotti bucaneve.</span><br />
Diciamo 2 pacchi da 200 grammi più un altro 1/3 di pacco. Si possono usare anche dei simil-bucaneve spesso più economici ma anche di dimensioni diverse, cosa che può condizionare la quantità di biscotti da usare.<br />
<span style="color: #000080;">300 ml di latte</span><br />
<span style="color: #000080;"> cacao amaro q.b.</span><br />
Dopo aver montato la panna con l&#8217;aggiunta del cucchiaio di zucchero inzuppiamo nel latte alcuni biscotti e disponiamoli sul piatto.<br />
Poniamo una fettina di banana sopra ogni biscotto e quindi ricopriamo il tutto con uno strato di panna. Procediamo quindi con altri due strati di biscotti-banane-panna “stringendo” verso il centro come se volessimo realizzare una piramide.<br />
Terminato il terzo strato spolveriamo il tutto con il cacao amaro, quindi poniamo la torta in frigo.<br />
Dopo qualche ora la vostra opera sarà pronta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/torta-banane-1.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3634" title="Clicca per ingrandire :-)" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/torta-banane-1-300x230.jpg" alt="" width="360" height="276" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/torta-banane-2.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3635" title="Una fettina?" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/torta-banane-2-300x116.jpg" alt="" width="349" height="134" /></a></p>
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		<title>Il gatto impallinato</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bracconiere]]></category>
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		<description><![CDATA[Si dice che i gatti abbiano sette vite. Non so quali siano le origini di questo detto ma di sicuro, con tutte le disavventure che ha passato, il mio vecchio gatto deve avere un bonus-vita non indifferente. Ne ho avuto la conferma poche settimane fa al termine di una visita dalla veterinaria. Il “vecchietto” ultimamente <a href='http://www.blumannaro.net/2011/11/il-gatto-impallinato/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/gatto-impallinato.png" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3595" title="gatto impallinato" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/gatto-impallinato-219x300.png" alt="" width="175" height="240" /></a>Si dice che i gatti abbiano sette vite. Non so quali siano le origini di questo detto ma di sicuro, con tutte le disavventure che ha passato, il mio vecchio gatto deve avere un bonus-vita non indifferente.<br />
Ne ho avuto la conferma poche settimane fa al termine di una visita dalla veterinaria. Il “vecchietto” ultimamente ha degli episodi di respiro rumoroso così decidiamo di fare qualche accertamento attraverso una radiografia e qui salta fuori la sorpresa: Nel corpo del gatto, in particolare nella zampe posteriori, sono conficcati una quindicina di pallini di piombo “regalati” da qualche bracconiere chissà quanto tempo fa (ingrandire l&#8217;immagine di presentazione per i dettagli).<br />
E&#8217; proprio il fattore tempo che mi ha lasciato stupito. Sono diversi anni ormai che il <a title="Parliami di lui...." href="http://www.blumannaro.net/2007/07/pet-therapy-grazie-micio/">gatto</a> da tigrotto del quartiere si è trasformato in pantofolaio e non si allontana da casa ed ancor di più sono gli anni passati da quando “l&#8217;urbanistica” intorno alla mia casa si è modificata rendendo la zona off limits ai cacciatori.<br />
Rimango stupito dalla capacità che hanno gli animali nel superare le avversità ed adattarsi agli acciacchi fisici, cosa che noi umani possiamo solo sognare. In parole povere, dubito che se qualcuno cinque o sei anni fa mi avesse impallinato le chiappe oggi starei qui seduto davanti al computer con una manciata di piombo nelle carni senza averne pagato prima le conseguenze. Il dolore, il rischio d&#8217;infezione mi avrebbe fatto andare di corsa in ospedale per rimuovere i pallini. Il gatto invece non ha mai manifestato sintomi che facessero pensare alle conseguenze di una ferita d&#8217;arma da fuoco e questo, come ho detto, mi lascia stupito e mi fa riflettere&#8230; l&#8217;evoluzione ci ha resi animali “intelligenti” e capaci di generare progresso ma in cambio ci sta chiedendo un prezzo salato: la fragilità del nostro corpo. Se fa troppo cado soffriamo, se fa troppo freddo soffriamo, una piccola ferita se trascurata può esserci fatale.<br />
