gen 312011
 

C’è un partito politico che proprio non sopportate? Il partito che avete sempre votato vi ha deluso? Non vi sentite rappresentati dalle persone che avete mandato in parlamento?
Non c’è problema! Regalatemi la tessere di quel partito ed al massimo tra sei mesi sarà cosa vecchia, finita, estinta, bruciata, dimenticata, stop!
Non ci credete? Se non avete la pazienza di leggere questo luuuungo post andate direttamente in coda alla pagina e troverete la spiegazione. :wink:
Il mio primo approccio con il mondo della politica risale al tempo delle scuole medie, ebbi la fortuna (dal mio punto di vista) di avere per un breve periodo un’insegnante dal pensiero estremante razionale in materia. Questa un giorno arrivò in classe con alcuni quotidiani e c’invitò a leggere alcuni articoli avendo cura di scegliere gli stessi argomenti su tutti i giornali.
Fu in quel momento che capii il senso di “giornale di partito” e “pensiero di parte”; scoprii che la stampa non raccontava “la verità” ma bensì “una verità”. Oggi per me questa è una cosa naturale ma allora, dodicenne, fu un piccolo ma deciso pugno nello stomaco.
Questo episodio mi aiutò a vedere le cose con maggior senso critico ma non era ancora il mio vero battesimo con la politica, per questo dovettero passare ancora degli anni. L’occasione arrivò grazie (?) ad un mio amico di allora; mi disse che suo fratello maggiore voleva entrare in politica ma che per fare questo doveva portare con se un “pacchetto voti”. Mi spiego: all’interno del partito si godeva di forza e credibilità solo esibendo il maggior numero di iscritti. Chi “vantava” 50 iscritti aveva più forza di chi ne aveva 30, questo per fare un banale esempio. Fu così che mi ritrovai iscritto alla democrazia cristiana.
Precisazione: all’epoca nella mia città le due forze in campo erano il partito socialista (al governo) ed appunto la democrazia cristiana (all’opposizione), una situazione atipica visto che a livello nazionale i due partiti erano alleati. Aggiungo che il fratello del mio amico all’epoca riuscì a fare una breve carriera politica a livello locale diventando per un certo periodo anche assessore. Non fece danni (anzi) e di questo gli do merito.
Tornando a me… tecnicamente con il mio tesseramento ero stato iscritto ad una specie di “settore giovanile” del partito e per questo motivo occasionalmente ricevevo degli inviti a incontri/convegni locali dove, in mezzo a discorsi pieni di retorica e blablabla c’era anche la possibilità di seguire e comprendere “in presa diretta” le problematiche della propria città. Di questo periodo di simil-militanza politica due episodi sono rimasti impressi nella mia memoria.
A) Dopo circa un anno dalla mia iscrizione al partito un giorno venni avvicinato dal mio padrino (ora defunto) che, modulo alla mano, mi propose il tesseramento. Gli feci presente che ero già iscritto con il fratello del mio amico ma lui insistette e mi convinse con il pretesto del rinnovo. Rinnovo che, seppi in seguito, aveva “curato personalmente” il futuro assessore.
Ebbi la così grottesca sorpresa d’essere iscritto ben due volte! Possibilità di doppio voto che scoprii possibile in occasione delle elezioni dei delegati all’interno del citato settore giovanile del partito. Per capirci: i trucchi, le carognate venivano insegnate anche ai più giovani!
