lug 252009
 

“Il Jazz è come una scorreggia, piace solo a chi la fa.”

Questa frase attribuita al sassofonista americano John Coltrane e riferita a tutti quei musicisti troppo presi dall’ aspetto tecnico ed elitario della musica si può tranquillamente associare anche a chi la musica semplicemente l’ascolta. Troppo spesso sento ragionamenti da “tifosi” (nel senso negativo del termine) uscire dalle bocche di chi si considera appassionato, e tante volte, esperto di musica. Sembrerebbe che se qualcuno ascolta la musica di Vangelis non possa di tanto in tanto ascoltare Guccini. Chopin non sarebbe compatibile con i Metallica e l’ Orchestra Casadei farebbe a cazzotti con Jobim, tanto per fare qualche nome a caso. Sono il primo a dire che la musica non è tutta uguale ma la distinzione che mi piace fare e di tipo emozionale. E’ inutile che mi si presenti davanti l’artista pluri-premiato (da chi?…) con i suoi “suoni ricercati” e cerchi di convincermi che gli “altri” suonano solo cazzate. Se il piedino non mi saltella o la testa non mi ondeggia, anche lievemente, con me è messo male.

Aggiungo, ma non voglio infierire, che spesso chi si erge a giudice della musica distinguendola (a modo suo) tra nobile e plebea, nel suo passato nasconde momenti di gioioso-sciocco-puro-divertimento. Momenti che rimangono anche se si cerca di negarli o rimuovere ;-)

Inserisco un video dell’artista che mi ha ispirato il post. Coltrane non è tra i musicisti che ascolto più spesso ma il piedino (almeno in questo pezzo) mi zompetta felice. Ovviamente non posso pretendere che debba piacere anche a chi legge questo blog; se qualcuno pensasse questo anche solo per un istante vorrebbe dire che non sono riuscito a far comprendere il mio pensiero…incrocio le dita :-)

Immagine anteprima YouTube
[L'immagine di presentazione è opera di proprietà dell'artista Bansky]