La storia la conoscono tutti ormai. C’era una volta Silvio che si era dimesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed era stato sostituito da Mario che aveva avviato una nuova e pesante manovra finanziaria atta a salvare il paese dal collasso.
Lacrime e sangue si era detto, “se si deve fare, si farà!” aveva pensato il popolo ed ecco arrivare pesante la scure su pensioni, carburanti, conti correnti, iva, ici tia, rendite catastali, ecc… “Ma come!”, si era chiesto il popolo, “paghiamo ancora noi? E la casta/politici? E la chiesa?”.
Al momento della scrittura del presente post la politica sta ancora discutendo sul come (?) contribuire alla causa, in quanto alla chiesa la cosa è ancor più complessa perché ci sono di mezzo interessi, ideologie, questioni d’opportunità ed aspetti legislativi piuttosto ingarbugliati. Non è un caso che la questione già in passato abbia “scosso” più di un governo e non solo qui da noi (vedi Zapatero/Spagna). In Italia, per rimanere a casa nostra, la chiesa non paga l’ici sugli immobili in quanto “ente non commerciale” lo stesso principio che esenta il pagamento agli enti di volontariato ma anche a circoli ricreativi, partiti politici e sindacati. Anche in questo caso la situazione è fluida ed al momento non ci sono segnali che indichino quale sarà l’epilogo del caso “tassare i beni ecclesiastici”.
Avrete notato che nel titolo del post è presente la parola “coraggio”; questo perché, quando vennero presentati i dettagli della manovra il mio primo pensiero fu: “Peccato, anche il governo Monti non ha il coraggio di colpire la piaga che affligge il nostro paese, l’evasione fiscale”. Non parlo della piccola evasione fiscale che è comunque fisiologica in un paese e che sembrerebbe essere uno dei veri bersagli di questa finanziaria visto che sarà più facile colpire chi fa dei lavoretti per arrotondare le entrate della famiglia o deve pagare senza svenarsi una badante o una baby sitter per i propri cari ma quell’evasione perpetrata dai soliti noti che ben sanno come aggirare gli ostacoli e lo fanno pure con l’aggravante dell’arroganza.
Recuperare almeno una parte dell’evasione stimata di oltre 28 miliardi (dati ilsole24ore di agosto) renderebbe il nostro presente più sostenibile per tutti eppure continuiamo a non affrontare serialmente il problema.
In passato la figura dell’evasore era vista quasi positivamente, il “furbo” che riusciva a raggiungere il benessere economico sfuggendo allo stato sanguisuga. Oggi siamo meno benevoli nei giudizi ma continuiamo a voltarci dall’altra parte ogni volta che incontriamo questa situazione; un po’ per opportunismo, un po’ per non…cercar fastidi.
Eppure gran parte dei grossi evasori non sono dei fantasmi, spesso li incontriamo nelle nostre normali attività quotidiane. Chi di voi non è stato testimone almeno una volta di una di queste situazioni?
Dovete comprare o affittare una casa. Una parte dell’operazione va fatta in nero o non se ne fa nulla.
Siete in lista per una alloggio popolare ma questo viene assegnato ad una coppia di pensionati. All’inizio sembra tutto regolare ma poi scoprite che si tratta (ad esempio) di una coppia di albergati che ha ceduto “virtualmente” tutti i beni al figlio e così risultano nullatenenti…e bisognosi.
I vostri figli che scarrozzate con una vecchia panda pagano fior di tasse scolastiche, cosa che non fanno i figli di quella signora che arriva tutti i giorni a bordo di un suv grosso come un camion.
Situazione analoga quando avete bisogno di una vista specialistica; voi pagate, qualcun altro pur arrivando a bordo di una fuoriserie vanta la sua bella esenzione.
Devo andare avanti? Forse risulto sgradevole e qualunquista? Fate voi…. intanto pur brontolando come delle vecchie caffettiere continuiamo a subire questa situazione quasi passivamente. Sarei tentato di fare una scommessa. Scommettiamo che l’Italiano continuerà a guidare imperterrito l’automobile finché il prezzo della benzina non arriverà alla soglia “psicologica” dei 2 euro? Solo allora inizierà ad usarla per lo stretto necessario.

 

