feb 172009
 

Nel precedente post aleph m’invitava a ritornare con la mente ad un suo vecchio articolo dove avevamo, tra l’altro, discusso sui casi di violenza alle donne perpetrati in quei giorni. Purtroppo quelle parole non si sono trasformate in ricordi lontani. Quotidianamente saltano fuori nuovi casi un po’ in tutta Italia. Viene quasi da chiedersi se all’inferno abbiano aumentato gli affitti e tutti i demoni stiano cercando “casa” qui da noi! Quando la brutalità delle persone inizia a riproporsi con episodi sempre più numerosi e ravvicinati nel tempo si pensa subito all’emulazione da parte di soggetti che, forse, non “stimolati” dal clamore dei primi casi se ne sarebbero stati buoni buoni. E’ vero che l’emulazione diventa cibo per gli imbecilli da quando esiste l’uomo ma per quanto riguarda i fenomeni di questi giorni ho qualche dubbio in proposito. Se i violentatori di questi giorni sono quelli descritti dalla stampa ho qualche difficoltà nel vederli sfogliare Il Corriere Della Sera o guardare gli approfondimenti del TG1. Dubito che i violentatori di Bologna si possano in qualche modo “ispirare” a quelli di Roma (tanto per fare due esempi a caso), penso abbiamo preso le loro scellerate decisioni a prescindere da quello che succede nel resto del paese, magari sbaglio…però il dubbio mi rimane. La violenza è un fenomeno tragicamente quotidiano. Di tanto in tanto esce il caso eclatante che riesce ad attirare l’attenzione dei media creando poi un effetto domino utile a mettere il luce altri episodi analoghi. Qualche dubbio? Sulle “bizzarrie” della stampa ho già scritto in passato citando anche situazioni personali. Se volete approfondire leggere qui.

gen 072009
 

Sembra che minacciare persone più o meno famose (a volte anche di morte) stia diventando una moda. Tre casi hanno attirato la mia attenzione in questi giorni. Quelli di Tom Cruise, Wladimiro Tallini e Povia. Le tre vicende sono abbastanza diverse tra loro ma in comune hanno la “voglia di far male” da parte di persone che la pensano diversamente da loro. Ok… passi l’antipatia, passi il se vogliamo legittimo boicottaggio, passino le critiche ma la violenza (in tutte le sue forme) questa proprio non la capisco. Stiamo parlando di tre personaggi pubblici che senza l’approvazione da parte della gente praticamente non esistono. Non sarebbe più facile ignorarli per farli sparire dalle scene? Lo dico in modo provocatorio… Il mio timore è che qualche idiota preso dalla mania di protagonismo possa passare dalle parole ai fatti con esiti che non voglio neppure pensare. Se questo dovesse accadere su chi ricadrebbero le colpe? Perché non dimentichiamolo…dietro ad ogni gesto c’è sempre una responsabilità.

Per maggior chiarezza sul tema trattato riporto qui sotto alcuni articoli sui casi citati.