B) Il secondo episodio mi fece più male perché andava a toccare la sfera extra-politica che per me restava comunque marginale. Alcuni dei ragazzi che frequentavano il partito ebbero l’idea di fondare un’associazione culturale: associazione che nulla aveva a che fare con il partito se non la presenza di una decina di giovani iscritti. Altrettanti membri dell’associazione non avevano nessun legame politico ed un paio addirittura erano dichiaratamente comunisti (vere mosche bianche all’epoca nella mia zona).
Come associazione organizzammo delle mostre di pittura e fotografia, delle gite e qualche cena (che non guasta mai). Pensammo anche di organizzare una serata dedicata alla salute (L’AIDS era tema scottante del periodo) così contattai un emergente medico ginecologo della zona proponendogli un incontro pubblico.
Il medico si mostrò interessato alla cosa tanto che con l’associazione ci attivammo per la prenotazione di una sala pubblica adeguata. Dopo qualche giorno il medico mi chiamò e mi desse che doveva rinunciare all’incontro. Mi disse che gli avevano detto che l’associazione era legata alla democrazia cristiana e lui, per ragioni di carriera doveva rimanere legato al partito socialista. Gli spiegai che tra partito ed associazione non c’era legame ma non ci fu verso di fargli cambiare idea. Il sentito dire era più che sufficiente per creargli intoppi professionali.
Rimasi letteralmente schifato dalla cosa tanto che non ne volli più sapere dell’organizzazione della serata. Altri si occuparono dell’evento, trovarono un altro medico… di scuola democristiana.
Il partito continuava a mandarmi le sue letterine, gli inviti ai soliti incontri per parlare di tutto e di nulla. Una sera, eravamo quattro gatti, sollecitato a dire la mia su non ricordo cosa, infastidito com’ero dissi che le cose non potevano andare avanti così, non si poteva vivere di ricordi e speranze di ritorno al “potere” combattendo piccole e sterile lotte interne usando biechi trucchetti (vedi punto A) per migliorare la propria posizione. Come risposta ottenni solo qualche sorrisetto e risatina mal celata.
Quella fu la mia ultima da simil-democristiano; alcuni mesi dopo il presidente di un ospizio Milanese veniva arrestato mentre incassava una bustarella dal proprietario di un’impresa di pulizie.
Da questo episodio prese vita il caso Mani pulite che portò alla luce tangentopoli ed infine alla scomparsa di alcuni partiti storici come la democrazia cristiana ed il partito socialista. [E adesso rileggete l'introduzione del post].
Nota: Questo post come quello sulla carne umana era in cantiere già da parecchio tempo. Il motivo per cui non lo avevo ancora pubblicato era che attendevo il momento buono ovvero un momento lontano da beghe politiche e campagne elettorali, questo per evitare che qualcuno ci volesse leggere dentro dietrologie che non esistono.
Purtroppo questo paese sembra non voglia avere periodi di “tregua” e di questo passo post di questo genere finirei per pubblicarli…MAI. A questo punto me ne frego di tutto e “click”: pubblicato. :|