Dopo aver passato alcune settimane di forzato “silenzio” con il blog pensavo di trovarmi di fronte ad una qualche forma di vuoto creativo, di mancanza di temi da discutere, insomma…la sindrome della pagina bianca.
Invece mi trovo davanti al problema opposto, avrei così tante cose da dire che il cervello quasi mi frigge (più o meno…). ;-)
Proviamo a pensare al periodo che stiamo passando: Agosto da sempre è un mese “strano”, amato, odiato, atteso e rimpianto. Custode degli amori eterni e complice di amori fugaci, medicina per dimenticare le tristezze dell’anno passato ma allo stesso tempo droga per nascondere le amarezze a venire.
Quest’anno poi il (mi sento buono) caos finanziario che ha travolto i mercati è stata la vera ciliegina sulla torta. Anni ed anni passati contando sulla buona stella sempre disposta a proteggere la nostra Italia ci hanno resi fragili ed incapaci di reagire alle avversità.
Fatichiamo persino ad indignarci: siamo capaci di dare degli stronzi ai calciatori che non vorrebbero contribuire alla “tassa di solidarietà” ma allo stesso tempo rinnoviamo gli abbonamenti a stadi e pay tv. Scopriamo che anche il parlamento Italiano e diviso in lobby (ma va!) come avvocati, notai, farmacisti, ecc… disposti a parlar di sacrifici purché questi non tocchino la loro categoria, noi brontoliamo un po’ ma dopo due giorni abbiano già dimenticato tutto.
Guardiamo la tv, leggiamo i giornali ed ancora una volta vediamo questi signori eletti da noi (con una formula che di democratico ha solo il nome….) litigare, offendersi, disonorare le istituzioni che rappresentano come e forse peggio di prima, alla faccia della soluzione dei problemi.
Che la nostra buona stella ci abbia abbandonato credo sia ormai una certezza, in fondo anche le stelle cadenti, strumenti di romantiche speranze, non funzionano più tanto bene come in passato; associarle alla notte di San Lorenzo ormai non ha più senso visto che, per una semplice “evoluzione astronomica”, il loro passaggio si è spostato in avanti di almeno tre giorni. Quest’anno poi oltre al sempre più diffuso inquinamento luminoso ci si è messa pure la luna piena a rischiarare le notti rendendo quasi invisibile il passaggio delle povere stelline.
Forse perché ci sentiamo tutti un po’ depressi, pur consapevoli d’aver le tasche più vuote di un anno fa, ci buttiamo a capofitto alla ricerca di pizzico di vacanza-divertimento-evasione, questo ad ogni costo ed in qualunque modo.
Vi ricordo che io abito in una località turistica e posso assicurare che da molti anni non mi capitava di vedere auto parcheggiate di fronte alla mia casa nel periodi di ferragosto, ed io non posso dire di abitare fronte mare. Ho visto camper parcheggiati due giorni a pochi metri da un depuratore, questa gente può dire di essere stata al mare? Non hanno trovato un “posto migliore” ma a questo punto forse era meglio abbandonar la simil-località-balneare-di-fortuna e parcheggiare lungo uno dei fiumi della zona: gradevoli e sicuramente più…naturali.
C’è chi ha pensato (forse) di esorcizzare il malessere del periodo recandosi al mare con una bara! Ho incrociato questo misterioso personaggio domenica 14 sulla strada che porta ad Eraclea Mare (Ve), guidava una mercedes cabrio e come “passeggera” sul sedile di destra teneva una bara (spero vuota).
Ho sentito che il personaggio sta diventando famoso nel web dopo che è stato visto in autostrada dalle parti di Vicenza. Probabilmente quando leggerete questo post il “mistero” sarà già stato chiarito. Chissà….

Aggiornamento: Mi sono state mostrate delle foto dell’auto con la bara parcheggiata nella piazza principale in quel di Fossalta di Piave (Ve).
Si narra, inoltre, che il personaggio abbia fatto un voto; passare per 100  chiese in cambio della morte di 7 politici. 8O

Aggiornamento 2: Risolto il mistero e tolto fiato alle inutili chiacchiere.
Il personaggio si chiama Ivano de Marchi  ed afferma che la Madonna di Monte Berico (Vi) gli sia apparsa in sogno dicendo che se avesse visitato 1000 chiese del Veneto avrebbe  “fatto sparire” una persona. La persona in questione sarebbe il Sindaco di Marcon (Ve) che nel 1988 aveva fatto chiudere la pista di motocross del signor Ivano. Dopo tanti anni sembra che la “ruggine” tra i due non sia scomparsa…ed ecco il risultato.
Stop, adesso non parlo più di questa cosa! 8)

 

Ecco come ci vedono i comici Inglesi….

Immagine anteprima YouTube

 