Forse siamo i padroni di questo mondo ma di sicuro siamo dei padroni d&#8217;argilla.</p>
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		<title>Quando c&#8217;erano i libri da leggere e da guardare</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei ricordi più belli che ho della mia infanzia è legato all&#8217;immagine di mio nonno che, rientrato dal lavoro, mi porge una busta contenente dei libri. Erano dei libri appartenuti al titolare dell&#8217;azienda dove mio nonno lavorava e che un bel giorno aveva deciso di sbarazzarsene facendoli gettare nell&#8217;immondizia. Mio nonno invece di gettarli <a href='http://www.blumannaro.net/2011/11/quando-cerano-i-libri-da-leggere-e-da-guardare/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno <a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/copertina.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3557" title="copertina libro" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/copertina-229x300.jpg" alt="" width="180" height="237" /></a>dei ricordi più belli che ho della mia infanzia è legato all&#8217;immagine di mio nonno che, rientrato dal lavoro, mi porge una busta contenente dei libri. Erano dei libri appartenuti al titolare dell&#8217;azienda dove mio nonno lavorava e che un bel giorno aveva deciso di sbarazzarsene facendoli gettare nell&#8217;immondizia. Mio nonno invece di gettarli pensò bene di portarli a casa per farmeli leggere almeno una volta.<br />
Oggi, dopo quasi quarant&#8217;anni questi libri sono ancora in mio possesso, li conservo come un piccolo tesoro e continuo a chiedermi come mai quel giorno il vecchio proprietario decise di sbarazzarsene. Non li aveva trattati bene, graffi e pagine scarabocchiate sono cicatrici che questi libri avevano già allora ma, almeno per come la vedo io, delle opere stampate nel 1946 avrebbero meritato un maggio rispetto (parere personale).<br />
Di questi libri ad affascinarmi non furono solo le storie, parliamo di romanzi di Emilio Salgari (vedi post precedente) ma anche le meravigliose illustrazioni che mi apparvero davanti mentre sfogliavo le pagine. Per il bambino che ero veder prendere forma i protagonisti della storia che stavo leggendo, quasi e forse meglio di un fumetto, fu un&#8217;emozione impagabile ed ancor oggi, quando prendo un libro in mano, dentro di me c&#8217;è sempre la speranza di trovarci qualche bella immagine a “corredo” della storia.<br />
Purtroppo oggi si è perso il senso del libro da guardare oltre che da leggere, non so da cosa dipenda, di certo non è colpa dei “tempi moderni” perché il libro illustrato era una rarità anche nel periodo della mia infanzia, almeno per quelli che sono stati i libri passati sotto le mie grinfie.<br />
Qui sotto si possono vedere alcune delle illustrazioni tratte da alcuni dei libri di Salgari in mio possesso.<br />
Le prime tre illustrazioni sono tratte da “La Scotennatrice”, altre due sono estratte da “Le Selve Ardenti” (il seguito di “La Scotennatrice”), quindi ci sono due illustrazioni tratte da “I Tughs alla riscossa” ed infine un&#8217;illustrazione tratta da “Lo Scettro di Sandokan”.<br />
<span style="color: #808080;">(cliccare sulle immagini per ingrandirle)</span></p>
<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/scotennatrice1.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3559 alignleft" title="scotennatrice1" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/scotennatrice1-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/scotennatrice2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3560 alignright" title="scotennatrice2" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/scotennatrice2-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/scotennatrice3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3561" title="scotennatrice3" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/scotennatrice3-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/selveardenti1.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-3562" title="selveardenti1" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/selveardenti1-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/selveardenti2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3563 alignleft" title="selveardenti2" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/selveardenti2-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/tughsriscossa1.