Interrompo
la normale e programmata pubblicazione di post per inserire una breve guida sulla “manutenzione” delle penne di blummanaro.
Già in tre casi mi sono state segnalati dubbi riguardo l’eventuale sostituzione del refill esaurito.
Innanzitutto grazie: questo interesse dimostra che la penna è piaciuta e gettarla via una volta esaurito l’inchiostro vi spiacerebbe. Il problema sembra sorgere dal formato cicciotto del refill originale (vedi punto numero 1 dell’immagine) che può essere visto come un formato particolare e difficile da reperire. Niente di tutto questo, il formato non è “esclusivo”, questo modello si trova ma, cosa ancor più importante, NON è obbligatorio usare proprio quello; un qualunque formato “simil-bic” va benissimo.
Osservate il refill nero indicato dal numero 3, completamente sottile e più lungo rispetto all’originale bianco, ebbene funziona benissimo, basta accertarsi che abbia un piccolo scalino (indicato dalla freccia rossa) utile a trattenere la molla (punto numero 2) che ne controlla la corsa.
Questi refill si trovano anche nelle penne da due soldi vendute a pacchi da 10 o 20 in qualsiasi supermercato.
Morale: le penne di blumannaro.net, salvo gravi infortuni, hanno vita quasi eterna, basta nutrirle. Se trattate bene imparano anche a scrivere da sole come fa quella di THeO. ![]()
Chiusa questa parentesi “tecnica” da lunedì (probabilmente) riprendo le normali pubblicazioni. Ok?

