<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blumannaro.net</title>
	<atom:link href="http://www.blumannaro.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.blumannaro.net</link>
	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Mar 2010 19:26:12 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Facciamo un assegnino</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/03/facciamo-un-assegnino/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/03/facciamo-un-assegnino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 19:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[contadino]]></category>
		<category><![CDATA[ingenuo]]></category>
		<category><![CDATA[marenda]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1640</guid>
		<description><![CDATA[Bepi era un contadino. Un contadino di quelli veri, uno di quelli che a dodici anni si alzavano presto per andare a mungere le vacche nelle stalle, uno di quelli che alle otto facevano “marenda”, non una semplice merenda o colazione a base di cappuccino e brioche come la possiamo intendere noi oggi, ma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/vecchio_indiano.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Vecchio contadino" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/vecchio_indiano.jpg" alt="" width="192" height="210" /></a>Bepi era un contadino. Un contadino di quelli veri, uno di quelli che a dodici anni si alzavano presto per andare a mungere le vacche nelle stalle, uno di quelli che alle otto facevano “marenda”, non una semplice merenda o colazione a base di cappuccino e brioche come la possiamo intendere noi oggi, ma il pasto sostanzioso a base di latte, polenta e musetto (il cotechino dei Veneti) di chi aveva alle spalle diverse ore di duro lavoro. Bepi nella sua vita si era allontano dalla sua terra solo per andare a fare il soldato in una guerra che non capiva.Una volta tornato, si era sposato con la fidanzata di sempre conosciuta quand&#8217;era ancora bambino. Insieme avevano cresciuto i figli e guidato l&#8217;azienda agricola eredita dal padre; tutto questo seguendo i ritmi del sole e delle stagioni, sveglia all&#8217;alba  e lavoro fino al tramonto: per oltre quarant&#8217;anni. Poi, un giorno, il progresso bussò alla sua porta. La città stava crescendo e le lottizzazioni avanzanti coinvolsero anche una buona fetta del suo terreno. Come non approfittare di questa buona occasione? Fine della fatiche nei campi per quattro soldi, era arrivato il momento di un giusto e meritato riposo. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">La sua casa, così com&#8217;era costruita ,non aveva più senso; il magazzino per gli attrezzi e la stalla ormai inutili vennero trasformati in appartamenti per i figli prossimi ai loro matrimoni; anzi&#8230;perché non anticipare le nozze visto che gli appartamenti erano finiti?  “Ma papà” &#8211; dissero i figli &#8211; “Non siamo ancora pronti (finanziariamente)” &#8211; “Non c&#8217;è problema! Facciamo un assegnino!” &#8211; E pagò le spese dei matrimoni. Bepi non aveva la patente, non aveva mai avuto tempo di dedicarsi a cose che non fossero il solo lavoro dei campi; lui si muoveva solo in bicicletta. La moglie l&#8217;auto invece la guidava; una piccola e vecchia utilitaria che ormai consumava più olio che benzina. “La dovremmo cambiare “ &#8211; disse lei un giorno &#8211; “Tra non molto arriveranno i soldi della pensione e potremo pagarcela un po&#8217; alla volta.” &#8211; “Perché aspettare?” &#8211; Rispose lui &#8211; “Non c&#8217;è problema! Facciamo un assegnino!” &#8211; E pagò l&#8217;auto nuova. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Passò un anno, Bepi era felice, tra poco sarebbe diventano nonno. Un giorno ricevette una telefona; il direttore della banca voleva parlargli. Bepi prese la sua bicicletta e lo raggiunse in agenzia. “Buongiorno direttore cosa mi voleva dire?” &#8211; “Buongiorno signor Bepi. Senta&#8230;. lei ha recentemente comprato una nuova lavatrice ma, non so come dirglielo, il suo conto risulta scoperto.” &#8211; “Non capisco” &#8211; Rispose Bepi &#8211; “Vede.” &#8211; Continuò il direttore &#8211; “Nel suo conto corrente non ci sono più soldi, non è stato possibile pagare il negozio.” &#8211; Il volto inizialmente perplesso di Bepi si rasserenò. La sua mano s&#8217;infilò all&#8217;interno della giacca ed estrasse un piccolo blocchetto di carta.  &#8211; “Non c&#8217;è problema! Facciamo un assegnino!” &#8211; Il direttore si alzò dalla sua poltrona, si sedette sulla sedia accanto a Bepi e cominciò a spiegargli in modo semplice quello che era successo: i soldi del terreno erano finiti ed il libretto degli assegni non era uno strumento magico in grado di coprire tutto. Bepi si alzò ed usci dalla banca&#8230;più vecchio e più stanco.</span></p>
<p><span style="color: #000080;"> </span><span style="color: #000080;">Nota: sia pur leggermente  “romanzata” da me questa è una storia vera. Bepi esiste.</span></p>
