I miei amici X-Worm (i vermetti azzurri) sono videodipendenti ma proprio grazie a questo loro vizio oggi sono un uomo migliore.
Grazie a loro, grazie a Gad e soprattutto grazie a quel pozzo di cultura che è Silvio oggi sono meno ignorante di ieri.
Oggi ho imparato un nuovo vocabolo. Postribolo.
Postribolo. Luogo di infimo livello, ove viene esercitata la prostituzione in maniera più o meno legale.
Sinonimi: bordello, casino
Questo è il titolo del nuovo album del cantautore Americano Eugene Chadbourne (si scrive proprio “Berlosconi” e non Berlusconi”). Il video è tratto da una sua esibizione all’Elefante Rosso di Mestre (VE).
Gonna write a little song for my Italian friends today
It’s not such a crazy record but I know they’ll give it a play
Roll over Berlosconi, got to hear it again today
When I first got the news, I almost blew a fuse
Now my Italian Friends, everyday they have the blues
Roll over Berlosconi tell Mussolini the news
Ceaser, Nero, he’s no hero
Radio, newspapers, freedom goes up in vapor
Television, you need his permission
Or a cabineri inquisition
Roll over Berlosconi you ought to roll right into prison
With a biological testament you need his okay to die
Except an African immigrant with no papers cannot survive
Roll over Berlosconi, melt your face into a pizza pie
Wiggly as a worm, switching like a spinning top
He’s got some Mafia partners, you ought to see them reel and rock
As long as they have millions, their crimes will never stop
Roll over Berlosconi, roll over Berlosconi
Roll over Berlosconi, roll over Berlosconi
Roll over Berlosconi, tell Mussolini the news
Duce, Porco, Julius Narco
Racist, facist, scratching the worst itch
Media leading the criminals heeding
Down dirt brown shirt so stupid it really hurts
Roll over Berlosconi, tell Mussolini the news
Le parole di un uomo politico possono mettere zizzania all’interno di una famiglia? Se questo politico risponde al nome di SuperSilvio la risposta è si. E’ noto che il nostro uomo quando deve relazionarsi con la Finlandia riesce sempre a dire una parola di troppo, non importa si parli di donne, prosciutti o chiese, il risultato è sempre lo stesso: qualcuno se la prende a male. L’ultima uscita riguarda proprio una chiesetta di legno esibita con orgoglio dalle autorità Finlandesi (stiamo parlando di un patrimonio dell’UNESCO) a Super-Silvio che, invece di limitarsi a qualche sorriso diplomatico ha pensato bene d’uscire con una delle sue mitiche battute. Qualcosa come:-”In Italia una chiesetta del genere la buttiamo su in una settimana!”- Ok… non so se sia andata veramente così, non so quali problemi diplomateci siano venuti a galla. Lo confesso…questa storia mi era uscita dalla mente dopo due minuti che l’avevo sentita ma…come la mettiamo con il mio amico Alessandro?
Alessandro da qualche anno è sposato con una ragazza Finlandese. Il classico colpo di fulmine estivo della turista nordica ammaliata dall’Italico giovanotto. Il matrimonio ha funzionato per anni ma poi lei ha cominciato a sentire una forma di nostalgia (?) verso la sua terra. Per farla breve lei si è presa una “pausa” ed è tornata dai suoi genitori insieme ai due bambini ed il mio amico fa il “pendolare” verso la Finlandia nel tentativo di ricucire il matrimonio. Il caso vuole che il suocero di Alessandro abiti nella zona dove sorge la famigerata (a questo punto) chiesetta e sia pure un ex falegname! Avete idea cosa si possa provare ad entrare nella casa del suocero incacchiato di suo perché, sicuramente, “parteggia” per la figlia e vedere alla tivù le immagine del nostro premier (sorridente) la chiesa (- -), I politici Finlandesi (imbronciati), i giornalisti (imbronciati) e vederti apparire alle spalle la moglie pure lei con l’espressione rabbuiata? Alessandro mi ha raccontato l’episodio in tono divertito ma…se il suo matrimonio dovesse fallire miseramente chi pagherà gli alimenti? Silvio?…magari qualche euro simbolico.. (favoletta).
