16 Marzo 2026

Tra le curiosità che hanno segnato le ultime elezioni (più referendum) una coinvolge il seggio dove sono iscritto. L’articolo del giornale che ho letto parla di un elettore arrivato verso le ore 14 che, dopo aver consegnato i documenti per la registrazione e  preso le schede, si è letteralmente asserragliato dentro la cabina uscendone solo alle ore 15, ovvero alle chiusura delle elezioni. Per tutta l’ora in cui è rimasto chiuso nella cabina l’elettore si è “esibito”  con un vasto repertorio d’imprecazioni e proteste dimostrando sicuramente d’avere buoni polmoni e fantasia, il tutto di fronte gli sguardi allibiti della presidente di seggio ed un assessore comunale. Tutto questo, come detto, si è protratto per ben un’ora mentre nelle altre cabine gli altri elettori continuavano normalmente (ma sicuramente incuriositi) le operazioni di voto.
Questo episodio mi ha fatto sorgere qualche domanda. Ma quanto si può rimanere chiusi dentro la cabina? E se invece di un contestatore solitario in un seggio ne entrassero uno per ogni cabina occupandole per diverse ore? Se nessuno è intervenuto per “stanare” l’elettore ho il sospetto che la sua azione sia in qualche modo regolare, tanto che pare non sia questa la prima esibizione dell’uomo.
Se me lo ricorderò alle prossime elezioni cercherò di recarmi al voto all’ultimo momento…visto che condividiamo il seggio.

8 pensieri su “Cabina elettorale in ostaggio

  1. ahhaha e´un pó come occupare il cesso nella pausa merenda a scuola e non uscire piú…per non subirsi l´ora di latino…ahhahahh.Buongiorno.Viola

  2. Ma pensa te…però se ci pensi uno IN TEORIA avrebbe dovuto star lì a leggere tutta la pappardella scritta col carattere 6 e fitta fitta, per ben tre schede…forse un’ora non basterebbe neanche.

  3. ma è fantastico! condivido il tuo dubbio: è regolare? e se non lo è, perché nessuno è intervenuto? certo, sarebbe una modalità fantastica di disobbedienza civile. da ricordare

  4. Aggiornamento.
    Il caso dell’elettore che indugia artificiosamente nella espressione del voto è disciplinato dal penultimo comma dell’art. 46 del testo unico n. 570/1960.
    La valutazione circa l’intenzionalità dell’indugio va fatta dal presidente,
    tenendo presente il tempo che occorre per esprimere il voto. Non è ammissibile che tali operazioni si prolunghino più dello stretto necessario, con l’eventuale effetto di ritardare o congestionare le votazioni successive.
    (Grazie a Cheldamura per le informazioni)

  5. “La valutazione circa l’intenzionalità dell’indugio va fatta dal presidente,
    tenendo presente il tempo che occorre per esprimere il voto”
    E comunque siamo sempre nel vago. Ciao.

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