Viaggio nella provincia di Trapani (seconda parte)

castello di venereUna volta visitata Trapani ci sono altre due tappe che non devono assolutamente mancare al nostro viaggio.
La prima è Erice, cittadina dai tratti medioevali che si trova in cima ad un monte a nord-est di Trapani.
Si può raggiungere anche in auto o con il bus ma il mio consiglio è quello di usare la funivia che dalla periferia di Trapani, in meno di 15 minuti, vi porta a destinazione mentre ammirate con calma il panorama.
Panorama che potrete assaporare ancor meglio una volta giunti a destinazione e vi fermerete presso il giardino del Balio o, meglio ancora, il castello di Venere.
Da qui si vedono benissimo la città di Trapani, le campagne circostanti, le saline ed anche le isole Egadi.
Erice non è solo un “bel paesaggio”, per gli appassionati di storia e mitologia qui ogni sasso ha qualcosa da raccontare: Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni… tutti hanno lasciato i segni del loro passaggio, segni da riconoscere o scoprire.
E per chi ama il buon cibo? Erice non tradisce neppure loro, l’arte pasticcera in particolare merita particolare attenzione. Unica nota relativamente negativa è legata ai prezzi. Leggermente superiori alla media della provincia ma comunque in linea con quelli di tutte le località che vivono di turismo.
La seconda imperdibile tappa è una giornata sull’isola di Favignana. L’ottimale sarebbe girare tutte le Egadi ma anche se vi limitate all’isola più grande rimarrete comunque soddisfatti. Da Trapani con l’aliscafo ci si arriva in circa mezzora e poi basta noleggiare una bicicletta o uno scooter (meglio) per girare l’isola. Passerete una giornata dove la simpatia della gente, i colori del paesaggio ed i profumi della terra e del mare vi lasceranno senza fiato. Nota: Quando parlo di profumi parlo di profumi “veri”. Ci sono zone dove le erbe aromatiche rilasciano nell’aria dei “mix” da condimento.
Dopo aver visitato Trapani e le vicino Erice e Favignana possiamo decidere di allontanarci un po’.
Se andiamo verso sud possiamo raggiungere Marsala. Sono meno di 30 km di strada ma perché farli velocemente? Siamo in vacanza, prendiamocela con calma e zigzaghiamo per le campagne tra oliveti, piantagioni d’aglio e mulini a vento e, se vi capita, fatte una tappa a Dattilo (una frazione di Paceco), li troverete l’Euro Bar. Visto da fuori potrà dirvi ben poco ma è conosciutissimo nella zona ed una volta entrati potrete assaggiare il loro (mitico) cannolo siciliano. Con tre Euro avrete caffè+acqua+bomba calorica (alias cannolo) che vi terrà carichi fino all’ora di cena.
Quanto detto per Erice si può riproporre per Marsala. Qui sono passati un po’ tutti, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni, Spagnoli… e tutti hanno lasciato il loro segno. In più qui ci sono le saline, un turismo più “moderno” (balneare) ed un pizzico di storia moderna.
A tal proposito vorrei far notare uno dei pochi aspetti tristi di questo viaggio; Quando scorrerete le foto qui sotto ad un certo punto troverete due “blocchi di cemento” pieni di graffiti. Si tratterebbe di un monumento rappresentante le imbarcazioni usate da Garibaldi ed i suoi mille per sbarcare a Marsala. Già l’opera non è bella di suo e per di più, incompleta e semi abbandonata, non è che faccia una gran impressione.
Di sicuro potrete tirarvi su il morale recandovi negli stabilimenti della Florio. Ogni pomeriggio, verso le 15, è possibile effettuare una visita guidata all’interno delle cantine che si chiude con un’interessante degustazione (costo 10 euro).
È l’occasione per conoscere diversi aspetti della storia Italiana percorrendo un viaggio insieme ad una grande azienda. La nascita, le curiosità, gli intrighi politici e bellici, i momenti di gloria, il periodo buio e la rinascita.

[Prima parte]      Continua….

10 pensieri riguardo “Viaggio nella provincia di Trapani (seconda parte)

  • 18 Settembre 2013 in 18:26
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    Mi sembrava strano che dopo aver pubblicato la prima parte non arrivasse anche la seconda. L’avevi persa? 😛
    Buono il marsala! Quanto ne avete tracannato nella (parole tue) degustazione?

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  • 18 Settembre 2013 in 19:21
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    Che colori meravigliosi a favignana! Bella la foto con il mare verdazzurro. 😀

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  • 18 Settembre 2013 in 20:35
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    @ Sig Giovanni: Ricorderai che nella prima parte dell’estate sono stato poco attivo con il blog. Diciamo che ho tenuto al calduccio la seconda parte. Ce n’è anche una terza, prometto di pubblicarla in tempi ragionevoli
    La degustazione è stata…moderata, in compenso abbiamo fatto scorta di bottiglie. :mrgreen:
    @ campanellino: Le foto non rendono merito alla reale bellezza dei luoghi. 🙂

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  • 18 Settembre 2013 in 21:50
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    Bel viaggio eno-gastro-cultural-storico-paesaggistanomico. Complimenti. Trovo che i centri storici delle città, se dignitosamente conservati, siano più attraenti di quelli nuovi, hanno quell’agè fascinoso che ammalia. 🙂

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  • 18 Settembre 2013 in 22:10
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    Mi hai convinto. La prossima estate destinazione Egadi.
    Li si dovrebbe mangiare pure dell’ottimo pesce.

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  • 18 Settembre 2013 in 23:16
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    Bedda Sicilia e beato Caigo! Favignana è un’area protetta con un mare bellissimo…

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  • 19 Settembre 2013 in 13:07
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    Sigh! Sigh! Portatemi con voiiii!!! 😥

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  • 19 Settembre 2013 in 21:08
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    Ti diverti a torturarci con con questi racconti di viaggio! Carogna! 😉

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  • 20 Settembre 2013 in 17:26
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    @ filo: È proprio la conservazione dei centri storici che fa la differenza.
    Alcune amministrazioni faticano a capire che spenderci dei soldi può essere un vero investimento.
    @ franco.ruggeri: Dovrò chiedere dei soldi all’APT locale per buona pubblicità 🙂
    @ ventus85: APT arrivo! 😉
    @ skip: Ci avevano parlato bene di Favignana e non siamo rimasti delusi.
    @ mex: Più che altro….tornarci!
    @ leonardo: Non ho mai nascosto la mia naturale crudeltà! 😛

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