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	<title>Blumannaro.net &#187; arte</title>
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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Arte biologica</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 12:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/artebiologica.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Arte biologica" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/artebiologica.jpg" alt="" width="364" height="247" /></a></p>
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		<title>Alessio Marazzi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 19:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa un anno fa nel mio vagabondare per la rete incontrai il blog di un artista Romano. Un blog dalle pagine molto semplici, un susseguirsi cronologico di opere, appunti e bozzetti. All&#8217;epoca Marazzi stava lavorando ad una serie definita “insomnio”. Fu interessante seguire l&#8217;evoluzione di quel lavoro così “appuntai” il suo indirizzo ed iniziai a <a href='http://www.blumannaro.net/2009/03/alessio-marazzi/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/iglesia_alessio_marazzi.jpg?t=1238181105" target="_blank"><img class="alignleft" title="iglesia_alessio_marazzi" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/iglesia_alessio_marazzi.jpg?t=1238181105" alt="" width="174" height="270" /></a>Circa un anno fa nel mio vagabondare per la rete incontrai il blog di un artista Romano. Un blog dalle pagine molto semplici, un susseguirsi cronologico di opere,  appunti e bozzetti. All&#8217;epoca Marazzi stava lavorando ad una serie definita “insomnio”. Fu interessante seguire l&#8217;evoluzione di quel lavoro così “appuntai” il suo indirizzo ed iniziai a seguirne il viaggio. La parola viaggio non è casuale in quanto il nostro artista è finito a Parigi da dove ha iniziato a raccontare con le immagini le sue giornate Francesi. Non so quanto sia popolare nella rete <a href="http://alessiomarazzi.blogspot.com/" target="_blank">Alessio Marazzi</a>, magari adesso scopro che ero l&#8217;unico a non conoscerlo (fino ad un anno fa). Comunque a me i suoi lavori piacciono e trovo giusto nel mio piccolo proporlo a tutti i visitatori di questo blog. In fondo l&#8217;ho fatto anche per quel giovane emergente che risponde al nome di Renè Magritte <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> Mi auguro con questo post di non turbare la serenità di Alessio (non conosco le ragioni che lo hanno portato ad “esiliare” in Francia, anche se è facile immaginare come  l&#8217;aria Parigina sia molto stimolante per chi dell&#8217;arte vuol fare la sua vita) diciamo che rappresenta un piccolo augurio di buona fortuna da parte mia per il suo futuro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #0000ff;">Aggiornamento &#8211; E&#8217; possibile che troviate  il blog accessibile solo per invito: per questo motivo il link su Note Web porta a questo post.</span></p>
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		<title>Magritte a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 15:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 8 marzo 2009. Questa è una data che sicuramente rimarrà ben impressa nella mia memoria. Non so se in futuro avrò altre occasioni di vedere raccolte tutte insieme così tante opere del mio pittore preferito. Mostre ce ne saranno ancora sicuramente, ma una raccolta come questa del Palazzo Reale a Milano con un numero <a href='http://www.blumannaro.net/2009/03/magritte-a-milano/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/misteronatura.jpg?t=1236715972" target="_blank"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" title="Mostra Magritte" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/misteronatura.jpg?t=1236715972" alt="" width="245" height="137" /></a>Domenica 8 marzo 2009. Questa è una data che sicuramente rimarrà ben impressa nella mia memoria. Non so se in futuro avrò altre occasioni di vedere raccolte tutte insieme così tante opere del mio pittore preferito. Mostre ce ne saranno ancora sicuramente, ma una raccolta come questa del Palazzo Reale a Milano con un numero così alto di dipinti, di cui tanti provenienti da collezioni private, e quindi raramente disponibili per la visione al vasto pubblico, dubito c&#8217;è ne saranno ancora, almeno nel breve periodo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Diario della