Quando apriamo un giornale, se riusciamo a passare indenni alle lettura della politica da camera da letto o di qualche storia tragica raccontata a puntate, perché nessuno sa niente di niente e per tenere vivo l’interesse (di chi?) si allunga il brodo con ipotesi, teorie…. , è possibile trovare in un angolo, pubblicato quasi timidamente, un articolo curioso, un fatto di cronaca dai risvolti grotteschi in grado di farci sorridere.
Un sorriso forse non del tutto “educato” visto che quasi sempre i protagonisti di queste storie non si sono affatto divertiti. Ma che ci possiamo fare: è la regola della banana. Chi ci scivola sopra smoccola, gli altri ridono.
Qualche anno fa ci hanno pure scritto dei libri di successo; raccolte di flash d’agenzia pubblicati sui giornali o dette ai telegiornali quando le notizie “importanti” lasciavano qualche piccolo spazio vuoto.
Ecco alcuni brevi esempi.
Romania – Un contadino per rendere liscia la cotica del maiale passa la fiamma sulle setole. In precedenza il contadino aveva “gonfiato il maiale con il gas. Morale: il maiale esplode ed il contadino finisce in ospedale.
Mosca – Una donna scopre che il marito ha l’amante. Trova un preservativo in una sua tasca, lo apre, v’infila dentro del pepe e poi lo richiude cura. Dopo qualche tempo viene informata dal centro “grandi ustionati” del vicino ospedale che suo marito è stato ricoverato in preda ad atroci dolori.
Londra – Ai campionati mondiali di corsa delle lumache si verifica un caso di doping al contrario. Vince una lumaca poco quotata dai book-maker. Insospettiti dall’eccessiva lentezza delle altre concorrenti gli organizzatori fanno degli accertamenti. Scoprono che tutte le lumache (fuorché la vincitrice) erano state immerse nella birra e di conseguenza erano ubriache.
Stoccolma – Due sposini Sudcoreani ,in viaggio di nozze in giro per il mondo, per un errore di pronuncia invece di prendere i biglietti per Venezia (Venice) hanno preso quelli per Vannes nel bel mezzo del circolo polare artico. Neve e ghiaccio al posto della romantica laguna.
Sidney – Un gabbiano viene processato per omicidio. La vittima è un fantino rimasto schiacciato dal proprio cavallo imbizzarrito dopo essere stato sfiorato dall’uccello. Il gabbiano è stato processato in contumacia. Non si è presentato in aula.
Londra – Un giovane viene denunciato. La sua colpa: far l’amore con le strade. La sua passione è il lastricato, in particolare le fessure tra pietra e pietra.
Ginevra – Un ladro entra in azione di notte in un grande magazzino. Sceglie con cura la refurtiva più preziosa . Poi, sopraffatto dalla stanchezza, decide di fare un “breve” pisolino. Si risveglia solo al mattino…destato dalla polizia che lo arresta.
Roma – Un uomo licenziato dall’azienda dove lavora dichiara (certificato alla mano) di essersi preso un bell’esaurimento e di essere diventato pure impotente. Il pretore accoglie il suo ricorso e lo fare reintegrare al suo posto di lavoro. L’uomo, dichiara il suo avvocato, ha subito ritrovato la virilità.
Milano – Un detenuto in semilibertà ogni sera rientra puntualmente alle ore 22 in carcere. Purtroppo, una sera d’estate complici il caldo e qualche bicchiere di troppo con gli amici, si accorge di essere in ritardo. Nel tentativo di arrivare rapidamente in carcere ruba una Panda e (brillo) causa un incidente. Il giorno dopo: addio ai benefici della semilibertà.
Los Angeles – Un uomo, grazie al psicologo troppo chiacchierone della moglie, scopre che quest’ultima in 13 anni di matrimonio ha sempre finto di provare piacere con lui. Avvilito fa causa alla moglie affermando che quest’ultima, simulando un trasporto che non provava, aveva fatto venir meno i fondamenti della loro unione. Il tribunale la condanna ad un risarcimento di 240.000 dollari.
Madrid – E finiamo in bellezza… Un marinaio Basco in pensione ha battuto il record mondiale di durezza del sedere. In 15 minuti i super glutei del pensionato hanno spaccato 100 noci. Complimenti!
Questo notizie sono vecchie di circa vent’anni ma vista la bizzarria della natura umana potrebbero essere vecchie di soli venti minuti.

