mar 172013
 

L’Associazione è costituita da genitori e familiari di persone con autismo. La sua attività è orientata al sostegno delle persone con autismo e DGS e delle loro famiglie, mediante:
Diffusione e scambio di corretta informazione sull’autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo, saldamente ancorata alle prospettive e indicazioni della comunità scientifica internazionale;
Organizzazione di momenti di formazione per famiglie e operatori sociosanitari e scolastici;
Collegamento operativo e collaborazione con ULSS provinciali e Istituzioni pubbliche e private, CTI, Scuole, Comuni e Conferenze dei Sindaci;
Progettazione di attività sportive e ludiche mirate, con regole semplificate, in collaborazione con strutture e associazioni sportive (Special Olympics…)
Creazione di spazi e tempi in cui i soggetti autistici possano proseguire le attività abilitative oltre le occasioni fornite dalla scuola e dalle strutture sociosanitarie, nell’ottica di una loro educazione permanente e di una prospettiva di vita sensata e dignitosa;Iniziative di mutuo aiuto;
Difesa dei legittimi interessi delle persone con autismo e DGS in ogni sede, anche giuridica.
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Informazioni sull’iniziativa.

giu 202011
 

Fuori dei confini Veneti, se parliamo di musica e dialetto, a questa regione non vengono associate tante immagini.
Forse solo tre: quella legata ai cori degli Alpini e la Grande guerra, quella dei canti popolari a volte ridotti a semplice macchietta (mangia polenta, bevi vino…) e quella più recente dei Pitura Freska, band che ha portato la sua ironia fino al festival di Sanremo.
Altre band hanno cercato di emergere, di uscire dalla limitata popolarità territoriale senza però avere molta fortuna, anche se qualche piccola eccezione non manca,  e tra queste possiamo citare i Trevigiani Radiofiera, band in attività dai primi anni novanta che ha frequentato gli stessi palchi di gente come Nomadi, Litfiba e 99 Posse.
Il loro è un folk-rock denso d’impegno e poesia che esce dagli stereotipi polenta-vino che citavo prima e che gli ha comunque permesso d’avere il seguito di un pubblico piccolo ma affezionato.
Anche per questo la band è ancora in attività dopo tutti questi anni e finalmente adesso, dopo una lunga pausa, hanno pubblicato un nuovo album d’inediti: Atimpuri dal quale è stato estratto il primo singolo “Me ciamo fora”.
Qui potete guardare il relativo videoclip e sotto leggere il test tradotto in Italiano. Il testo è stato tradotto “alla buona” dal sottoscritto. Ci sono sicuramente degli errori e delle imperfezioni, il senso del testo non dovrebbe cambiare ma resto comunque a disposizione per eventuali correzioni.
Aggiornamento
Mi sono arrivate alcune richieste riguardanti il testo originale in dialetto e gli accordi per chitarra. In effetti (ad oggi) non sono disponibili in rete e per questo ho pensato di provarci io. Come per il testo tradotto in italiano anche il testo dialettale potrebbe contenere errori o imperfezioni (il dialetto Veneto ha sfumature che cambiano da paese a paese). Resto a disposizione per eventuali correzioni, così come per gli accordi.

Immagine anteprima YouTube

Mi Chiamo Fuori
Padre dimmi tu se non conviene
saltare sopra un battello e lasciarsi andare
giù con la corrente giù senza far niente giù fin dove ti abbraccia il mare
padre dimmi tu se ho sbagliato
quando ho staccato quel Cristo inchiodato
l’ho tolto dalla croce l’ho pulito dal sangue secco almeno adesso dorme disteso
a me non va questa andar di frodo questo tempo insulso questo sole velenoso
non mi va chi sputa sul piatto
chi prega Dio per vincere al lotto non mi va
mi chiamo fuori non mi va
Madre dimmi tu se basterà
rimanere tutta la mia vita inginocchiato
per vedere il paradiso mangiare una scodella di riso e vivere senza essere bastonato
madre dimmi come si fa
far finta di non vedere tutto il male
abbassare la testa e gli occhi davanti a questi pidocchi
questi vermi buoni neppure per pescare
a me non va star zitto e basta davanti ad uno stupido con la testa bassa
non mi va un cuor che trema una lingua morta lacrime in terra
non mi va mi chiamo fuori non mi va
perché se questo sole anche se acceca
anche se brucia l’ho pagato
come il dolore ti piega la schiena così l’amore ti raddrizza il cuore
a me non va questo andar di frodo questo tempo insulso questo sole velenoso
non mi va chi sputa sul piatto
chi prega Dio per vincere al lotto non mi va
mi chiamo fuori non mi va

Nota: le parti di testo in grigio sono quelle che non sono convinto d’aver ben tradotto

Me ciamo fora
Pare dime ti se no convien
saltar sora un batel e assarse andar
so co a corente, so sensa far niente, so fin dove che te sbrassa el mar
Pare dime ti se gò sbaglià
lo gò stacà chel Cristo inciodà
lo gò cavà da a crose, o gò netà dae brose almanco adesso el dorme distirà
Mi no me va sto ‘ndar de sfroso sto tempo insulso sto sol ve-enoso
no me va chi spua sul piato
chi prega Dio par vinsa al loto, no me va
me ciamo fora, no me va
Mare dime ti se bastarà
restar tuta a me vita insenocià
pa’ veda el paradiso magnar na scoea de riso e viva sensa essa bastonà
Mare dime come che se fa
fa’ finta de no veda tuto el mal
sbassar a testa e i oci davanti a ‘sti peoci
‘sti vermi boni gnanca pa’ pescar
mi no me va star sito e basta davanti a un mona co a testa bassa
no me va un cuor che trema na lingua morta agrime in tera
no me va me ciamo fora no me va
Parchè sto sol anca se inorba
anca se el brusa o gò pagà
come el doeor te piega a schena cossì l’amor te drissa el cuor
Mi no me va sto ‘ndar de sfroso sto tempo insulso sto sol ve-enoso
no me va chi spua sul piato
chi prega Dio par vinsa al loto, no me va
me ciamo fora, no me va

Accordi:
Strofa: Sol, Re, Do
Ritornello: Do, Re, Sol, Mi m
Ponte: La m, Re, Sol, Mi m