giornata: Ore 7,30, passo a caricare i due “temerari” che ho convinto a venire insieme a me a Milano. Il treno parte da Mestre alle 8,30; arriviamo in stazione con buon anticipo, il tempo d&#8217;incrociare ad un semaforo un paio di nordafricani intenti a vendere mimose (o almeno a tentare&#8230;le strade sono quasi deserte) e berci il primo caffè della giornata. Il viaggio dura due ore e mezza, un tempo sufficiente a farci incontrare diversi esemplari di “fauna” da treno; un trio di giovani ragazze ansiose per un appuntamento in un luogo non ben chiarito, la mamma con il bambino piccolo (e feroce) che chiede  di poter cambiare posto per meglio controllare il pupetto versione Attila, la coppa matura in viaggio verso la Svizzera: lui dorme quasi tutto il tempo con la bocca aperta rivolta verso il soffitto, lei alterna la lettura di una rivista di cucina ad una serie di telefonate all&#8217;amica xxx&#8230;di cui adesso so praticamente tutto!  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':???:' class='wp-smiley' /> Arrivati a Milano scendiamo nella metropolitana (linea ”gialla” per la cronaca). Qui accanto ad ogni distributore automatico di biglietti è piazzato uno straniero dell&#8217;est Europa che, in cambio di qualche spicciolo ti aiuta a “sbrigare la pratica” dell&#8217;acquisto del biglietto. Mentre mi allontano non riesco a fare a meno di pensare che di centesimo in centesimo questo tipo forse a fine mese si porta a casa uno “stipendio” più alto del mio&#8230;.Boh&#8230; . Arrivati in Piazza del Duomo ci presentiamo subito all&#8217;ingresso del Palazzo Reale (c&#8217;è una bella coda!) dove ci assicurano che avendo prenotato possiamo entrare tranquillamente all&#8217;ora prevista. Abbiamo il tempo di fare un giro per la Piazza dove troviamo anche la struttura montata per il <a href="http://www.rockandmusicplanet.com/" target="_blank">Rock &#8216;n&#8217; Music Planet</a> di Red Ronnie. Un&#8217;occhiata veloce e poi parte il sopralluogo per scegliere il ristorante post visita mostra.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sono le 12,30. Facciamo il nostro ingresso al Palazzo Reale. Un custode ci suggerisce d&#8217;aggregarci ad uno dei gruppi con la guida&#8230;ed inizia il sogno! Scivoliamo di sala in sala in un crescendo di meraviglia da parte di tutti. L&#8217;emozione di trovarsi di fronte ad opere che fino a quel momento avevamo visto quasi sempre solo sui libri o internet è difficile da spiegare. Spesso l&#8217;unico commento che esce dalle nostre bocche è il più banale di tutti: “ questo me l&#8217;immaginavo più grande” o “questo me l&#8217;immaginavo più piccolo”. La guida (una graziosa signorina bionda) sorride di fronte alle nostre espressioni da babbei mentre con semplicità ci descrive le opere principali. La semplicità si rivela essere il suo punto di forza tanto che le le persone più rapite dalle sue parole sono le persone più a “digiuno” d&#8217;arte, arrivate li magari semplicemente per  far compagnia ad altri. Escono così spiegazioni oniriche come su <a href="http://www.181.it/images/morfeoshow/magritte-3719/big/Ilgiocatoresegreto1927.jpg" target="_blank">Il giocatore segreto</a> (si cita Freud e la morte della madre dell&#8217;artista) o il confronto tra il guardare le cose con lo sguardo da bambino o adulto in <a href="http://www.181.it/images/morfeoshow/magritte-3719/big/Laprofonditdellaterra1930.jpg" target="_blank">La profondità della terra</a>.  Lo dico subito: nel prosieguo di questo post non entrerò nel merito  delle opere. Non è ho sicuramente la competenza, questa è semplicemente la descrizione della mia giornata Milanese <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> Se volete sapere quali opere erano visibili alla mostra vi rimando alla pagina dedicata a Magritte su <a href="http://www.181.it/arti-e-letture/rene-magritte.html" target="_blank">181.it</a>. Ho modificato radicalmente la “scaletta” delle immagini. Ora tutte  le miniature delle opere  sono complete di titolo in Italiano ed anno di realizzazione. Non erano presenti nella mostra Gli amanti, Il terapeuta e La scoperta del fuoco, di Golconde era presenta una versione diversa da quella che vi propongo. Tornado a domenica&#8230; della mostra mi sono rimaste impresse alcune “peculiarità “ dell&#8217;italico frequentatore di musei. A parte il turbamento provato da alcuni visitatori davanti all&#8217;opera <a