<address><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;">(Immagine da: www.normavanelburg.com)</span><br />
</span></address>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/03/facciamo-un-assegnino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marzo</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/03/marzo/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/03/marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estensioni]]></category>
		<category><![CDATA[8]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[luxenburg]]></category>
		<category><![CDATA[rinvasare]]></category>
		<category><![CDATA[rosa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1629</guid>
		<description><![CDATA[

FESTA DELLA DONNA
Le origini della festa dell&#8217;8 Marzo risalgono al 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell&#8217;industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finchè l&#8217;8  marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/almanacco/03marzo.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Marzo" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/almanacco/03marzo.jpg" alt="" width="224" height="168" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>FESTA DELLA DONNA</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Le origini della festa dell&#8217;8 Marzo risalgono al 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell&#8217;industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finchè l&#8217;8  marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all&#8217;interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.</span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Da fare con  luna crescete</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">FRUTTETO. Trapiantare/piantare alberi e arbusti da frutto.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">ORTO. In semenzaio riscaldato: seminare basilico, peperone, pomodoro. In vasetti riscaldati:anguria, melone, cetriolo,zucchina, melanzana. A dimora protetta: erbe aromatiche, bietola da orto,carota, prezzemolo, rucola. Trapiantare all&#8217;aperto: cipolla da semenzaio. Trapiantare in coltura protetta: lattuga a cappuccio.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">GIARDINO. Seminare in semenzaio riscaldato: annuali da fiore, begonia, garofano, petunia. Trapiantare e piantare alberi,e arbusti, in particolare forsizia e rosa. Seminare annuali rampicanti e viola. Riprodurre per talea piante a fusto tenero; dividere i cespi delle piante vivaci; mettere i mazzi di radici di dalia in serra per ottenere talee.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Da fare con luna calante</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">FRUTTETO. Potare albicocco, mandorlo, pero, melo, pesco,susino, vite. Concimare e preparare il terreno per gli impianti primaverili. Effettuare il riordino e la pulizia dei frutteti già preparati prestando attenzione ai trattamenti contro ragnetto rosso e cancro del mero e de melo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">ORTO.  Seminare aglio, bulbi, bietola, cipolla, cipollina, spinaci. A dimora protetta: lattuga e sedano. Effettuare la lavorazione del terreno e concimazione di base. Effettuare l&#8217;imbiancamento del radicchio di Treviso e di Verona:Trapiantare aglio, cipolla e scalogno. </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">GIARDINO. Effettuare la lavorazione e la concimazione di base. Seminare il pisello odoroso, fiordaliso e speronella. Potare gli arbusti che hanno fiorito a Dicembre e Gennaio; alberi a foglia caduca, siepi, rose e stelle di Natale. Se necessario trattare il manto erboso contro i muschi.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/03/marzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; giusto candidare internet al premio Nobel?</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/02/e-giusto-candidare-internet-al-premio-nobel/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/02/e-giusto-candidare-internet-al-premio-nobel/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 17:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[entusiasmo]]></category>
		<category><![CDATA[nobel]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1619</guid>
		<description><![CDATA[Quando ho letto della candidatura di internet al premio Nobel per la pace 2010 per qualche istante ho provato una sensazione di vera e sana euforia. La notizia ha fatto rapidamente il giro nel web ed è stata ripresa da numerosi blogger che l&#8217;hanno pubblicata con legittima soddisfazione. Preso dall&#8217;entusiasmo stavo per battere a tappeto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/www_pensa.