Vorrei fare un sito/blog ed avere il mio dominio personalizzato. Come fare? Quanto costa?
Queste domande, magari formulate in modo diverso, sono il pane quotidiano in numerose discussioni nel web praticamente da sempre ed ora, se permettete, provo a dire la mia a riguardo. La mia versione non sarà sicuramente la più “autorevole” in materia o forse avrà anche delle lacune ma si rivolge comunque a chi entra per la prima volta in questo mondo, tutta gente che di dettagli tecnici ne sa poco e forse ne vuole pure saper poco.
Il dominio. Molti si chiedono se sia possibile avere un dominio di secondo livello gratis (esempio: www.mionome.com). La risposta è no. Dobbiamo ricordare che quando ci rivolgiamo ad un servizio di hosting per ottenere un dominio questo non ci viene venduto ma assegnato, praticamente una forma di licenza rilasciata da un’Authority (vedi ICANN) che il nostro hosting media vendendoci dei servizi.
Rimangono generalmente free i domini di terzo livello, quelli tipo mionome.gestore.com dove non compriamo servizi ma siamo più semplicemente ospitati.
Registrare un dominio non è complicato e neppure particolarmente costoso; per le estensioni generiche come COM, NET, ORG, ecc…. o il nostro .IT il costo è di pochi euro l’anno e si espleta in pochi passi compilando gli appositi form proposti dagli hosting con i nostri dati e pagando con carta di credito, paypal, ecc…
Vanno tenuti presenti alcuni dettagli quando ci apprestiamo a scegliere l’estensione per il nostro dominio. Come ho detto le principali estensioni generiche hanno costi contenuti e si possono registrare senza problemi ma va ricordato che i costi possono salire (di molto) per estensioni “esotiche” (Kenia, Uganda, Turchia, Bahamas, ecc…), possono richiedere la presenza sul territorio di chi registra o suo rappresentante (Cina, Giappone, Malta, ecc..) o non essere del tutto registrabili come le estensioni governative, militari, ecc… Si tratta comunque di particolari che non dovrebbero interessare la maggior parte di noi.
C’interesserà invece la questione privacy. Dovete sapere che i dati del titolare di un dominio devono essere pubblici e visibili attraverso un qualunque servizio di Whois. Questo significa che chiunque faccia una ricerca sul vostro dominio troverà, oltre alle informazioni sull’hosting il vostro nome, cognome, indirizzo, telefono, email. Queste informazioni potranno essere criptate attraverso il servizio id-shied, un servizio che non tutti gli hosting forniscono e che, quando offerto, ha dei costi estremamente variabili. C’è chi lo offre gratuitamente con il dominio, chi lo fa pagare 5 euro o anche 10-12 euro! Le modalità di gestione della privacy restano comunque variabili da estensione ad estensione, ad esempio con .IT nome e cognome restano in ogni caso visibili.
DNS. Se al momento dell’acquisto del dominio trovate compreso nel prezzo l’opzione “+ DNS” forse avete smesso di spendere soldi. Se avete già il vostro sito/blog presso un gestore free e siete soddisfatti della qualità del servizio non è detto che dobbiate per forza chiuderlo, è sufficiente che il vostro gestore supporti la gestione dei DNS ed il gioco è fatto! Un esempio è quello offerto da blogger, in poche mosse e seguendo le istruzioni della guida di blogger potete “trasformare” il vostro mionome.blogspot.com in mionome.com.
Hosting completo. Se invece volete il pieno controllo del vostro sito/blog dovete prendere il pacchetto completo dominio+spazio web…e qui si entra nella giungla!
Provate a fare una ricerca in rete sulle “offerte hosting”, vi troverete davanti una marea di proposte dai prezzi estremamente variabili, la situazione perfetta per farci venire un bel mal di testa.