href="http://www.181.it/images/morfeoshow/magritte-3719/big/Ilsanguedelmondo1927.JPG" target="_blank">Il sangue del mondo</a> (non riuscivano a guardare gli arti attraversati da vene/arterie) hanno dato spettacolo un signore che invitato la nostra guida a parlare più piano perché la sua voce si sovrapponeva a quella della sua guida! Ma visto che ci facevano entrare a piccoli gruppi non bastava che chiedesse alla sua guida di rallentare un attimo? Le sale creano automaticamente l&#8217;intimità  richiesta. Altra protagonista della giornata è stata quella signora che all&#8217;altezza dell&#8217;ultima sala (eravamo di fronte alla <a href="http://www.181.it/images/morfeoshow/magritte-3719/big/Latombadeilottatori1960.jpg" target="_blank">Tomba dei lottatori</a>, una delle opere concesse da collezionisti privati) è passata lamentandosi ad alta voce del fatto che&#8230;nessuno la lasciava passare! (ma dove andava così di fretta?). Usciti dal Palazzo Reale  ebbri d&#8217;arte siamo andato a pranzo, quindi, visto che avevamo un po&#8217; di  tempo prima della partenza del  treno di ritorno abbiamo deciso di non prendere  la metro (l&#8217;omino dell&#8217;est ci perdonerà) e farci una passeggiatina per il centro di Milano. Ho fatto qualche foto con il telefonino che ovviamente non aggiungono nulla di prezioso a  questo post ma potranno far piacere ai Milanesi che riconosceranno luoghi a loro familiari. Rileggendo il tutto vedo che sono stato un po&#8217; lungo, Spero che le immagini risollevino lo spirito dei temerari che sono riusciti a leggere tutto <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<div style="width:480px;text-align:right;"><embed width="480" height="360" src="http://feed401.photobucket.com/flash/rss_slideshow.swf?rssFeed=http%3A%2F%2Ffeed401.photobucket.com%2Falbums%2Fpp92%2Fblumannaro%2F2009_03_milano%2Ffeed.rss" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" /><a href="http://photobucket.com/redirect/album?showShareLB=1" target="_blank"><img src="http://pic.photobucket.com/share/icons/embed/btn_geturs.gif" style="border:none;" /></a><a href="http://s401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/2009_03_milano/" target="_blank"><img src="http://pic.photobucket.com/share/icons/embed/btn_viewall.gif" style="border:none;" /></a></div>
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		<title>Magie del fotoritocco</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 09:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai visto da vicino un divo della televisione, della moda, del cinema? Spesso chi fa questi incontri si lascia sfuggire commenti come: &#8220;me l&#8217;immaginavo più alto, più magro, più ecc&#8230;.&#8221;. Noi tendiamo ad idealizzare i personaggi che riempiono le pagine delle riviste patinate, e queste, ovviamente si premurano di mostrare il meglio del meglio <a href='http://www.blumannaro.net/2008/06/magie-del-fotoritocco/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/fotoritocco.jpg?t=1232567578" target="_blank"><img class="alignleft" title="fotoritocco" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/fotoritocco.jpg?t=1232567578" alt="" width="291" height="167" /></a>Avete mai visto da vicino un divo della televisione, della moda, del cinema? Spesso chi fa questi incontri si lascia sfuggire commenti come: &#8220;me l&#8217;immaginavo più alto, più magro, più ecc&#8230;.&#8221;. Noi tendiamo ad idealizzare i personaggi che riempiono le pagine delle riviste patinate, e queste, ovviamente si premurano di mostrare il meglio del meglio dei nostri beniamini&#8230;anche con qualche trucchetto. I bravi fotografi sanno cogliere l&#8217;attimo in uno sguardo o in una movenza dei loro soggetti (si può parlare di vera e propria arte) ma dove mestiere ed istinto non possono arrivare le moderne tecnologie fanno il resto. Il fotoritocco è uno strumento alla portata di tutti. Un computer, un software (anche gratuito), un po&#8217; di fantasia ed anche noi possiamo diventare dei creativi. Qualcuno con qualche risorsa in più ne fa pure un lavoro &#8220;ricreando&#8221; l&#8217;aspetto fisico di bellocci e bellocce per la soddisfazione delle nostre pupille. Un esempio? Andiamo a visitare il sito dell&#8217; <a href="http://www.iwanexstudio.com/" target="_blank">iVANEX STUDIO</a> e portiamoci nella sezione PORTFOLIO. Qui troverete una ventina di volti famosi; selezionatene uno a caso. Appena la foto si espande provare a passarci sopra con il cursore del mouse&#8230;. Bello vero? Potete confrontare l&#8217;aspetto del soggetto prima e dopo la &#8220;cura&#8221; del fotoritocco. La pelle diventa più luminosa senza ruchette e macchioline, i fianchi si snelliscono, le spalle (e non solo quelle) si sollevano. In breve, tutti sono più belli! E voi non provate la tentazione d&#8217;affidare le vostre foto alle abili mani di un professionista?<span style="font-size: 12pt; font-family: "> <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> <br />
</span></p>
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		<title>Arti Visive a Venezia</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 08:32:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è aperta l&#8217;edizione 2007 della Biennale d&#8217;Arti Visive a Venezia. Abbiamo passato un pomeriggio (alla vernice) visitando alcuni Padiglioni all&#8217;interno dei &#8220;freschi&#8221; Giardini&#8230;e sottolineo freschi considerando la giornata con sole a candela che abbiamo incontrato L&#8217;arte moderna ha la straordinaria capacità di sconvolgere tutte le nostre certezze su ciò che si può definire bello <a href='http://www.blumannaro.net/2007/06/arti-visive-a-venezia/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp1.blogger.com/_thqo6g26c0w/Rm0VkecBP_I/AAAAAAAAAKQ/uSGqouGNq3Y/s1600-h/biennale07.jpg" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5074736071506477042" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_thqo6g26c0w/Rm0VkecBP_I/AAAAAAAAAKQ/uSGqouGNq3Y/s200/biennale07.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
Si è aperta l&#8217;edizione 2007 della Biennale d&#8217;Arti Visive a Venezia. Abbiamo passato un pomeriggio (alla vernice) visitando alcuni Padiglioni all&#8217;interno dei &#8220;freschi&#8221; Giardini&#8230;e sottolineo freschi considerando la giornata con sole a candela che abbiamo incontrato <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <br />
L&#8217;arte moderna ha la straordinaria capacità di sconvolgere tutte le nostre certezze su ciò che si può definire bello , artistico o semplicemente significativo. E&#8217; difficile definire &#8220;arte&#8221; ad esempio, un cumulo di terra circondato da alcuni blocchi di cemento&#8230;quando ci passiamo accanto nella nostra vita quotidiana definiamo questa cosa come &#8220;cantiere edile&#8221;. Oppure una parete tappezzata di bersagli per il tiro con le freccette dove i visitatori sono indotti a disputare una partitina. Una nota simpatica: ovviamente anche noi ci siamo esibiti in una sfida all&#8217;ultima freccetta&#8230;.accanto a noi una signora ha raccolto alcune freccette da un contenitore ed ha iniziato a scagliarle sul bersaglio stupendosi poi del fatto che le stesse non rimanessero attaccate. Il particolare è che in quel contenitore stavano tutte le freccette rotte, senza il &#8220;chiodino&#8221;&#8230;difficilmente avrebbero potuto conficcarsi nei bersagli.<br />
Bando a queste divagazioni, la visita ai Giardini ci ha portato a scoprire il padiglione Spagnolo tra video di bambini intenti a soffiare aria con la cannuccia e personaggi coinvolti in dialoghi senza significato per 40 minuti.  Nel padiglione Svizzero abbiamo incontrato le opere coloratissime di <a href="http://www.artnet.de/artist/424323488/christine-streuli.html" target="_blank">Christine Steuli</a>, mentre in quello Russo un inquinante video sottolineato da musiche di Wagner e un altro musicista Giapponese (a me sconosciuto&#8230;lo ammetto) ci ha preso per lo stomaco.<br />
Nel video (realizzato al computer) si alternano immagini di disastri ferroviari e aerei a un gruppo di giovanissimi (questi reali) che in cima ad una montagna innevata si prendono a colpi di spada e mazze fa baseball. L&#8217;artista almeno ci ha risparmiato il sangue, ma anche il semplice mimare l&#8217;azione dava il suo effetto drammatico.<br />
Nel padiglione Italiano sono ospitate opere che trattano problemi ambientali (acqua) e raccolte di cartoline illustrate anni 60. Reticolati disegnati direttamente alle pareti ed opere astratte su vetro.<br />
So ovviamente che le mie parole difficilmente possono dare una completa immagine di cosa abbiamo visto; per questo motivo vi invito ad aprire il link <a href="http://www.bubbleshare.com/album/181327/overview" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">BubbleShare</span></a> dove ho pubblicato una ventina di foto&#8230;buona visione.</p>
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