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	<title>Blumannaro.net &#187; prezzi</title>
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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Ci ricordiamo ancora di Rosarno?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 15:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Se la risposta è no non è il caso di preoccuparsi, tra circa un mese in occasione del primo anniversario degli scontri di Rosarno Porta a Porta, Matrix e tutte le altre trasmissioni televisive del blabla para-politichese saranno “ben liete” di rinfrescarci la memoria con qualche puntata speciale sull&#8217;argomento. Per chi non ricorda riassumo la <a href='http://www.blumannaro.net/2010/12/ci-ricordiamo-ancora-di-rosarno/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/12/arance.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2547" title="Arance di Rosarno" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2010/12/arance-201x300.jpg" alt="" width="142" height="212" /></a>Se la risposta è no non è il caso di preoccuparsi, tra circa un mese in occasione del primo anniversario degli scontri di Rosarno Porta a Porta, Matrix e tutte le altre trasmissioni televisive del blabla para-politichese saranno “ben liete” di rinfrescarci la memoria con qualche puntata speciale sull&#8217;argomento.<br />
Per chi non ricorda riassumo la storia: il 7 Gennaio 2010 a Rosarno (Prov. Di Reggio Calabria) tre immigrati di origine Africana vennero aggrediti e feriti da alcuni sconosciuti mentre rientravano dal lavoro nei campi. Il fatto innescò una serie di scontri tra immigrati, Rosarnesi e forze dell&#8217;ordine che durò alcuni giorni causando il ferimento di oltre 50 persone e danni pesanti a negozi ed automobili.La situazione si “normalizzò” solo dopo che  diverse centinaia di immigrati vennero presi e trasferiti in alcuni CPT (centri di permanenza temporanea).<br />
Della cosa s&#8217;interessò la Magistratura ritenendo che dietro agli scontri ci potesse essere la mano della &#8216;ndrangheta. Il mondo politico si divise come al solito in due:”falchi e colombe”, e si perdettero in giorni di sterili chiacchiere mentre dall&#8217;estero arrivarono pesanti critiche  da ogni luogo, anche dall&#8217;ONU che mise in discussione il ruolo dell&#8217;Italia in tema di diritti umani e politiche d&#8217;integrazione.<br />
Anche il mondo dei blog affrontò il tema per  diversi giorni diventando “specchio” delle discussioni che si vedevano su giornali e televisioni.<br />
Io decisi di non scrivere nulla a riguardo (anche se la tentazione era forte), mi limitai a leggere post e commenti all&#8217;interno dei blog che frequento normalmente (e non solo) senza però lasciare traccia del mio pensiero (forse l&#8217;ho fatto in un caso ma non sono sicuro..i miei neuroni a volte vacillano). Di quei giorni ricordo le polemiche, le liti, le discussioni dove tutti ascoltano solo la loro voce sbattendosene altamente del pensiero degli altri e poi ricordo una frase&#8230;. un piccolo frammento di storia passato quasi in sordina nel minestrone mediatico di quei giorni.<br />
Ricordo in televisione uno di quei fastidiosissimi&#8230;”giornalisti”  <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' />   che vanno in mezzo alla gente a fare domande idiote tipo: “Cosa ne pensa?” o “Come si sente?” a persone che magari sono distrutte dal dolore per la morte violenta di un loro caro. Comunque, in quell&#8217;occasione, questo genio della stampa stava girando tra la gente di Rosarno e ad un certo punto un uomo (evidentemente un agricoltore) gli disse:-”<span style="background-color: #ffff99;">Se le arance me le pagano meno di 6 centesimi al chilo io le lascio marcire  sull&#8217;albero!”</span>- .<br />
