The Police

Il gruppo si formò nel gennaio del 1977 su iniziativa di Stewart Copeland (batterista) che inizialmente ingaggiò Sting (bassista e cantante) ed Henry Padovani (chitarrista). Questa formazione pubblicò il primo singolo della band (“Fall Out”) nel maggio del 1977. Ad Andy Summers (chitarrista) fu poi chiesto di fare parte del gruppo, formando così i Police.
Copeland aveva precedentemente suonato la batteria in una band di rock progressivo chiamata Curved Air. Nel dicembre del 1976 conobbe Sting, allora bassista e cantante con un gruppo jazz fusion chiamato Last Exit. Sting dimostrò di essere un abile compositore di canzoni; precedentemente era stato per un certo tempo un insegnante di inglese nella scuola superiore, e i suoi testi sono celebri per la loro consapevolezza letteraria e agilità verbale. Alcune idee nell’album Ghost in the Machine furono ispirate dagli scritti di Arthur Koestler, e per Synchronicity fu ispirato dagli scritti di C. G. Jung. Ma la canzone “Tea in the Sahara” in quest’ultimo album mostrò interesse anche in Paul Bowles.
Per i Police incidere il loro primo album, Outlandos d’Amour, fu una sofferenza: lavorarono con un piccolo budget, senza manager, contratto discografico, o altro tipo di contatti. Il fratello maggiore di Stewart Copeland, Miles, sentì il brano “Roxanne” per la prima volta e ottenne immediatamente un contratto discografico con l’A&M Records. Malgrado all’inizio fosse stato un flop, Il singolo fu pubblicato di nuovo nel 1979, e fu allora che i Police ottennero fama in Inghilterra. Con due massacranti tour organizzati con un budget minimo, nei primi mesi del 1979 riusciranno a farsi notare anche negli Stati Uniti, dove “Roxanne” entra nelle charts. Poco dopo, nell’Ottobre del 1979, il gruppo pubblicò il loro secondo album Reggatta De Blanc, che conteneva i successi “Message In A Bottle” e “Walking on the Moon”.
Nel Marzo del 1980, i Police decisero di partire per il loro primo tour mondiale, comprendendo spettacoli in luoghi come Bombay, in India, e in Egitto. I Police girarono il mondo a lungo prima di diventare un evento mondiale. L’onda generata dalla loro nuova musica e il tour causarono un’esplosione di popolarità tra i devoti della New Wave in tutto il mondo. Incitati dalla loro compagnia discografica a registrare un nuovo disco con il suggerimento di ritornare a suonare dal vivo dalla fine dell’autunno, i Police pubblicarono velocemente il loro terzo album, Zenyatta Mondatta, nell’autunno del 1980. L’album divenne il numero uno nel Regno Unito con i singoli “Don’t Stand So Close to Me” e “De Do Do Do, De Da Da Da”, che vendettero bene anche negli Stati Uniti. Con questo LP i Police diventarono un fenomeno di portata mondiale. Tuttavia è proprio durante questo periodo che iniziarono a manifestarsi forti tensioni tra i membri della band. Come Sting avrebbe detto poi, Zenyatta Mondatta fu l’ultimo album a cui lavorarono ‘come un gruppo’.
Il loro quarto album, Ghost In The Machine, uscito nel 1981, era caratterizzato da trame vocali e da un suono più pieni e conteneva i singoli “Every Little Thing She Does Is Magic” e “Spirits in the Material World”.Pubblicarono il loro ultimo album, Synchronicity, nel 1983; è ritenuto da molti un classico. Canzoni degne di nota da quell’album includono “Every Breath You Take” and “Wrapped Around Your Finger”. Anche se non ci fu uno scioglimento ufficiale del gruppo, ogni membro della band cominciò pian piano la propria carriera solista. Un tenue tentativo di riunirsi nel 1986 produsse una nuova registrazione della loro canzone “Don’t Stand So Close to Me”. Il 10 marzo 2003, i Police furono ammessi nella Rock and Roll Hall of Fame.

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