Oggi mi è uscito un “Non ce la faccio più” in stile Magda di Bianco Rosso e Verdone. Non così drammatico e disperato ovviamente, il tono era divertito e solo lievemente sconsolato dal constatare la cecità delle persone nell’avvicinarsi al web. Avevo già parlato degli errori di riconoscimento da parte di tanta gente tra il colosso 187.it di Telecom Italia e il mio piccolo 181.it. Ebbene, nonostante abbia inserito nella home page una piccola scritta rossa dove dichiaro il NON appartenere alla rete Telecom continuano ad arrivarmi delle email dove si parla di contratti telefonici, disservizi, ecc… . E’ quasi imbarazzante ricevere comunicazioni di questo genere; imbarazzo che sicuramente coglie anche i “mittenti” visto che ben pochi rispondono quando scrivo loro: “guardi che ha sbagliato indirizzo”.

Sto pensando seriamente di mettere in vendita il dominio 181.it. Lo trascuro molto ed è un peccato: Non avessi aperto blumannaro.net forse avrebbe avuto maggior fortuna…il mio blog poteva finire a quell’indirizzo…forse. Come ho detto mi gira per la testa l’idea di vendere il dominio ma vorrei, in qualche modo, essere sicuro che non finisse in cattive mani. Se già adesso regnano gli equivoci, cosa accadrebbe se il sito finisse tra le mani di qualche maghetto del phishing o qualcosa del genere? Forse mi sto facendo degli scrupoli per nulla, mah…vedremo. Intanto, per dare un’idea della situazione, pubblico il testo delle ultime email arrivate alla pagina “scrivimi” del sito. Mancano tutte le perle arrivate prima del 2009 che ormai ho cancellato tutto. Se le tenevo potevo benissimo aprire una rubrica dedicata al tema.

Bolletta telefonica
claudio m.
come posso avere le bollette telefoniche grazie
d.p.
10.000 ho comprato mobile tim non mi arrivato niente 3318******
reclamo
T. Ferdinando
Per ritardata riparazione del n.081-83*****
(oltre 2 mesi di linea interrotta) mi avete
riconosciuto Euro 100,50 di indennizzo, che ritengo insufficiente in relazioni ai disagi e costi da me sostenuti.
Per avere un contributo in linea con i disagi
arrecatemi, debbo investire della questione un
legale ???
Grazie di una Vs. sollecita risposta
f****f****
Si prega inviare le comunicazioni di servizio dell’utente 0789***** – F**** F*** C*** via Cimabue ** al seguente indirizzo e-mail:****@****
Firmato:T.B**** (Responsabile)
disservizio
massimo
E’ da parecchio tempo che non si riesce a navigare in internet poiché la linea adsl è lentissima e non apre i vari siti. Abbiamo telefonato più volte a vs/ operatori senza alcun risultato; cosa dobbiamo fare? ci potete contattare? ma soprattutto potreste risolvere questo problema?
saluti
0733 6*****
(istituto religioso)
Ass. M***** madre
oggetto: non funziona la posta elettronica
testo: da un po di giorni non possiamo scaricare più la posta elettronica cosa fare.
oggetto: Casa la Barca
Abbiamo comprato una casa in ***** Levice. Adesso vogliamo una fila telefonica fino a casa nostra. In giugno trasferiremo in questo posto e vorremmo la fila pronto se e possibile.
Dalle 26 maggio alle 6 giugno saremmo a Levice, sarebbe possibile incontrarci in questo periodo.
Per favore darci un EMail quando viene.
Cordiali Saluti
Mario e Verena S******
nome: Hotel B********
oggetto: rif. 139***** Testo: Il problema con riferimento n° 139****** è stato risolto.
Ettore L.
Fatemi un’offerta migliore altrimenti passo a infostrada!
Daniele
Ho seguito le istruzioni del vostro operatore ma l’adsl continua a cadere, cosa posso fare?
U.R.
Spett, Telecom Italia
A causa delle insistenti e pesanti telefonate pubblicitarie ho deciso di rimuovere il mio nominativo dall’elenco telefonico. Attendo l’intervento di un vostro operatore.
Grazie.
Marina.
Il mio paese non è ancora coperto dall’ADSL.
Quanto dobbiamo aspettare ancora?

 

Dopo il recente e pesante restyling apportato al mio sito 181.it pensavo d’aver risolto il mio problema con tutti quelli che confondono il mio indirizzo con il 187.it di Telecom Italia però a quanto pare non è così. Ma andiamo con ordine: ormai sono diversi anni che questo dominio è nelle mie mani. Con il primo gestore dove registrai il dominio ebbi subito dei grossi problemi con la posta elettronica. Praticamente qualsiasi parola venisse scritta in un indirizzo email prima di @181.it veniva accettata dal sistema ed inviata al sottoscritto invece di venir restituita al mittente come “mailer daemon”. Sotto un certo punto di vista questa “generosità d’interpretazione” poteva anche risultare utile ne caso qualcuno sbagliasse inavvertitamente a digitare un indirizzo, ad esempio “indo@” invece di “info@”. Il punto è che questo optional non era stato richiesto da me ma veniva comunque sfruttato da qualcuno che aveva scoperto la falla. Capitava che qualche “furbetto” usasse un indirizzo @181.it per registrarsi a dei servizi (vedi chat) anonimamente: Non vi dico quante email di “fanciulle sconsolate “ ho ricevuto in quel periodo: -” Paolo dove sei? – Gianni perché non ti fai più sentire? – Omar sei un porco! “- …fin tanto che le email erano di questo genere la cosa non mi dava fastidio, a volte anche rispondevo alle malcapitate spiegando loro come stava la situazione, il vero problema era quando ricevevo email di carattere commerciale; a volte con tanto di codici bancari e username/password per attivazione di servizi! Segnalai la cosa più volte al mio gestore dell’epoca . Gestore che ovviamente NON :-( risolse il problema e si ritrovò abbandonato dal Caigo in versione181 nel giro di pochissimi giorni.

A parte questi casi estremi, ed un pizzico di spam che non può mai mancare, gli equivoci tra 181 e 187/Telecom iniziarono quasi subito. Credo ricorderò sempre l’email di quel signore Napoletano che voleva sapere come doveva fare per restituire il modem adsl di Alice. Al momento pensai ad uno scherzo ma scoprii che non era così! Il buon signor Giulio si convinse che il mio non era il sito della Telecom quando seguendo le mie istruzioni via telefono lo feci uscire dalla pagina “Contatti” del sito e gli mostrai le altre pagine dove, ovviamente, si parlava di tutto fuorché telefonia. Il signor Giulio non mi inviò a casa il modem ma pensò bene di compensare il vuoto con un…pacchetto di caffè (grazie Giulio). Questo è l’episodio “principe” tra tutti gli equivoci capitati in questi anni ma ce ne se sono stati altri: solo nell’ultimo anno citerei un hotel dell’isola d’Elba (disservizio), una famiglia Svizzera trasferitasi a Levici CN (nuovo contratto) un associazione culturale Abruzzese (disservizio) ed ultimo, dopo il restyling, un signore Milanese con dubbi legati alla fatturazione. Per tutti ho sempre avuto una parola di…conforto. Qualcuno si è rifatto vivo scusandosi dell’equivoco (spesso scherzandoci su), la maggior parte si è eclissata con chissà quali pensieri…spero non scaricando “moccoli” :evil: su di me!

:-)

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