TOM CRUISE: Paura per Tom Cruise e sua moglie Katie Holmes. I due divi di Hollywood hanno infatti ricevuto minacce di morte e per evitare rischi hanno deciso di abitare in luoghi separati e di spostarsi esclusivamente a bordo di veicolo blindati. Lo rivela al quotidiano britannico Daily Mail una fonte vicina all’attore. Secondo la stessa fonte le minacce potrebbero provenire da gruppi anti-Scientology. Cruise è infatti uno degli esponenti più noti della controversa Chiesa fondata nel 1954 dallo scrittore di fantascienza Ron L. Hubbard. A causa di queste minacce, si legge sul sito online del Daily Mail, le misure di sicurezza per la coppia di attori e la figlia Suri di due anni sono state notevolmente elevate ed è stata anche messa in allerta l’Fbi.
Cruise non è nuovo a problemi per via della sua appartenenza a Scientology: solo la scorsa settimana alcuni esponenti del gruppo “Anonymous”, anti-Scientology, hanno organizzato una protesta durante la prima a Los Angeles del film “Valkyrie” che racconta il fallito attentato contro Adolf Hitler del 20 luglio 1944, in cui Cruise interpreta il protagonista, l’attentatore Claus Schenk Graf von Stauffenberg.
Il film è stato molto criticato dai tedeschi proprio perché il ruolo dell’eroe della resistenza al nazismo è stato affidato ad un convinto sostenitore di Scientology che in Germania è considerata una setta. (da TGCOM)
WLADIMIRO TALLINI: Attenzione a non sottovalutare questa storia. C’è un giovane torinese, che si chiama Wladimiro «Wladi» Tallini: ora vive nella paura. Tanto che la procura di Torino ha aperto un’inchiesta, affidata a polizia e carabinieri. Di professione Wladi fa il giornalista tv e lo speaker radiofonico. Ma, qualche anno fa, è stato uno dei primi manager a credere nelle suonerie telefoniche. E’ lui, tanto per dire, che – nel 2006 – ha dedicato un jingle al Materazzi mondiale, diventato per mesi un terrificante tormentone. E’ lui che ha registrato spot tv, finiti in particolare sulle reti Mediaset, in cui promuove le più incredibili sinfonie sonore, in vendita per 5 euro la settimana, in media, da parte di una società di Torino. Il suo volto sorridente, le sue battute, il suo look accattivante sono passati sui media e nei video per innumerevoli volte. Sino a trasformarlo in un personaggio tv conosciuto a livello nazionale, da Nord a Sud. Senza dimenticare i suoi talk show su Prima Antenna e le trasmissioni radiofoniche, molto seguite in Piemonte. Ma il suo ruolo, diciamo di inventore-collaboratore di questo particolare settore del mercato, lo ha purtroppo esposto a una campagna d’odio senza precedenti. E adesso ha paura.
A giugno ha presentato un esposto alla procura di Torino: lettere anonime, minacce di morte, persino un presunto sabotaggio subito dalla sua auto. Poi, ignoti hanno creato un sito su Facebook, dal titolo: «Io odio Wladi Tallini». Uomini e donne, con tanto di nomi e foto personali, che promettono: «…L’ho visto in un bar di Torino, non ho fatto in tempo a chiamare gli amici per riempirlo di mazzate…»: «Lui e le sue maledette suonerie…lo voglio fare a pezzi…strappargli i capelli a uno a uno…». Senza contare i sanguinosi insulti personali, pure sulla sua sessualità, le sue amicizie e i suoi modi di fare. Nel giro di pochi mesi, sulla rete è così esplosa una campagna negativa che ha davvero pochi precedenti. Migliaia di nemici lo collegano, senza esitare, alla mielosa ed estenuante vocina del gatto Virgola, «la star del telefonino», al petulante papero Lello, all’odiosa sexy Topolona e a tutti i cartoons che cercano di vendere, alla fine, a migliaia di persone, gli abbonamenti legati ai famigerati numeri che iniziano per 48…. a 5 euro a settimana.
Insomma, un business di enormi dimensioni. C’è già la leggenda metropolitana (davvero una leggenda?) di un commercialista della cintura torinese che cura gli interessi di una società di produzione delle suonerie. Movimenterebbe, sui suoi conti, ogni anno, decine di milioni di euro. Di lui si stanno blandamente interessando da tempo polizia postale, guardia di Finanza e carabinieri. Ma nessuno sa con quali risultati concreti. Torniamo al povero Wladi. La sua denuncia è stata presa molto sul serio dagli inquirenti. C’è un pm che ha già individuato, grazie alle sue segnalazioni, un primo elenco delle possibili «menti» di questa virulenta campagna mediatica………(Da La Stampa. Autore Massimo Numa)

POVIA: Solo tre parole, ma tante bastano all’Arcigay per dichiarare guerra. Pronta anche a bloccare il Festival di Sanremo. Motivo della protesta il titolo della canzone che Povia porterà in gara all’Ariston: “Luca era gay” Appena annunciato il cast e i brani in gara nella nuova edizione targata Bonolis, subito la prima polemica sul titolo della canzone che, secondo Arcigay, “sembra già non lasciare dubbi sul tema trattato e sulle posizioni dell’autore”. Una protesta che si espande in fretta su Facebook dove l’associazione ha intanto lanciato un gruppo intitolato “Non lasciamo che Povia canti di ex-gay a Sanremo”. L’artista preferisce rimanere in silenzio, affidando al suo ufficio stampa un breve comunicato: “Ribadiamo che Povia al momento non intende rilasciare alcuna dichiarazione in merito”. ………”Ricordiamo molto bene – dice il presidente Aurelio Mancuso – come Povia non sia del tutto nuovo a prese di posizione pubbliche su questioni del mondo lgbt” (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Mancuso rammenta l’intervista a Panorama, “rimasta celebre”, in cui Povia dichiarava: “Gay non si nasce, lo si diventa in base a chi frequenti. Anche io ho avuto una fase gay, è durata sette mesi e poi l’ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati”. ………….”Se Bonolis e il suo direttore musicale, intendono mandare in scena uno spottone clerical reazionario contro la dignità delle persone omosessuali, sappiano fin d’ora – avverte quindi Mancuso – che la nostra reazione sarà durissima, rumorosa e organizzata. Siamo i primi a combattere per il diritto alla libera espressione, ma altra cosa è avallare posizioni omofobe, che tra l’altro alimentano odio e pregiudizio nei confronti delle persone gay e lesbiche”. “Già da questa mattina è iniziato il passa parola in tutta Italia, che partendo da Facebook si sta ampliando in tutto il web” aggiunge Mancuso, e sono oltre duecento i membri che in poche ore hanno aderito il gruppo lanciato dall’Arcigay “Non lasciamo che Povia canti di ex-gay a Sanremo”. Mancuso conclude rivolgendosi a viale Mazzini: “Attendiamo subito delle spiegazioni dalla Rai e da Bonolis, così da poter sapere se le nostre intuizioni abbiano o no fondamento”…………………….(La Repubblica. Autore Rita Celi)