Per cominciare dobbiamo aver ben chiaro che tipo di strumenti vogliamo utilizzare per fare il nostro sito; se l’idea è, ad esempio, quello di costruirlo con un tradizionale programma in html sul nostro pc per poi trasferirlo nel web possiamo tranquillamente scegliere un hosting windows, se invece vogliamo usare dei CMS, ovvero programmi che si gestiscono direttamente in rete (joomla, wordpress, drupal, ecc…) la scelta hosting linux è praticamente obbligata; fate attenzione che sia presente anche il supporto php, mysql. Non importa se per il momento non sapete cosa diavolo sia, l’importante è verificarne la presenza. Altra cosa che potrà sembrare superflua agli “esperti” e ricordare che hosting linux non significa che linux deve essere presente sul vostro computer, il vostro sistema operativo è ininfluente e durante il vostro lavoro non avrete nessun problema di compatibilità con quello che usate abitualmente.
Ora vediamo le caratteristiche delle offerte. Nelle schede di presentazione troverete informazioni come dominio incluso, spazio web, traffico mese, email, statistiche, ecc… leggete con attenzione senza farvi comunque “incantare”; c’è l’abitudine di dichiarare spazio e traffico web…illimitati! Capite bene che questo non è possibile, i server dove sono caricati i siti hanno comunque dei limiti “fisici”, limiti che sono presenti nei server dove si ospitano siti importanti e costosi, figuriamoci nei server dove si trovano i siti da pochi euro. Se proprio vogliamo fare i pignoli diamo maggior credito a chi ci offre ampio traffico/banda piuttosto che spazio web. Se il nostro sito/blog è ben organizzato non ha bisogno di molto spazio perché il testo è “risparmioso” di suo e caricare immagini pesanti non ha senso, salvo volersi far maledire dai nostri lettori perché ci mettono due ore a caricarle.
Avere un buon traffico a disposizione invece ha senso perché dovete immaginare il vostro sito come una casa dove ricevete un X numero di ospiti. La vostra casa (sito) può essere piccola , economica ma piacevole da visitare; ecco che un ampio viale, un ingresso spazioso può aiutare i visitatori nel loro ingresso. Se tante persone si accalcano davanti ad una piccola porta bloccheranno il traffico e chi sta dietro in fila si stancherà ed andrà via. Il paragone vi sembra chiaro?
Assistenza clienti. Questo è l’aspetto più delicato e dalla difficile valutazione. Fin tanto che le cose vanno bene gli hosting fanno tutti bella figura ma cosa succede se capita un imprevisto o il loro cliente è un pasticcione? Non tutti sono all’altezza della situazione,per ragioni che sarebbe lungo da spiegare e che meriterebbe una discussione a parte, vi basti sapere che essere famosi e ed avere tanti clienti non rende automaticamente migliori. A volte, anche se non sempre, il piccolo hosting riesce ad essere più vicino ai suoi clienti e personalizzare i servizi anche senza costi proibitivi. Parlando di costi ora non ci rimane che dare qualche numero: Con una dozzina di euro l’anno si può già pensare di farsi il primo dominio+hosting, 20/30 euro si possono considerare nella media per la realizzazione di un sito amatoriale con punte a 40/50 euro. Cifre superiori hanno senso per progetti un po’ più ambiziosi da valutare magari in un secondo tempo per chi si è avvicinato da poco a questo mondo.
A questo punto qualcuno si aspetterà dei suggerimenti da parte mia promuovendo o bocciando questo o quell’hosting; ebbene, nonostante abbia provato diversi hosting (confesso d’avere un dominio che trasferisco di tanto in tanto “in incognito” per testare i vari servizi) non me la sento di dare giudizi negativi in base a delle esperienze personali che forse sono state anche solo sfortunate. Mi limito a citare l’hosting che attualmente ospita questo blog ovvero 13euro; nel suo listino al momento non sono previste soluzioni low-cost ma le offerte base rimangono ancora sotto la “soglia” dei 40 euro l’anno. Punto di forza (verificato) di questo hosting è l’assistenza ai clienti: puoi chiedere aiuto via mail a qualunque ora in qualunque giorno dell’anno e se c’è bisogno di maggiori chiarimenti ti contattano telefonicamente. Anche senza il bisogno di parlare con un operatore la possibilità di essere raggiunti via mail in tempi rapidi è un vero “salvavita”. Immaginate di aver involontariamente distrutto il vostro lavoro, contattando rapidamente l’assistenza avete la possibilità di recuperare le vostre pagine aggiornate all’ultimo backup, praticamente poche ore prima del …fattaccio. E non è poco.
