Quando lessi per la prima volta il nome di di Plenide ebbi la tentazione di pubblicare immediatamente un post che parlasse della sua storia. Mi trattenni solo perché il materiale a disposizione era poco, confuso ed a volte citato fuori dal giusto contesto. Ebbi anche il dubbio che quest’uomo non fosse mai esistito, che si trattasse di una leggenda.
Da allora sono passati diversi mesi e sono arrivato ad una conclusione: non importa se la figura di Plenide sia vera o meno, conta il senso delle parole a lui attribuite. Per questo motivo ho deciso, non solo, di pubblicare qui un post a lui dedicato, ma di “clonarne” il testo in una pagina di Blogger e di comprare un dominio con il suo nome.
Una piccola spesa, un piccolo…investimento perché le sue parole trovino spazio in rete e pesino come macigni sulle coscienze di noi tutti.
Se anche una sola persona leggendo le parole qui sotto dovesse trovare il coraggio, la forza per difendersi o difendere qualcuno da un ignobile atto di violenza ogni singolo euro speso per questo dominio si sarà ripagato di dieci, cento, mille volte.

www.plenide.it

Definire i confini tra bene e male, giusto e sbagliato non deve essere facile come si potrebbe pensare se ancora oggi guerre, ingiustizie ed ogni forma di violenza trovano spazio ogni giorno.
Tragicamente difficile fu per Plenide (400 A.C.) affermare dinanzi una società dove la pedofilia era pratica moralmente accettata che “Per condurre una vita morale dovremmo fare più del giusto e meno del dovuto”.
Queste parole, che possiamo leggere anche più semplicemente come
“Per condurre una vita morale dovremmo fare più di quanto ci è richiesto e meno di ciò che ci è permesso” gli costarono la vita; il suo tentativo di guardare le cose non solo dal punto di vista legale ma anche da quello etico non gli venne perdonato.
La sua frase può essere letta in modo più ampio estendendola ad altri aspetti legati alla morale come giustizia e politica perché, non dimentichiamolo, potere non significa automaticamente trovarsi dalla parte del giusto.
Le Parole di Plenide sono di una devastante modernità e proprio per questo non devono essere dimenticate. Non sappiamo se la sua affermazione avesse un significato più globale o mirasse effettivamente a tutelare i bambini dalla pedofilia ma, visto il tragico epilogo della storia, è più che legittimo attribuire a quest’uomo il ruolo di primo anti pedofilo della storia.

 

Strano destino quello del mio 181.it. Dopo anni di onorata carriere in rete, spesso trascurato dal suo ingrato padroncino, sta trovando in questi giorno una nuova e inaspettata linfa vitale. Sarà stata l’offerta d’acquisto del dominio che mi era stata proposta da un imprenditore della mia zona, sarà il piacere della scoperta di nuove e stimolanti espressive offerte da joomla, sta di fatto che dopo un lungo periodo di sonno il sito ha ricominciato a “produrre” nuove pagine. Nasce così una nuova sezione dedicata alla musica, o meglio, ai videoclip. Siti che parlano di musica in rete ce ne sono a centinaia, molti dei quali veramente ben realizzati. Ma allora cosa posso offrire  di più? Nulla ovviamente. ;-) Mi limito a presentare alcune canzoni degli ultimi decenni dal punto di vista di chi realizza i videoclip promozionali, ovvero i registi. Al momento ho scritto un paio di pagine dedicate alla presentazione del progetto ed alla storia partendo dalle origini dei video musicali. La vera “anima” di questo progetto è quella delle sezioni Registi e Link Video dove un po’ alla volta troveranno spazio le schede /biografie dei registi ed i loro lavori più significati. Per il momento ci sono soltanto video e registi citati nella pagina storia (il minimo necessario per avviare la sezione), con il tempo vedrò d’arricchire di contenuti il tutto.

Quando mi venne l’idea dei videoclip l’unico dubbio fu sul come pubblicare le pagine e se permettere o meno la pubblicazione di commenti da parte dei lettori. Quindi: pagine statiche o pagine dinamiche? Alla fine ho deciso di pubblicare le pagine dedicate ai videoclip sul sito e delle brevissime presentazioni (con link) sul blog dove eventualmente il lettore possa dire la sua. La cosa forse è un po’ dispersiva tanto più che l’amica ventus85 è riuscita a mettermi qualche dubbio presentando un’interessante componente per commenti da utilizzare su joomla! Vabbè…cominciamo così , poi si vedrà.

