gen 142013
 

Il dottore si avvicina alla donna distesa a letto e chiede.
«Signora, come si sente?».
Lei rimane in silenzio con lo sguardo fisso nel vuoto.
«Signora, quanti anni ha?».
Nessuna risposta.
Il dottore si gira verso la badante e le dice «Niente da fare, è persa…completamente persa». Saluta ed esce dalla casa.
A quel punto la donna volge lo sguardo verso la badante e solleva una mano mostrando quattro dita.
«Che significa?».
Chiede la badante.
«Quattro anni! Me ne mancano quattro per arrivare a cento anni!».
«E perché non lo ha detto al dottore?».
«Io non parlo con la gente che non conosco!»
Sembra una barzelletta ma è tutto vero.

dic 282012
 

human priceA tutti è sicuramente capitato di partecipare ad una discussione dove ad un certo punto qualcuno avrà detto “Io? Questa cosa non la farei mai e poi mai! Neppure per tutto l’oro del mondo!”.
È apprezzabile che le persone manifestino così fieramente la loro integrità morale ma quanto ci sarà di vero nelle loro parole?
Ormai ci siamo (purtroppo) abituati a vedere come la corruzione sia dilagante a tutti i livelli e, tante volte, per cifre neppure tanto elevate. Ci sono i casi più eclatanti dove girano milioni ma anche i casi di piccoli funzionari che in cambio del “favore” si compromettono per poche centinaia di euro.
Quindi: Quanto vale l’affermazione “neppure per tutto l’oro del mondo?”.
Di fronte alla proposta indecente molti di noi sono sicuramente pronti a declinare l’offerta, chi con un no fermo ed educato, chi indignandosi ed urlandolo il suo no. Ma se oltre a dei vaghi numeri il corruttore iniziasse a sfogliare davanti ai nostri occhi un sostanzioso pacchetto di banconote?
Ecco, forse a questo punto alcuni di noi potrebbero veder vacillare qualche certezza.
Quella che sto per raccontare è una storia vera e, sia pur con le dovute distinzioni perché si tratta di una situazione privata che ha coinvolto solamente i protagonista della storia (niente corruzione, niente denaro pubblico), può comunque dare un’idea di come il denaro possa far cambiare tante cose.
Il nostro Mister X (chiamiamolo così) era quello che si definirebbe “un uomo tutto d’un pezzo”, affermato, sicuro di se e con quel tanto di “so tutto io” nell’animo da renderlo antipatico. Uno che inoltre si dichiarava pure sciupa femmine! Insomma, uno da tener lontano da mogli e fidanzante pena il vederle inesorabilmente cadere tra le sue braccia!
Gli amici, ormai stanchi di sopportare la superbia di Mister X, decisero di fargliela pagare organizzando uno scherzo. L’occasione arrivò con la festa di capodanno. Uno degli organizzatori invitò tra gli altri un amico che Mister X non conosceva e lo “spacciò” come un facoltoso imprenditore giunto in città per chiudere un contratto. La serata venne organizzata in modo da far incontrare e simpatizzare Mister X con l’imprenditore e trovare infine l’occasione di lasciarli soli per far scattare la trappola.
Il momento arrivò e l’imprenditore si dichiarò. «Senti Mister X, tu mi piaci e vorrei avere un’intensa relazione con te in questi pochi giorni che rimarrò in città». Lo sciupa femmine ferito nel suo orgoglio balbettò una serie di no e la scontata frase “neppure per tutto l’oro del mondo”. L’imprenditore riprese a parlare. «Capisco il tuo imbarazzo ma tu mi piaci veramente. Senti, sono disposto anche a pagarti. Non posso darti chissà quanto, in questo momento anche per via dell’affare che sto concludendo non ho tantissime possibilità. Posso arrivare a farti un assegno da 10.000 euro. Ti do il numero di telefono della mia banca, puoi chiamare in qualunque momento e verificare la mia affidabilità finanziaria. Fammi sapere al più presto».
Vi starete chiedendo com’è andata a finire. Il 2 Gennaio Mister X fece la telefonata. Rispose la moglie del finto imprenditore (complice pure lei) e lo scherzo fu dichiarato riuscito.
Come si può ben vedere passare da un astratto “tutto l’oro del mondo” ad un più modesto, ma concreto, “10.000 euro” può far crollare più di una certezza.
Questo è l’ultimo post del 2012. Capodanno si avvicina così, sia pur con qualche giorno d’anticipo, colgo l’occasione per augurare a tutti un sereno 2013.

nov 222012
 

Squilla il telefono.
-”Pronto?”-
Voce di donna, forse straniera.
-”Buongiorno, mi scusi, sto cercando lavoro, per favore mi può aiutare?”-
-”Signora, questa è una sede staccata dell’azienda, il numero che ha fatto non dovrebbe neppure trovarsi nell’elenco telefonico, deve telefonare alla sede amministrativa”.-
-”Per favore se non prendete me, almeno mio figlio!”-
-”Signora, io non ho la possibilità di gestire queste cose. Senta, si scriva questo numero: 042******* , telefoni e si faccia passare l’ufficio personale, se ci sono delle selezioni in corso le daranno tutti i dettagli.”-
- “Grazie!”-
-”Di nulla signora, buona fortuna”.-
Squilla nuovamente il telefono. È un collega…ma nella mia testa c’è ancora l’eco della telefonata precedente.