Questo è il titolo del nuovo album del cantautore Americano Eugene Chadbourne (si scrive proprio “Berlosconi” e non Berlusconi”). Il video è tratto da una sua esibizione all’Elefante Rosso di Mestre (VE).

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Gonna write a little song for my Italian friends today

It’s not such a crazy record but I know they’ll give it a play

Roll over Berlosconi, got to hear it again today

When I first got the news, I almost blew a fuse

Now my Italian Friends, everyday they have the blues

Roll over Berlosconi tell Mussolini the news

Ceaser, Nero, he’s no hero

Radio, newspapers, freedom goes up in vapor

Television, you need his permission

Or a cabineri inquisition

Roll over Berlosconi you ought to roll right into prison

With a biological testament you need his okay to die

Except an African immigrant with no papers cannot survive

Roll over Berlosconi, melt your face into a pizza pie

Wiggly as a worm, switching like a spinning top

He’s got some Mafia partners, you ought to see them reel and rock

As long as they have millions, their crimes will never stop

Roll over Berlosconi, roll over Berlosconi

Roll over Berlosconi, roll over Berlosconi

Roll over Berlosconi, tell Mussolini the news

Duce, Porco, Julius Narco

Racist, facist, scratching the worst itch

Media leading the criminals heeding

Down dirt brown shirt so stupid it really hurts

Roll over Berlosconi, tell Mussolini the news

 

Quando le nostre paure arrivano a diventare ossessioni, tanto da impedirci d’avere una vita normale, sentiamo il bisogno d’esorcizzarle in qualche modo. Questo probabilmente spiega le origini di fenomeni come la festa di halloween o lo stesso carnevale dove il mascheramento, il grottesco vanno a sbeffeggiare la morte. Forse spiega anche il successo negli u.s.a. Di Jeff Dunham, un ventriloquo che da circa due anni sta spopolando in televisione con il suo spettacolo. Dunham è un vero ventriloquo, niente a che fare con personaggi come Luis Moreno e il corvo Rockfeller protagonisti della televisione nostrana negli anno ottanta sotto l’impero di Baudo I di Militello; lui la bocca la tiene veramente chiusa. Il personaggio di punta proposto da Dunhan è Achmed il terrorista morto, un attentatore suicida fallito (ha avuto una…”detonazione precoce”). Pensare che si possa ridere di un argomento così attuale e, in un certo senso pericoloso, forse può apparire incomprensibile; il pubblico ride ogni volta che Achmed esclama “Silenzio! Ti uccido!” così come ride delle scontate battute sugli ebrei e i preti cattolici a dimostrazione che la voglia di normalità nella gente è sicuramente più forte di ogni reale paura.

Qui sotto c’è il video con sottotitoli in italiano di una delle sue esibizioni più famose (è tra i video più visti di sempre su youtube). Quasi 11 minuti farciti di satira e doppi sensi. Al di la dei contenuti dello spettacolo vorrei sottolineare le doti di ventriloquo di Dunham, in particolare come riesca a dare il senso di “profondità” ai dialoghi facendo “parlare” Walter, un altro dei suoi feroci personaggi, chiuso dentro la valigia.

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