Nessuno commentò questa frase. Frase che mi rimase impressa nella mente e che mi spinse a voler approfondire l&#8217;argomento.  Ho così scoperto che a raccogliere arance si viene pagati 8 centesimi al chilo, ovvio che se il “mercato” le paga 6 centesimi non c&#8217;è ragione di raccoglierle, tanto più che gli aiuti comunitari  all&#8217;agrumicoltura prevedono un sussidio di circa 1000 euro a ettaro.Ora: io forse sarò una mente semplice, ma se queste arance pagate dall&#8217;Unione Europea o a “mercato” per una manciata di centesimi io lo scorso Gennaio le ho pagate 1,60 euro al chilo forse&#8230;.forse il “nemico” sta proprio li. Le battaglie tra forze dell&#8217;ordine, immigrati e rosarnesi, le discussioni su etica, morale, tolleranza e  legalità che ci hanno fatto litigare inutilmente sono tutte figlie di un sistema ha permesso lo svilupparsi di una forbice troppo ampia tra il prezzo dei beni alla produzione e quello al consumo.<br />
Nel mezzo una minoranza di soggetti che iper-guadagna e/o spreca. Possibile, ma come ho detto: io ho una mente semplice.</span></span></span></p>
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		<title>Saldi furbetti</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 09:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Temi]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo di luglio in tutta Italia stanno partendo i saldi estivi. Come sempre in queste occasioni partono anche le polemiche tra le associazioni di consumatori ed i commercianti mentre i giornalisti televisivi infilano i loro microfoni sotto il naso della gente fermata per strada invitandola a darci qualche suggerimento. Ne escono fuori i soliti <a href='http://www.blumannaro.net/2009/07/saldi-furbetti/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.haisentito.it/img/_saldi.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="saldi" src="http://www.haisentito.it/img/_saldi.jpg" alt="" width="177" height="190" /></a>Con l&#8217;arrivo di luglio in tutta Italia stanno partendo i saldi estivi. Come sempre in queste occasioni partono anche le polemiche tra le associazioni di consumatori ed i commercianti mentre i giornalisti televisivi infilano i loro microfoni sotto il naso della gente fermata per strada invitandola a darci qualche suggerimento. Ne escono fuori i soliti discorsi: da una parte ci sono quelli che presentano il il cliente come una figura quasi sacra da tutelare e coccolare, dall&#8217;altra un esercito di professionisti del saldo che per settimane passa a setaccio i  negozi memorizzando i prezzi dei capi esposti per poi confrontarli con i prezzi a saldo. Nel mezzo tutti gli altri: confusi, distratti, spesso con le balle girate perché saldi o non saldi la difficoltà di far quadrare i conti a fine mese rimane comunque.<br />
Mi chiedo se &#8220;l&#8217;istituzione&#8221; dei saldi così com&#8217;è concepita oggi abbia ancora senso visto che, pur riconoscendo ai negozi (in particolare quelli di fascia &#8220;alta&#8221;) la possibilità di rinnovare i propri magazzini allettando i clienti con prezzi più invitanti, esiste anche una vera e propria industria del saldo.<br />
Un esempio? Ieri sera passeggiando lungo la via principale della mia città (località balneare) sono passato davanti al negozio dove lavora una mia cugina. Era quasi l&#8217;ora di chiusura ma lei stava ancora armeggiando attorno a dei grossi scatoloni colmi di magliette, pantaloncini, gonne,ecc&#8230; . Mi ha spiegato che quella merce era arrivata da poco e la stava preparando per  &#8220;oggi&#8221; (in veneto i saldi cominciano il 4 luglio). Tutti questi graziosi e colorati capi d&#8217;abbigliamento sono costati al negoziante circa 2 euro all&#8217;uno, ora sono venduti a 10 euro all&#8217;uno con cartellino che ne dichiara un prezzo &#8220;originale&#8221;  ben più alto. A questo punto, la parola saldi ha ancora senso? Chiamiamola offerta, chiamiamola promozione, chiamiamola anche &#8220;mario&#8221; se ci va, ma distinguiamola realmente dalla vendita dei fondi di magazzino.<br />
<span style="font-size: xx-small;">(Immagine da: haisentito.it)</span></p>
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