Archivio per la Categoria “Osservatorio”
Ricordate la storia della “famigerata” via L. Da Vinci? Ad un certo punto mi sono deciso ed ho inviato una email all’amministrazione comunale di competenza segnalando il misfatto. Ovviamente non ho ricevuto nessuna risposta, cosa che non mi sorprende, anzi, quasi mi solleva perché, conoscendo la fama del sindaco del bel paesello, forse ho rischiato di prendermi un bel “si faccia gli affari suoi!”. Ma…sorpresa, sorpresa, ieri sono passato da quelle parti e ho trovato la novità. Le date sono state rimosse! Ok, non hanno fatto un lavoro di fino ma cosa vogliamo pretendere?

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In Provincia, come assessori della nuova giunta, si sono aumentati lo stipendio, ma nel proprio Comune, dove sono consiglieri di opposizione, chiedono a chi lo governa di rinunciare all’indennità per dare «un segnale forte a tutta la popolazione» in questi tempi di crisi. Succede a Venezia dove la polemica infuria da quando il nuovo governo di centrodestra, che nel giugno scorso ha conquistato la Provincia, ha deciso di aumentare del 10% i compensi della giunta, facoltà prevista dalla Finanziaria 2009.
Alla polemica di questi di giorni si aggiunge adesso un nuovo capitolo a causa del diverso comportamento tenuto da due membri della giunta provinciale di Ca’ Corner, l’assessore alla Pesca, Polizia provinciale e Protezione civile Giuseppe Canali, ed Emanuele Prataviera, che ha la delega alla Viabilità.
Come neo-assessori, infatti, hanno accettato di veder crescere il loro stipendio da 4.690 euro a 5.322 al mese, mentre solo qualche mese fa come consiglieri comunali di opposizione a S.Stino di Livenza avevano votato un emendamento della minoranza che proponeva la rinuncia totale all’indennità da parte di tutti: emendamento respinto, perché il Comune aveva già deciso di rinunciare all’aumento del 10%.
«Come giunta provinciale abbiamo deciso per il momento di non replicare – dichiara oggi Prataviera – Comunque non mi pare che la delibera sia stata ancora votata, ci hanno solo detto: “la vostra retribuzione sarà questa”. È vero che c’è un aumento, ma come fate a sapere se io con quei soldi in più farò qualche altra cosa? Da parte mia ho già deciso cosa ci farò, però non vi dico cosa».
Fonte: Il Gazzettino (10 Sett. 09)
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Se questa via è intitolata al Leonardo da Vinci che conosco io qualcosa non mi torna. Che faccio: avviso il sindaco?
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Il New York Times pubblica le foto Tyler Hicks che documentano un’imboscata ad un plotone di soldati Americani in Afghanistan.
Selezionare la foto qui sotto per lanciare le immagini accompagnate dall’audio.

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Il governatore del New Mexico, Bill Richardson, ha abolito la pena di morte nel suo Stato, che così diventa il 15esimo negli Stati Uniti ad abbandonare questo tipo di pena. La legge firmata da Richardson sostituisce le sentenze capitali con l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. «È stata la decisione più sofferta della mia vita», ha detto Richardson a Santa Fe, capitale dello Stato, dopo la firma frutto -ha detto- «di un lungo viaggio personale dentro di me». Anche se la pena di morte può contare ancora sull’appoggio della maggioranza degli statunitensi, negli ultimi anni alcuni clamorosi falli giudiziari -a volte innescati dall’inettitudine degli avvocati difensori- hanno ampliato la platea di chi ne chiede l’abolizione. Richardson ha promulgato la legge dopo che il progetto era già stato approvato dal Senato statale, venerdì scorso, e prima ancora dalla Camera bassa. In Usa la pena di morte è stata ristabilita nel 1976 dalla Corte Suprema e da allora è stata applicata in 1.156 casi, secondo i dati forniti dal Centro di Informazione sulla pena di Morte. Nel New Mexico, l’ltima volta era stata applicata nel 2001, quando era stato giustiziato Terry Clark, ritenuto colpevole di aver ucciso un bimbo; e attualmente ci sono due detenuti nel braccio della morte. Tra gli abolizionisti c’è anche chi fa notare che il ‘nuovo corso farà risparmiare allo Stato Usa più di un milione di dollari all’anno.
Da: Il Sole 24 Ore
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Tre parodie di una famosa pubblicità.



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Quando sono arrivato in Israele mi è stato chiesto “Vuole il timbro sul passaporto?” Forse quel timbro mi avrebbe procurato dei problemi negli altri Paesi del Medio Oriente……
…..se entri in una scuola del Libano c’è la possibilità che tu possa vedere la cartina geografica appesa alla parete senza Israele….
(Da un’intervista radiofonica a Beppe Severgnini)
Pensiero: immaginiamo che oggi “scoppi la pace”. Quanto ci vorrà perchè diventi effettiva. Vent’anni? Forse ci vorrà almeno un passaggio generazionale; il tempo che nascano i figli dei bambini di adesso. Bambini già indottrinati ad avere un nemico…sia da una parte che dall’altra.
Piccolo particolare: non è ancora scoppiata la pace.
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