Con lo stesso stile della sezione Videoclip prossimamente vorrei realizzare delle pagine dedicate agli strumenti musicali. Caratteristiche, musicisti, immagini, clip audio dimostrativi, ecc… Questo lavoro si presenta sicuramente più complesso perchè vorrei usare quanto più materiale “originale”mi sia possibile. Io colleziono chitarre elettriche ma se dovessi basare tutta la sezione sugli strumenti in mio possesso finirei di scrivere fin troppo presto. Una chitarra seria costa come un mese di stipendio e certamente non ho intenzione di finire sul lastrico per “alimentare” le pagine di un sito web. Vedrò se mi riesce di coinvolgere qualche personaggio (magari un negozio di strumenti) in questo progetto, oppure m’inventerò qualcosa…chissà! :-)

 

All’inizio era il caos, poi venne l’uomo, così creativo da raddoppiarlo, e lo chiamò “casino”. In un colpo solo aveva inventato le case chiuse, le case da gioco, e la ruota. Uno più furbo costruì le altre tre, e creò l’automobile, facendo la fortuna di sceicchi e assicuratori. A quei tempi l’uomo era molto sporco, e per lavarsi dovette aspettare il diluvio universale. Rimesso a nuovo, decise di conquistare il mondo, e inventò le divise. Chi si vestì da egiziano, chi da assiro-babilonese, chi da greco, chi da romano e chi da dalmata. Però litigavano su tutto e si ammazzarono a vicenda. Gli unici a sopravvivere furono i Santi, molto utili perchè hanno aggiunto simpaticissime feste al calendario. Di tutto il resto ci rimangono solo la Sfinge, che nessuno sa a cosa serva, le mummie, per terrorizzare la gente al cinema, e un milione di date per terrorizzare gli studenti agli esami. Poi arrivarono i barbari, che se ne fregavano di tutto e portarono il medioevo e i castelli, in cui ci stavano i giullari, che servivano a far ridere il Re. Se il Re non rideva, gli tagliavano la testa, allora rideva. In quei tempi le donne più famose furono Giovanna d’Arco, che era sempre sul rogo, e Rosmunda, che voleva sempre bere nel teschio. Tutte le altre venivano usate solo per far figli. Ad un certo punto arrivò Napoleone Bonaparte, che vinse tantissime battaglie ma che tutti ricordano per l’unica che perse. Però prima di lui ci furono tante altre cose come le crociate, Pipino il Breve, il Re Sole, e poi un sacco di Papi, Vescovi, pittori, architetti eccetera eccetera che non vi dico perchè non ho proprio tempo. Ma soprattutto ci fu Cristoforo Colombo, che scoprì l’America, e ci trovò dentro i dollari, la Coca-Cola e la bomba atomica. Dopo l’America l’uomo è diventato tutto moderno, ed ha inventato la pizza, il forno a microonde, la mafia, i seni al silicone e il buco d’ozono. Naturalmente ci sarebbero un sacco di altre cose da dire, ma ho fretta e non posso certo raccontarvi tutto. Scusate ma adesso devo proprio scappare. Buonanotte.

Se non avete mai visto un film d’animazione di Bruno Bozzetto perchè non cominciare con con questa breve “lezione di storia”?

Nota del 25/11/08: In origine questo post prevedeva la presenza di un breve video (parlando di animazione…), purtroppo per una delicata questione di copyright questo video non può essere più visualizzato.  Ci auguriamo che in  futuro qualche “bravo” legislatore metta chiarezza sul significato di copyright. Che una volta per tutte si tracci il confine a dividere il lato commerciale di tutto quello che è arte  e spettacolo dal mondo dei fan e amatoriale in genere.  Qualcuno forse dimentica nel mondo della musica (per citare un esempio) l’impatto che ha avuto MySpace nel pubblicizzare artisti vecchi e nuovi a costo praticamente zero, semplicemente sfruttando l’onda lunga del passa parola nel web. Dobbiamo aspettarci la chiusura di centinaia e centinaia di pagine amatoriali perchè (cinicamente) hanno esaurito il loro scopo? speriamo di no.  Ci auguriamo (e qui torniamo a noi) di poterci gustare ancora qualche bel momento creato dalla fantasia di Bozzetto una volta chiarito come e dove questo sarà possibile.  :-)

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