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	<title>Blumannaro.net &#187; festa</title>
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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Proteggere il cucciolo umano</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 15:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E sono 24. Il mio “cuginetto” ha festeggiato il proprio compleanno con una festa alla sua maniera, barbecue in giardino e musica fino all&#8217;alba. Con il passare degli anni queste feste diventano sempre più tranquille, si mangia, si beve, si canta&#8230; ma la caciara adolescenziale sta lasciando il posto ad una forma di divertimento più <a href='http://www.blumannaro.net/2011/06/proteggere-il-cucciolo-umano/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/06/pumaro.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3299" title="Rochi" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/06/pumaro-300x271.jpg" alt="" width="240" height="217" /></a>E sono 24. Il mio “cuginetto” ha festeggiato il proprio compleanno con una festa alla sua maniera, barbecue in giardino e musica fino all&#8217;alba.<br />
Con il passare degli anni queste feste diventano sempre più tranquille, si mangia, si beve, si canta&#8230; ma la caciara adolescenziale sta lasciando il posto ad una forma di divertimento più sobria, più matura; ci sono sempre un paio di signorine dal “bicchiere allegro” che riescono a farsi riconoscere ma comunque nulla a che vedere con le performance e le conseguenze subite da miss <a title="Versami da bere!" href="http://www.blumannaro.net/2009/09/versami-da-bere/" target="_blank">versami da bere</a>.<br />
Quasi come fosse un rito, il giorno dopo la festa la famiglia si è riunita in una simil-assemblea-condominiale dove, tra una chiacchiera e l&#8217;altra, sono usciti i ricordi di 24 anni fa.<br />
Fu un giugno particolare perché in quei giorni sia mia madre che entrambi i miei nonni erano ricoverati in ospedale. Circostanza che portò al rientro/arrivo a casa di ben quattro persone nel giro di poche ore. Ovvio che ci fosse una certa euforia nell&#8217;aria vista la coincidenza di tutte queste belle novità eppure,ancor oggi, l&#8217;immagine più forte legata a quel giorno è quella dell&#8217;incontro del neonato con il cane che avevamo allora.<br />
Rochi (questo era il suo nome) era quello che oggi si definisce un bastardino ma che allora si poteva ancora considerare pùmaro, ovvero il cane del contadino, il cane del pollaio. Rochi non entrava mai in casa, il suo posto era lo zerbino davanti all&#8217;ingresso, la porta poteva rimanere aperta eppure lui non varcava mai la soglia&#8230;fino al quel giorno.<br />
Il bambino venne portato in casa dai miei zii (attenzione, non i genitori del piccolo ma due persone comunque ben conosciute dal cane) che lo appoggiarono con la sua cesta sopra il divano. A quel punto il cane, trovata la porta aperta entrò e lentamente si avvicinò al divano, li si fermò e rimase a guardare il bambino.<br />
Dopo qualche istante la zia fece per avvicinarsi ma si fermò subito perché, tra lo stupore di tutti, il cane le ringhiò contro. Rochi in quel momento aveva “adottato” il bambino.<br />
Nei mesi successivi ogni volta che il piccolo venne portato fuori di casa il cane gli rimase sempre accanto. L&#8217;immagine che abbiano di quel periodo è quella di mio cugino in braccio a sua madre seduta in giardino. Ed il cane sotto la sedia.</p>
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		<title>150 anni e 5 giorni d&#8217;Unità d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 16:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;occasione del 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, come qualcuno ha notato, questo blog è rimasto silenzioso. Non ho pubblicato post che trattassero l&#8217;argomento, ne ho lasciato commenti di alcun genere nei blog frequento. Questo non per disinteresse al tema (tutt&#8217;altro) ma perché, come credo d&#8217;aver detto ancora, questo blog, salvo rarissime occasioni, “non sta sulla notizia”. <a href='http://www.blumannaro.net/2011/03/150-anni-e-5-giorni-dunita-ditalia/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/03/150.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2995" title="150" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/03/150.jpg" alt="" width="181" height="167" /></a>Nell&#8217;occasione del 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, come qualcuno ha notato, questo blog è rimasto silenzioso. Non ho pubblicato post che trattassero l&#8217;argomento, ne ho lasciato commenti di alcun genere nei blog frequento.<br />