dic 212010
 

Cari esseri umani
ormai è da tanto tempo che noi vermicelli vi osserviamo da quaggiù

ci siamo incontrati per la prima volta quando avete scoperto l’agricoltura

ci siamo scontrati quanto avete portato la chimica nell’agricoltura

e ci avete cambiato
…mutato
temevamo per la nostra estinzione
ma ormai è chiaro
sarete voi i primi a sparire
non saranno le guerre

non saranno le malattie
non sarà l’inquinamento
e non sarà l’esaurimento delle risorse a cancellavi da questo mondo
vi estinguerete a causa di un virus mutante che VOI avete creato
questo virus si nutre della vostra fiducia e lentamente vi consuma
si riproduce velocemente assumendo le forme più strane
a volte attacca i suoi simili ma non li mangia
il più delle volte finisce che si accoppia e da vita a nuovi virus
ancora più pericolosi
per voi fragili esseri umani
dopo tanti anni di ricerca abbiamo classificato un numero enorme di virus letali
eccovi un breve elenco dei più aggressivi di questo periodo
phassino, dhalemah, brunettax, phiny, dy pietrox, berluskonys

Cari esseri umani

vi auguriamo un sereno Natale

vi auguriamo di trovare una cura al vostro male
e ci auguriamo di trovarvi ancora qui tra un anno NON estinti
Con affetto i vostri piccoli vicini
X-Worms

dic 062010
 

Se la risposta è no non è il caso di preoccuparsi, tra circa un mese in occasione del primo anniversario degli scontri di Rosarno Porta a Porta, Matrix e tutte le altre trasmissioni televisive del blabla para-politichese saranno “ben liete” di rinfrescarci la memoria con qualche puntata speciale sull’argomento.
Per chi non ricorda riassumo la storia: il 7 Gennaio 2010 a Rosarno (Prov. Di Reggio Calabria) tre immigrati di origine Africana vennero aggrediti e feriti da alcuni sconosciuti mentre rientravano dal lavoro nei campi. Il fatto innescò una serie di scontri tra immigrati, Rosarnesi e forze dell’ordine che durò alcuni giorni causando il ferimento di oltre 50 persone e danni pesanti a negozi ed automobili.La situazione si “normalizzò” solo dopo che diverse centinaia di immigrati vennero presi e trasferiti in alcuni CPT (centri di permanenza temporanea).
Della cosa s’interessò la Magistratura ritenendo che dietro agli scontri ci potesse essere la mano della ‘ndrangheta. Il mondo politico si divise come al solito in due:”falchi e colombe”, e si perdettero in giorni di sterili chiacchiere mentre dall’estero arrivarono pesanti critiche da ogni luogo, anche dall’ONU che mise in discussione il ruolo dell’Italia in tema di diritti umani e politiche d’integrazione.
Anche il mondo dei blog affrontò il tema per diversi giorni diventando “specchio” delle discussioni che si vedevano su giornali e televisioni.
Io decisi di non scrivere nulla a riguardo (anche se la tentazione era forte), mi limitai a leggere post e commenti all’interno dei blog che frequento normalmente (e non solo) senza però lasciare traccia del mio pensiero (forse l’ho fatto in un caso ma non sono sicuro..i miei neuroni a volte vacillano). Di quei giorni ricordo le polemiche, le liti, le discussioni dove tutti ascoltano solo la loro voce sbattendosene altamente del pensiero degli altri e poi ricordo una frase…. un piccolo frammento di storia passato quasi in sordina nel minestrone mediatico di quei giorni.
Ricordo in televisione uno di quei fastidiosissimi…”giornalisti” :roll:   che vanno in mezzo alla gente a fare domande idiote tipo: “Cosa ne pensa?” o “Come si sente?” a persone che magari sono distrutte dal dolore per la morte violenta di un loro caro. Comunque, in quell’occasione, questo genio della stampa stava girando tra la gente di Rosarno e ad un certo punto un uomo (evidentemente un agricoltore) gli disse:-”Se le arance me le pagano meno di 6 centesimi al chilo io le lascio marcire sull’albero!”- .
Nessuno commentò questa frase. Frase che mi rimase impressa nella mente e che mi spinse a voler approfondire l’argomento. Ho così scoperto che a raccogliere arance si viene pagati 8 centesimi al chilo, ovvio che se il “mercato” le paga 6 centesimi non c’è ragione di raccoglierle, tanto più che gli aiuti comunitari all’agrumicoltura prevedono un sussidio di circa 1000 euro a ettaro.Ora: io forse sarò una mente semplice, ma se queste arance pagate dall’Unione Europea o a “mercato” per una manciata di centesimi io lo scorso Gennaio le ho pagate 1,60 euro al chilo forse….forse il “nemico” sta proprio li. Le battaglie tra forze dell’ordine, immigrati e rosarnesi, le discussioni su etica, morale, tolleranza e legalità che ci hanno fatto litigare inutilmente sono tutte figlie di un sistema ha permesso lo svilupparsi di una forbice troppo ampia tra il prezzo dei beni alla produzione e quello al consumo.
Nel mezzo una minoranza di soggetti che iper-guadagna e/o spreca. Possibile, ma come ho detto: io ho una mente semplice.