C’è un partito politico che proprio non sopportate? Il partito che avete sempre votato vi ha deluso? Non vi sentite rappresentati dalle persone che avete mandato in parlamento?
Non c’è problema! Regalatemi la tessere di quel partito ed al massimo tra sei mesi sarà cosa vecchia, finita, estinta, bruciata, dimenticata, stop!
Non ci credete? Se non avete la pazienza di leggere questo luuuungo post andate direttamente in coda alla pagina e troverete la spiegazione. :wink:
Il mio primo approccio con il mondo della politica risale al tempo delle scuole medie, ebbi la fortuna (dal mio punto di vista) di avere per un breve periodo un’insegnante dal pensiero estremante razionale in materia. Questa un giorno arrivò in classe con alcuni quotidiani e c’invitò a leggere alcuni articoli avendo cura di scegliere gli stessi argomenti su tutti i giornali.
Fu in quel momento che capii il senso di “giornale di partito” e “pensiero di parte”; scoprii che la stampa non raccontava “la verità” ma bensì “una verità”. Oggi per me questa è una cosa naturale ma allora, dodicenne, fu un piccolo ma deciso pugno nello stomaco.
Questo episodio mi aiutò a vedere le cose con maggior senso critico ma non era ancora il mio vero battesimo con la politica, per questo dovettero passare ancora degli anni. L’occasione arrivò grazie (?) ad un mio amico di allora; mi disse che suo fratello maggiore voleva entrare in politica ma che per fare questo doveva portare con se un “pacchetto voti”. Mi spiego: all’interno del partito si godeva di forza e credibilità solo esibendo il maggior numero di iscritti. Chi “vantava” 50 iscritti aveva più forza di chi ne aveva 30, questo per fare un banale esempio. Fu così che mi ritrovai iscritto alla democrazia cristiana.
Precisazione: all’epoca nella mia città le due forze in campo erano il partito socialista (al governo) ed appunto la democrazia cristiana (all’opposizione), una situazione atipica visto che a livello nazionale i due partiti erano alleati. Aggiungo che il fratello del mio amico all’epoca riuscì a fare una breve carriera politica a livello locale diventando per un certo periodo anche assessore. Non fece danni (anzi) e di questo gli do merito.
Tornando a me… tecnicamente con il mio tesseramento ero stato iscritto ad una specie di “settore giovanile” del partito e per questo motivo occasionalmente ricevevo degli inviti a incontri/convegni locali dove, in mezzo a discorsi pieni di retorica e blablabla c’era anche la possibilità di seguire e comprendere “in presa diretta” le problematiche della propria città. Di questo periodo di simil-militanza politica due episodi sono rimasti impressi nella mia memoria.
A) Dopo circa un anno dalla mia iscrizione al partito un giorno venni avvicinato dal mio padrino (ora defunto) che, modulo alla mano, mi propose il tesseramento. Gli feci presente che ero già iscritto con il fratello del mio amico ma lui insistette e mi convinse con il pretesto del rinnovo. Rinnovo che, seppi in seguito, aveva “curato personalmente” il futuro assessore.
Ebbi la così grottesca sorpresa d’essere iscritto ben due volte! Possibilità di doppio voto che scoprii possibile in occasione delle elezioni dei delegati all’interno del citato settore giovanile del partito. Per capirci: i trucchi, le carognate venivano insegnate anche ai più giovani!
B) Il secondo episodio mi fece più male perché andava a toccare la sfera extra-politica che per me restava comunque marginale. Alcuni dei ragazzi che frequentavano il partito ebbero l’idea di fondare un’associazione culturale: associazione che nulla aveva a che fare con il partito se non la presenza di una decina di giovani iscritti. Altrettanti membri dell’associazione non avevano nessun legame politico ed un paio addirittura erano dichiaratamente comunisti (vere mosche bianche all’epoca nella mia zona).
Come associazione organizzammo delle mostre di pittura e fotografia, delle gite e qualche cena (che non guasta mai). Pensammo anche di organizzare una serata dedicata alla salute (L’AIDS era tema scottante del periodo) così contattai un emergente medico ginecologo della zona proponendogli un incontro pubblico.
Il medico si mostrò interessato alla cosa tanto che con l’associazione ci attivammo per la prenotazione di una sala pubblica adeguata. Dopo qualche giorno il medico mi chiamò e mi desse che doveva rinunciare all’incontro. Mi disse che gli avevano detto che l’associazione era legata alla democrazia cristiana e lui, per ragioni di carriera doveva rimanere legato al partito socialista. Gli spiegai che tra partito ed associazione non c’era legame ma non ci fu verso di fargli cambiare idea. Il sentito dire era più che sufficiente per creargli intoppi professionali.
Rimasi letteralmente schifato dalla cosa tanto che non ne volli più sapere dell’organizzazione della serata. Altri si occuparono dell’evento, trovarono un altro medico… di scuola democristiana.
Il partito continuava a mandarmi le sue letterine, gli inviti ai soliti incontri per parlare di tutto e di nulla. Una sera, eravamo quattro gatti, sollecitato a dire la mia su non ricordo cosa, infastidito com’ero dissi che le cose non potevano andare avanti così, non si poteva vivere di ricordi e speranze di ritorno al “potere” combattendo piccole e sterile lotte interne usando biechi trucchetti (vedi punto A) per migliorare la propria posizione. Come risposta ottenni solo qualche sorrisetto e risatina mal celata.
Quella fu la mia ultima da simil-democristiano; alcuni mesi dopo il presidente di un ospizio Milanese veniva arrestato mentre incassava una bustarella dal proprietario di un’impresa di pulizie.
Da questo episodio prese vita il caso Mani pulite che portò alla luce tangentopoli ed infine alla scomparsa di alcuni partiti storici come la democrazia cristiana ed il partito socialista. [E adesso rileggete l'introduzione del post].
Nota: Questo post come quello sulla carne umana era in cantiere già da parecchio tempo. Il motivo per cui non lo avevo ancora pubblicato era che attendevo il momento buono ovvero un momento lontano da beghe politiche e campagne elettorali, questo per evitare che qualcuno ci volesse leggere dentro dietrologie che non esistono.
Purtroppo questo paese sembra non voglia avere periodi di “tregua” e di questo passo post di questo genere finirei per pubblicarli…MAI. A questo punto me ne frego di tutto e “click”: pubblicato. :|

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