nov 182009
 

In novembre nelle italiche località balneari i turisti, a parte qualche temerario, se ne sono ormai andati via tutti per lasciar posto ad imprese edili, idraulici, giardinieri, ecc…impegnati a rimettere a “nuovo” (mi sento buono) le strutture alberghiere. Per un residente questo è il momento buono per farsi un giro e osservare i cambiamenti in corso. A parte l’osservare la “rivoluzione urbanistica” in atto con le sue trasformazioni e riqualificazioni non sempre azzeccatissime, la nostra attenzione cade in particolare su tutti quei luoghi che, in qualche modo, mettono in moto la nostra memoria. C’è l’albergo o il chiosco dove hai lavorato da giovincello, la piazzetta dove andavi a suonare la chitarra e l’angolo di spiaggia dove ti andavi a rosolare perché era frequentata dalle super gnocche straniere del momento…che poi non era vero niente ma ti facevi convincere dall’amico…”furbo”. Durante questo girovagare incontri qualche vecchia conoscenza di quel periodo che ha condiviso le tue stesse esperienze e li, davanti ad un caffè, accendi la macchina dei ricordi.

Capita che mentre stai bevendo il tuo caffè vedi passare un’auto guidata da un albergatore che ben conosci; un tipo bizzarro sul quale si potrebbe scrivere per ore ma che per una questione di privacy e soprattutto di decenza e meglio lasciar perdere. L’alternativa sarebbe chiudere l’accesso al blog ai minori di 18 anni! ;-) A parte le vicende a luci rosse il personaggio è noto per le sue capacità di creare affezione con suoi i clienti. Tra i tanti va citato un turista tedesco che ,dopo tante estati di frequentazione, pensò bene di regalare all’albergatore un proprio CD con registrato, tra le altre, una canzone dedicata alla città, alla gente, al mare che ogni estate incontrava. Ebbi modo di sentire la canzone e, non ne abbia a male il teutonico artista, dopo tanti anni non mi sono ancora ripreso. La base era una specie di marcetta dance realizzata con una tastiera elettronica (vedi esempio) di modesta qualità visto che i suoni percussivi ricordavano lo scoppio di tanti palloncini. Sulla voce e l’interpretazione non dico nulla, ma il testo :roll: : un’unica frase in “inglese” ripetuta per tutta la durata della canzone. -” jesoloooooo, jesoloooooo, jesolo is the best beach city in the world!” – Vabbè… abbiate pietà!

feb 132009
 

Chi almeno una volta nella vita non ha fischiettato un motivetto? Lo facciamo in auto, sotto la doccia, mentre facciamo i lavori domestici e chissà in quante altre occasioni. Normalmente l’oggetto delle nostre performance è un successo del momento rimasto incagliato nel nostro cervello a causa dei suoi tanti passaggi radiofonici o televisivi, altre volte andiamo a ripescare il motivetto nei nostri ricordi. Fresco di giornata o stagionato il motivetto ha comunque sempre delle caratteristiche ben definite: é popolare ed orecchiabile. Queste per me era una certezza fino al mese scorso quando un bel giorno (forse…) mi sono trovato a fischiettare Behind my Camel, un pezzo strumentale dei Police del 1980! E’ vero che sono cresciuto a “pane e Police” ma tutto mi sarei aspettato fuorché fischiettare un motivo “minore”, se mi passate il termine, della band Inglese. Il pezzo tra l’altro non è neppure tanto melodico e “rotola” su stesso in un giro armonico quasi paranoico (il pezzo è piantato su un cupo accordo di do minore accompagnato da un paio di “distratti” re e sol maggiore). Mi chiedo: ma perché non fischiettavo un ben più rassicurante successo della Pausini? Boh!…qui sotto potete ascoltare il pezzo mentre vi guardate qualche bel musetto di cammello. ;-)

