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	<title>Blumannaro.net &#187; shopping</title>
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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Una settimana a New York (quinta parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 15:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[In movimento]]></category>
		<category><![CDATA[bedford st]]></category>
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		<description><![CDATA[Se non avete esigenze particolari al mattino vi consiglio di fare colazione presso una delle tante caffetterie della catena Starbucks. I prezzi sono ragionevoli, lavorano con metodo standard (vista una, viste tutte), i prodotti non sono male ed avete la possibilità di fare colazione senza “staccare” l&#8217;attenzione dalla visita alla città, non mi riferisco alla <a href='http://www.blumannaro.net/2011/05/una-settimana-a-new-york-quinta-parte/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/05/flatiron.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3135" title="flatiron" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/05/flatiron-214x300.jpg" alt="" width="185" height="260" /></a>Se non avete esigenze particolari al  mattino vi consiglio di fare colazione presso una delle tante caffetterie della catena <a href="http://www.starbucks.com/" target="_blank">Starbucks</a>.<br />
I prezzi sono ragionevoli, lavorano con metodo standard (vista una, viste tutte), i prodotti non sono male ed avete la possibilità di fare colazione senza “staccare” l&#8217;attenzione dalla visita alla città, non mi riferisco alla possibilità di prendere la vostra tazzona di caffè e berla passeggiando per strada (è la prima colazione&#8230;fatela con calma) ma a quella di poter osservare il risveglio della città attraverso la vetrata del locale.<br />
Vedrete gente in pantaloncini corti e tuta da ginnastica, manager in rigorosa divisa Armani o personaggi dagli improbabili cappottoni e berretti rossi in stile protettori da telefilm anni &#8217;70 o vi parcheggeranno davanti auto o moto decisamente “customizzate” (vedi hummer cromata).<br />
Potrà capitare di veder arrivare sul marciapiede davanti a voi quello che sembra un semplice barbone carico delle sue misere cose e vederlo trasformare un paio di cassette di plastica ed il contenuto di un sacchetto di stoffa in un box informazioni. Un genio!<br />
Dopo averci riempito la pancia e spiato la città dalla vetrina riprendiamo la nostra esplorazione ripartendo dal Greenwich  Village. Esplorazione che inizia dal Washington Square Park <a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/mappe/map_low-2.jpg" target="_blank">[punto 1 mappa]</a> , ex cimitero e luogo d&#8217;impiccagioni diventato in tempi più moderni luogo di ritrovo giovanile, spirito alternativo e spettacoli. Al momento della nostra visita abbiamo trovato parte dell&#8217;area trasformata in cantiere, sembra ci sia l&#8217;idea di rialzare il terreno e recintare la zona, cosa che ha sollevato numerose proteste. Vedremo.<br />
Il Greenwich Village non ha subito “ammodernamenti” radicali come altre zone di Manhattan e merita di essere visitato zigzagando tra le vie.<br />
Possiamo girare nell&#8217;area della New York University per poi scendere lungo Thompson St. con i suoi negozi e locali dedicati al mondo degli scacchi, più avanti incrociamo locali come il Cafè Wha? <a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/mappe/map_low-2.jpg" target="_blank">[punto 2 mappa]</a> dove suonarono Bob Dylan e Jimi Hendrix  ed a Bedford St.  il civico 75 <sup>1</sup>/<sub>2</sub> la casa più stretta della città (meno di tre metri) dove vissero attori e poeti (Cary Grant, Edna St Vincent Millay,&#8230;) ed il Chumley&#8217;s, un locale “clandestino” d&#8217;ispirazione socialista famoso all&#8217;epoca del proibizionismo.<br />
Camminando lungo Christopher St (cuore dell&#8217;ambiente gay del quartiere) si raggiunge Christopher Park <a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/mappe/map_low-2.jpg" target="_blank">[punto 3 mappa]</a> dove “convivono”delle statue che ben poco hanno da spartire tra loro come immagine. Da un lato troviamo quattro sculture  di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/George_Segal_%28artist%29" target="_blank">George Segal</a> a rappresentare la liberazione gay, dall&#8217;altro la statua del generare Sheridan, quello che disse “l&#8217;unico indiano buono è un indiano morto”. Una vicinanza a dir poco curiosa.<br />
Da questo punto risalendo lungo la 7th Avenue troviamo Tiles for America, una semplice recinzione dove sono appese migliaia di piastrelle con disegni e frasi a ricordare le vittime dell&#8217;11 settembre.<br />
