22 Aprile 2026

State per diventare genitori? Magari di un maschietto? E guarda caso pensate di chiamarlo Giorgio? Bene, ottima scelta! È destinato a diventare bello, intelligente e ricco di fascino ma avrà anche un piccolo problema, quello di portarsi addosso un nome dalle mille pronunce o almeno tre di sicuro.
Giorgio con entrambe le “o” strette.
Giòrgiò con entrambe le “o” accentate.
Giòrgio con la prima “o” accentata.
Ma qual è la giusta pronuncia? Dizionario d’ortografia alla mano è quella con entrambe le “o” strette. Punto.
Tutto qui? Decisamente no! Si potrebbe pensare che solo uno straniero possa torturare le vocali di Giorgio ma non è così, ricordo ancora una mia prof alle medie che stringeva le “o” al limite delle capacità umane (…un fiato) ma anche un ragazzo che spalancava le “o” come fossero delle “a” e rendeva le “g” molto simili a delle “c” . In due parole delle vere alchimie ortografiche!
Per molto tempo ho portato avanti la convinzione che le diverse pronunce fossero legate al territorio, Toscani, Sardi, Campani, Laziali, ecc… hanno nel loro DNA dei meravigliosi accenti che difficilmente rimangono nascosti nella pronuncia nei nomi. In seguito sono giunto alla conclusione che non è sempre così, forse influenzati dai nomi di personaggi famosi, forse perché li sentiamo nominati in televisione (spesso con accenti “locali”) tutte le “o” di Giorgio si sono mescolate in un mare di creatività dove alla fine va bene tutto.
Troppo complicato? State rinunciando all’idea di chiamare Giorgio il vostro pargoletto?
Se lo trovate stressante potete rinunciare e chiamarlo più semplicemente Mario, così sarete sicuri di non sbagliare. O no? 😉
Qui metto tre link (uno,  duetre) dove ci si diletta con le pronunce ma, come ho detto, ognuno può fare come gli pare.
Personalmente, e sarà perché la maggior parte delle persone mi chiama così, punto sulla versione con la prima “o” accentata. Giòrgio. E di questo la signora Nella Colombo dovrà farsene una ragione!
Chianti! Chianti! Chianti! Chianti!
Polenta! Polenta! Polenta! Polenta!
…………


23 pensieri su “Tre sfumature di Giorgio

  1. Risotto risotto risotto risotto 😆
    questa canzone è inascoltabile, tutta la mia solidarietà ai Giorgio di tutto il mondo.

  2. @ dexter: Ringrazio a nome della categoria.
    @ semplice: Già. Da tempo eravamo bloccati al solito George Clooney. 🙄
    @ Chiara: Piacere, Giorgio! Si vede che tu sei una lettrice “di nuova generazione”, quelli vecchi hanno pure il mio indirizzo di casa (scritto sulle buste contenenti dei piccoli regali).
    @ Sig Giovanni: Lo sai che ti odio…un pezzettino? 😆 Ciao barbuto!

  3. Quelli che parlano bene usano le O strette ma senza calcare la vocale.
    Alla fine non è un nome facile da gestire, saranno così anche i Giorgio? 🙂

  4. Mi hai ricordato uno sketch di Nino Manfredi, quello di quando il maestro di dizione gli insegnava la corretta pronuncia. Prima di imparare, al suo amico Giorgio egli si rivolgeva dicendo ” ‘A Gio’, se vedemo sabbato’. La volta che pronunciò perfettamente la frase ‘Giorgio (con le o strette) ci vediamo sabato’ lo guardarono stupiti e preoccupati che fosse diventato un po’ ‘gaio’!
    Comunque, bel nome!

  5. @ paolo: Ora che ci penso un Gaetato/Caetano lo conosco pure io.
    @ Amistad: Siamo così, dolcemente complicati……. [Cit.]
    @Virginia: Grande! Ho provato a cercare il video senza fortuna. Ma non demordo. 😉

  6. @ mex: Beh, se la metti così! 🙄 Nella Colombo per tutta vita.
    @ Rospo Brianzolo: Ssshhhh….parla piano…. Si comincia con un post in un blogghetto del piffero per poi arrivare alla conquista del mondo! 😉

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