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-3564" title="tughsriscossa1" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/tughsriscossa1-229x300.jpg" alt="" width="229" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/tughsriscossa2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3565" title="tughsriscossa2" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/tughsriscossa2-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/scettrosandokan.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-3566" title="scettrosandokan" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/11/scettrosandokan-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a></p>
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		<title>Sostituire refill penna di bumannaro.net</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 16:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Interrompo la normale e programmata pubblicazione di post per inserire una breve guida sulla “manutenzione” delle penne di blummanaro. Già in tre casi mi sono state segnalati dubbi riguardo l&#8217;eventuale sostituzione del refill esaurito. Innanzitutto grazie: questo interesse dimostra che la penna è piaciuta e gettarla via una volta esaurito l&#8217;inchiostro vi spiacerebbe. Il problema <a href='http://www.blumannaro.net/2011/10/sostituire-refill-penna-di-bumannaro-net/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interrompo<a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/10/refill.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3505 alignleft" title="Seleziona per ingrandire" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/10/refill-213x300.jpg" alt="" width="185" height="262" /></a> la normale e programmata pubblicazione di post per inserire una breve guida sulla “manutenzione” delle penne di blummanaro.<br />
Già in tre casi mi sono state segnalati dubbi riguardo l&#8217;eventuale sostituzione del refill esaurito.<br />
Innanzitutto grazie: questo interesse dimostra che la penna è piaciuta e gettarla via una volta esaurito l&#8217;inchiostro vi spiacerebbe. Il problema sembra sorgere dal formato cicciotto del refill originale (vedi punto<strong> numero 1</strong> dell&#8217;immagine) che può essere visto come un formato particolare e difficile da reperire. Niente di tutto questo, il formato non è “esclusivo”, questo modello si trova ma, cosa ancor più importante, NON è obbligatorio usare proprio quello; un qualunque formato “simil-bic” va benissimo.<br />
Osservate il refill nero indicato dal <strong>numero 3</strong>, completamente sottile e più lungo rispetto all&#8217;originale bianco, ebbene funziona benissimo, basta accertarsi che abbia un piccolo scalino (indicato dalla freccia rossa) utile a trattenere la molla (punto <strong>numero 2</strong>) che ne controlla la corsa.<br />
Questi refill si trovano anche nelle penne da due soldi vendute a pacchi da 10 o 20 in qualsiasi supermercato.<br />
Morale: le penne di blumannaro.net, salvo gravi infortuni, hanno vita quasi eterna, basta nutrirle. Se trattate bene imparano anche a scrivere da sole come fa quella di <a title="Penna ammaestrata di THeO" href="http://digilander.libero.it/Termometrho.s/GIF/Kaigolandia.gif" target="_blank">THeO</a>. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <br />
Chiusa questa parentesi “tecnica” da lunedì (probabilmente) riprendo le normali pubblicazioni. Ok? <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Un uomo fuori dagli schemi</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 15:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono persone che per loro natura devono vivere fuori dagli schemi. La cosa non ha nessun legame con l&#8217;essere buoni o cattivi, le loro azioni a volte varcano la soglia della legalità ma è una soglia scritta dagli uomini e per questo non sempre è perfetta, spesso, pur disapprovando il loro modo di agire, <a href='http://www.blumannaro.net/2011/10/un-uomo-fuori-dagli-schemi/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/10/uomo-e-papera.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3484" title="uomo e papera" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/10/uomo-e-papera-300x216.jpg" alt="" width="232" height="167" /></a>Ci sono persone che per loro natura devono vivere fuori dagli schemi. La cosa non ha nessun legame con l&#8217;essere buoni o cattivi, le loro azioni a volte varcano la soglia della legalità ma è una soglia scritta dagli uomini e per questo non sempre è perfetta, spesso, pur disapprovando il loro modo di agire, ci sentiamo anche di giustificarli perché, in fondo, forse loro hanno semplicemente il coraggio di fare quello che a volte noi stessi saremmo tentati di fare.<br />
