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In questi giorni i possessori dei blog di casa Tiscali stanno ricevendo delle email dove vengono informati dell’imminente passaggio dei loro blog alla piattaforma Wordpress. Per circa un mese le due piattaforme conviveranno in parallelo in modo da permettere agli utenti di provare quella nuova senza dover abbandonare bruscamente quella vecchia. Poi, in modo del tutto automatico, tutto il materiale presente nel vecchio blog (testi, immagini, video…) migrerà definitivamente in quello nuovo. Perché questa decisione da parte di Tiscali? La mia impressione è che abbiano deciso di mollare la piattaforma “fatta in casa” per una semplice questione di opportunità. Perché insistere nell’investire risorse in una piattaforma che non riesce a conquistare il cuore dei blogger, quando si può usufruire di una piattaforma gratuita e popolarissima come wordpress dove basta metter giù quelle quattro personalizzazioni utili a creare il “marchio di fabbrica” e lasciare ad altri la parte rognosa dello sviluppo del programma? Il wordpress di Tiscali è praticamente lo stesso MU (multi-utenti) che usa wordpress.com. Quindi una versione “chiavi in mano” perfettamente testata e fornita di un buon numero di gadget utili ad un uso normale di un blog. L’ideale per un un utente poco esperto, meno ovviamente per i più esigenti che si sentono frenati dalle limitazioni di questa versione; per loro ovviamente la soluzione è il “vero wordpress”. Ho visto che lo staff di Tiscali ha già iniziato a caricare i primi template e, cosa curiosa ma interessante, anche qualcuno diverso dal classico pacchetto wordpress.com. Ad esempio ho trovato Mandigo, lo stesso template che uso in questo momento per il mio blog. La versione non è delle più recenti ma è comunque fornita di tutte quelle opzioni che ne fanno una delle soluzioni più “evolute” per un wordpress in versione MU. Sono curioso di vedere come accoglieranno questa novità i blogger di Tiscali. Immagino bene visto che come comunità non mi sembra goda di buonissima salute; Il numero di blog abbandonati, molti dei quali dopo solo uno o due post di prova, è uno dei più alti che io abbia mai incontrato girando tra le varie comunità. Vedremo se questa nuova linfa favorirà in futuro la crescita di qualche bel blogger con la B maiuscola. Me lo auguro.
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Quando si sente parlare di cyber-guerra si pensa subito alle immagini di film anni ottanta come Wargames con protagonista Matthew Broderick o, se vogliamo un po’ di pepe, la saga di Terminator interpretata dal Arnold Schwarzenegger. Al limite la nostra fantasia ci può portare verso qualche intrigo alla “007” ma difficilmente associamo il mondo del computer e della rete alla parola guerra perché, in fondo, se non ci sono bombe e pistole che razza di guerra è? Eppure…
Nel mese di agosto mentre l’Italico popolo esorcizzava le ansie da crisi andando (se poteva) in vacanza, mentre scopriva che il più bel culo d’Italia apparteneva ad un Ministro della Repubblica e la rivista Panorama ci confortava sui numeri delle prestazioni sessuali dei nostri Parlamentari con tanto di appendici regionali per ognuno degli intervistati, mentre attendeva notizia sulla produzione del vaccino per la A-N1H1 (l’influenza “maiala”) ed intanto si chiedeva come George Clooney da potenziale gay si fosse trasformato in potenziale futuro sposo di Elisabetta Canalis, mentre pensava a tutto questo [attimo di respiro...] per alcune ore la rete subiva uno scossone. Uno scossone che non ha colpito tutto il mondo e che non tutti gli utenti hanno avvertito, ma che ha lasciato indubbiamente un profondo segno. Un attacco informatico ha bloccato Twitter e messo in grave difficoltà diversi social network a partire da Facebook e LiveJournal, un attacco rivolto a Cyxymu (versione latinizzata dal cirillico Sukhumi, nome della capitale dell’ Abkazia) un blogger Georgiano che, a quanto pare, con i suoi articoli sta dando fastidio a “qualcuno” ben attrezzato a muoversi nella rete, non un semplice hacker, vista la portata di questa operazione che ha visto coinvolto milioni di utenti della rete. Tutta questa gente ha ricevuto messaggi ed email che invitavano a visitare i diversi profili di Cyximu innescando, insieme all’invio di altri dati paralleli, un traffico in grado di mandare in tilt Twitter.
