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	<title>Blumannaro.net &#187; Internet</title>
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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Guida alla scelta di Hosting  e Dominio</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vorrei fare un sito/blog ed avere il mio dominio personalizzato. Come fare? Quanto costa? Queste domande, magari formulate in modo diverso, sono il pane quotidiano in numerose discussioni nel web praticamente da sempre ed ora, se permettete, provo a dire la mia a riguardo. La mia versione non sarà sicuramente la più “autorevole” in materia <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/guida-alla-scelta-di-hosting-e-dominio/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/hosting.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3605" title="Cercare Hosting" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/hosting-300x271.jpg" alt="" width="240" height="217" /></a>Vorrei fare un sito/blog ed avere il mio dominio personalizzato. Come fare? Quanto costa?<br />
Queste domande, magari formulate in modo diverso, sono il pane quotidiano in numerose discussioni nel web praticamente da sempre ed ora, se permettete, provo a dire la mia a riguardo. La mia versione non sarà sicuramente la più “autorevole” in materia o forse avrà anche delle lacune ma si rivolge comunque a chi entra per la prima volta in questo mondo, tutta gente che di dettagli tecnici ne sa poco e forse ne vuole pure saper poco.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Il dominio</span>. Molti si chiedono se sia possibile avere un dominio di secondo livello gratis (esempio: www.mionome.com). La risposta è no. Dobbiamo ricordare che quando ci rivolgiamo ad un servizio di hosting per ottenere un dominio questo non ci viene venduto ma assegnato, praticamente una forma di licenza rilasciata da un&#8217;Authority (vedi <a title="Esempio di Authority" href="http://www.icann.org/en/about/" target="_blank">ICANN</a>) che il nostro hosting media vendendoci dei servizi.<br />
Rimangono generalmente free i domini di terzo livello, quelli tipo mionome.gestore.com dove non compriamo servizi ma siamo più semplicemente ospitati.<br />
Registrare un dominio non è complicato e neppure particolarmente costoso; per le estensioni generiche come COM, NET, ORG, ecc&#8230;. o il nostro .IT il costo è di pochi euro l&#8217;anno e si espleta in pochi passi compilando gli appositi form proposti dagli hosting con i nostri dati e pagando con carta di credito, paypal, ecc&#8230;<br />
Vanno tenuti presenti alcuni dettagli quando ci apprestiamo a scegliere l&#8217;estensione per il nostro dominio. Come ho detto le principali estensioni generiche hanno costi contenuti e si possono registrare senza problemi ma va ricordato che i costi possono salire (di molto) per estensioni “esotiche” (Kenia, Uganda, Turchia, Bahamas, ecc&#8230;), possono richiedere la presenza sul territorio di chi registra o suo rappresentante (Cina, Giappone, Malta, ecc..) o non essere del tutto registrabili come le estensioni governative, militari, ecc&#8230; Si tratta comunque di particolari che non dovrebbero interessare la maggior parte di noi.<br />
C&#8217;interesserà invece la questione <span style="text-decoration: underline;">privacy</span>. Dovete sapere che i dati del titolare di un dominio devono essere pubblici e visibili attraverso un qualunque servizio di <a title="Esempio di Whois" href="http://www.whois.net/" target="_blank">Whois</a>. Questo significa che chiunque faccia una ricerca sul vostro dominio troverà, oltre alle informazioni sull&#8217;hosting il vostro nome, cognome, indirizzo, telefono, email. Queste informazioni potranno essere criptate attraverso il servizio id-shied, un servizio che non tutti gli hosting forniscono e che, quando offerto, ha dei costi estremamente variabili. C&#8217;è chi lo offre gratuitamente con il dominio, chi lo fa pagare 5 euro o anche 10-12 euro! Le modalità di gestione della privacy restano comunque variabili da estensione ad estensione, ad esempio con .IT nome e cognome restano in ogni caso visibili.<br />
<span style="text-decoration: underline;">DNS</span>. Se al momento dell&#8217;acquisto del dominio trovate compreso nel prezzo l&#8217;opzione “+ DNS” forse avete smesso di spendere soldi. Se avete già il vostro sito/blog presso un gestore free e siete soddisfatti della qualità del servizio non è detto che dobbiate per forza chiuderlo, è sufficiente che il vostro gestore supporti la gestione dei DNS ed il gioco è fatto! Un esempio è quello offerto da blogger, in poche mosse e seguendo le istruzioni della guida di blogger potete “trasformare” il vostro mionome.blogspot.com in mionome.com.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Hosting completo.</span> Se invece volete il pieno controllo del vostro sito/blog dovete prendere il pacchetto completo dominio+spazio web&#8230;e qui si entra nella giungla!<br />
Provate a fare una ricerca in rete sulle “offerte hosting”, vi troverete davanti una marea di proposte dai prezzi estremamente variabili, la situazione perfetta per farci venire un bel mal di testa.<br />
Per cominciare dobbiamo aver ben chiaro che tipo di strumenti vogliamo utilizzare per fare il nostro sito; se l&#8217;idea è, ad esempio, quello di costruirlo con un tradizionale programma in html sul nostro pc per poi trasferirlo nel web possiamo tranquillamente scegliere un hosting windows, se invece vogliamo usare dei CMS, ovvero programmi che si gestiscono direttamente in rete (joomla, wordpress, drupal, ecc&#8230;) la scelta hosting linux è praticamente obbligata; fate attenzione che sia presente anche il supporto php, mysql. Non importa se per il momento non sapete cosa diavolo sia, l&#8217;importante è verificarne la presenza. Altra cosa che potrà sembrare superflua agli “esperti” e ricordare che hosting linux non significa che linux deve essere presente sul vostro computer, il vostro sistema operativo è ininfluente e durante il vostro lavoro non avrete nessun problema di compatibilità con quello che usate abitualmente.<br />