Bastano 15 minuti a piedi per trovarci a Chelsea, il regno delle gallerie d&#8217;arte. Gallerie che non possiamo visitare perché di domenica sono chiuse ma poco male, le alternative non mancano.<br />
Abbiamo il <a href="http://www.chelseamarket.com/" target="_blank">Chelsea Market</a> <a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/mappe/map_med.jpg" target="_blank">[punto 4 mappa]</a> , un&#8217;ex fabbrica di biscotti trasformata in centro commerciale (nel senso buono) con decine di negozi d&#8217;alimentari ed occasioni d&#8217;intrattenimento (video a fine post).<br />
Una volta usciti possiamo raggiungere una struttura sopraelevata dove in passato passavano i treni che rifornivano le fabbriche del luogo e che adesso è diventata un giardino/passeggiata dove prendere il sole (quando c&#8217;è) e gustarsi il panorama.<br />
Scendendo verso il fiume Hudson possiamo entrare dentro il Chelsea Piers <a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/mappe/map_med.jpg" target="_blank">[punto 5 mappa]</a>, un molo trasformato in centro polisportivo con aree dedicate all&#8217;intrattenimento per i bambini ed un centro benessere.<br />
Non domi dalla lunga cammina  (forse la colazione del mattino era dopata) abbiamo ancora le forze per fare un po&#8217; di shopping (in coda i dettagli) passare accanto ad alcuni simboli di questa città come il Flatiron, l&#8217;Empire State Building, il Chrysler Building e la Public Library (vedi foto).<br />
Un po&#8217; di tempo in più  lo dedichiamo al Grand Central Terminal<a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/mappe/map_med.jpg" target="_blank"> [punto 6 mappa]</a>, un&#8217;elegante stazione ferroviaria caratterizzata dalla presenza di un enorme zodiaco dipinto sul soffitto.<br />
Al termine, per rilassarci un po&#8217; e chiudere la giornata passiamo al Rockfeller Center dove assistiamo alla “pulizia” della famosa  pista di pattinaggio e rimaniamo li per un po&#8217; a guardare le prime persone che entrano in pista a girare, girare, girare&#8230;.</p>
<div style="width: 480px; text-align: right;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="rssFeed=http%3A%2F%2Ffeed401.photobucket.com%2Falbums%2Fpp92%2Fblumannaro%2F2011_new%2520york_4%2Ffeed.rss" /><param name="src" value="http://static.pbsrc.com/flash/rss_slideshow.swf" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="http://static.pbsrc.com/flash/rss_slideshow.swf" wmode="transparent" flashvars="rssFeed=http%3A%2F%2Ffeed401.photobucket.com%2Falbums%2Fpp92%2Fblumannaro%2F2011_new%2520york_4%2Ffeed.rss"></embed></object><a href="http://photobucket.com/redirect/album?showShareLB=1" target="_blank"><img style="border: none;" src="http://pic.photobucket.com/share/icons/embed/btn_geturs.gif" alt="" /></a><a href="http://s401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/2011_new%20york_4/" target="_blank"><img style="border: none;" src="http://pic.photobucket.com/share/icons/embed/btn_viewall.gif" alt="" /></a></div>
<p><a href="http://www.blumannaro.net/2011/05/una-settimana-a-new-york-quinta-parte/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Shopping:</strong> uno degli “obblighi” di questo viaggio era quella di comprare alcuni capi d&#8217;abbigliamento per mia madre (vi risparmio i lunghi dettagli&#8230;), facciamo tappa da<a href="http://www.macys.com/" target="_blank"> Macy&#8217;s</a> <a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/mappe/map_med.jpg" target="_blank"> [ punto 7 mappa]</a> dove, dopo un&#8217;estenuante ricerca,  trovo alcuni capi con le caratteristiche che cercavo.<br />
Il problema si presenta alla cassa dove una signorina dallo sguardo annoiato mi dice che la mia carta di credito non funziona (panico!). Dopo un altro paio di tentativi a vuoto provo contattare la mia banca ma scopro di non aver con me uno degli innumerevoli codici di sicurezza per accedere all&#8217;assistenza telefonica (mea culpa), per fortuna mi viene in soccorso il buon Corrado che, non prima di aver scaramanticamente cambiato cassa, mi “sovvenziona” con la sua carta di credito.<br />
Tutto finito? Ovviamente no! Mentre il pagamento è in corso e facciamo due battute con la cassiera (questa è più simpatica della prima) sentiamo un rumore sinistro provenire dal terminale che deve erogare lo scontrino. Terminata l&#8217;agonia meccanica constatiamo che lo scontrino non è uscito!<br />
Ne spunta solo un pezzettino che la cassiera maldestramente strappa.<br />
A questo punto la signorina, nel pallone più totale prende il terminale ed inizia a scuoterlo, shekerarlo, malmenarlo nel tentativo di recuperare lo scontrino.<br />
