Alcuni giorni fa è stata data la notizia di un incidente accorso ad un biologo all’interno di un acquario. Questo è stato morso ad un polso da uno squalo nutrice mentre lo stava imboccando. La direzione dell’acquario ha prontamente tranquillizzato tutti ridimensionando la gravità dell’incidente e chiarendone il motivo. Gli squali nutrice non sono particolarmente pericolosi (non ci prevedono nel loro menù) e l’aggressione che il biologo ha subito si spiega con lo stato di “stress” che l’animale stava passando. Lo squalo infatti era da poco arrivato all’acquario e, durante il viaggio, l’avevano tenuto a digiuno per evitare che potesse morire intossicato dalla sua stessa urina; si può capire che l’animale tenuto a dieta forzata e sballottato per ore all’interno di una piccola vasca alla fine avesse le “pinne” che gli giravano ed a farne le spese (in modo lieve sia chiaro) è stato il povero biologo che lo stava accudendo. Questa storia in se non avrebbe avuto tantissime ragioni d’attirare la mia attenzione se non fosse per il curioso effetto mediatico che ha creato il morso dello squalo.

Nel giro di pochissimo tempo la direzione dell’acquario è stato raggiunta da numerose richieste d’informazioni (si parla di circa 3000 contatti) tra cui spiccano un centinaio di richieste di persone che ora vogliono immergersi con gli squali. Si va dalla coppia di fidanzati che si vorrebbero immergere il giorno del matrimonio all’azienda che vuole far immergere i propri dirigenti per dare loro una nuova carica (ma una volta non li facevano camminare sui carboni ardenti?), c’è la moglie che vuole regalare l’immersione al marito per il compleanno e il personaggio televisivo in cerca di rilancio d’immagine (non fanno nomi), ci sono altre decine di ricorrenze che le persone vorrebbero festeggiare con l’immersione e pure una coppia pronta a far sesso scatenato in mezzo ai simpatici “pesciolini”. Già quest’ultimi mi sembrano piuttosto eccentrici (forse è solo una provocazione), ma quelli che mi hanno colpito sono tutti quei giovanissimi che hanno manifestato l’intenzione d’immergersi tra gli squali con la “speranza” di venir morsi ed avere così l’occasione di finire sui media! :roll: Foto interviste, ecc… La direzione dell’acquario ha prontamente dichiarato che le immersioni sono SOLO per i sub esperti, gli altri…ciccia! Vadano a farsi mordere da qualcun altro.

 

Tra la posta che ho ricevuto in questi giorni “emerge” questa simpatica (anche se non recentissima) immagine. Il testo non ha bisogno di spiegazioni:” Nel 1900 per vedere il sedere bisognava spogliare le mutande. Nel 2007 per vedere le mutande bisogna allargare le chiappe!” Mi chiedo… ma possiamo usare le mutande come unità di misura temporale? L’immagine è stata realizzata con l’ovvio scopo di divertire però, sotto sotto… ci sono delle buone basi su cui riflettere. :-)

 

Anche se sono passato a WordPress il mio vecchio blog in ambiente blogspot si porta dietro ancora un pizzico di curiosità. In particolare la costruzione del menu orizzontale che, vi ricordo, NON è una funzione di default di blogspot. In questo post vi spiegherò come realizzare un menu uguale a quello del mio vecchio blog.

Per prima cosa dobbiamo fare una piccola modifica nel codice del nostro blog. Vi ricordo che dovremo inserire un nuovo “elemento pagina” al nostro layout (HTML/Java Script) sotto la Navbar. Perché questo sia possibile dobbiamo fare la seguente operazione: dalla pagina Layout apriamo Modifica HTML. Nella schermata Modifica modello cercate la riga di codice:

<b:section class=’header’ id=’header’ maxwidgets=’1′ showaddelement=’no’>

(la trovate quasi alla fine della pagina). Sostituite 1 con 3 . Solo in questo modo sarà possibile inserire i nuovi elementi pagina anche nell’header e non solo lateralmente. Fatta la modifica salvate il modello e tornate su Layout. Potete verificare la nuova impostazione provando a trascinare uno qualunque dei vostri elementi pagina sotto la Navbar.

Per il momento possiamo uscire dal nostro blog e andiamo a costruire la parte “grafica” del nostro nuovo menu. Per questo abbiamo bisogno del programma CSS Tab Designer che possiamo scaricare gratuitamente da questo sito (solo 1.35 MB). Sul menù di sinistra (Item) creeremo le nostre tab, con i nomi che vogliamo e naturalmente con i loro relativi link . Ad esempio se dentro Tab Text scriviamo “Link” dentro Tab Url scriveremo qualcosa come http://mioblog/mieilink ovvero l’indirizzo di riferimento alla pagina che vogliamo associare al pulsante che stiamo creando. Per fare questo clicchiamo sul bottoncino ‘+’ in verde, e continuiamo così per quante tab vogliamo creare. A questo punto premiamo il tasto Generate HTML salvando il tutto in una cartella creata per l’occasione. Ora dal menu alla destra del programma selezioniamo il tasto Code. Con il tasto destro del mouse copiamo (copy code) il codice in un elemento pagina (HTML/Java Script) del nostro blog (che nel frattempo abbiamo riaperto) posizionato appena sotto la Navbar.

Un’ultima cosa:le immagini create dal programma che abbiamo salvato nella cartella del nostro pc non vengono lette dal nostro blog,. Per questo motivo dobbiamo caricare le immagini presso un hosting “amichevole, ad esempio le mie sono caricate nello spazio free offerto da GeoCities . Una volta caricate ne dovrete inserire l’indirizzo all’interno dell’elemento pagina che abbiamo inserito sotto la navbar. Gli indirizzi delle immagini andranno a sostituire voci come background:url(“tabrightF.gif”) diventando qualcosa come background:url(“http://it.geocities.com/miapaginageocities/tabright.gif”).

Un ultimo consiglio: l’operazione non è particolarmente complicata ma con tutte queste operazioni è possibile fare qualche piccolo errore di percorso. Il mio suggerimento è di creare un blog di prova (con blogger è questione di un minuto) dove sperimentare il tutto. Una volta presa padronanza della procedura potrete ripetere il tutto sul blog principale. Buon lavoro. ;-)

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