Ora vediamo le caratteristiche delle offerte. Nelle  schede di presentazione troverete informazioni come dominio incluso, spazio web, traffico mese, email, statistiche, ecc&#8230; leggete con attenzione senza farvi comunque “incantare”; c&#8217;è l&#8217;abitudine di dichiarare spazio e traffico web&#8230;illimitati! Capite bene che questo non è possibile, i server dove sono caricati i siti hanno comunque dei limiti “fisici”, limiti che sono presenti nei server dove si ospitano siti importanti e costosi, figuriamoci nei server dove si trovano i siti da pochi euro. Se proprio vogliamo fare i pignoli diamo maggior credito a chi ci offre ampio traffico/banda piuttosto che spazio web. Se il nostro sito/blog è ben organizzato non ha bisogno di molto spazio perché il testo è “risparmioso” di suo e caricare immagini pesanti non ha senso, salvo volersi far maledire dai nostri lettori perché ci mettono due ore a caricarle.<br />
Avere un buon traffico a disposizione invece ha senso perché dovete immaginare il vostro sito come una casa dove ricevete un X numero di ospiti. La vostra casa (sito) può essere piccola , economica ma piacevole da visitare; ecco che un ampio viale, un ingresso spazioso può aiutare i visitatori nel loro ingresso. Se tante persone si accalcano davanti ad una piccola porta bloccheranno il traffico e chi sta dietro in fila si stancherà ed andrà via. Il paragone vi sembra chiaro?<br />
<span style="text-decoration: underline;">Assistenza clienti</span>. Questo è l&#8217;aspetto più delicato e dalla difficile valutazione. Fin tanto che le cose vanno bene gli hosting fanno tutti bella figura ma cosa succede se capita un imprevisto o il loro cliente è un pasticcione? Non tutti sono all&#8217;altezza della situazione,per ragioni che sarebbe lungo da spiegare e che meriterebbe una discussione a parte, vi basti sapere che essere famosi e ed avere tanti clienti non rende automaticamente migliori. A volte, anche se non sempre, il piccolo hosting riesce ad essere più vicino ai suoi clienti e personalizzare i servizi anche senza costi proibitivi. Parlando di costi ora non ci rimane che dare qualche numero: Con una dozzina di euro l&#8217;anno si può già pensare di farsi il primo dominio+hosting, 20/30 euro si possono considerare nella media per la realizzazione di un sito amatoriale con punte a 40/50 euro. Cifre superiori hanno senso per progetti un po&#8217; più ambiziosi da valutare magari in un secondo tempo per chi si è avvicinato da poco a questo mondo.<br />
A questo punto qualcuno si aspetterà dei suggerimenti da parte mia promuovendo o bocciando questo o quell&#8217;hosting; ebbene, nonostante abbia provato diversi hosting (confesso d&#8217;avere un dominio che trasferisco di tanto in tanto “in incognito” per testare i vari servizi) non me la sento di dare giudizi negativi in base a delle esperienze personali che forse sono state anche solo sfortunate. Mi limito a citare l&#8217;hosting che attualmente ospita questo blog ovvero <a title="Hosting" href="http://www.13euro.com/" target="_blank">13euro</a>; nel suo listino al momento non sono previste soluzioni low-cost ma le offerte base rimangono ancora sotto la “soglia” dei 40 euro l&#8217;anno. Punto di forza (verificato) di questo hosting è l&#8217;assistenza ai clienti: puoi chiedere aiuto via mail a qualunque ora in qualunque giorno dell&#8217;anno e se c&#8217;è bisogno di maggiori chiarimenti ti contattano telefonicamente. Anche senza il bisogno di parlare con un operatore la possibilità di essere raggiunti via mail in tempi rapidi è un vero “salvavita”. Immaginate di aver involontariamente distrutto il vostro lavoro, contattando rapidamente l&#8217;assistenza avete la possibilità di recuperare le vostre pagine aggiornate all&#8217;ultimo backup, praticamente poche ore prima del &#8230;fattaccio. E non è poco.<br />
Forse sono stato un po&#8217; lungo in questo post ma cercare di spiegare il mondo dell&#8217;hosting in due parole a chi ci si avvicina per la prima volta non è facile.<br />
E&#8217; possibile che abbia scritto delle inesattezze (le cose cambiano&#8230;) o trascurato dei dettagli importanti; eventuali commenti che integrino questo post sono graditi.</p>
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		<title>La forza del web ha dei lati oscuri?</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2011/09/la-forza-del-web-ha-dei-lati-oscuri/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 15:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il web ha indubbiamente un grande potere; un potere “buono” che permette a tutti di comunicare, informarsi, divertirsi e, perché no, anche crescere. Ma, come diceva lo zio di Spider-Man, “da un grande potere derivano grandi responsabilità”, e questo nel web spesso viene sottovalutato. Truffe, inganni e possibili incontri pericolosi sono una minaccia continua per <a href='http://www.blumannaro.net/2011/09/la-forza-del-web-ha-dei-lati-oscuri/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/09/forza-del-web.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3410" title="forza del web" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/09/forza-del-web-300x273.jpg" alt="" width="240" height="218" /></a>Il web ha indubbiamente un grande potere; un potere “buono” che permette a tutti di comunicare, informarsi, divertirsi e, perché no, anche crescere.<br />
Ma, come diceva lo zio di Spider-Man, <a title="Dal film Spider-Man" href="http://www.youtube.com/watch?v=Xs03jWlZUH4" target="_blank">“da un grande potere derivano grandi responsabilità”</a>, e questo nel web spesso viene sottovalutato.<br />
Truffe, inganni e possibili incontri pericolosi sono una minaccia continua per un sacco di persone troppo vulnerabili al fascino delle informazioni trasmesse dai loro monitor, per non parlare poi del pericolo manipolazione: quand&#8217;ero bambino ricordo d&#8217;aver spesso sentito la frase “se lo ha detto la televisione allora è vero”, oggi questa forma di fiducia si è trasferita in rete dove, allegri burloni, ma anche abili manipolatori, possono influenzare i nostri giudizi inducendoci a vedere minacce dove forse non ci sono o, al contrario, farci sottovalutare reali problematiche.<br />
