Renè Magritte
Pittore belga nato a Lessines Hainaut, nel 1898 e morto a Bruxelles nel 1967. E’ considerato uno dei maggiori pittori surrealisti; come altri di loro, il suo stile deve molto alla pittura metafisica di Giorgio De Chirico Infatti, Magritte ha descritto minutamente ambienti assurdi, oggetti fatti di materiali impossibili, o scene piene di allucinate prospettive, con la massima fedeltà alla verità delle cose così come le vediamo. Da alcuni è stato perciò accusato di riportare in auge il trompe-l’oeil (letteralmente significa « inganna l’occhio »), cioè una pittura illusionistica. Al contrario, la sua tecnica gli è servita per dare valore all’aspetto enigmatico e di sogno che accompagna gli oggetti d’uso quotidiano: Magritte ha voluto mettere in luce la poesia che c’è nelle cose, e il mistero che c’è nelle persone. Memorabile il suo dipinto raffigurante il Terapeuta (1937): è un uomo seduto su una roccia di spalle al mare, con nelle mani un bastone da viaggio e un sacco ha un gran cappello in testa, ma non viè la testa, perché il copricapo poggia su un mantello rosso, il quale a sua volta non racchiude un corpo, bensì una gabbia con due candide tortore. La magia e la stupefazione che ne derivano danno valore all’invenzione suggestiva e misteriosa del dipinto.
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