Un paio di mesi fa scrissi di una di queste persone, parlo dell&#8217;uomo che aveva attirato l&#8217;attenzione di tutta la stampa del nord est girando con una bara caricata sulla sua auto cabrio. Ormai avevo quasi dimenticato questo episodio ma, sapete com&#8217;è, il mondo è piccolo, e può capitare d&#8217;incontrare una parente dell&#8217;uomo disposta a raccontare qualche aneddoto legato alla sua vita.<br />
Si scopre così che il nostro eroe non è nuovo a gesti clamorosi.<br />
Le sue azioni sono in genere la risposta ad una qualche forma d&#8217;ingiustizia che non ha trovato risposta attraverso le via “convenzionali”.<br />
Qualche esempio. Presentarsi presso una pubblica amministrazione armato di tanica di benzina ed accendino per ottenere un&#8217;attenzione negata da molto (troppo) tempo. Per motivi analoghi, salire su di una gru e da li gettare in strada documenti e verbali, oppure, scavalcare il pannello di protezione di un cavalcavia sopra l&#8217;autostrada costringendo così le autorità a fermare il traffico per questione di sicurezza; pare che in queste occasioni l&#8217;uomo rimanesse solo pochi minuti oltre il pannello di protezione, in questo modo avrebbe evitato la denuncia.<br />
Fonti e ragioni di questa eventuale normativa sarebbero da verificare, se qualcuno esperto in materia volesse dire la sua mi farebbe cosa gradita.<br />
In un&#8217;altra occasione il nostro personaggio andò fino a Roma per mettere in atto una delle sue proteste. Era accaduto che un paio di “servitori dello stato” avessero convinto il figlio dell&#8217;uomo ad aprire insieme a loro un&#8217;attività commerciale; purtroppo i due personaggi non si erano dimostrati dei gentiluomini ed avevano lasciato in seri guai finanziari il giovane. Tutte le regolari denunce presentate non portarono alla soluzione del caso così il padre partì per Roma in occasione di una festa delle forze armate e durante la parata salì sulla tribuna d&#8217;onore creando non poco scompiglio.<br />
Fermato e interrogato uscì la storia del figlio truffato con il risultato che i due ex soci del giovane vennero radiati ed i problemi finanziari della sua azienda risolto in breve tempo.<br />
Anche a livello “personale” l&#8217;uomo si è fatto notare. Qualche anno fa aveva comprato un locale (bar?) alla sua amante di allora; un giorno i due ebbero una discussione e lei ebbe la pessima di idea di dire qualcosa come “esci dal MIO locale”. L&#8217;uomo con tutta calma le fece presente che il locare era stato preso anche con i suoi soldi e che quindi mezzo ambiente era anche suo , così le chiese quale fosse la parte del locale di usa proprietà.<br />
La donna per assecondarlo indicò all&#8217;uomo un punto del locale. Lui raggiunse il punto ed invitò i clienti li seduti ad alzarsi ed allontanarsi; quindi distrusse la sua metà del locale.<br />
La storia di quest&#8217;uomo non è solo un susseguirsi di gesti clamorosi, c&#8217;è spazio anche per momenti più teneri e, se vogliamo, curiosi come quando trovò una papera mezza morta e la portò a casa. La curò e poi scavò una grossa buca in giardino che trasformò in un laghetto per ospitare il pennuto.<br />
Tra i due si creò un forte legame e c&#8217;è ancora chi lo ricorda girare in auto per il paese con la papera accovacciata sulla sua spalla. Come un moderno pirata e la papera al posto del più classico pappagallo.</p>
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		<title>Le stelle sono stanche</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2011/08/le-stelle-sono-stanche/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 15:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver passato alcune settimane di forzato “silenzio” con il blog pensavo di trovarmi di fronte ad una qualche forma di vuoto creativo, di mancanza di temi da discutere, insomma&#8230;la sindrome della pagina bianca. Invece mi trovo davanti al problema opposto, avrei così tante cose da dire che il cervello quasi mi frigge (più o <a href='http://www.blumannaro.net/2011/08/le-stelle-sono-stanche/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/08/italiastars.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3376" title="Italia e stelle" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/08/italiastars-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a>Dopo aver passato alcune settimane di forzato “silenzio” con il blog pensavo di trovarmi di fronte ad una qualche forma di vuoto creativo, di mancanza di temi da discutere, insomma&#8230;la sindrome della pagina bianca.<br />