giu 092008
 

Ci si può fidare della stampa? Se vengono pubblicate piccole bugie quando si parla di cronaca locale, cosa c’impedisce di pensare che di fronte alle “grandi storie” i giornalisti non cadano più facilmente in facili tentazioni? Solo un paio di settimane fa ponevo una domanda sul tema della violenza alle donne (si parlava in particolare dell’attendibilità dei dati statistici). Fatalità proprio in questi giorni un brutto episodio è capitato proprio nella mia città. Nello specifico, o meglio, come raccontano i giornali; una ragazza rumena, prima definita ballerina, in seguito cuoca, residente in Italia da un paio d’anni insieme al figlio di pochi mesi è stata picchiata (e altro…) da un paio di connazionali, tra cui l’ex fidanzato. La ragazza è stata abbandonata in piena notte lungo le rive di un fiume. L’indomani mattina è stata ritrovata da un “pensionato che si recava a pescare” che ha subito avvisato la Polizia. La ragazza è stata prontamente trasportata in ospedale per le cure necessarie; le indagini delle forze dell’ordine hanno dato subito ottimi risultati con il fermo dei sospetti che avrebbero già in parte confessato le loro colpe, ecc, ecc… Fin qui la cronaca come riportata dalla stampa. Peccato vi sia un piccolo particolare che, al di la della gravità dell’episodio che ha visto vittima della violenza questa ragazza, fa riflettere il sottoscritto…e non poco. Il “pensionato pescatore” NON esiste. La ragazza dopo aver passato la notte lungo il fiume (e sotto la pioggia) si è presentata ai cancelli dell’azienda dove lavoro quando ha visto arrivare i primi dipendenti per l’apertura. E’ stata soccorsa da alcuni miei colleghi che prontamente hanno avvertito la Polizia. Ora non è che ci sia delusione da parte nostra per non essere stati menzionati, ci mancherebbe! Fa riflettere il fatto che “qualcuno” si sia preso la briga d’aggiustare la versione dei fatti in modo arbitrario senza sentire tutte le campane.

Quest’episodio mi ha fatto tornare alla mente un altro caso di “cronaca” che mi vide protagonista personalmente qualche anno fa. Era una notte di settembre quando qualcuno iniziò a suonare con insistenza al mio campanello. Quando uscii in terrazza vidi presso il cancello un paio di ragazzi completamente nudi. Si trattava di due polacchi che giunti in vacanza con le loro fidanzate avevano trovato alloggio presso un campeggio della zona. Li avevano conosciuto dei connazionali ed avevano stretto amicizia. Amicizia mal riposta perché questi, con la scusa di farsi un giro li avevano portati verso il fiume (sempre l’acqua di mezzo…) li avevano derubati e denudati (con l’intento evidente di guadagnare tempo). I due ragazzi avevano in seguito trovato la strada che portava verso la mia casa, e chiesto il mio aiuto. Erano ovviamente preoccupati per la sorte delle loro fidanzate e non si davano pace. Ricordo che la polizia arrivò dopo oltre due interminabili ore; un vero inferno per i due amici! L’indomani un poliziotto venne a trovarmi per raccogliere la mia testimonianza e la storia finì li…almeno così io credevo. Nei giorni successivi, del fatto se ne parlò brevemente in un telegiornale locale, mentre nei giornali non apparve traccia. La notizia, seppi in seguito, uscì dalla “naftalina” di un cassetto di qualche pseudo-giornalista che la pubblicò in modo diciamo…”fantasioso”. Iniziarono ad arrivarmi telefonate d’amici e parenti preoccupati per me e la mia famiglia. Grosso modo la notizia sosteneva che la mia famiglia era stata aggredita in piena notte da alcuni polacchi, insomma: da soccorritori a vittime! Pittoresco vero? Purtroppo in quegli anni ero troppo giovane e timido per prendere di “petto” la situazione e lasciai correre. Oggi sarei sicuramente più “cattivo” nei confronti della mala-informazione. E torniamo al punto di partenza….ogni giorno leggiamo sui giornali di piccoli fatti di cronaca. Quanto sono attendibili? Ci sono giornalisti che forse non escono neppure dalle loro redazioni e ricamano le storie sui verbali messi loro a disposizione dalla polizia. E quando la cronaca si fa “importante”? Mah…occhi aperti gente! :shock:

immagine da: vpul.uppen.edu
feb 042007
 

Quante pagine, quanti post, quante radio e televisioni in questi giorni commenteranno la morte di Filippo Raciti, il poliziotto ucciso duranti gli scontri di Catania-Palermo. Questo post si perderà sicuramente nel mucchio ma poco importa; quel che conta è unirsi nel “non dimenticare”, non fermarsi alle prime e logiche sensazioni d’orrore che ci prendono in queste circostanze. Per anni si è continuato a parlare dei mali del calcio in Italia, ma al di la delle belle parole ben poco si è fatto. Ora dopo questo grave episodio di cronaca che, tra l’altro sembrerebbe avere un fondo di premeditazione che aggraverebbe ancor di più la cosa, i nostri governanti hanno l’occasione di dimostrare la loro forza e dignità (unendosi maggioranza ed opposizione). Chiudo rapidamente questo post e mi riservo di ritornare sull’argomento tra qualche tempo quando, passati i bollori e l’indignazione dovremo vedere i veri provvedimenti…