Immagine: tratta e modificata da medicine.uiowa.edu
 

L’estate è arrivata ma come spesso capita lo si capisce solo consultando il calendario. Piogge abbondanti ed un brusco calo delle temperature hanno lasciato il segno in tutto il paese. Nella mia zona le perturbazioni sono state particolarmente violente ed hanno avuto il loro apice con l’arrivo di una tromba d’aria che ha colpito alcuni comuni tra Padova e Venezia mentre, spostandoci più ad est, le piogge hanno allagato vaste zone costringendo alla fuga i primi turisti accampati nei campeggi.
Nel mio quartiere la vittima più illustre di questa perturbazione è stata una centralina telefonica; ecco perché per qualche giorno sono stato così “silenzioso” in rete. Posso dire che mi è andata bene, il disagio di trovarsi senza linea telefonica e connessione internet è nulla se paragonato a chi ha subito danni a casa e/o automobili.
A tal proposito devo lamentare un altro caso (anche se meno grave di queste) di inutile creatività giornalistica. I quotidiano hanno dato giustamente molto spazio alla cronaca citando storie, testimonianze, entità dei danni, ecc…. ed hanno integrato gli articoli con alcune foto scattate dopo il passaggi della tromba d’aria. In particolare mi ha colpito una foto accompagnata da questa didascalia:” Un albero abbattuto in pieno centro… finito sopra un’auto”. Si vede chiaramente l’albero abbattuto lungo la strada e l’auto che “sembra” trovarsi sotto i suoi rami. “Sembra”, perché l’auto non appare affatto malconcia.
Il mistero viene svelato in un’altra foto dove, citando un “albero sradicato”, s’intravede la stessa auto di prima vista da un’altra posizione. Si scopre così che l’albero è caduto accanto all’auto parcheggiata senza toccarla e che l’effetto “schiacciamento” della prima foto è un’illusione creata dall’inquadratura. Ora mi chiedo: perché inserire una didascalia che NON dice la verità? Nell’articolo si parla di numerose auto danneggiate e la cosa è sicuramente credibile vista la violenza della perturbazione; la stessa foto “incriminata” mostra i danni della tromba d’aria in tutta la loro drammaticità e quella didascalia è del tutto inutile, anzi, trattandosi di una bugia è pure dannosa per la credibilità dell’articolo.

 

Nel precedente post aleph m’invitava a ritornare con la mente ad un suo vecchio articolo dove avevamo, tra l’altro, discusso sui casi di violenza alle donne perpetrati in quei giorni. Purtroppo quelle parole non si sono trasformate in ricordi lontani. Quotidianamente saltano fuori nuovi casi un po’ in tutta Italia. Viene quasi da chiedersi se all’inferno abbiano aumentato gli affitti e tutti i demoni stiano cercando “casa” qui da noi! Quando la brutalità delle persone inizia a riproporsi con episodi sempre più numerosi e ravvicinati nel tempo si pensa subito all’emulazione da parte di soggetti che, forse, non “stimolati” dal clamore dei primi casi se ne sarebbero stati buoni buoni. E’ vero che l’emulazione diventa cibo per gli imbecilli da quando esiste l’uomo ma per quanto riguarda i fenomeni di questi giorni ho qualche dubbio in proposito. Se i violentatori di questi giorni sono quelli descritti dalla stampa ho qualche difficoltà nel vederli sfogliare Il Corriere Della Sera o guardare gli approfondimenti del TG1. Dubito che i violentatori di Bologna si possano in qualche modo “ispirare” a quelli di Roma (tanto per fare due esempi a caso), penso abbiamo preso le loro scellerate decisioni a prescindere da quello che succede nel resto del paese, magari sbaglio…però il dubbio mi rimane. La violenza è un fenomeno tragicamente quotidiano. Di tanto in tanto esce il caso eclatante che riesce ad attirare l’attenzione dei media creando poi un effetto domino utile a mettere il luce altri episodi analoghi. Qualche dubbio? Sulle “bizzarrie” della stampa ho già scritto in passato citando anche situazioni personali. Se volete approfondire leggere qui.

