22 Aprile 2026

Tove Lo (vero nome Tove Ebba Elsa Nilsson) è una cantautrice Svedese che dopo aver contribuito con alcune canzoni al successo d’altri (Icona Pop tra gli altri) ha finalmente trovato il modo di esprimere il suo talento anche in proprio.
Ad oggi la sua canzone più interessante è “Habits (Stay High)”, un pezzo del 2013 uscito un due versioni audio e tre versioni video.
Va detto che la prima versione del video non è più disponibile in rete, salvo che qualche amatore non ne abbia copiato/salvato in tempo una copia per poi ricaricarla, quindi non so dirvi come fosse, ma probabilmente l’opportunità di rigirare il videoclip con la collaborazione della Motellet Film ha fatto la differenza.
Nel video collegato alla versione originale della canzone si vede la protagonista svegliarsi dopo una “notte brava”, rincasare, e darsi una sistemata. Partono poi le immagini che ripropongono la storia a partire dalla sera precedente, in pratica la cronaca di una megasbornia a base di birre e shortini dove si alternavano fasi di divertimento, euforia, erotismo, depressione e pianto.
Nella terza versione del video (più lunga di circa un minuto) le immagini vengono mostrate con una sequenza differente e, grazie alla riuscita versione remix della canzone, si aggiunge un effetto “ipnotico” che conferisce un ulteriore senso di dramma alla storia.
Una serie di piano sequenze sulla protagonista, una “buona” interpretazione della stessa e pure il make-up curato da Julia Conrah (il viso di Tove Lo in alcuni momenti appare letteralmente stravolto dall’alcool) promuovono questo videoclip come uno dei più riusciti del suo genere e, in qualche modo, lo rendono un valido testimonial degli effetti provocati dall’uso “allegro” degli alcolici.
Nota: Dopo “Habits (Stay High)” Tove Lo ha proposto una nuova canzone (Not On Drugs) accompagnata da un video dai contorni in parte psichedelici che però non ha lo spessore dell’accoppiata precedente. L’artista ha i numeri per poter fare di meglio in futuro. L’attendiamo.

12 pensieri su “Stay High. Videoclip ad alto tasso alcolemico

  1. Per la fretta di salutarti non ho neppure guardato i video!
    Non conoscevo questa cantate e il genere non è tra i miei preferiti però il video è bello. Lei è brava a trasmettere quel senso di tristezza che deriva dal finto divertimento.

  2. @ mex: Vacanza? Magari! 🙄 Le ragioni della mia lontananza dal web sono state ben diverse.
    Tornerò a curiosare online da sabato (spero), nel frattempo ho pubblicato questo articolo per non lasciare un vuoto troppo lungo nel blog. Era pronto già in agosto, bastava un click.
    Ciao

  3. In questo modo quella che all’inizio sembra solo una canzone carina e piacevole da ascoltare si trasforma in un’opera più complessa e pregna di significati. Interessante.

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