Forse sono stato un po’ lungo in questo post ma cercare di spiegare il mondo dell’hosting in due parole a chi ci si avvicina per la prima volta non è facile.
E’ possibile che abbia scritto delle inesattezze (le cose cambiano…) o trascurato dei dettagli importanti; eventuali commenti che integrino questo post sono graditi.
E” uscita finalmente la versione 2.7 di WordPress che, vi ricordo, è la piattaforma dove si sviluppa questo blog. Quelli che ben conoscono WP si chiederanno quale sia lo scopo del presente post dato che la rete è piena zeppa di pagine dedicate a questo evento. Ebbene, non è mia intenzione discutere su pregi ed i difetti di WP oppure analizzarne caratteristiche tecniche, questa è roba da “smanettoni” ed in rete, come dicevo, la rete ne è piena. Quello che vorrei sottolineare di questa nuova versione è la raggiunta “semplificazione” della procedura d’aggiornamento. WP in passato ha costantemente aggiornato il programma con cadenze anche mensili. Per gli utenti era quasi un obbligo seguire questi aggiornamenti per tutti i motivi che si possono ben immaginare (a partire dalla sicurezza). Purtroppo le operazione d’aggiornamento non sono (erano) proprio così semplici e scontate; e pagine e pagine di forum dedicate lo dimostrano. Si trattava di dover scaricare sul proprio computer l’ultima versione del programma, e caricarne buona parte dei file (non tutti) dopo aver precedentemente rimosso buona parte dei vecchi file presenti sul server del proprio blog. Non prima ovviamente d’aver fatto un sano backup dei contenuti del blog e del relativo database…non si sa mai!
Ora questo supplizio è terminato! Da adesso per installare i nuovi aggiornamenti di WP è sufficiente premere un bel tasto chiamato…”Aggiorna” e si avvierà una procedura automatica che in pochi secondi sistemerà il tutto. Nauralmente è buona norma mantenere qualche vecchia sana abitudine come lanciare il tema di defaut e disinserire i plugin prima d’effettuare l’aggiornamento; questo per impedire eventuali problemi d’incompatibilità tra la nuova versione del programma e le vecchie applicazioni installate. Sarà anche utile fare un backup di sicurezza ma questa dovrebbe essere una buona abitudine da seguire a prescindere dagli aggiornamenti. A tal riguardo vorrei ricordare un episodio che mi è capitato qualche anno fa. Quando m’avvicinai per la prima volta alla rete decisi di pubblicare un piccolo sito in htlm su Xoom (tre paginette dedicate alla fantascienza), ebbene un brutto giorno arrivò una email da Xoom dove si parlava di un incendio avvenuto nei locali dei loro server con la conseguente perdita di centinaia e centinaia di siti. Nel mio caso non avevo perso nulla d’importante ma se non fosse stato così un backup aggiornato mi avrebbe permesso di ricostruire il sito senza alcun problema. Chiusa questa parentesi dei ricordi torniamo a al nostro tema. Dicevo… ora che WP ha risolto la questione degli aggiornamenti noi blogger possiamo tornare fare quello che ci compete: dedicare il nostro tempo alla parole e, solo se lo vogliamo, all’aspetto tecnico. A proposito di “aspetto tecnico” colgo l’occasione per fare pubblicamente un paio di ringraziamenti (in fondo è quasi Natale)
. Ringrazio gidibao dei suoi post e suggerimenti che mi hanno permesso di capire il funzionamento di questo CMS . E poi ringrazio lo staff di 13euro (Francesco in particolare) che offre un servizio di hosting a cinque stelle! Non sono molti quelli che offrono un vero supporto 24 ore al giorno ad un prezzo più che ragionevole. Lo confesso, è capitato anche a me di fare la “puttanata”. Un errore nell’aggiornamento di WP e blog che scompare dal web! Rapida email inviata all’assistenza e questi in pochi minuti hanno rimesso tutto a posto. Penso che a breve trasferirò presso 13euro anche il mio sito; dove si trova adesso pago di più e sono abbandonato a me stesso. Che dite…mi faranno uno sconto dopo questo spottone pubblicitario?
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Progetto 100 Righe
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