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ott 142008
 

Lo dico subito. Non sono molto bravo nel gestire quel “campo minato” che sono le ricorrenze; a partire proprio dai compleanni (tenderei quasi a scordare anche il mio…). Ma oggi 14 ottobre tutto ciò che mi sta intorno continua a sussurrarmi nell’orecchio un continuo: “ricorda gli auguri, ricorda gli auguri, ricorda gli auguri!” . Così… accade che fatalmente incrocio una domanda della nostra protagonista proprio in questi giorni. Fatalmente mi viene segnalato un canale di YouTube dove la brava cozzetella si diletta nel vestire di nuove immagine delle belle canzoni. Fatalmente tra queste canzoni ce n’è una fatta su misura per i compleanni. Ora…tutte queste sono coincidenze?….Boh… e che ne so!  ;-) L’unica cosa certa è che non ho scuse per tirarmi indietro.

Cara Sonia…amara gattona della Liguria, questa canzone è tutta per te…

:mrgreen:

 

 

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C’era una volta un giorno normale
che adesso è un giorno speciale
c’era una stella sospesa nel cielo
leggera come un pensiero
e quella stella da allora
brilla soltanto per te

Buon compleanno bambina
oggi tu sei la regina
regina di del sole
la più importante che c’è

Lì nella cesta i gatti di stoffa
tutti invitati alla festa
e tra i regali di tutti i colori
chissà chi ha mandato quei fiori
e tu soltanto lo sai
ma è un segreto e non lo dirai

Buon compleanno bambina
oggi tu sei la regina
regina di del sole
la più importante che c’è
e tu regina più bella che mai
per me sarai sempre bambina
anche se hai se hai un anno di più

Buon compleanno bambina
buon happy birthday to you

(Buon compleanno bambina – Edoardo Bennato)

 

mar 072007
 


La popolarità di Buckley ha raggiunto il grande pubblico grazie all’utilizzo di suoi pezzi nel mondo della televisione come “New Year’s Prayer” sigla del telefilm “The Dead Zone” (ispirato al romanzo omonimo di Stephen King) ed il cinema, dove la “sua” Hallelujah viene suonata in uno dei strafamosi “Shrek”. Questa canzone ha sicuramente un grande impatto emotivo e la voce di Jeff ha saputo esaltarne la bellezza. Certo non tutti forse sanno che la canzone non è sua ma è stata scritta diversi anni prima da un vecchio leone della musica come Leonard Cohen.
Per meglio conoscere questo pezzo pubblico i video di entrambe le versioni (Cohen/Buckley) ed il testo tradotto.
(Immagine da:fnacmusic.com)


Halleluja
ho sentito che c’era un accordo musicale segreto
che Davide suonò e che piacque al Signore
ma non ti interessi veramente di musica, non è vero?
beh, funziona così
il quarto, la quinta, il minore abbassa, il maggiore alza
il re perplesso compose l’Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah Hallelujah…

la tua fede era forte, ma avevi bisogno di una prova
l’hai vista fare il bagno sul tetto
la sua bellezza e la luce della luna tutt’intorno
lei ti ha legato alla sua sedia della cucina
lei ha spezzato il tuo trono e ti ha tagliato i capelli
e ti ha cavato dalle labbra l’Hallelujah

Baby sono già stato qui
ho visto questa stanza e ho camminato su questo pavimento
vivevo da solo prima di conoscerti
ho visto il tuo vessillo sull’arco di marmo
ma l’amore non è una marcia di vittoria
è un freddo e grave Hallelujah

c’è stato un tempo in cui mi hai detto
cosa succede veramente sotto
ma adesso non me lo mostri mai, non è vero?
ricorda quando sono venuto a stare con te
anche la Santa Colomba si stava spostando
e ogni nostro respiro era un Hallelujah

beh, forse c’è un Dio lassù
ma tutto quello che ho imparato dall’amore
è come colpire qualcuno che ha sfoderato le armi prima di te
non è un pianto che senti di notte
non è qualcuno che vede la luce
è un freddo e grave Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah…