Gli strumenti che un artista ha a disposizione per il suo lavoro sono quasi infiniti. La dimostrazione ci viene dall’artista Veronese trapiantato a Bologna Dario Gambarin, un pittore che alterna l’uso della tela ed i pennelli con i campi di grano e l’aratro. Se vi capita di passare dalle parti delle campagne di Castagnaro (Vr) e vedete un trattore solitario muoversi in modo apparentemente “disordinato” nei campi mentre un piccolo aereo gli volteggia sopra è probabile che stiate assistendo alla realizzazione di una di queste opere effimere di Gambarin; solo le foto scattate dall’aereo danno “vita eterna” al suo lavoro prima dell’arrivo dei trattori non-artisti che in poche ore preparano il terreno ad una nuova semina. La sensibilità di Gambarin è veramente unica; disegnare un volto su di una superficie di circa tre ettari non è semplice perché manca ogni minimo riferimento visivo. Dimensioni e proporzioni di ogni dettaglio sono fissate nella mente dell’artista che non può permettersi il minimo errore…l’aratro non concede correzioni.
In questo video (non di altissima qualità) pubblicato da quotidiano.net è possibile vedere le fasi di realizzazione di una delle sue ultime opere: il volto del presidente Americano Obama. Per chi ne avesse occasione dal 12 dicembre sarà possibile vedere alcuni suoi lavori presso le Grafiche Aurora (sempre nel Veronese) in un esposizione che vede la presenza di circa una cinquantina di artisti.
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Progetto 100 Righe
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