Dopo quasi tre anni di onorata carriera (era la primavera del 2008) il tema che ha fatto da “cornice” a questo blog va in pensione.
Mandigo (questa era il suo nome) non era più in grado di reggere l’evoluzione della piattaforma wordpress. Gli aggiornamenti ormai si erano interrotti da tempo e solo recentemente erano stati diffusi alcuni file di “pronto soccorso”, nel senso che, con gli ultimi aggiornamenti di wordpress il tema si era piantato e non permetteva all’utente di effettuare eventuali modifiche.
A parte questo problema tecnico il tema, come ho anticipato, non supporta adeguatamente le novità di wordpress ed è per questo motivo, sia pur con la lacrimuccia, che mandiamo in pensione il vecchio Mandigo.
Non è stato facile scegliere un degno erede; i temi moderni tendono ad essere un po’ troppo “carichi” per i miei gusti che invece punto all’essenziale, al minimalismo.
Alla fine la scelta è caduta sul tema Suffusion, un tema ricco di opzioni ma tutto sommato abbastanza amichevole nella gestione.
Il tema viene aggiornato con una certa frequenza e questo dovrebbe garantirne una certa stabilità.
Se vogliamo trovarci un limite diciamo che da qualche tempo non viene garantita con un certa continuità la traduzione in Italiano; operazione non complicatissima ma che va applicata con cura.
Nei prossimi giorni (settimane?) questo blog sarà un cantiere: lingua,colori, collegamenti, ecc… potrebbero subire qualche modifica, quindi abbiate pazienza se non troverete le cose “al loro posto”.
Questo blog è un cantiere aperto.
Egregio Ulpio Giuliano,
(anche gli antichi pretori Romani andiamo a scomodare…e pure sfigati!), ormai ti posso considerare un lettore affezionato, e di questo ti ringrazio, ma permettimi di dire la mia sulle tue osservazioni.
I monologhi sono un privilegio che possiamo lasciare ai grandi attori, noi “gente di web” forse è meglio se proviamo a confrontarci concedendo agli altri la possibilità di ribattere alle proprie affermazioni.
Tu non hai mai lasciato un solo commento ai miei post, le tue idee (?) le hai manifestate scrivendomi esclusivamente attraverso il form-mail del blog. Scelta che non condivido ma che accetto, non sei il solo a usare questo strumento, ma almeno gli altri mi forniscono un indirizzo email reale che ci permette di scambiare due chiacchiere ed eventualmente chiarirci.
Tu invece dopo aver detto la tua (magari anche con qualche insulto) ti nascondi dietro un indirizzo falso.
Ora, visto che non mi hai mai concesso la possibilità di rispondere in privato mi vedo costretto a farlo pubblicamente con questo post.
Andiamo per ordine.
Post 90 – Elezioni 2008, osservo che la coalizione guidata da Berlusconi questa volta ha i numeri per governare con una certa tranquillità ed un eventuale fallimento non potrebbe venir attribuito a cause esterne. Ribatti che l’immagine da me pubblicata è di pessimo gusto (come quella del post 06) e che i miei argomenti sono puro qualunquismo.
Post 73 – Si parla della cattura di un “noto” pedofilo. Pur contento della cosa critico il fatto che sia stata resa pubblica la tecnica che ne ha permesso l’identificazione. In questo modo si è forse bruciata la possibilità d’identificarne altri allo stesso modo. Qui superi te stesso: mi dai ragione ma concludi dandomi dell’ignorante.
Post 53 – Parlo della pet therapy e di come un gatto si sia dimostrato “una buona medicina” per mia madre quando ha avuto un tumore. Ribatti che non è dimostrato il valore terapeutico degli animali da affezione e mi dai dell’incosciente per aver permesso ad un gatto di stare vicino ad una persone gravemente malata.
Post 84 – Parlo della mia esperienza di figlio di ragazza madre ed il mio pensiero sulla legge 194 & co. Qui ti esibisci in un delirio di accuse che mi vedono (ai tuoi occhi) trasformato in un satiro assassino. Ovviamente rimaniamo sullo stesso tono per il post 131 dove ricordo Eluana Englaro.
Con i post sulle “belle di notte”, a partire dal post 185, da assassino mi trasformi in protettore (non mi fai mancare proprio nulla…) e con il post 314, dove ricordo vecchie esperienze (più o meno) politiche mi dai del disfattista, dell’anarchico (?) e del venduto(?).
Anche nell’ultimo post, il 317, non hai fatto mancare il tuo pensiero definendo stronzi gli interpreti Inglesi della gag su Berlusconi.
Perdonami se probabilmente non avrò citato tutte le tue “apparizioni” ma devo confessare che non le ho conservate tutte e qualcuna (sacrilegio!) non l’ho neppure letta.
Io non so se sono l’unico blogger a ricevere le tue attenzioni o se riservi lo stesso trattamento anche ad altri, in ogni caso posso darti qualche piccolo suggerimento?