Un altro aspetto del potere, della “forza” (ecco perché ho inserito il faccione di Dart Fener nell&#8217;immagine di presentazione <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> ) che stuzzica la mia fantasia è quello economico: che fine ha fatto la concorrenza? Pensiamo a Google, nato come motore di ricerca, oggi, dopo aver sbaragliato la concorrenza, ci mette a disposizione un sacco di strumenti che noi tutti usiamo ogni giorno senza farci tante domande.<br />
Io stesso oltre al motore di ricerca con tutti i suoi derivati (news, video, ecc&#8230;) utilizzo Blogger per una paio di blog e Documenti per avere a portata di mano le mie tabelle ovunque mi trovi o anche solo per scrivere le bozze dei post che poi pubblico in questo blog.<br />
Google, inoltre, non si è fermato ai soli strumenti “virtuali” (non vi elenco gli altri) ma negli ultimi tempi è approdato a cose più “solide” come il sistema operativo Android e al mondo dei cellulari con Motorola Mobility. Tutto questo con grande soddisfazione dei suoi azionisti e di gran parte degli utilizzatori dei suoi servizi e sopratutto, senza particolari contestazioni. Un trattamento di favore non diverso da quello riservato ad Apple, azienda dai prodotti ambiti/amati da molti che, non va dimenticato, fa del “monopolio” la sua ragione d&#8217;esistere. Curiosamente la stessa indulgenza non è stata riservata in passato al mondo Microsoft, criticato fin quasi all&#8217;odio per il suo potere.<br />
Non solo a Google stiamo dando tutto noi stessi, dai dati sensibili al nostro tempo, lo stesso trattamento lo stiamo riservando a Facebook dove le cose però potrebbero prendere una strada ben diversa.<br />
Mi spiego: Google, che sottolineo, non intendo criticare per i suoi servizi, piuttosto lamento l&#8217;apatia della concorrenza, ha dimostrato di saper diversificare entrando nelle nuove attività sempre da protagonista, e questo è fondamentale per un&#8217;azienda perché non va dimenticato, Google è un&#8217;azienda.<br />
Anche Facebook è un&#8217;azienda e pare intenzionata a quotarsi in borsa nel 2012. Bene, potremmo dire, ma quali scenari ne potrebbero uscire? Facebook ha un grande potere nel web (il tema del post) ma al momento non sembra voler andare oltre il ruolo che l&#8217;ha reso famoso in rete. In questo non ci sarebbe niente di male se non fosse che altre aziende (esempio MySpace) si sono pesantemente ridimensionate dopo un avvio brillante.<br />
Proviamo ad immaginare: per Facebook si stima un valore vicino ai 100 miliardi di dollari, una cifra in grado di mettere in ridicolo tutte le finanziarie che ci fanno lacrimare nel nostro paese di questi tempi.<br />
Pensate all&#8217;impatto che potrebbe avere avere nei mercati questo tsunami di denaro (virtuale?) in un periodo delicato come quello che stiamo attraversando.<br />
Il cielo ci salvi dagli speculatori e bagni di saggezza la testa dei gestori di Facebook.</p>
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		<title>Ricordi i tuoi primi giorni su internet?</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2011/06/ricordi-i-tuoi-primi-giorni-su-internet/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 15:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con le “pulizie di primavera” mi sono capitate tra le mani delle vecchie fatture con la voce internet ben evidenziata. Era il 1999, una delle solite date legate alle frequenti “fine del mondo” che ci costringono a segnare sui calendari, ma non divaghiamo. “In quel tempo”, internet entrò nella mia casa. Ricordo che erano disponibili <a href='http://www.blumannaro.net/2011/06/ricordi-i-tuoi-primi-giorni-su-internet/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/06/http.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3196" title="http://www" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/06/http-300x240.jpg" alt="" width="210" height="168" /></a>Con le “pulizie di primavera” mi sono capitate tra le mani delle vecchie fatture con la voce internet ben evidenziata.<br />
Era il 1999, una delle solite date legate alle frequenti “fine del mondo” che ci costringono a segnare sui calendari, ma non divaghiamo.  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /> <br />
“In quel tempo”, internet entrò nella mia casa. Ricordo che erano disponibili due alternative, quella di Telecom (tin.it) con una serie di offerte da valutare in base alle proprie esigenze (un po&#8217; come capita oggi con le offerte per cellulari) e quella di Italia On Line (iol.it), quella che poi sarebbe diventata Libero/Infostrada. Scelsi questa seconda opzione che prevedeva un contratto di un anno per 198.000 lire a cui aggiungere le ore di connessione effettiva alla rete a 56k (il modem analogico mi costò 179.000 lire).<br />
Il 1999 fu un anno di fermento per la diffusione di internet in Italia, basti pensare a come cambiarono le cose in pochi mesi.  Solo per citare la mia esperienza personale: appena sottoscritto il contratto scoprii che per connettermi ad internet dovevo collegarmi ad un numero telefonico della rete di Milano. Questo per alcuni giorni, poi mi assegnarono un numero con il prefisso di Venezia che usai per circa due mesi, finalmente in  seguito arrivò il numero “urbano” con somma soddisfazione e sospiro di sollievo della mia bolletta telefonica. Insieme al numero urbano arrivarono anche i nuovi internet provider come Libero, Kataweb, Interfree, ecc&#8230; che offrirono le lor connessioni a 56k senza obbligo di contratto e costi extra. Questo segnò la fine delle offerte internet come quella che avevo sottoscritto quell&#8217;anno, fine quasi tragicomica per quello che ricordo.<br />
Ad un mese dalla scadenza del contratto mi arrivò una email che, non senza prima aver magnificato le caratteristiche del suo servizio, m&#8217;invitava a rinnovare il contratto con IOL. Nel frattempo io avevo trovato nell&#8217;internet provider Quipo una valida alternativa free e non avevo quindi motivo di dar retta a quelli di IOL.<br />
Dopo 15 giorni nuova email dove alle lodi per IOL si aggiungono anche quelle al sottoscritto (troppo buoni).<br />
Ad una settimana dalla scadenza del contratto mi propongono di passare al servizio free di Libero offrendomi la possibilità di mantenere il mio prestigiosissimo indirizzo email @iol.it.<br />