Questo non per disinteresse al tema (tutt&#8217;altro) ma perché, come credo d&#8217;aver detto ancora, questo blog, salvo rarissime occasioni, “non sta sulla notizia”.<br />
Altri, molto più bravi di me, sanno cogliere il momento e coinvolgere i loro lettori nella lettura delle “news”.<br />
Io invece, quando posso (e se riesco)  cerco di trattare i temi fuori dal loro contesto temporale; vedi ad esempio il caso “Rosarno” che trattai in Dicembre e non in Gennaio (anniversario) ponendo l&#8217;attenzione sul fattore prezzo delle arance e non sulla pura cronaca dei fatti.<br />
Detto questo eccoci a parlare dell&#8217;anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia.<br />
Ormai credo si sia detto praticamente tutto e non è certo il caso che mi unisca al coro, per questo motivo mi limito ad elencare del brevi “flash”, delle testimonianze raccolte prima e dopo il 17 marzo.<br />
<strong>Io</strong> – Per me è stato giorno di riposo (niente lavoro). L&#8217;aspetto curioso è che per la mia categoria professionale si è deciso di attingere al monte ore delle festività soppresse, quindi, dalle 209 ore di ferie che mi spettano ogni anno sono state tolte le 8,20 ore che avrei dovuto lavorare quel giorno. Morale: per me il 17 marzo è stato un giorno di “ferie obbligatorie”.<br />
<strong>La scuola</strong> &#8211; chiusa.<br />
<strong>Palestra e piscina</strong> – Aperte (parliamo della stessa struttura che ospita la scuola).<br />
<strong>Il falegname</strong> – Normale giornata di lavoro con costi maggiorati per il pagamento degli straordinari.<br />
<strong>Il dentista </strong>–  Studio regolarmente aperto.<br />
<strong>Negozianti</strong> – Molti obbligati a rimanere chiusi con tanto di ordinanza comunale.<br />
<strong>Supermercato</strong> &#8211; Regolarmente aperto fino alle 19,30.<br />
Queste sono alcune “curiosità” che ho racconto nei giorni scorsi.<br />
Piccole testimonianze che non hanno la pretesa di rappresentare un ipotetico valore statistico o cose del genere ma solo evidenziare qualche contraddizione nella gestione dell&#8217;evento.<br />
In ogni caso&#8230;buon compleanno Italia! Ecco, alla fino l&#8217;ho detto.  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Saranno Famosi e&#8230;contusi</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 15:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi reco in ospedale per ritirare degli esami di laboratorio. Esco dopo pochi minuti ma nel frattempo ha iniziato a piovere. Apro l&#8217;ombrello e mi appresto a recarmi verso il parcheggio quando mi accorgo della presenza di una persona ferma all&#8217;ingresso. Si regge sulle stampelle, porta il collare e scruta sconsolato il cielo. Mi fermo <a href='http://www.blumannaro.net/2010/11/saranno-famosi-e-contusi/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/11/ferito.gif" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2498" title="Famoso e contuso" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/11/ferito-154x300.gif" alt="" width="103" height="201" /></a>Mi reco in ospedale per ritirare degli esami di laboratorio.<br />
Esco dopo pochi minuti ma nel frattempo ha iniziato a piovere. Apro l&#8217;ombrello e mi appresto a recarmi verso il parcheggio quando mi accorgo della presenza di una persona ferma all&#8217;ingresso.<br />
Si regge sulle stampelle, porta il collare e scruta sconsolato il cielo. Mi fermo e gli chiedo se vuole che lo accompagni al parcheggio dove lo stanno aspettando (vedo già un auto con i fari accesi). Lui si accosta sotto l&#8217;ombrello e lentamente ci incamminiamo.<br />
Gli chiedo se ha avuto un incidente -”No”- mi risponde lui -”Io sono uno di quelli che le ha prese la notte scorsa.”- Apperò! Complimenti!  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /> <br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
<span style="text-decoration: underline;">Il fatto</span>.<br />
Doveva essere una notte di musica e balli ricordando i successi degli anni Novanta. E, invece, per una decina di giovani &#8211; tutti originari della zona di Mestre e di Cavallino Treporti &#8211; la festa è finita in rissa. Ad avere la peggio sono stati 5 giovani di Cavallino, che hanno dovuto ricorrere alle cure dell&#8217;ospedale per farsi medicare&#8230;.(continua su <a href="http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2010/11/02/news/jesolo-rissa-furibonda-dopo-la-festa-al-palaturismo-2653712" target="_blank">La Nuova Venezia</a>).</span></span></span></p>
