Posts Tagged “elezioni”
Le proteste seguite alle elezioni presidenziali del 2009 in Iran sono state segnate dalle drammatiche immagini della morte di una ragazza colpita in pieno petto da una fucilata. Il filmato amatoriale degli ultimi istanti di vita della giovane ha fatto il giro del mondo e lei è diventata, suo malgrado, il simbolo della ribellione alle autorità che comandano quel paese. Nei giorni successi all’omicidio le sue immagini di “vita quotidiana” sono cominciate a girare nei giornali e nel web ed hanno avuto un secondo “incisivo” effetto. Mentre le prime immagine, quella della sua morte, avevano sconvolto tutti per le la loro drammaticità, quelle della “Leda quotidiana” sono state uno schiaffo a tutti i distratti del mondo occidentale. Tutti quelli che generalizzavano senza farsi tanti problemi e s’immaginavano le donne Arabe o Marocchine tutte uguali, coperte da veli, burqa, ecc…(quante persone conoscete che definiscono Arabe/Marocchine tutte quelle persone che provengono da quel “piccolo territorio” compreso tra Marocco e Afghanistan?). Questi si sono trovati davanti le foto di una donna vestita il più delle volte all’occidentale, spesso in situazioni d’allegria o comunque festose (come la foto del suo ventiquattresimo compleanno su Iranian.com). In quel momento molti distratti non hanno più visto la ragazza morta sulle strade di Teheran come un’entità lontana nello spazio ma una persona che poteva essere benissimo la compagna di classe della loro figlia, la commessa del negozio sotto casa o più semplicemente la propria vicina.
Oggi Neda Agha-Soltan avrebbe compiuto 28 anni.
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Tra le curiosità che hanno segnato le ultime elezioni (più referendum) una coinvolge il seggio dove sono iscritto. L’articolo del giornale che ho letto parla di un elettore arrivato verso le ore 14 che, dopo aver consegnato i documenti per la registrazione e preso le schede, si è letteralmente asserragliato dentro la cabina uscendone solo alle ore 15, ovvero alle chiusura delle elezioni. Per tutta l’ora in cui è rimasto chiuso nella cabina l’elettore si è “esibito” con un vasto repertorio d’imprecazioni e proteste dimostrando sicuramente d’avere buoni polmoni e fantasia, il tutto di fronte gli sguardi allibiti della presidente di seggio ed un assessore comunale. Tutto questo, come detto, si è protratto per ben un’ora mentre nelle altre cabine gli altri elettori continuavano normalmente (ma sicuramente incuriositi) le operazioni di voto.
Questo episodio mi ha fatto sorgere qualche domanda. Ma quanto si può rimanere chiusi dentro la cabina? E se invece di un contestatore solitario in un seggio ne entrassero uno per ogni cabina occupandole per diverse ore? Se nessuno è intervenuto per “stanare” l’elettore ho il sospetto che la sua azione sia in qualche modo regolare, tanto che pare non sia questa la prima esibizione dell’uomo.
Se me lo ricorderò alle prossime elezioni cercherò di recarmi al voto all’ultimo momento…visto che condividiamo il seggio.