Infine,all&#8217;ultimo giorno, mi ricordano che in qualunque momento posso attivare il servizio con Libero. Ultima chiamata&#8230;non li ho più sentiti.<br />
Quipo mi accompagnato fino al 2005 quando i 56k, ormai troppo stretti hanno lasciato il posto all&#8217;adsl. Ma qui ormai stiamo parlando di tempi moderni.<br />
<span style="font-size: x-small;">Immagine da: publicdomainpictures.net</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Malware: attacco al computer</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 19:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sto scrivendo questo post usando la vecchia carretta, ovvero il  vecchio e fedele portatile sempre pronto ad uscire dal ripostiglio quando il computer &#8220;ufficiale&#8221; per qualche motivo non e&#8217; disponibile. La vecchia carretta e&#8217; scomoda con la sua tastiera inglese, affamato d&#8217;energia con la sua batteria esausta e soporifero con la sua lentissima procedura d&#8217;avvio <a href='http://www.blumannaro.net/2010/07/malware-attacco-al-computer/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/07/malware.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2112" title="malware" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/07/malware-233x300.jpg" alt="" width="233" height="300" /></a>Sto scrivendo questo post usando la vecchia carretta, ovvero il  vecchio  e fedele portatile sempre pronto ad uscire dal ripostiglio quando il  computer &#8220;ufficiale&#8221; per qualche motivo non e&#8217; disponibile. La vecchia  carretta e&#8217; scomoda con la sua tastiera inglese, affamato d&#8217;energia con  la sua batteria esausta e soporifero con la sua lentissima procedura  d&#8217;avvio (dal momento dell&#8217;accensione al lancio del browser per la  connessione internet possono volerci anche dieci minuti), eppure questo  dinosauro tecnologico ogni volta si  dimostra prezioso e quindi degno  del mio più profondo rispetto. Ma cos&#8217;e&#8217; successo al computer  &#8220;ufficiale&#8221;? Semplice, si trova dal tecnico per curare una grave  forma&#8230;virale. Con questo post voglio testimoniare la mia esperienza  con la speranza, o meglio, l&#8217;augurio che leggendolo qualcuno riesca ad  evitare di cadere nella stessa trappola.<br />
Il fatto. Un malware e&#8217;  riuscito ad entrare nel mio pc approfittando di un momento di  distrazione. E&#8217; importante ricordare che antivirus e firewall NON sono  del tutto invalicabili, soprattutto quando stiamo aggiornando la nostra  macchina, e questo e&#8217; quello che e&#8217; successo a me. Al termine di una  massiccia dose d&#8217; aggiornamenti il firewall ha cominciato  a chiedermi   tutte le nuove autorizzazioni ai programmi in uso. Purtroppo alcuni di  questi programmi  non si presenta con il loro nome pubblico, ad esempio  Firefox si presenta come firefox.exe ma non tutti sono cosi&#8217; virtuosi ed  e&#8217; per questo che quando ho letto <strong>whwdkibtssd.exe</strong> (memorizzare il nome)  non ho capito subito che si trattava di un file sconosciuto (colpa del  caldo?  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' />  ) ed e&#8217; successo il guaio. In pochi istanti il programma si e&#8217;  installato senza che lo potessi fermare ed ha lanciato la trappola. La  brutta bestia si presenta come la versione demo di un antivirus   ovviamente inesistente (AV Security Suite) che ti segnala la presenza di  una vagonata di virus da rimuovere, operazione possibile solo con la  versione completa de programma  &#8220;acquistabile&#8221; per qualche decina di  euro. E&#8217; chiaro che si tratta di un sistema per spillare dei soldi alla  gente vendendo un prodotto inesistente e, si spera, pochi procedono con  l&#8217;acquisto ma il problema e&#8217; tutt&#8217;altro che risolto perché&#8217; il malware  non e&#8217; &#8220;stupido&#8221; ed ha bloccato tutti programmi del computer (antivirus  in particolare) con lo scopo di non farsi trovare e rimuovere. Anche l&#8217;installazione  di uno spyware non porta a risultati perche&#8217; anche questo viene  bloccato al momento del lancio. Almeno nel mio caso tutti i tentavi  d&#8217;aggirare l&#8217;ostacolo anche passando alla modalita&#8217; provvisoria non  hanno avuto successo e mi sono visto costretto a carica il computer in  auto e portarlo dal tecnico. Per la cronaca quest&#8217;ultimo mi ha detto che  nel mese di dicembre ha &#8220;bonificato&#8221; ben 300 macchine con lo stesso  problema, poi per qualche mese la tregua, interrotta solo in questi  giorni; quando ho consegnato il mio pc ero il terzo della giornata, cosa  che mi ha fatto temere tempi lunghi per la riconsegna&#8230;ed infatti i  giorni stanno passando.<br />
Cosi&#8217; ho deciso di tirar fuori la vecchia  carretta per aggiornare oggi il blog. Per commenti ed escursioni nella  rete invece se ne riparla, se va bene, domani. Non posso  pretendere  troppo dalla vecchia carretta.  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Blog alla ricerca di una nuova identità</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/06/blog-alla-ricerca-di-una-nuova-identita/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 11:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo otto anni di onorato servizio il sito 181.it non esiste più. Ho dovuto prendere atto che non aveva più senso “tenere in vita” un sito che non mi divertiva più. Almeno per come la vedo io, un sito com&#8217;era impostato il vecchio 181 aveva bisogno di essere seguito con una costanza e con un <a href='http://www.blumannaro.net/2010/06/blog-alla-ricerca-di-una-nuova-identita/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/blog181.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Futuro di 181.it" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/blog181.jpg" alt="" width="135" height="131" /></a>Dopo otto anni di onorato servizio il sito 181.it  non esiste più. Ho dovuto prendere atto che non aveva più senso “tenere in vita” un sito che non mi divertiva più. Almeno per come la vedo io, un sito com&#8217;era impostato il vecchio 181 aveva bisogno di essere seguito con una costanza e con un impegno “professionale” che io non ero più in grado di garantire se non sacrificando parte del tempo che dedico a questo blog e la cosa decisamente non mi andava giù. Ero anche stanco di fare da baby sitter a tutti gli utenti telecom che mi scrivevano lamentandosi di qualche disservizio (ragazzi&#8230;quello è il <a href="http://www.187.alice.it/cda187/c/homepage.do" target="_blank">187</a>!  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> ) ed ero anche stanco di ricevere irrisorie offerte d&#8217; acquisto per il dominio, giusto i soldi per pagare un giro di pizze agli amici.</span><span style="font-size: small;"><br />
