IL PRESEPE

Presepe letteralmente significa “mangiatoia”, in riferimento appunto alla mangiatoia dove fu posto Gesù bambino dopo la nascita. Il presepe, o meglio la rappresentazione della natività, affonda le proprie radici nella vita di San Francesco. Fu il santo dì Assisi infatti a voler ricreare a Greccio, la notte di Natale del 1223, la natività nello stesso in cui era descritta nei vangeli realizzando nella cappella di Santa Lucia, ricavata in una grotta, un presepe con un bambinello da lui stesso intagliato nel legno e utilizzando animali veri. Il messaggio semplice e diretto del presepe, che rievoca visivamente agli uomini la nascita di Gesù, fece sì che questa iniziativa avesse una rapida diffusione fino a divenire uno dei simboli più amati del Natale.

Da fare con luna crescente

FRUTTETO

Raccogliere le marze per gli innesti quando la vegetazione è “ferma”.

ORTO

Seminare a dimora protetta: ravanello.

GIARDINO

Effettuare nuove piantagioni e trapiantare alberi, arbusti, rosa, rampicanti.

Da fare con luna calante

FRUTTETO

Raccogliere le marze per gli innesti quando la vegetazione è “ferma”.

ORTO

Seminare a dimora protetta: lattuga, radicchio da taglio. Preparare il terreno per le colture primaverili. Zappare e concimare. Effettuare la forzatura dell’indivia belga.

GIARDINO

Preparare il terreno per le piantagioni primaverili.

Con “Dicembre” si chiude questa rubrica (possiamo definirla così?) dedicata all’agricoltura ed alla tradizione popolare. Con l’anno a venire conto d’inserire nuovi argomenti nel blog anche se non saranno appuntamenti fissi come lo è stato questo ad ogni primo del mese.
Spero che l’idea dell’almanacco sia piaciuta e magari sia tornata utile a qualcuno.
In ogni caso questi suggerimenti non hanno  scadenza e non si esauriscono con il 2010. Frutta, verdura e… infestanti avranno bisogno di cure anche nel 2011, 2012, ecc…  :D

 

Le proteste seguite alle elezioni presidenziali del 2009 in Iran sono state segnate dalle drammatiche immagini della morte di una ragazza colpita in pieno petto da una fucilata. Il filmato amatoriale degli ultimi istanti di vita della giovane ha fatto il giro del mondo e lei è diventata, suo malgrado, il simbolo della ribellione alle autorità che comandano quel paese. Nei giorni successi all’omicidio le sue immagini di “vita quotidiana” sono cominciate a girare nei giornali e nel web ed hanno avuto un secondo “incisivo” effetto. Mentre le prime immagine, quella della sua morte, avevano sconvolto tutti per le la loro drammaticità, quelle della “Leda quotidiana” sono state uno schiaffo a tutti i distratti del mondo occidentale. Tutti quelli che generalizzavano senza farsi tanti problemi e s’immaginavano le donne Arabe o Marocchine tutte uguali, coperte da veli, burqa, ecc…(quante persone conoscete che definiscono Arabe/Marocchine tutte quelle persone che provengono da quel “piccolo territorio” compreso tra Marocco e Afghanistan?). Questi si sono trovati davanti le foto di una donna vestita il più delle volte all’occidentale, spesso in situazioni d’allegria o comunque festose (come la foto del suo ventiquattresimo compleanno su Iranian.com). In quel momento molti distratti non hanno più visto la ragazza morta sulle strade di Teheran come un’entità lontana nello spazio ma una persona che poteva essere benissimo la compagna di classe della loro figlia, la commessa del negozio sotto casa o più semplicemente la propria vicina.

Oggi Neda Agha-Soltan avrebbe compiuto 28 anni.

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