16 Marzo 2026

Nel periodo di inattività del blog non ho solo smesso di scrivere, ho chiuso con ogni attività legata al web, compreso l’andare a leggere i blog altrui. La conseguenza è stata che il mio reader si è trovato pieno di centinaia di link attivi che, per forza di cose, ho dovuto annullare senza andare a leggerne i contenuti.
Poi sfogliando i vari abbonamenti ho constatato che altri blog risultavano inattivi da tempo (è normale) e qualcuno pure rimosso. Tra questi, con mia grande sorpresa, risultava chiuso uno dei blog storici della community di Libero.it: parlo di “paesaggi dell’anima” (interiorlanding) gestito da Diana ed altri collaboratori che si sono avvicendati nel tempo. Confesso di esserci rimasto un po’ male perché la lettura di questo blog era diventata una forma di “buona abitudine” e poi perché, reader alla mano (vedi immagine in evidenza), a prima vista non risultavano articoli che in qualche modo fornissero informazione sull’accaduto.
Per ovvi motivi di discrezione non ho voluto andare a fondo sulla cosa limitandomi a svolgere una piccola ricerca sulla Wayback Machine che però non ha dato risultati relativi alle ultime pubblicazioni del blog.
Ma cos’è la Wayback Machine?
In tanti sicuramente la conosceranno, per tutti gli altri provo a descriverne velocemente le funzionalità.
Potremmo definirla una specie di macchina del tempo del web che permette di scorrere a ritroso di mesi, anni… e trovare le vecchie versioni di siti e blog, anche se queste sono state rimosse! Il sistema non è perfetto, non si trova “di tutto e di più” ma i risultati sono comunque notevoli e dimostrano che far scomparire qualcosa dal web non è poi così facile.
Molto facile è invece la consultazione delle Wayback Machine.
Fate una prova. Digitate l’indirizzo di un sito nel campo “enter URL or keywords”, ad esempio www.gazzetta.it. Vi apparirà una barra temporale che mostra gli anni di attività del sito e sotto un calendario dove le date contenenti pagine memorizzate risulteranno evidenziate. Selezionate una data, ad esempio il 30 gennaio 2007, attendete qualche istante e vi apparirà la schermata riprodotta qui sotto. Notevole vero?
Provate con qualche indirizzo web che non trovate da anni. Buona ricerca!

23 pensieri su “La vera macchina del tempo si chiama internet

  1. Diana è quella che si firmava semprepazza vero? La ricordo bene, era simpatica, peccato non scriva più.
    Magari fa come te e tra un po’ torna.

  2. Quindi se avessi tenuto un blog per un breve periodo qualche anno fa qualcuno potrebbe trovarlo ancora anche se l’ho cancellato 😐

  3. Finchè L’Europa ce lo concede …i politicanti europei stanno facendo di tutto per uniformare il tutto…Sanzioni a non finire etc etc ….,,,speriamo bene

      1. Mi sa che ho sbagliato post :D…cmq, per esempio il mio vecchio blog, non l’ho cancellato , l’ho reso incisibile ai motori di ricerca 🙂

  4. Provato! Ci sono tanti buchi temporali ma con un po’ di pazienza si trovano cose interessanti.
    Pensa, sono andato a cercarmi il vecchio Altavista pre-yahoo. Che emozione! 😆

  5. Sapevo che quello che si scrive resta, difficike cancellare per sempre ma ho fatto una prova con il mio blog, accipicchia, avevo cancellato tutto il contenuto del mio blog e con il sito che hai segnalato e non conoscevo sono andata a ripescare i miei vecchi post 🙂 incredibile internet…è per sempre.

      1. Esatto, che poi secondo me tatuarsi il nome del proprio amore porta pure sfiga 😊, così per ciò che si scrive nel web bisognerebbe fare attenzione, cosa si vuol condividere col il mondo e cosa meglio resti privato .

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