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		<title>L&#8217;innominabile a volte ritorna</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 11:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Può capitare che “lei”,l&#8217;innominabile, decida di tornare a farti visita perché&#8230;.perché si&#8230; non ci sono motivi logici, razionali, semplicemente se una giornata deve andare storta lo fa e basta. Ore 12.00. Sono al lavoro, squilla il telefono, due miei colleghi stanno rientrando “alla base” e c&#8217;informano che arriveranno con qualche minuto ritardo. Non hanno questioni <a href='http://www.blumannaro.net/2010/05/linnominabile-a-volte-ritorna/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/homer.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="!!!!" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/homer.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Può capitare che “lei”,<a href="http://www.blumannaro.net/2010/03/sfiga/" target="_blank">l&#8217;innominabile</a>, decida di tornare a farti visita perché&#8230;.perché si&#8230; non ci sono motivi logici, razionali, semplicemente se una giornata deve andare storta lo fa e basta.<span style="background-color: #ffff00;"><br />
Ore 12.00. </span>Sono al lavoro, squilla il telefono, due miei colleghi stanno rientrando “alla base” e c&#8217;informano che arriveranno con qualche minuto ritardo. Non hanno questioni di lavoro da segnalarci e ci salutano. Solo più tardi veniamo a sapere che due secondi dopo la fine della nostra conversazione sono stati coinvolti in un incidente stradale; il classico tamponamento che  gli fa aumentare, e non  di poco, il ritardo preventivato.<span style="background-color: #ffff00;"><br />
Ore 13.30.</span> Termino di pranzare con un buon caffè, anzi no, “vorrei” bere un caffè ma inavvertitamente il mignolo della mia mano sinistra va a toccare leggermente la tazzina. Tazzina che probabilmente  in un altra vita era un calciatore con la fama  di simulatore. Sta di fatto che la maledetta si rovescia come fosse stata colpita da una mazza da baseball spandendo tutto il suo contenuto sulla tovaglia! In tanti anni di onorata degustazione del caffè questa è la prima volta che mi capita una cosa del genere.<span style="background-color: #ffff00;"><br />
Ore 21.00.</span> Anche quest&#8217;anno partecipiamo alla classica cena di <a href="http://www.blumannaro.net/2009/06/invasioni-barbariche/" target="_blank">beneficenza</a> + lotteria. Prendiamo posto ai tavoli che ci sono stati assegnati, facciamo le presentazioni con i nostri commensali e cominciamo a “pasteggiare”  conversando del più e del meno. Dopo qualche minuto mi sento toccare la schiena&#8230; bastano pochi instanti per capire che non si tratta  di un semplice tocco; mi hanno appena rovesciato addosso un vassoio colmo di carne ai ferri! Tolgo la camicia e non posso far altro che constatarne l&#8217;effetto “quadro astratto” donatole dalle erbe aromatiche intrise d&#8217;olio. Conclusione: la serata passa in modo piacevole e divertente ma le mie antenne ormai sono in piena attività. Uscito dal locale per salire in auto e tornare a casa decido che è meglio guardare bene, anzi benissimo dove metto i piedi, non vorrei mai finire sopra il “ricordino” di una cane, anche se in questo momento cani non se ne vedono.  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> <br />
</span></span></span></p>
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		<title>Versami da bere</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 14:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per il suo diciottesimo compleanno il mio &#8220;giovin cuginetto&#8221; chiese di poter organizzare una festa in giardino. Dopo un breve consulto condominiale/familiare (nel nostro caso le cose si equivalgono) ottenne il permesso di organizzare la festa, non prima, ovviamente d&#8217;avergli fatto tutte le raccomandazioni del caso che si possono sintetizzare in: &#8221; divertitevi, ma senza <a href='http://www.blumannaro.net/2009/09/versami-da-bere/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/versami.gif" target="_blank"><img class="alignleft" title="Versami da bere!" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/versami.gif" alt="" width="144" height="99" /></a>Per il suo diciottesimo compleanno il mio &#8220;giovin cuginetto&#8221; chiese di poter organizzare una festa in giardino. Dopo un breve consulto condominiale/familiare (nel nostro caso le cose si equivalgono) ottenne il permesso di organizzare la festa, non prima, ovviamente d&#8217;avergli fatto tutte le raccomandazioni del caso che si possono sintetizzare in: &#8221; divertitevi, ma senza fare cazzate&#8221;. La festa fu un vero successo tanto che ormai è diventata una tradizione che si ripete normalmente tre volte l&#8217;anno durante l&#8217;estate. Ok, mio cugino compie gli anni una volta l&#8217;anno come tutti gli esseri umani, le altre due volte sono pure e semplici feste&#8230;c&#8217;è forse bisogno d&#8217;avere un pretesto per far baldoria? Spero di no. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il programma è più o meno sempre lo stesso. Nel primo pomeriggio arrivano gli &#8220;addetti ai preparativi&#8221; con borse piene di bevande varie da porre al fresco nel frigorifero acceso in garage per l&#8217;occasione. Frigorifero strapieno dato che mio zio, nel frattempo, ha già provveduto a riempirlo di dolci e, sopratutto, una quantità industriale di carne! Già , perché il pezzo forte della festa è la grigliata in giardino. Così i nostri eroi si armano di carriola  ed iniziano a portare legna nel centro del giardino prelevandola dalla&#8230;mia legnaia! (è più comoda da raggiungere). Quando sarà ora di comprare la legna, caro cuginetto, ricordati che un po&#8217; della tua deve fermarsi da me (ndr) <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un po&#8217; alla volta il giardino prende nuove forme: spunta una lunga tavola, alcune sedie di plastica arrivano a far compagnia all&#8217;unica panchina presente e la casetta in legno si trasforma da deposito per gli attrezzi in postazione per il DJ, il tutto sotto lo sguardo perplesso  della coppia di oche che normalmente occupa quella zona (li hanno il loro &#8220;laghetto&#8221;).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Verso l&#8217;imbrunire a piccoli gruppi cominciano ad arrivare gli invitati. Nel corso dei quattro anni trascorsi dalla prima festa/compleanno qualche figura si è avvicendata; alcuni vecchi compagni di scuola si sono persi sostituiti da nuovi arrivi provenienti da nuove scuole e lavoro e non mancano poi gli amici degli amici&#8230;e mi sa anche qualche infiltrato visto l&#8217;affollamento dell&#8217;ultima festa. Ovviamente regge il nocciolo duro degli amici, quel gruppetto stabile che ormai conosco anch&#8217;io, e qualche figura storica come la signorina &#8220;versami da bere&#8221;. La notai subito quattro anno fa , carina, ma con quel particolare atteggiamento da diva che la rendeva antipatica a pelle. Ricordo che si era impossessata di una sedia e da li impartiva ordini a destra e sinistra, in particolare ad una ragazza (succube) che l&#8217;assecondava in tutto. &#8220;Versami da bere&#8221;, la sentii ordinare all&#8217;amica, da qui il soprannome che le ho dato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Arriviamo ai giorni nostri. L&#8217;ultima festa, come ho detto, è stata la più affollata ed intensa di tutte. Il &#8220;tunz-tunz-tunz&#8221; del simil-dj è andato avanti tutta la notte accompagnando il mio sonno (io  dormo comunque), tanto che al mattino quando sono andato al lavoro qualche temerario ancora stava seduto sulla panchina a chiacchierare e scherzare. Al mio rientro nel pomeriggio erano già arrivati gli &#8220;addetti alle pulizie del giardino&#8221; con i quali ho scambiato quattro chiacchiere. &#8220;Abbiamo disturbato questa notte?&#8221; &#8211; &#8220;No, perché?&#8221;- rispondo io – &#8220;E&#8217; successo qualcosa?&#8221;- . I ragazzi mi raccontano che &#8220;versami da bere&#8221; è riuscita a farsi notare per l&#8217;ennesima volta. Mio zio aveva lasciato la porta sul retro della casa aperta per consentire l&#8217;uso del bagno alle fanciulle. La signorina in questione insieme ad un&#8217;altra sua amica è riuscita a chiudersi dentro! Cosa impossibile anche per un bambino di sei anni, ma lei ci è riuscita, costringendo così mio zio ad alzarsi nel cuore della notte per&#8230;liberarla. Non contenta si è fatta rimproverare dai ragazzi per essersi fatta trovare a sghignazzare rumorosamente sotto le finestre delle camere da letto che ovviamente si trovano dal lato opposto della zona festa. Una zona, quelle delle camere,  che si dovrebbe considerare interdetta per non disturbare chi dorme. Ad episodi del genere la ragazza non è nuova ma quella notte ha dato il &#8220;meglio di se&#8221;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">-&#8221; Ragaaaa! Fioiiiii! Perché non facciamo così, perché non ordiniamo cosà!&#8221; &#8211; E&#8217; partita in quarta con tutta una serie di consigli-richieste-ordini in grado di polverizzare i maroni anche ad un santo. -&#8221;Non ne potevamo più&#8221; – mi raccontano i due ragazzi. -&#8221;A quel punto l&#8217;abbiamo presa e l&#8217;abbiamo gettata nel laghetto.&#8221;-&#8221;E&#8217; partito anche un applauso.&#8221;- sottolinea l&#8217;altro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ed io dormivo&#8230;.cosa mi sono perso.</p>