Per tutti questi motivi ho rimosso tutti i contenuti del sito che, in parte, sto ripubblicando opportunamente adattati su queste pagine. Ora si tratta di decidere cosa farne del nuovo 181. Parlando con i gestori del mio hosting è venuto fuori ha realmente un discreto valore economico (altro che 4 pizze) e che proponendolo nelle giuste sedi l&#8217;affare si concluderebbe agevolmente. Questo sotto un certo aspetto mi ha “sollevato” ma devo dire che per il momento non vorrei liberarmi del dominio, almeno non nei prossimi mesi.</span><span style="font-size: small;"><br />
Idee per la testa me ne sono passate molte già in passato. Avevo pensato di usarlo come “blog collettivo”  (forse un po&#8217; impegnativo) visto che l&#8217;ho passato sotto piattaforma wordpress, avevo pensato di regalarlo a qualche associazione di beneficenza (questo quando ne insultavano il valore con le offerte ridicole), avevo pensato di usarlo per pubblicizzare gratuitamente qualche piccola associazione/onlus, di quelle che si fanno il mazzo ma non hanno nomi importante come unicef &amp; co&#8230;. e qui un dominio ben gradito dai motori di ricerca come 181 potrebbe fare la differenza.<br />
Non so&#8230;potrei farci mille cose o nulla&#8230;</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ora mi prendo qualche giorno di vacanza. Chissà che l&#8217;aria di montagna non mi faccia venire qualche buona idea. Sono ovviamente graditi i suggerimenti, non siate timidi.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="background-color: #ffff00;"><a href="http://181.it/" target="_blank"><strong>Link a 181.it</strong></a></span></span><br />
</span></span></span></span></p>
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		<title>E&#8217; giusto candidare internet al premio Nobel?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 17:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ho letto della candidatura di internet al premio Nobel per la pace 2010 per qualche istante ho provato una sensazione di vera e sana euforia. La notizia ha fatto rapidamente il giro nel web ed è stata ripresa da numerosi blogger che l&#8217;hanno pubblicata con legittima soddisfazione. Preso dall&#8217;entusiasmo stavo per battere a tappeto <a href='http://www.blumannaro.net/2010/02/e-giusto-candidare-internet-al-premio-nobel/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/www_pensa.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="www?...pensa" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/www_pensa.jpg" alt="" width="145" height="187" /></a>Quando ho letto della <a href="http://internetforpeace.org/manifesto.cfm" target="_blank">candidatura</a> di internet al premio Nobel per la pace 2010 per qualche istante ho provato una sensazione di vera e sana euforia. La notizia ha fatto rapidamente il giro nel web ed è stata ripresa da numerosi blogger che l&#8217;hanno pubblicata con legittima soddisfazione. Preso dall&#8217;entusiasmo stavo per battere a tappeto tutti i blog che frequento e che riportavano la notizia per condividere con un commento in stile “tuffo carpiato” la soddisfazione per l&#8217;annuncio della candidatura. Poi, preso dai miei impegni ho dovuto desistere da questa mia voglia di commento e piano piano l&#8217;entusiasmo si è raffreddato lasciando spazio al mio lato più razionale (razionale?). Mi sono chiesto: ma ha veramente senso dare il premio Nobel a internet?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Internet, a mio parere, è uno strumento; uno strumento dalle potenzialità enormi ma pur sempre condizionato dalle nostre capacità e volontà. Uno strumento non molto diverso, ad esempio, da una siringa che puoi usare per salvare una vita iniettando un farmaco o toglierla con un veleno e non mi risulta, ameno ad oggi, che qualcuno abbia mai candidato la siringa al premio Nobel per la medicina. Il lato buono di internet ci ha regalato la possibilità di comunicare con il mondo intero, negozi, uffici, amici ora sono tutti a portata di mano, anche i più lontani. L&#8217;aspetto sociale poi ha trovato una potentissima arma in più; attraverso internet dittature, violenze e bugiardi di ogni tipo possono venire alla luce grazie a video (youtube) messaggi (twitter) in grado di espandersi quasi senza controllo in tutta la rete. Per non parlare poi di strumenti come <a href="http://www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a> (l&#8217;ho scoperto grazie a <a href="http://www.distantisaluti.com/" target="_blank">Distanti Saluti</a> e ritrovato su La Stampa di domenica 21 febbraio) in grado di monitorare emergenze come quelle derivanti da un terremoto e agevolare i soccorsi. Questi, insieme a tanti altri piccoli o grandi, sono gli aspetti che rendono internet meraviglioso ma purtroppo c&#8217;è anche un rovescio della medaglia: internet può essere ingannevole, i “poteri forti” possono distorcere le informazioni a loro vantaggio. Internet può farti entrare i ladri in casa (truffe in genere) o può tradire la tua fiducia (vedi anche la pedofilia). Internet infine può essere anche stupido: senza voler disprezzare il lato frivolo/leggero del web sappiamo bene come gli ambienti, ad esempio, dei social network pullulino di gente che non si rende conto dei danni che fa; e voglio pensare che ci sia solo superficialità in quello che dicono e non di peggio (vedi i gruppi di facebook “ammazza questo” o “ spezza le gambe a quello”).</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Mi chiedo: se premiare internet con il Nobel significa riconoscergli tutto quello che di buono sa darci non rischiamo, in qualche modo, di “legittimare” anche i lati negativi? O meglio, dare alle persone stupide un motivo di sentirsi “fiere” del loro partecipare nella rete. Per questo motivo mi sto convincendo che la candidatura dello strumento internet non vada bene; un candidato al Nobel deve avere una faccia, magari quella di chi, questo strumento lo sta valorizzando come quelli di Ushahidi&#8230;tanto per citare un esempio fatto in questo post.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Nota: tanto per citare un esempio di stupidità. Ho appena letto di un bel gruppo di facebook creato da tal “il vendicatore mascherato”. Titolo: “Tirate sui Down”. Dove i Down vengono descritti come un inutile peso, dei parassiti. Caro vendicatore: ma vai a cagare! Anzi no&#8230; che la stitichezza sia con te&#8230;per l&#8217;eternità.</span></p>
