La figlia adolescente dice al padre: – “Papà! Stavo facendo il bagno ed è finita l’acqua calda”! – Il padre rimane di sasso. Ha rinnovato da poco l’impianto di riscaldamento; impianto che gli è costato un super-mega-investimento.
Un sistema ibrido pellets-legna-pannelli solari ad altissimo rendimento (mi ha pure spiegato il funzionamento ma non sto qui a dilungarmi….). L’impianto prevede un sistema d’accumulo d’acqua calda di ben 300 litri, possibile che il “gioiello” sia andato in tilt?
La realtà, scopre poi, è molto più semplice. La figlia è entrata in bagno, ha aperto l’acqua calda, è tornata in camera da letto, ha scelto cosa indossare, è tornata in bagno portando con se un lettore musicale, l’ha acceso e lo ha ascoltato per un po’. Infine si è decisa…ed ha iniziato a lavarsi con quel poco di acqua calda che le era rimasta.
Al termine del racconto il padre mi ha detto:- “ L’estate prossima la mando a lavorare.
E’ arrivato il momento che cominci capire il valore delle cose…..”.
Reparto scarpe in un negozio di una nota catena d’articoli sportivi.
Commessa: – “Piccola, ti piacciono queste scarpe? Vai a farti vedere dal tuo papà e vediamo cosa ne pensa”.
Bambina: -“SCEMA! Quello non è il mio papà. E’ il nuovo fidanzato della mamma!”
Indugia con lo sguardo severo verso la commessa per un paio di secondi come a voler ribadire lo stato di scemenza di quest’ultima, poi, scatta in piedi sfoderando un sorrisone allegro e saltellando come una capretta felice corre verso il papà, cioè…l’uomo, insomma…”lui”.
La commessa mi guarda e dice: -”Visto che roba? Ormai non so più come devo parlare. Solo ieri, sbagliando, ho detto ad un uomo come stava bene sua figlia con quella particolare tuta addosso. Ovviamente LEI ha subito voluto precisare che era la fidanzata e non la figlia”.
Che ti posso dire – ribatto io – potreste invitare i clienti a compilare un modulo con i dati dello stato di famiglia ed obbligarli a tenerlo stretto (molto stretto) attorno al collo fin tanto che girano per il negozio.
Alla commessa scappa un sorriso e mentre mi accompagna alla cassa passiamo accanto alla bambina che sta marcando stretto “lui” perché le compri un secondo paio di scarpe…
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Progetto 100 Righe
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