Trovati una fidanzata, datti alla pesca, alleva criceti, coltiva orchidee, fai il giro del mondo….insomma, trova un’attività che ti permetta di uscire dal labirinto mentale che ti sei costruito.
Se le attività che ti ho suggerito sono troppo complesse per te almeno prova a leggere con più attenzione i miei post e non cercarci dentro dei nemici immagini.
Buona vita Ulpio Giuliano.
nb: i post citati sono raggiungibili dalla pagina cronologia.
Non ho mai avuto molto interesse per Facebook, non per una forma di snobismo o perché lo veda come il demonio, ma solo perché non ho mai avuto il desiderio di ritrovare amici e parenti vicini e lontani o “collezionare” amicizie virtuali da esporre come trofei.
Poi, un bel giorno, un amico mi dice:-”Hei! Perché non ti fai Facebook per il tuo blog?”- Ribatto che il bello dei blog è la loro trasparenza grazie alla quale tutti possono accedere alle informazioni che pubblichi e tutti possono dire la loro mentre su Facebook questo è possibile solo tra iscritti, quindi, per come la vedo io, Facebook è limitato nei confronti del blog. Il bel tipo ribatte che su Facebook è possibile creare anche delle pagine visibili a tutti e metterci i link alle attività del blog. Pagine (penso io) ma non è uno strumento dedicato alle aziende? Ok, mi hai convinto, fatto così si può paragonare a strumenti come FriendFeed e Twitter, si può fare.
Proprio in quei giorni delle nuvole nere si addensavano sulla Community di Libero, l’inserimento “forzato” del plug-in sociale di Facebook. Un’iniziativa dei gestori di Libero che ha scatenato un vero terremoto e la rabbia di molti utenti. Questo terremoto doveva suggerirmi qualcosa? Forse, mai io testardo come un galletto Livornese (non solo i muli sono testardi ma di questo parleremo un’altra volta…) proseguo per la mia strada ed apro la Pagina Facebook di blumannaro.net.
Ora, non so se il web abbia un’anima e sia pure permaloso, ma è possibile che la macchina-facebook abbia visto in me una figura sgradita? Un viscido essere che non la ama e per questo va punito? Sta di fatto che la costruzione della pagina si è rivelata un vero calvario (vi risparmio i dettagli) e se sono riuscito a venirne a capo è stato solo grazie all’aiuto di Dina, santissima esperta di Facebook nella Community di Y!Answers che ,dopo un’estenuante scambio di mail, mi ha tirato fuori dai guai. A lei vanno i miei pubblici e più sentiti ringraziamenti!
Solo per citare una delle “complicazioni” che ho trovato su Facebook. Per gestire alcune funzioni di una pagina è necessario attivare un Profilo ma se provo a crearlo all’interno dell’account dell’organizzazione (Pagina FB) rischio di vedermi disabilitato lo stesso account per violazione delle condizioni d’uso. Morale: per gestire correttamente la pagina ho dovuto creare un nuovo profilo che ho chiamato Blu Mannaro e diventare “fan di me stesso” per ottenere la qualifica di amministratore della pagina. Così adesso da “signor lontano mille miglia da Facebook” mi trovo ad avere ben due account! Incredibile? Assurdo? Boh! Adesso per fare il bravo Facebookiano dovrei riempire il blog di gadget e pollicioni con la scritta “Mi piace”. Onestamente in questo momento non ne ho voglia, prossimamente è possibile che questi giocattoli appaiano, scompaiano e riappaiano su queste pagine. Magari farò dei test, se poi qualcuno vuole darmi delle dritte, dei suggerimenti, questi saranno ben graditi visto che il sottoscritto è poco avvezzo allo strumento.
A tal proposito: complimenti al segugio Cristina che è riuscita a scovare il mio “account umano” Blu Mannaro. Non lo conosceva ancora nessuno e non lo avevo usato se non per gestire la Pagina. Ma come hai fatto? Fenomeno!
Grazie ai potenti mezzi messi a disposizione da Poste Italiane le penne di blumannaro.net stanno arrivando nelle case di chi le ha richieste entro la data del 2 ottobre.
Quando riceverete la penna vi prego di confermarne l’arrivo via email, segnali di fumo, piccione viaggiatore o qualunque altro mezzo vi venga in mente. In questo modo avrò la conferma che le poste hanno fatto il loro lavoro ed io starò tranquillo. In ogni caso nella busta che contiene la penna troverete anche un biglietto di ringraziamento/promemoria.
Entro una decina di giorni dalla data odierna dovreste ricevere tutti la penna, se così non fosse v’invito ovviamente a segnalarmi la cosa.
Le consegne a mano sono già in corso, in questo caso i tempi di consegna sono un po’ più dilatati per ovvi motivi logistici, ma non abbiate paura: le penne non hanno scadenza! Prima o poi vi sistemo tutti!
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Progetto 100 Righe
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