Come tanti (non dico tutti perchè c’è sempre qualcuno pronto a dire “io no”) anch’io ho seguito le recenti elezioni presidenziali negli U.S.A.. Mi sono astenuto dal dire la mia in questo periodo, tanto la rete era pregna d’informazioni a riguardo. Da mesi si parlava e sparlava dei due contendenti alla casa bianca; vizi e virtù loro dei loro famigliari e collaboratori, il tutto condito da ipotesi di complotto speranze e timori legate alla successione di Bush e perplessità sulla loro tenuta politica. Poi è arrivato il momento del voto e tutta la tensione si è sgonfiata; Obama ha vinto quasi in scioltezza, non c’è stato il colpo di scena finale che molti temevano o speravano (a seconda dei punti di vista) e così oggi abbiamo il primo Presidente “abbronzato” della storia Americana. Eh si…ho notato anch’io questo particolare ma… posso dire una cosa? E chi se ne frega! Abbiamo un Presidente del Consiglio “celebre” per le sue uscite diciamo…cabarettistiche (vi ricordate di questa?) eppure ogni volta la stampa getta fiumi d’inchiostro sull’argomento cercando di trovarvi chissà quali dietrologie e dando fiato a tutte le voci scandalizzate che si alzano in coro. Non sarebbe più elegante ignorare queste cadute di stile? Le chiamo cadute di stile perchè (forse) si presuppone che una persona nella sua posizione dovrebbe porre più attenzione nell’uso che fa delle sue parole proprio perchè queste vengono ovviamente amplificate nel loro significato. Quello che NON trovo ridicolo è il cronico vizio della politica Italiana di buttarsi a capofitto sullo “scandalo” del momento per attaccare il nemico (?). Possibile che per qualche giorno tutta l’attenzione debba concentrarsi sul significato di una frase che, nella peggiore delle ipotesi, andrebbe semplicemente ignorata? Scuola, Alitalia, rifiuti, malasanità, finanziaria, ecc… sono argomenti in “ferie”? Volendo fare il malizioso mi verrebbe da dire che queste uscite hanno lo scopo di far deviare l’attenzione dai veri problemi dando così il tempo necessario per “riprendere il fiato” alle persone coinvolte, ma sapete com’è…io di fantasia ne ho tanta.
Più seriamente vorrei fare alcune considerazioni sul neo eletto Obama. Da osservatore esterno non so di che pasta sia fatto quest’uomo.Il carisma c’è. L’ho ascoltato e devo dire che su questo è sicuramente una spanna superiore a Bush. Alcuni lamentano la sua scarsa esperienza nel muoversi “ai piani alti”…direi che questo è un falso problema. Non credo esista al mondo un capo di stato con un cervello enciclopedico; tutti s’appoggiano ad una staff di fiducia fatto di persone competenti (o almeno si spera) in grado di dare al loro referente tutte le risposte necessarie. In questo senso Obama ha già dimostrato di saper partire con il piede giusto, lo ha fatto nel momento in cui si è scelto come vice Joe Biden, una vecchia volpe della politica, uno con le radici ben piantate nel senato americano ed esperto in politica estera (ex presidente della commissione rapporti internazionali del senato), al contrario del rivale Mccain che aveva puntato sulla contraddittoria Sarah Palin. I veri problemi per Obama penso deriveranno dalle grandi aspettative che persone ripongono in lui. Arriverà il momento che dovrà prendere decisioni anche impopolari, probabilmente farà cose in contraddizione con quello che in passato ha predicato (o che gli hanno attribuito), in breve, la luna di miele in politica non esiste, non appena il vecchio Bush lascerà la Casa Bianca per Obama non ci saranno più sconti, saranno tutti li a pesare ogni suo respiro. Buon lavoro Mr President…


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