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Come tanti (non dico tutti perchè c’è sempre qualcuno pronto a dire “io no”) anch’io ho seguito le recenti elezioni presidenziali negli U.S.A.. Mi sono astenuto dal dire la mia in questo periodo, tanto la rete era pregna d’informazioni a riguardo. Da mesi si parlava e sparlava dei due contendenti alla casa bianca; vizi e virtù loro dei loro famigliari e collaboratori, il tutto condito da ipotesi di complotto speranze e timori legate alla successione di Bush e perplessità sulla loro tenuta politica. Poi è arrivato il momento del voto e tutta la tensione si è sgonfiata; Obama ha vinto quasi in scioltezza, non c’è stato il colpo di scena finale che molti temevano o speravano (a seconda dei punti di vista) e così oggi abbiamo il primo Presidente “abbronzato” della storia Americana. Eh si…ho notato anch’io questo particolare ma… posso dire una cosa? E chi se ne frega! Abbiamo un Presidente del Consiglio “celebre” per le sue uscite diciamo…cabarettistiche (vi ricordate di questa?) eppure ogni volta la stampa getta fiumi d’inchiostro sull’argomento cercando di trovarvi chissà quali dietrologie e dando fiato a tutte le voci scandalizzate che si alzano in coro. Non sarebbe più elegante ignorare queste cadute di stile? Le chiamo cadute di stile perchè (forse) si presuppone che una persona nella sua posizione dovrebbe porre più attenzione nell’uso che fa delle sue parole proprio perchè queste vengono ovviamente amplificate nel loro significato. Quello che NON trovo ridicolo è il cronico vizio della politica Italiana di buttarsi a capofitto sullo “scandalo” del momento per attaccare il nemico (?). Possibile che per qualche giorno tutta l’attenzione debba concentrarsi sul significato di una frase che, nella peggiore delle ipotesi, andrebbe semplicemente ignorata? Scuola, Alitalia, rifiuti, malasanità, finanziaria, ecc… sono argomenti in “ferie”? Volendo fare il malizioso mi verrebbe da dire che queste uscite hanno lo scopo di far deviare l’attenzione dai veri problemi dando così il tempo necessario per “riprendere il fiato” alle persone coinvolte, ma sapete com’è…io di fantasia ne ho tanta.
Più seriamente vorrei fare alcune considerazioni sul neo eletto Obama. Da osservatore esterno non so di che pasta sia fatto quest’uomo.Il carisma c’è. L’ho ascoltato e devo dire che su questo è sicuramente una spanna superiore a Bush. Alcuni lamentano la sua scarsa esperienza nel muoversi “ai piani alti”…direi che questo è un falso problema. Non credo esista al mondo un capo di stato con un cervello enciclopedico; tutti s’appoggiano ad una staff di fiducia fatto di persone competenti (o almeno si spera) in grado di dare al loro referente tutte le risposte necessarie. In questo senso Obama ha già dimostrato di saper partire con il piede giusto, lo ha fatto nel momento in cui si è scelto come vice Joe Biden, una vecchia volpe della politica, uno con le radici ben piantate nel senato americano ed esperto in politica estera (ex presidente della commissione rapporti internazionali del senato), al contrario del rivale Mccain che aveva puntato sulla contraddittoria Sarah Palin. I veri problemi per Obama penso deriveranno dalle grandi aspettative che persone ripongono in lui. Arriverà il momento che dovrà prendere decisioni anche impopolari, probabilmente farà cose in contraddizione con quello che in passato ha predicato (o che gli hanno attribuito), in breve, la luna di miele in politica non esiste, non appena il vecchio Bush lascerà la Casa Bianca per Obama non ci saranno più sconti, saranno tutti li a pesare ogni suo respiro. Buon lavoro Mr President…
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E ci risiamo…Solo due anni fa scrivevo uno dei primissimi post di questo blog; eravamo nel bel mezzo di una campagna elettorale che si era distinta per le cadute di tono dei protagonisti. Andammo a votare, fu formato un governo che, ovviamente, non ha retto se ci siamo ritrovati così presto di fronte alle urne. Questa volta gli elettori si sono trovati di fronte ad una novità; i partiti maggiori si sono accorpati in due grosse coalizioni con l’intenzione (per niente nascosta) di tagliare fuori tutti i piccoli partiti che in passato (da una parte e dall’altra) avevano creato grossi imbarazzi agli alleati del passato. I risultati hanno dato ragione al progetto dei due schieramenti giacché per la prima volta nella nostra politica, partiti storici (in particolare della sinistra radicale) non sono riusciti ad ottenere i numeri necessari per entrare in parlamento. Per inciso queste defezioni porteranno ad un risparmio pari a 27 milioni euro di finanziamenti pubblici ai partiti in cinque anni…non sarà un gran che ma rappresenta un piccolo segnale. La cosa che più ha segnato l’epilogo di queste elezioni va evidenziata nella netta vittoria dello schieramento di destra nei confronti di quello della sinistra; durante la campagna elettorale si erano formulate numerose ipotesi di “fantapolitica” ipotizzando i più disparati scenari politici che sarebbero potuti uscire a voto concluso. Ben pochi però immagino ipotizzassero una così netta vittoria dello schieramento guidato da Berlusconi; credo si parli di circa 120 parlamentari in più rispetto allo schieramento del rivale Veltroni, ma prendete questo numero con il beneficio d’inventario.
E adesso cosa succederà? Un risultato così “chiaro”potrebbe aver preso di sorpresa gli stessi vincitori e non è detto sia visto tutto “rosa” come si potrebbe immaginare. Ora i vincitori hanno i numeri per governare senza SE e senza MA…ogni loro intervento avrà delle conseguenze che lasceranno il segno sul paese. Qualunque sia il risultato NON potranno attribuire la colpa di un eventuale fallimento a nessun altro se non a se stessi. L’occasione è veramente ghiotta, forse unica nella storia recente del nostro paese; nei prossimi mesi/anni i nostri politici dovranno dimostrare d’avere le qualità morali e tecniche utili a governarci. Speriamo bene! Dovessero fallire per loro sarebbe il capolinea; Il sistema politico Italiano andrebbe completamente rivisto e rinnovato negli uomini e nelle idee.Uomini e idee che forse non ci sono; “fossilizzati” da decenni di un sistema che si è trascinato avanti più per abitudine che effettive qualità.
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(Il Post che segue ovviamente è stato scritto in piena campagna elettorale….ricordate?)
Si sta chiudendo una settimana memorabile! La settimana degli ubriachi, dei delinquenti, ma soprattutto dei Coglioni! Lo scrivo con lettera maiuscola poiché il termine è stato finalmente sdoganato dalle più alte cariche istituzionali e senza ombra di dubbio merita tutto il rispetto del caso. Esemplare è stato il caso della trasmissione radiofonica Viva Radio Due (Baldini- Fiorello) dove in circa due minuti sono stati riassunti tutti i titoli dei vari telegiornali nazionali pregni della “notizia”. Altra chicca radiofonica che merita menzione è il venerdì pomeriggio di Radio24. Alla domanda “Avete compreso i programmi esposti dai partiti in questi giorni?” il programma e stato invaso da telefonate e sms dai contenuti che così brevemente riassumo: – Non ho capito niente. – Votavo sempre x, ora voterò y – campagna elettorale troppo volgare….- . Devo convenire che queste ultime votazioni rappresentano sicuramente una svolta nel modo di condurre una campagna elettorale. Com’era spiegato su Radio24 i partiti sanno benissimo quale sia la tendenza del voto degli elettori, questo grazie ai celebri (e segretissimi) sondaggi in loro possesso. E’ ovvio che la necessita di ribaltare o confermare una tendenza del voto obbliga i contendenti a battere giù duro con l’intento di lasciare nella testa della gente l’immagine più incisiva. Tutto questo in una forma di tentativo di scopiazzatura del sistema Americano. Peccato che il sistema Americano che tutti bramano non sia proprio così; la volgarità, le offese dirette, i tiri mancini non vengono MAI mossi dai leaders politici. E’ obbligo che il candidato assuma il ruolo più asettico possibile per ben figurare con l’opinione pubblica. Questo ovviamente non significa che non si usino i colpi bassi e a sorpresa, ci mancherebbe! Solamente che queste manovre sono affidate alla piccola manovalanza politica e vari sostenitori. Se ricordate anche nelle recenti campagne elettorali usa non sono mancati attacchi personali ai candidati con riferimenti ad ubriacature, scarso patriottismo, ecc…mai però queste parole sono uscite dalla bocca dei diretti contendenti.I nostri politici ovviamente hanno risolto la cosa “all’italiana”, un po’ di qua…un po’ di là. Mi chiedo solamente se questa sia la strada giusta. Li vogliamo veramente così, qualunque colore essi rappresentino?
(immagine da: nakedboychronicles.blogspot.com
Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006
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