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		<title>Invasioni barbariche</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 17:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/barbari.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Invasori" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/barbari.jpg" alt="" width="216" height="162" /></a>Da qualche anno, in questo periodo, veniamo invitati, io ed un paio d&#8217;amici, ad una cena di beneficenza che si tiene in periferia (o meglio una frazione) di Oderzo (TV). Noi avremmo ben poco che ci lega a queste persone; in realtà tutto nasce da una vecchia amicizia scolastica tra alcuni degli organizzatori della festa-cena ed un nostro amico. Personaggio, quest&#8217;ultimo,  che ormai non frequenta da tempo ne noi ne loro. Eppure queste persone ogni anno gentilmente c&#8217;invitano allo loro festa con l&#8217;adorabile tipica cordialità della provincia. Ma come! Ci si potrebbe chiedere&#8230;che centra la cordialità con la “geografia”? In teoria nulla; anch&#8217;io vivo in provincia eppure l&#8217;aria che si respira da me è molto diversa. Io abito in una cittadina turistico-balneare che sogna di diventare la Miami dell&#8217;adriatico (veramente lo sognano gli amministratori ma non andrei troppo a sottilizzare) dove la presenza dei “foresti imprenditori” comincia a superare quello dei residenti dove, con l&#8217;arrivo della bella stagione, tutti spariscono presi dalla frenesia del lavoro (?) e le chiacchiere da piazza si dividono tra turbe edilizie, parcheggi a pagamento e scazzottate di giovinastri (così li ho sentiti definire) il sabato sera.  Nella provincia vera (quella di cui sopra) le persone si trovano ancora in piazza a parlar di cose normali&#8230;di loro. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Non divaghiamo. Come dicevo ogni anno queste persone c&#8217;invitano  e ci rendono partecipi della loro  festa, e noi come li ringraziamo? Con il saccheggio! Il clou della festa è rappresentato dalla lotteria finale dove un regalino ci scappa quasi a tutti&#8230;è questo il segreto del successo della lotteria. Ogni anno ci sono una montagna di premi, non di grande valore, ma il bello è comunque “vincerli”. Ci sono sempre le torte realizzate ed offerte da un gruppo di signore, ci sono le piante offerte dalla  fioreria locale, le messe in piega offerte dalla parrucchiera:per la cronaca quest&#8217;anno una è stata vinta da un signore pelato che NON ha rinunciato al premio (era sua facoltà) suscitando la curiosità di tutti. Ci sono gli infiniti articoli per la casa e i gadget riciclati, tipo delle sveglie, belle ma con impressi logo e numero di telefono della X impresa edile. Ci sono i temutissimi (da noi) biglietti del treno per una gita a Venezia e tanti altri premi simpatici ma spesso dal valore discutibile. Ovviamente non manca il regalone, e qui entra il gioco l&#8217;invasione barbarica. L&#8217;anno scorso, dopo che avevamo riempito la tavola di premi minori (dolci, foulard, piante,ecc&#8230;) noi invasori abbiamo stoccato il colpo di grazia aggiudicandoci i due pezzi forti. Io un divano al quale ho subito rinunciato perché non avrei saputo proprio dove metterlo (per la cronaca lo hanno rimesso in palio per una sagra estiva), il mio amico una cena per due in un prestigioso ristorante della zona. La serata ovviamente si concluse con tutta una serie di commenti sulle dimensioni e le potenzialità dei nostri fondo schiena e la consapevolezza che non ci avrebbero più invitati. Ed invece&#8230;.anche quest&#8217;anno è arrivato l&#8217;invito! Al nostro arrivo ci  hanno sorriso, come solo chi vive nella sana provincia sa fare, hanno chiacchierato e scherzato con noi, qualcuno  ha pure citato le nostre razzie degli anni precedenti, ed infine hanno giocato con noi alla lotteria. Quest&#8217;anno il nostro bottino è stato inferiore al solito:il mio amico ha vinto un servizio di bicchieri ed uno zaino da picnic mentre  il sottoscritto  si è portato a casa un mini set da cucina dove spicca un pelapatate da paura! Alla fine della serata ci siamo salutati con  la promessa di ritrovarci anche l&#8217;anno prossimo. Ah&#8230; mentre tornavamo a casa un pensiero ci tormentava. Ma quest&#8217;anno&#8230;la lotteria&#8230;che fosse “truccata”? <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /> Mmmm&#8230;ma no! La bella gente di provincia non fa queste cose&#8230;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">&#8230;forse.</span></p>
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