mar 162011
 

Domenica scorsa nella mia città si doveva svolgere la tradizionale sfilata di carri allegorici legata al carnevale ma, a causa del brutto tempo, hanno deciso di spostare l’evento di un paio di settimane.
Non tutti sapevano di questo cambiamento di programma e così, nel primo pomeriggio, sotto una leggera pioggerella, era possibile incontrare famiglie con i bambini mascherati da zorro, fantasmi, damine,ecc… .
Preso dalla desolazione del meteo decisi di fare due passi sul lungomare e fu li che una voce attirò la mia attenzione. “Mussa che vegno!” Possibile? Pensai. Era probabilmente dal tempo della scuola elementare che non sentivo queste parole.
Camminai verso il punto dove avevo sentito la voce e fu così che ,accanto ad un chiosco, trovai un gruppo di bambini intenti a giocare. I loro abiti carnevaleschi era sgualciti e inumiditi dalla sabbia (ricordo che stava già iniziando a piovere) ma questo non era un problema presi com’erano dall’euforia del gioco.
Un gioco per tanti di loro sicuramente nuovo ma non per quel nonno (immagino) che li stava istruendo.
Il gioco, nella tradizione Veneta, chiamato “mussa che vegno” o anche “saltamussa” consiste nel saltare sulla schiena dei compagni. Più alto è il numero di giocatori che riescono a a rimanere accavallati gli uni sugli altri e più ci si diverte!
Un primo giocatore, come si può vedere dal disegno in alto, s’aggrappa ad un albero o comunque una struttura ben solida; se i giocatori sono numerosi alle sue spalle può aggrapparsi anche un secondo giocatore.
A questo punto un altro giocatore urla “mussa che vegno!” ( traducibile più o meno con “asina che vengo”), il giocatore aggrappato all’albero e gli altri eventualmente già calati sul suo groppone rispondono “vien che te tegno!” (traducibile con “vieni che ti tengo”) e si preparano a ricevere sulle spalle il nuovo arrivato che, con un balzo, deve cercare di posizionarsi il più avanti possibile in modo da lasciare posto a nuovi saltatori.
Inevitabilmente ad un certo punto la muraglia umana è destinata a crollare ma questa non è una sconfitta, è l’occasione per farsi una risata e ricominciare da capo.
Mi chiedo se in altre parti d’Italia in passato i bambino giocavano in questo modo o se solo in Veneto siamo così…masochisti. :wink:

Nota: il contenuto di questo post è da considerare come un’appendice alle mie attività sul blog dialetticon

giu 112010
 

I leader del G8 si incontreranno in Canada il prossimo giugno. Quasi tutti i Paesi del G8 hanno aumentato gli aiuti concreti all’Africa. Ciò ha permesso a 42 milioni di bambini di andare a scuola e ha reso possibile la somministrazione di cure ad oltre 3 milioni di persone affette da AIDS.
Solo una persona non ha mosso un dito: e secondo quanto sostiene la ‘One international’, l’associazione guidata dal cantante degli U2, Bono, Berlusconi andrebbe espulso dal G8.
Allora, se siete d’accordo con la One, agite per lanciare il Berlu fuori dal G8… il più lontano possibile.
Per farlo basta il MOUSE!

Questo gioco non è una novità.
Riprendo testo e link da un noto sito di giochi online. Ognuno può intrepretarlo come meglio crede: bello, simpatico, irriverente , cattivo…
In ogni caso c’è un aspetto che esce chiaramente da questa provocazione. “Qualcuno” la dovrebbe piantare di fare la vittiva e dire che ce l’hanno tutti con “lui” qui in Italia. Dubito che gli autori del gioco (stranieri) si siano fatti influenzare dalle nostre beghe nazionali. Quindi… 8)

Nota: perchè pubblicare oggi questo post?
11 Giugno 2010, iniziano i mondiali di calcio in Sudafrica, un paese dove l’AIDS rischia di provocare un vero disastro. Non dimentichiamolo tra una pallonata e l’altra.

dic 272006
 

Quando vidi la pubblicità del gioco Gears Of War non capii subito cosa’avesse di famigliare la canzone in sottofondo. Solo in seguito mi tornò alla mente la versione originale (molto più elettronica e veloce) dei Tears for Fears! Questo duo ci ha regalato della musica meravigliosa, in particolare io sono legato al primo album (The Hurting) da dove “nasce” questa cover.
Cover tra l’altro molto ben riuscita e che vi propongo….
Nota: nel periodo del passaggio televisivo dello spot questa canzone attirò particolarmente l’attenzione, tanto che si ripropose come tema in molte discussioni all’interno di answers.
(Vedi Collegamento)

Pazzo Mondo
Tutto intorno a me ci sono facce familiari
Posti logori, facce stremate
Felici e mattinieri per le corse giornaliere
Andando da nessuna parte,
Andando da nessuna parte
Le loro lacrime stanno riempiendo i loro occhiali
Nessuna espressione, Nessuna espressione
Nascondi la mia testa cerco di annegare il dolore
Non domani, non domani
E lo trovo abbastanza divertente
lo trovo abbastanza triste
I sogni in cui sto morendo
Sono i più belli che abbia mai fatto
E trovo difficile dirtelo
E trovo difficile sopportareQuando le persone
girano in tondo
E’ un vero, vero pazzo mondo pazzo mondo
I bambini aspettano il giorno in cui si sentiranno bene
Buon Compleanno, buon compleanno
Fate sentire la strada che ogni bambino deve
Siedi e ascolta, siedi e ascolta
Andai a scuola ed ero molto nervoso
Nessuno mi conosceva, nessuno mi conosceva
Salve professore ditemi la mia lezione
Guarda dritto dentro me, Guarda dritto dentro me
E lo trovo abbastanza divertente
lo trovo abbastanza triste
I sogni nei quali sto morendo
Sono i più belli che abbia mai fatto
E trovo difficile dirtelo
E trovo difficile sopportare
Quando le persone girano in tondo
E’ un vero, vero pazzo mondo… mondo
Espandi il tuo mondo
Pazzo mondo
Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006