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		<title>Tiscali passa a WordPress</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni i possessori dei blog di casa Tiscali stanno ricevendo delle email dove vengono informati dell&#8217;imminente passaggio dei loro blog alla piattaforma WordPress. Per circa un mese le due piattaforme conviveranno in parallelo in modo da permettere agli utenti di provare quella nuova senza dover abbandonare bruscamente quella vecchia. Poi, in modo del <a href='http://www.blumannaro.net/2010/01/tiscali-passa-a-wordpress/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/tiscali_wp.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Tiscali e WordPress" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/tiscali_wp.jpg" alt="" width="117" height="165" /></a>In questi giorni i possessori dei blog di casa Tiscali stanno ricevendo delle email dove vengono informati dell&#8217;imminente passaggio dei loro blog alla piattaforma WordPress. Per circa un mese le due piattaforme conviveranno in parallelo in modo da permettere agli utenti di provare quella nuova senza dover abbandonare bruscamente quella vecchia. Poi, in modo del tutto automatico, tutto il materiale presente nel vecchio blog (testi, immagini, video&#8230;) migrerà definitivamente in quello nuovo. Perché questa decisione da parte di Tiscali? La mia impressione è che abbiano deciso di mollare la piattaforma “fatta in casa” per una semplice questione di opportunità. Perché insistere nell&#8217;investire risorse in una piattaforma che non riesce a conquistare il cuore dei blogger, quando si può usufruire di una piattaforma gratuita e popolarissima come wordpress dove basta metter giù quelle quattro personalizzazioni utili a creare il “marchio di fabbrica” e lasciare ad altri la parte rognosa dello sviluppo del programma? Il wordpress di Tiscali è praticamente lo stesso MU (multi-utenti) che usa wordpress.com. Quindi una versione “chiavi in mano” perfettamente testata e fornita di un buon numero di gadget utili ad un uso normale di un blog. L&#8217;ideale per un un utente poco esperto, meno ovviamente per i più esigenti che si sentono frenati dalle limitazioni di questa versione; per loro ovviamente la soluzione è il “vero wordpress”. Ho visto che lo staff di Tiscali ha già iniziato a caricare i  primi template e, cosa curiosa ma interessante, anche qualcuno diverso dal classico pacchetto wordpress.com. Ad esempio ho trovato <a href="http://www.onehertz.com/portfolio/wordpress/mandigo/" target="_blank">Mandigo</a>, lo stesso template che uso in questo momento per il mio blog. La versione non è delle più recenti ma è comunque fornita di tutte quelle opzioni che ne fanno una delle soluzioni più “evolute” per un wordpress in versione MU. Sono curioso di vedere come accoglieranno questa novità i blogger di Tiscali. Immagino bene visto che come comunità non mi sembra goda di buonissima salute; Il numero di blog abbandonati, molti dei quali dopo solo uno o due post di prova, è uno dei più alti che io abbia mai incontrato girando tra le varie comunità. Vedremo se questa nuova linfa favorirà in futuro la crescita di qualche bel blogger con la B maiuscola. Me lo auguro.</span></p>
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		<title>Bubbleshare chiude</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la recente chiusura di Geocities un altro pezzo di web che ha fatto storia ci lascia. Si tratta di Bubbleshare, un sito dalle caratteristiche simili a Flickr o Photobucket dove poter caricare immagini e creare degli album. Molto popolare negli u.s.a. da noi non ha mai riscosso grande successo nonostante abbia anticipato caratteristiche che <a href='http://www.blumannaro.net/2009/11/bubbleshare-chiude/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/bubbleshare.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Bubbleshare" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/bubbleshare.jpg" alt="" width="455" height="167" /></a>Dopo la recente chiusura di Geocities  un altro pezzo di web che ha fatto storia ci lascia. Si tratta di Bubbleshare, un sito dalle caratteristiche simili a Flickr o Photobucket dove poter caricare immagini e creare degli album. Molto popolare negli u.s.a.  da noi non ha mai riscosso grande successo nonostante abbia anticipato caratteristiche che hanno regalato il  successo a Flickr e compagnia. Neppure l&#8217;appartenere alla galassia Disney è bastato a salvare Bubbleshare dalla sua fine&#8230;oppure la causa sta proprio li? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Link: <a href="http://geocities.yahoo.com/index.php" target="_blank">Geocities</a> &#8211; <a href="http://www.bubbleshare.com/" target="_blank">Bubbleshare</a><br />
</span></p>