Invece mi trovo davanti al problema opposto, avrei così tante cose da dire che il cervello quasi mi frigge (più o meno&#8230;). <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <br />
Proviamo a pensare al periodo che stiamo passando: Agosto da sempre è un mese “strano”, amato, odiato, atteso e rimpianto. Custode degli amori eterni e complice di amori fugaci, medicina per dimenticare le tristezze dell&#8217;anno passato ma allo stesso tempo droga per nascondere le amarezze a venire.<br />
Quest&#8217;anno poi il (mi sento buono) caos finanziario che ha travolto i mercati è stata la vera ciliegina sulla torta. Anni ed anni passati contando sulla buona stella sempre disposta a proteggere la nostra Italia ci hanno resi fragili ed incapaci di reagire alle avversità.<br />
Fatichiamo persino ad indignarci: siamo capaci di dare degli stronzi ai calciatori che non vorrebbero contribuire alla “tassa di solidarietà” ma allo stesso tempo rinnoviamo gli abbonamenti a stadi e pay tv. Scopriamo che anche il parlamento Italiano e diviso in lobby (ma va!) come avvocati, notai, farmacisti, ecc&#8230; disposti a parlar di sacrifici purché questi non tocchino la loro categoria, noi brontoliamo un po&#8217; ma dopo due giorni abbiano già dimenticato tutto.<br />
Guardiamo la tv, leggiamo i giornali ed ancora una volta vediamo questi signori eletti da noi (con una formula che di democratico ha solo il nome&#8230;.) litigare, offendersi, disonorare le istituzioni che rappresentano come e forse peggio di prima, alla faccia della soluzione dei problemi.<br />
Che la nostra buona stella ci abbia abbandonato credo sia ormai una certezza, in fondo anche le stelle cadenti, strumenti di romantiche speranze, non funzionano più tanto bene come in passato; associarle alla notte di San Lorenzo ormai non ha più senso visto che, per una semplice “evoluzione astronomica”, il loro passaggio si è spostato in avanti di almeno tre giorni. Quest&#8217;anno poi oltre al sempre più diffuso inquinamento luminoso ci si è messa pure la luna piena a rischiarare le notti rendendo quasi invisibile il passaggio delle povere stelline.<br />
Forse perché ci sentiamo tutti un po&#8217; depressi, pur consapevoli d&#8217;aver le tasche più vuote di un anno fa, ci buttiamo a capofitto alla ricerca di pizzico di vacanza-divertimento-evasione, questo ad ogni costo ed in qualunque modo.<br />
Vi ricordo che io abito in una località turistica e posso assicurare che da molti anni non mi capitava di vedere auto parcheggiate di fronte alla mia casa nel periodi di ferragosto, ed io non posso dire di abitare fronte mare. Ho visto camper parcheggiati due giorni a pochi metri da un depuratore, questa gente può dire di essere stata al mare? Non hanno trovato un “posto migliore” ma a questo punto forse era meglio abbandonar la simil-località-balneare-di-fortuna e parcheggiare lungo uno dei fiumi della zona: gradevoli e sicuramente più&#8230;naturali.<br />
C&#8217;è chi ha pensato (forse) di esorcizzare il malessere del periodo recandosi al mare con una bara! Ho incrociato questo misterioso personaggio domenica 14 sulla strada che porta ad Eraclea Mare (Ve), guidava una mercedes cabrio e come “passeggera” sul sedile di destra teneva una bara (spero vuota).<br />
Ho sentito che il personaggio sta diventando famoso nel web dopo che è stato visto in autostrada dalle parti di Vicenza. Probabilmente quando leggerete questo post il “mistero” sarà già stato chiarito. Chissà&#8230;.</p>
<p>Aggiornamento: Mi sono state mostrate delle foto dell&#8217;auto con la bara parcheggiata nella piazza principale in quel di Fossalta di Piave (Ve).<br />
Si narra, inoltre, che il personaggio abbia fatto un voto; passare per 100  chiese in cambio della morte di 7 politici. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt='8O' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Aggiornamento 2: Risolto il mistero e tolto fiato alle inutili chiacchiere.<br />