Cyxumu non è un fantasma della rete: si chiama Georgy, ha 34 anni, è un docente di economia e vive a Tiblisi. Tutto normale salvo il fatto che si dichiara nazionalista e d’avercela con il Russi, quanto basta per attirare l’attenzione su di se dopo che ha avviato il suo blog in occasione della crisi Russia-Georgia per l’Ossezia. Ovvio pensare che un attacco in così grande stile verso una sola persona abbia uno scopo intimidatorio; verso il blogger, verso i suoi lettori e chi lo volesse (forse) in futuro emulare. Per chi volesse sapere qualcosa di più su Cyxymu qui trovate i suoi profili su Twitter, LiveJournal e YouTube.
Questo non è il solo segnale di pericolo che il mese di Agosto ci ha consegnato relativamente alla alla cyber-guerra o alla cyber-sicurezza se trovate la parola guerra esagerata parlando di web. Negli U.S.A . da tempo si sta lavorando ad un disegno di legge che fa discutere. In base a questa legge, se andasse in vigore così come sta oggi, il Presidente avrebbe il diritto d’intervenire su internet fino a disconnettere i computer privati dalla rete in caso di emergenza, anche non è chiaro quale dovrebbe essere il livello di tale emergenza. Aziende informatiche e gruppi per i diritti civili sono in allarme e per questo al Senato se ne sta nuovamente discutendo.
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Il 14 luglio è previsto uno “sciopero della rete”. Per quel giorno l’idea sarebbe quella di non pubblicare alcun post.
Tra tutte le iniziative in corso ve ne segnalo una che mi sembra la più…completa.
Devo dire che pur condividendo in pieno i timori e quindi approvando l’iniziativa di Enzo di Frenna con il suo Diritto alla Rete (che v’invito a leggere) non sono d’accordo con la “formula del silenzio” e pertanto il giorno 14 scriverò un post.
Perché lo faccio? Semplice: chi frequenta abitualmente il mondo dei blog sa (magari anche solo a grandi linee) come stanno le cose, sa qual è la forza del mondo dei blog e sa cosa potrebbe significare tappare la bocca alle voci nel web. Sappiamo inoltre che la rete (fortunamente) non è controllabile ed il “potere” da sempre non ama chi canta fuori dal coro.
Mi raccomando! Antenne belle dritte in testa…ci “leggiamo” presto
Ps: leggere Diritto alla Rete è stata anche una buona occasione per scoprire un prodotto interessante come Ning, un Social Network personalizzabile che merita d’essere seguito con cura.
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Ho rimosso alcuni link dal mio blogroll. Ovviamente non c’è alcun motivo di screzio nei confronti degli “esclusi”, i blog sono stati rimossi perchè i loro autori o hanno chiuso alla visione pubblica le loro attività o perchè non aggiornano da mesi le loro pagine. Questo non significa che i loro link siano stati cestinati, semplicemente sono finiti nel segnalibri del mio browser insieme a tutti gli altri siti/blog che visito con una certa frequenza, pronti a rientrare nel mio blog non appena le loro attività dovessero riprendere con una discreta regolarità. Quando inserisco un nuovo link nel mio blogroll è perchè ritengo possa interessare nei suoi contenuti almeno una parte di chi visita abitualmente le mie pagine e non trovo corretto presentare a quest’ultimi delle “pagine morte”. La mia idea è che il blogroll non debba essere una collezione di decine e decine d’indirizzi “fighi” da mostrare agli amici (?). Come ho detto buona parte degli indirizzi dei blog che seguo fanno bella mostra di se nel mio segnalibri e di questi molti , pur interessanti, ben difficilmente entreranno nel blogroll, specialmente se danno molto spazio all’aspetto commerciale (per la pubblicità rivolgersi ad altra sede). Magari qualcuno penserà che faccio troppo il prezioso, manco avessi un superblog da 100.000 visite al mese! Boh…forse è vero… ma il mio istinto da collezionista non trova stimoli dall’accumulo da link…meglio libri, dischi e chitarre (anche se fanno lacrimare il portafogli). Questo mese, per la cronaca , le visite sono poco più di 4.400 che ringrazio ovviamente una ad una
Immagine da: stlouisrealestatevoice.com
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Per noi animali della rete qual è il pericolo numero uno? Cosa può turbare i nostri sonni più di ogni altra cosa?….Ovvio:perdere TUTTI i dati che abbiamo in rete! Anni di mail, post e commenti possono andare in fumo in pochi istanti se la sfiga decide di bussare al nostro…server. Fare un backup dei nostri dati è sicuramente utile, indispensabile se poi questi dati sono tanti ed importanti (almeno per noi). Da poco ho scoperto che in “casa google” sono apparsi gli strumenti adatti a risolvere questo problema sia per i blog (blogspot) che per la posta (gmail).
