Dopo otto anni di onorato servizio il sito 181.it non esiste più. Ho dovuto prendere atto che non aveva più senso “tenere in vita” un sito che non mi divertiva più. Almeno per come la vedo io, un sito com’era impostato il vecchio 181 aveva bisogno di essere seguito con una costanza e con un impegno “professionale” che io non ero più in grado di garantire se non sacrificando parte del tempo che dedico a questo blog e la cosa decisamente non mi andava giù. Ero anche stanco di fare da baby sitter a tutti gli utenti telecom che mi scrivevano lamentandosi di qualche disservizio (ragazzi…quello è il 187! :wink: ) ed ero anche stanco di ricevere irrisorie offerte d’ acquisto per il dominio, giusto i soldi per pagare un giro di pizze agli amici.
Per tutti questi motivi ho rimosso tutti i contenuti del sito che, in parte, sto ripubblicando opportunamente adattati su queste pagine. Ora si tratta di decidere cosa farne del nuovo 181. Parlando con i gestori del mio hosting è venuto fuori ha realmente un discreto valore economico (altro che 4 pizze) e che proponendolo nelle giuste sedi l’affare si concluderebbe agevolmente. Questo sotto un certo aspetto mi ha “sollevato” ma devo dire che per il momento non vorrei liberarmi del dominio, almeno non nei prossimi mesi.

Idee per la testa me ne sono passate molte già in passato. Avevo pensato di usarlo come “blog collettivo”  (forse un po’ impegnativo) visto che l’ho passato sotto piattaforma wordpress, avevo pensato di regalarlo a qualche associazione di beneficenza (questo quando ne insultavano il valore con le offerte ridicole), avevo pensato di usarlo per pubblicizzare gratuitamente qualche piccola associazione/onlus, di quelle che si fanno il mazzo ma non hanno nomi importante come unicef & co…. e qui un dominio ben gradito dai motori di ricerca come 181 potrebbe fare la differenza.
Non so…potrei farci mille cose o nulla…

Ora mi prendo qualche giorno di vacanza. Chissà che l’aria di montagna non mi faccia venire qualche buona idea. Sono ovviamente graditi i suggerimenti, non siate timidi.

Link a 181.it

 

Il 2008 potrebbe essere ricordato, tra le tante cose, anche per l’annuncio del definitivo “pensionamento” di Bill Gates, l’uomo che con la sua Microsoft ha portato un computer (o meglio…un sistema operativo) quasi in ogni casa. Non starò qui a parlare dei pro e contro della sua creatura informatica, di questo hanno parlato un po’ tutti in verità da molto tempo; forse fin troppo. Da oggi il mondo degli incazzati con Windows dovrà trovarsi un nuovo bersaglio, probabilmente nella persona di Robbie Bach. Il “buon” Bill ha annunciato che si dedicherà alle sue passioni e soprattutto alla beneficenza. I suoi progetti di lotta alla malaria, ricerca e produzione di vaccini, ecc…dovrebbero impegnare gran parte delle sue risorse, anche economiche (come ha fatto anche in altre occasioni). Ora io non sono un esperto in materia: non so quanto l’uomo Bill possa o sappia fare, quanto ci sia di “gioco di ritorno d’immagine” e quanta passione. Non lo so ed onestamente m’importa poco; Mi auguro che almeno qualche briciola delle sue immense risorse possa arrivare a buon fine…anche un solo bambino guarito sarebbe una vittoria. Se poi Gates saprà far di meglio gli daremo il giusto merito.

A parte queste considerazioni iniziali devo dire che l’idea di scrivere questo post mi è venuta facendo un altro tipo di ragionamento. Pensate…quest’uomo di successo, che in pochi anni dal nulla ha creato un’azienda che fattura milioni, ad un certo punto ha deciso di farsi da parte. Non perché ormai vecchio e rimbambito, non perché malato o esaurito, ma “solo” perché ha deciso che era il momento di cambiare vita. Questa è una bella lezione di vita che molti imprenditori e politici nostrani dovrebbero prendere come esempio. Troppo spesso (e tutti lo possiamo constatare anche nelle piccole realtà locali…) i nostri personaggi di “successo” sono restii a lasciare la propria posizione di leader. Rimangono ostinatamente al loro posto finché la natura, con le sue rigide regole, li costringe a mollare. Rimangono ancorati alle proprie sedie con le loro idee ormai vecchie mentre il mondo va inesorabilmente avanti e quando passano il testimone lo fanno in favore di persone impreparate o, peggio, mediocri. Tutto questo perché negli anni precedenti si sono ben guardati di far crescere al loro fianco delle figure di qualità in grado di proseguire e perché no, migliorare il loro lavoro. Questo nel “timore” di creare delle figure pericolose in grado di detronizzali. Come dicevo prima vedo questo tutti i giorni nella piccola realtà che mi circonda…dalle piccole imprese artigiane/patriarcali fiorite negli ultimi vent’anni alle amministrazioni pubbliche nei piccoli comuni. Se questo è così visibile nel “piccolo”, immaginiamo cosa può accadere nelle grandi imprese o nel mondo della politica nazionale. Caro Bill, forse non sarai la persona più simpatica di questo mondo ma oggi hai dato una bella lezione di vita a molti.

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