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		<title>Incontriamo gli assistenti virtuali</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2009/10/incontriamo-gli-assistenti-virtuali/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 12:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I siti di alcuni negozi online, ma anche banche, assicurazioni e scuole, da qualche tempo amano integrare al loro interno oltre le tradizionali pagine “info” ed “email” anche delle figure “parlanti” in grado di soddisfare curiosità e bisogni dei loro clienti. Queste figure sono gli assistenti virtuali, dei cartoni quasi animati (io li definisco così) <a href='http://www.blumannaro.net/2009/10/incontriamo-gli-assistenti-virtuali/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/assistentivirtuali.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Assistenti virtuali" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/assistentivirtuali.jpg" alt="" width="173" height="184" /></a>I siti di alcuni negozi online, ma anche banche, assicurazioni e scuole, da qualche tempo amano integrare al loro interno oltre le tradizionali pagine “info” ed “email” anche delle figure “parlanti” in grado di soddisfare curiosità e bisogni dei loro clienti. Queste figure sono gli assistenti virtuali, dei cartoni quasi animati (io li definisco così) in grado di rispondere alle domande più comuni sui servizi offerti dal sito che li&#8230;ospita. In pratica sostituiscono le tradizionali <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frequently_asked_questions" target="_blank">FAQ</a> con una forma di “chat” virtuale che, nelle versioni più evolute, sono in grado di risponderci anche a voce. Ovviamente tutti questi assistenti virtuali fanno il loro compitino egregiamente ma, cosa succede se le nostre domande d&#8217;improvviso escono dall&#8217;argomento a loro tanto caro? Se abbandoniamo divani, armadi, corsi di formazione, fondi comuni d&#8217;investimento e cominciamo a parlare d&#8217;altro? Qui entra in gioco la fantasia di chi ha programmato gli assistenti virtuali, fantasia che potremmo testare.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Per questa ragione ho scambiato due chiacchiere con <strong><span style="color: #008000;">Giulia</span></strong> e <strong><span style="color: #0000ff;">Marco</span></strong> dell&#8217;<a href="http://www.unito.it/" target="_blank">Università di Torino</a> e <strong><span style="color: #ff0000;">Anna</span></strong> dell&#8217;<a href="http://www.ikea.com/it/it" target="_blank">Ikea</a>. Poche e semplici domande, vediamo come si sono comportati.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Dove ti trovo?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>Puoi pagare presso qualsiasi sportello Intesa-Sanpaolo della rete Sanpaolo. Nel caso la segreteria ti abbia rilasciato un modulo, presentalo al personale della banca; negli altri casi devi indicare la tua matricola e il codice fiscale&#8230;&#8230;..</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M. &#8211; </strong></span><span style="color: #0000ff;">Prova per cortesia a formulare la tua frase in altro modo. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #ff0000;"><strong>A. -</strong> Qualunque sia l&#8217;opinione che stai esprimendo su di me, ti prego di ripeterla usando altre parole. Purtroppo non ho capito! </span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Come ti chiami?</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>I miei genitori mi hanno chiamato Giulia. Se posso fare qualcosa per aiutarti in materia di tasse universitarie sono a tua disposizione. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M. &#8211; </strong></span><span style="color: #0000ff;">Sono Marco, un programma assunto per fare l&#8217;assistente virtuale dell&#8217;Università di Torino. Sono qui per cercare di aiutarti nel capire meglio come funziona il sistema di autenticazione. </span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff3366;"><strong>A. -</strong></span><span style="color: #ff3366;"> Mi chiamo Anna. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Quanti anni hai?</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>Se fossi umana, avrei 25 anni. Posso aiutarti con le tasse universitarie, curiosone? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M. &#8211; </strong></span><span style="color: #0000ff;">Se fossi umano, avrei 26 anni. Posso aiutarti con il sistema di autenticazione?</span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff3366;"><strong>A. -</strong></span><span style="color: #ff3366;"> Sono relativamente giovane, anche se tutto ebbe inizio nel 1926. Qui puoi scoprire la mia storia. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Chi è il Presidente della Repubblica?</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>Prova per cortesia a formulare la tua frase in altro modo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M. &#8211; </strong></span><span style="color: #0000ff;">Prova per cortesia a formulare la tua frase in altro modo. </span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff3366;"><strong>A. -</strong></span><span style="color: #ff3366;"> Il Presidente del gruppo IKEA è Anders Dahlvig. Se vuoi sapere di più sulla nostra organizzazione visita questa pagina che sto aprendo per te. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Conosci Silvio Berlusconi?</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>Allora temo di non saper rispondere alla tua domanda. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M.-</strong> Temo di non essere in grado di comprendere la tua domanda, scusami. </span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff3366;"><strong>A. -</strong></span><span style="color: #ff3366;"> Non conosco personalmente queste persone ma ti posso parlare del fondatore di IKEA </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Sei carina/o</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>Grazie, anche tu non sei affatto male. Che ne dici se, ora che ci siamo scambiati complimenti, ritorniamo a parlare del motivo per cui stai dialogando con me? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M. &#8211; </strong></span><span style="color: #0000ff;">Grazie, modestamente. Ma che ne dici se mi fai domande specifiche sul sistema di autenticazione, invece di fare i complimenti ad un uomo virtuale?</span> </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff3366;"><strong>A. -</strong></span><span style="color: #ff3366;"> È che mi hanno disegnata così! Forse questa frase l&#8217;ha già detta qualcuno &#8230; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Cosa ti piace mangiare?</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>Beato te, ho una fame&#8230; comunque se quando hai finito vuoi sapere qualcosa sulle tasse dell&#8217;Unito, ti aspetto qui. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M. &#8211; </strong></span><span style="color: #0000ff;">Buon appetito! Comunque se quando hai finito vuoi sapere qualcosa sul sistema di autenticazione dell&#8217;Unito, ti aspetto qui. </span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff3366;"><strong>A. -</strong></span><span style="color: #ff3366;"> Nei nostri ristoranti e bistrot puoi trovare tante specialità svedesi. Visita la pagina che sto aprendo per te e clicca sul negozio che preferisci </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Sei stata/o molto gentile. Ti saluto ciao</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>Arrivederci! </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M. &#8211; </strong></span><span style="color: #0000ff;">Arrivederci! </span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>A. -</strong> Spero di esserti stata utile. Ciao! </span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Però! lo sai che sei antipatica/o?</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>G.- </strong>Strano, altri utenti mi trovano piuttosto &#8220;friendly&#8221;, per essere una creatura sintetica. Vuoi provare facendomi domande sulle tasse per l&#8217;università di Torino, per esempio? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #0000ff;"><strong>M. &#8211; </strong></span><span style="color: #0000ff;">Prova per cortesia a formulare la tua frase in altro modo. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff3366;"><strong>A. -</strong></span><span style="color: #ff3366;"> Mi dispiace molto. Forse non ti sto aiutando come dovrei, ti prego di riformulare la richiesta. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="background: transparent none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ringrazio i tre assistenti virtuali per la loro gentilezza e la pazienza dimostrata nei miei confronti. In privato (sono timidi) mi hanno invitato a chiedervi d&#8217;andarli a trovare presso i loro indirizzi per fare&#8230;due chiacchiere. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> <br />
</span></span></p>
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		<title>Backup per GMail e Blogger</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 16:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per noi animali della rete qual è il pericolo numero uno? Cosa può turbare i nostri sonni più di ogni altra cosa?&#8230;.Ovvio:perdere TUTTI i dati che abbiamo in rete! Anni di mail, post e commenti possono andare in fumo in pochi istanti se la sfiga decide di bussare al nostro&#8230;server. Fare un backup dei nostri <a href='http://www.blumannaro.net/2009/01/backup-per-gmail-e-blogger/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/gmail-logo.jpg?t=1232390730" target="_blank"><img class="alignleft" title="gmail logo" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/gmail-logo.jpg?t=1232390730" alt="" width="192" height="139" /></a>Per noi animali della rete qual è il pericolo numero uno? Cosa può turbare i nostri sonni più di ogni altra cosa?&#8230;.Ovvio:perdere TUTTI i dati che abbiamo in rete! Anni di mail, post e commenti possono andare in fumo in pochi istanti se la sfiga decide di bussare al nostro&#8230;server. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_cry.gif' alt=':cry:' class='wp-smiley' /> Fare un backup dei nostri dati è sicuramente utile, indispensabile se poi questi dati sono tanti ed importanti (almeno per noi). Da poco ho scoperto che in “casa google” sono apparsi gli strumenti adatti a risolvere questo problema sia per i blog (blogspot) che per la posta (gmail).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;">Nel primo caso il problema mi tocca marginalmente dato che sono passato alla piattaforma wordpress. Un passaggio condizionato anche dalla scarsa sicurezza (all&#8217;epoca) della piattaforma blogger. Ora i blog di casa google possono stare più tranquilli perché fare un backup non solo è possibile ma anche estremamente facile. Vediamo come. Una volta entrati nella Bacheca del vostro account Blogger apriamo la pagina “Impostazioni” del nostro blog. Alla voce “”Strumenti del blog” troviamo tre opzioni: <span style="text-decoration: underline;">Importa blog</span> <span style="text-decoration: underline;">Esporta blog</span> <span style="text-decoration: underline;">Elimina blog</span> . Ovviamente la terza opzione al momento non c&#8217;interessa, noi vogliamo salvare una copia del nostro blog, quindi selezioniamo <span style="text-decoration: underline;">Esporta blog</span>. Apparirà l&#8217;opzione “SCARICA BLOG” che salverà sul nostro computer un file in formato xml contenente tutte le impostazioni del blog, i post ed i commenti. Attenzione. NON le immagini, ma si presume che in passato abbiate già tenuto copia delle immagini. Se il nostro blog dovesse fare una brutta fine o, più semplicemente, volessimo trasferirne i contenuti in uno nuovo basterà usare l&#8217;opzione <span style="text-decoration: underline;">Importa blog</span> per caricare il file xml che abbiamo salvato in precedenza. Tutto qui. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;">Per creare un backup della nostra posta su gmail invece dobbiamo usare un&#8217;applicazione esterna. Per questo dobbiamo scaricare un programma come <a href="http://www.gmail-backup.com/" target="_blank">Gmail Backup</a> (leggero e facile da gestire). Accertiamo prima che il nostro gmail abbia l&#8217;imap attivo (Andiamo su <span style="text-decoration: underline;">Impostazioni&gt;Inoltro e POP/IMAP&gt;Accesso IMAP</span> , quindi apriamo Gmail Backup; inseriamo i nostri login e password, scegliamo con “Directory” in quale cartella salvare i nostri dati nel caso non gradissimo le impostazioni base, scegliamo da quale data intendiamo copiare la nostra posta ed infine  avviamo il backup con l&#8217;oapposito pulsante. Al termine del download potremo andare a vedere il “frutto del nostro duro lavoro” dentro la cartella che abbiamo scelto come archivio. Basta avere un qualunque client di posta elettronica: outlook, thunderbird, ecc&#8230;.</p>
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