Il personaggio si chiama Ivano de Marchi  ed afferma che la Madonna di Monte Berico (Vi) gli sia apparsa in sogno dicendo che se avesse visitato 1000 chiese del Veneto avrebbe  &#8220;fatto sparire&#8221; una persona. La persona in questione sarebbe il Sindaco di Marcon (Ve) che nel 1988 aveva fatto chiudere la pista di motocross del signor Ivano. Dopo tanti anni sembra che la &#8220;ruggine&#8221; tra i due non sia scomparsa&#8230;ed ecco il risultato.<br />
Stop, adesso non parlo più di questa cosa! <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <br />
<a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/08/ivanodemarchi.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3389" title="ivano de marchi" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/08/ivanodemarchi-300x184.jpg" alt="" width="240" height="147" /></a></p>
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		<title>Io, la tana e l&#8217;upupa</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2011/05/io-la-tana-e-lupupa/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 15:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente qualche blogger di mia conoscenza con l&#8217;occasione di meeting e incontri vari si sta palesando ai propri lettori. Ed io? Beh&#8230; visto che ancor oggi mi chiedono cosa sia la “tana del Caigo” ho deciso di pubblicare, vincendo la mia naturale riluttanza, un&#8217;immagine del sottoscritto immortalato nel suo habitat naturale. Niente tette mi spiace, <a href='http://www.blumannaro.net/2011/05/io-la-tana-e-lupupa/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/05/tana_caigo.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3181" title="La Tana del Caigo" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/05/tana_caigo-225x300.jpg" alt="" width="163" height="218" /></a>Ultimamente qualche blogger di mia conoscenza con l&#8217;occasione di meeting e incontri vari si sta palesando ai propri lettori. Ed io? Beh&#8230; visto che ancor oggi mi chiedono cosa sia la “tana del Caigo” ho deciso di pubblicare, vincendo la mia naturale riluttanza, un&#8217;immagine del sottoscritto immortalato nel suo habitat naturale.<br />
Niente<a href="http://blog.libero.it/interiorlanding/10262705.html" target="_blank"> tette</a> mi spiace, in questo campo non sono in grado di competere con i bei soggetti citati prima.  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> <br />
<strong>A)</strong> Questo è il Caigo NON al massimo del suo splendore.<br />
Il colorito pallido e  l&#8217;occhio non del tutto presente sono gli effetti collaterali della presenza di un&#8217;ospite a sorpresa. Si tratta di un&#8217;upupa che da qualche settimana frequenta il mio giardino e, purtroppo, anche il mio tetto (vedi filmato a fine post). Ora finalmente  ho capito perché questo uccello è in pericolo d&#8217;estinzione; non tanto  a causa di mutamenti climatici, inquinamento o altro&#8230; questo pennuto è uno scassa marroni di prima categoria in grado, con il suo canto, d&#8217;irretire il più santo dei santi! Al sorgere del sole inizia a cantare (il verso è uguale alla suoneria della mia sveglia), lo cacci e lui ritorna, ritorna, ritorna&#8230;.<br />
<strong>B)</strong> Eccola “la tana”, la mansarda  dove, upupa permettendo, gestisco questo blog.<br />
<strong>C)</strong> I mie appunti. Le chiacchiere con un amico, l&#8217;articolo di un giornale, una trasmissione radiofonica, qualunque cosa possa attirare la mia curiosità finisce li, poi, magari dopo qualche settimana, diventa un post.<br />
<strong>D)</strong> A molti dirà poco. E&#8217; l<a href="http://www.actv.it/imob/cos%C3%A8imob" target="_blank">&#8216;IMOB</a>, il “biglietto elettronico” per muoversi a Venezia (l&#8217;avevo appena rinnovato, per questo stava sul tavolo.<br />
<strong>E)</strong> S&#8217;intravede il monitor del pc che sto usando.<br />
<strong>F)</strong> Fender Jazz Bass, uno dei pezzi della mia piccola ma “succosa” collezione di strumenti musicali (ne riparleremo).<br />
<strong>G)</strong> Un X-Worm, una misteriosa creatura che di tanto in tanto appare nel mio blog per osservare il nostro mondo.</p>
<p><a href="http://www.blumannaro.net/2011/05/io-la-tana-e-lupupa/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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