 

Ci si può fidare della stampa? Se vengono pubblicate piccole bugie quando si parla di cronaca locale, cosa c’impedisce di pensare che di fronte alle “grandi storie” i giornalisti non cadano più facilmente in facili tentazioni? Solo un paio di settimane fa ponevo una domanda sul tema della violenza alle donne (si parlava in particolare dell’attendibilità dei dati statistici). Fatalità proprio in questi giorni un brutto episodio è capitato proprio nella mia città. Nello specifico, o meglio, come raccontano i giornali; una ragazza rumena, prima definita ballerina, in seguito cuoca, residente in Italia da un paio d’anni insieme al figlio di pochi mesi è stata picchiata (e altro…) da un paio di connazionali, tra cui l’ex fidanzato. La ragazza è stata abbandonata in piena notte lungo le rive di un fiume. L’indomani mattina è stata ritrovata da un “pensionato che si recava a pescare” che ha subito avvisato la Polizia. La ragazza è stata prontamente trasportata in ospedale per le cure necessarie; le indagini delle forze dell’ordine hanno dato subito ottimi risultati con il fermo dei sospetti che avrebbero già in parte confessato le loro colpe, ecc, ecc… Fin qui la cronaca come riportata dalla stampa. Peccato vi sia un piccolo particolare che, al di la della gravità dell’episodio che ha visto vittima della violenza questa ragazza, fa riflettere il sottoscritto…e non poco. Il “pensionato pescatore” NON esiste. La ragazza dopo aver passato la notte lungo il fiume (e sotto la pioggia) si è presentata ai cancelli dell’azienda dove lavoro quando ha visto arrivare i primi dipendenti per l’apertura. E’ stata soccorsa da alcuni miei colleghi che prontamente hanno avvertito la Polizia. Ora non è che ci sia delusione da parte nostra per non essere stati menzionati, ci mancherebbe! Fa riflettere il fatto che “qualcuno” si sia preso la briga d’aggiustare la versione dei fatti in modo arbitrario senza sentire tutte le campane.

Quest’episodio mi ha fatto tornare alla mente un altro caso di “cronaca” che mi vide protagonista personalmente qualche anno fa. Era una notte di settembre quando qualcuno iniziò a suonare con insistenza al mio campanello. Quando uscii in terrazza vidi presso il cancello un paio di ragazzi completamente nudi. Si trattava di due polacchi che giunti in vacanza con le loro fidanzate avevano trovato alloggio presso un campeggio della zona. Li avevano conosciuto dei connazionali ed avevano stretto amicizia. Amicizia mal riposta perché questi, con la scusa di farsi un giro li avevano portati verso il fiume (sempre l’acqua di mezzo…) li avevano derubati e denudati (con l’intento evidente di guadagnare tempo). I due ragazzi avevano in seguito trovato la strada che portava verso la mia casa, e chiesto il mio aiuto. Erano ovviamente preoccupati per la sorte delle loro fidanzate e non si davano pace. Ricordo che la polizia arrivò dopo oltre due interminabili ore; un vero inferno per i due amici! L’indomani un poliziotto venne a trovarmi per raccogliere la mia testimonianza e la storia finì li…almeno così io credevo. Nei giorni successivi, del fatto se ne parlò brevemente in un telegiornale locale, mentre nei giornali non apparve traccia. La notizia, seppi in seguito, uscì dalla “naftalina” di un cassetto di qualche pseudo-giornalista che la pubblicò in modo diciamo…”fantasioso”. Iniziarono ad arrivarmi telefonate d’amici e parenti preoccupati per me e la mia famiglia. Grosso modo la notizia sosteneva che la mia famiglia era stata aggredita in piena notte da alcuni polacchi, insomma: da soccorritori a vittime! Pittoresco vero? Purtroppo in quegli anni ero troppo giovane e timido per prendere di “petto” la situazione e lasciai correre. Oggi sarei sicuramente più “cattivo” nei confronti della mala-informazione. E torniamo al punto di partenza….ogni giorno leggiamo sui giornali di piccoli fatti di cronaca. Quanto sono attendibili? Ci sono giornalisti che forse non escono neppure dalle loro redazioni e ricamano le storie sui verbali messi loro a disposizione dalla polizia. E quando la cronaca si fa “importante”? Mah…occhi aperti gente! :shock:

immagine da: vpul.uppen.edu
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