Nel primo caso il problema mi tocca marginalmente dato che sono passato alla piattaforma wordpress. Un passaggio condizionato anche dalla scarsa sicurezza (all’epoca) della piattaforma blogger. Ora i blog di casa google possono stare più tranquilli perché fare un backup non solo è possibile ma anche estremamente facile. Vediamo come. Una volta entrati nella Bacheca del vostro account Blogger apriamo la pagina “Impostazioni” del nostro blog. Alla voce “”Strumenti del blog” troviamo tre opzioni: Importa blog Esporta blog Elimina blog . Ovviamente la terza opzione al momento non c’interessa, noi vogliamo salvare una copia del nostro blog, quindi selezioniamo Esporta blog. Apparirà l’opzione “SCARICA BLOG” che salverà sul nostro computer un file in formato xml contenente tutte le impostazioni del blog, i post ed i commenti. Attenzione. NON le immagini, ma si presume che in passato abbiate già tenuto copia delle immagini. Se il nostro blog dovesse fare una brutta fine o, più semplicemente, volessimo trasferirne i contenuti in uno nuovo basterà usare l’opzione Importa blog per caricare il file xml che abbiamo salvato in precedenza. Tutto qui.
Per creare un backup della nostra posta su gmail invece dobbiamo usare un’applicazione esterna. Per questo dobbiamo scaricare un programma come Gmail Backup (leggero e facile da gestire). Accertiamo prima che il nostro gmail abbia l’imap attivo (Andiamo su Impostazioni>Inoltro e POP/IMAP>Accesso IMAP , quindi apriamo Gmail Backup; inseriamo i nostri login e password, scegliamo con “Directory” in quale cartella salvare i nostri dati nel caso non gradissimo le impostazioni base, scegliamo da quale data intendiamo copiare la nostra posta ed infine avviamo il backup con l’oapposito pulsante. Al termine del download potremo andare a vedere il “frutto del nostro duro lavoro” dentro la cartella che abbiamo scelto come archivio. Basta avere un qualunque client di posta elettronica: outlook, thunderbird, ecc….
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Il momento è arrivato. Dopo quasi due anni di vita sotto la protezione di “mamma” Blogger questo blog è maturato e può finalmente spiccare il volo da solo. Blumannaro è passato sotto la piattaforma Wordpress con tanto di dominio proprietario. Per questo da oggi kaigolandia non sarà più aggiornato. Il blog non sarà rimosso dalla rete; questo per non togliere le pagine che alcuni miei visitatori hanno linkato nei loro blog/siti. Chi dovesse visitare il vecchio blog troverà un post che invita il lettore a trasferirsi su queste pagine.Cosa comporta per i lettori di Blumannaro il passaggio del blog da Blogger a Wordpress?A parte il lato “estetico”…ci si deve abituare alla nuova grafica ed i nuovi menu di navigazione. Attenzione! Nei primi giorni di “vita” il blog si potrà definire “Beta”. I link non sono ancora sistemati, i menu sono in costruzione, il “design” stile Caigo è ancora in cantiere… . I veri cambiamenti (per chi non conosce Wordpress) stanno nella gestione dei commenti. Adesso chi vuole intervenire nel blog deve compilare un form dove oltre al nome/nick e l’eventuale sito deve indicare anche un proprio indirizzo email. Non dovrei…. ma tengo a precisare che l’indirizzo NON sarà diffuso a terzi e che, se proprio volete mantenere “l’anonimato”, potete benissimo mettere omettere l’indirizzo (per il momento…) . Eventuali contatti tra amministratore del blog e lettori non avvengono attraverso questi form.Solo una piccola nota. Le più recenti versioni di Wordpress integrano e supportano Gravatar. Quindi v’invito ad utilizzare gli indirizzi email ad esso collegati. Invito anche gli altri ad iscriversi a questo servizio che non comporta alcun “fastidio” e permette agli altri di vedere i vostri Avatar. Non sarà la cosa più importante di questo mondo ma è sicuramente simpatica.Ricordo infine che wordpress supporta le emoticon quindi…faccine a volontà.
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