Dopo qualche minuto Corrado, sia pur con qualche logica esitazione, scavalca la postazione e prende il controllo del terminale riuscendo ad aprirlo in pochi istanti davanti agli occhi imbarazzati (?), ammirati (?) della cassiera che divertita (rideva&#8230;) ci consegna tutte le nostre cose, compreso uno sgualcito scontrino.<br />
In seguito ho scoperto che la mia carta di credito non era stato bloccata come credevamo, viste le numerose operazioni dei giorni precedenti, ma  semplicemente “messa in sicurezza”.<br />
Salvo diverse disposizioni, nei centri commerciali all&#8217;estero (e Macy&#8217;s lo è) non sono permesse operazioni sopra una certa cifra. Un&#8217; inibizione banale visto che per aggirare l&#8217;ostacolo era sufficiente pagare un capo alla volta e non tutti insieme com&#8217;era mia intenzione. A saperlo prima.</p>
<p><span style="color: #000080;">I post di “Tre Veneti a Central Park” e “Una settimana a New York” sono collegati tra loro dal tag “viaggiatori”.</span></p>
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		<title>Dove comprare marito</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 16:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosando]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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		<category><![CDATA[umorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alleggeriamo la tensione di questi giorni con un po&#8217; di buonomore. Questa storiella mi è stata spacciata per nuova proprio ieri. In realtà circola nel web da qualche anno. Pazienza&#8230;vuol dire che adesso c&#8217;è pure la mia edizione. A New York è stato aperto da poco un nuovo negozio dove le donne possono scegliere e <a href='http://www.blumannaro.net/2009/04/dove-comprare-marito/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/donnadenaro.jpg?t=1239294073" target="_blank"><img class="alignleft" title="Shopping" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/donnadenaro.jpg?t=1239294073" alt="" width="114" height="151" /></a>Alleggeriamo la tensione di questi giorni  con un po&#8217; di buonomore. Questa storiella mi è stata spacciata per nuova proprio ieri. In realtà circola nel web da qualche anno. Pazienza&#8230;vuol dire che adesso c&#8217;è pure la mia edizione. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A New York è stato aperto da poco un nuovo negozio dove le donne possono scegliere e comprare un marito. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><br />
All’entrata sono esposte le istruzioni su come funziona il negozio:<br />
Puoi visitare il negozio SOLO UNA VOLTA.<br />
- Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo.<br />
- Puoi scegliere qualsiasi uomo ad un piano oppure salire al piano superiore.<br />
- Non si può ritornare al piano inferiore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p>Una donna decide di andare a visitare il Negozio di Mariti per trovare un compagno.</p>
<p>Al primo piano l’insegna sulla porta dice: Questi uomini hanno un lavoro.</p>
<p>La donna decide di salire al successivo.</p>
<p>Al secondo piano l’insegna<br />
sulla porta dice: Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini.</p>
<p>La donna decide di salire al successivo.</p>
<p>Al terzo piano l’insegna sulla porta dice: Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.</p>
<p>“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;">Wow” pensa la donna, ma si sente di salire<br />
ancora.</span></span></span></p>
<p>Al quarto piano l’insegna sulla porta dice: Questi uomini<br />
hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire e aiutano nei   mestieri di casa.</p>
<p>“Incredibile” esclama la donna, “Posso<br />
difficilmente resistere!”</p>
<p>Ma sale ancora.<br />
Al quinto piano l’insegna sulla porta dice: Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire, aiutano nei mestieri di casa e sono estremamente romantici.</p>
<p>La donna è tentata di restare e sceglierne uno, invece<br />
decide di salire all’ultimo piano.</p>
<p>Sesto piano : sei la visitatrice N° 31.456.012 di questo piano, qui non ci sono uomini, questo piano esiste solamente per dimostrare quanto sia impossibile accontentare una donna. Grazie di aver scelto il nostro negozio.</p>
<p>Di fronte a questo negozio è stato aperto un Negozio di Mogli.</p>
<p>Al primo piano ci sono donne che amano far sesso.</p>
<p>Al secondo piano ci sono donne che amano far sesso e sono ricche.</p>
<p>I piani dal terzo al sesto NON SONO MAI STATI VISITATI<span style="color: #000000;">.</span></p>
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