Qualche giorno fa tra la posta ho trovato una bella busta bianca con impresso il logo dell’Istat ed il timbro “Censimento 2011”.
Apro e vi trovo all’interno il classico questionario Istat accompagnato da una guida di 16 pagine ed una lettera informativa che ci presenta l’imminente censimento, ci ricorda che siamo tenuti a parteciparvi e che siamo tutelati nella nostra riservatezza.
La novità di questo censimento è la compilazione fai da te del questionario, quindi, nessun incaricato dell’Istat busserà alla nostra porta. [Attenzione: dalle mie parti già si parla di persone che si presentano come “operatori del censimento” e con questa scusa entrano nelle case con intenzioni truffaldine, quindo, occhi aperti!].
Siamo invitati a compilare il questionario e consegnarlo presso un ufficio postale oppure presso il centro di raccolta del nostro comune o, meglio ancora, compilare il questionario via web attraverso il sito dell’Istat. Tutto questo mi lascia perplesso perché, senza voler svilire le capacità dell’Italiano medio, temo che lasciare al fai da te la compilazione del questionario non aiuti l’Istat a fotografare correttamente il nostro paese.
In un mio sondaggio personale tra le persone che conosco (e quindi vale zero) è emerso poco interesse verso questo censimento; si va dal più estremo “io non lo faccio” a “scrivo qualcosa e porto in posta” fino ai più logici “non so farlo/ho paura di sbagliare”.
Diciamo subito che la versione on line è quella che mi lascia più dubbi. Non ce li vedo i miei vicini collegarsi ad internet (quelli che ce l’hanno) e compilare il questionario. Anche nella migliore delle ipotesi dove c’è il nipotino-smanettone di turno pronto ad aiutare c’è sempre il muro delle “istruzioni per l’uso”, e qui vedo crollare l’entusiasmo anche di chi si affida alla più tradizionale penna. Personalmente ho già “simulato” la compilazione del questionario e mi ci è voluto poco più di un’ora (per tre persone) tra rilettura delle domande/risposte, verifica delle domande che si possono/devono saltare, ecc… insomma, non è difficile ma il tutto va fatto con una certa attenzione.
A mia discolpa
posso dire che mi è capitata la versione rossa del censimento, quella più lunga. Ci sono due versioni del censimento riconoscibili dal colore dell’intestazione e delle caselle del questionario.
Rossa. Inviata a tutte le famiglie nei comuni minori ed a campione nei comuni più grandi (84 quesiti).
Verde. Per tutte le altre famiglie (35 quesiti).
Nel questionario ridotto mancano le domande più dettagliate sull’abitazione quali proprietario dell’abitazione, presenza d’impianti igienico-sanitari, climatizzatori, auto, posto auto,telefono, internet ed alcuni punti sul grado d’istruzione ed il settore lavorativo delle persone.
Vi ricordo (e mi ricordo) che il questionario fotografa la nostra posizione al giorno 9 ottobre e che si avrà tempo di compilarlo dallo stesso 9 ottobre fino al 20 novembre.
ott 032011