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="www?...pensa" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/www_pensa.jpg" alt="" width="145" height="187" /></a>Quando ho letto della <a href="http://internetforpeace.org/manifesto.cfm" target="_blank">candidatura</a> di internet al premio Nobel per la pace 2010 per qualche istante ho provato una sensazione di vera e sana euforia. La notizia ha fatto rapidamente il giro nel web ed è stata ripresa da numerosi blogger che l&#8217;hanno pubblicata con legittima soddisfazione. Preso dall&#8217;entusiasmo stavo per battere a tappeto tutti i blog che frequento e che riportavano la notizia per condividere con un commento in stile “tuffo carpiato” la soddisfazione per l&#8217;annuncio della candidatura. Poi, preso dai miei impegni ho dovuto desistere da questa mia voglia di commento e piano piano l&#8217;entusiasmo si è raffreddato lasciando spazio al mio lato più razionale (razionale?). Mi sono chiesto: ma ha veramente senso dare il premio Nobel a internet?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Internet, a mio parere, è uno strumento; uno strumento dalle potenzialità enormi ma pur sempre condizionato dalle nostre capacità e volontà. Uno strumento non molto diverso, ad esempio, da una siringa che puoi usare per salvare una vita iniettando un farmaco o toglierla con un veleno e non mi risulta, ameno ad oggi, che qualcuno abbia mai candidato la siringa al premio Nobel per la medicina. Il lato buono di internet ci ha regalato la possibilità di comunicare con il mondo intero, negozi, uffici, amici ora sono tutti a portata di mano, anche i più lontani. L&#8217;aspetto sociale poi ha trovato una potentissima arma in più; attraverso internet dittature, violenze e bugiardi di ogni tipo possono venire alla luce grazie a video (youtube) messaggi (twitter) in grado di espandersi quasi senza controllo in tutta la rete. Per non parlare poi di strumenti come <a href="http://www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a> (l&#8217;ho scoperto grazie a <a href="http://www.distantisaluti.com/" target="_blank">Distanti Saluti</a> e ritrovato su La Stampa di domenica 21 febbraio) in grado di monitorare emergenze come quelle derivanti da un terremoto e agevolare i soccorsi. Questi, insieme a tanti altri piccoli o grandi, sono gli aspetti che rendono internet meraviglioso ma purtroppo c&#8217;è anche un rovescio della medaglia: internet può essere ingannevole, i “poteri forti” possono distorcere le informazioni a loro vantaggio. Internet può farti entrare i ladri in casa (truffe in genere) o può tradire la tua fiducia (vedi anche la pedofilia). Internet infine può essere anche stupido: senza voler disprezzare il lato frivolo/leggero del web sappiamo bene come gli ambienti, ad esempio, dei social network pullulino di gente che non si rende conto dei danni che fa; e voglio pensare che ci sia solo superficialità in quello che dicono e non di peggio (vedi i gruppi di facebook “ammazza questo” o “ spezza le gambe a quello”).</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Mi chiedo: se premiare internet con il Nobel significa riconoscergli tutto quello che di buono sa darci non rischiamo, in qualche modo, di “legittimare” anche i lati negativi? O meglio, dare alle persone stupide un motivo di sentirsi “fiere” del loro partecipare nella rete. Per questo motivo mi sto convincendo che la candidatura dello strumento internet non vada bene; un candidato al Nobel deve avere una faccia, magari quella di chi, questo strumento lo sta valorizzando come quelli di Ushahidi&#8230;tanto per citare un esempio fatto in questo post.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Nota: tanto per citare un esempio di stupidità. Ho appena letto di un bel gruppo di facebook creato da tal “il vendicatore mascherato”. Titolo: “Tirate sui Down”. Dove i Down vengono descritti come un inutile peso, dei parassiti. Caro vendicatore: ma vai a cagare! Anzi no&#8230; che la stitichezza sia con te&#8230;per l&#8217;eternità.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/02/e-giusto-candidare-internet-al-premio-nobel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ridi e sconfiggi le paure</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/02/ridi-e-sconfiggi-le-paure/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/02/ridi-e-sconfiggi-le-paure/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo e Media]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[ventriloquo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1612</guid>
		<description><![CDATA[Quando le nostre paure arrivano a diventare ossessioni, tanto da impedirci d&#8217;avere una vita normale, sentiamo il bisogno d&#8217;esorcizzarle in qualche modo. Questo probabilmente spiega le origini di fenomeni come la festa di halloween o lo stesso carnevale dove il mascheramento, il grottesco vanno a sbeffeggiare la morte. Forse spiega anche il successo negli u.s.a. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Quando le nostre paure arrivano a diventare ossessioni, tanto da impedirci d&#8217;avere una vita normale, sentiamo il bisogno d&#8217;esorcizzarle in qualche modo. Questo probabilmente spiega le origini di fenomeni come la festa di halloween o lo stesso carnevale dove il mascheramento, il grottesco vanno a sbeffeggiare la morte. Forse spiega anche il successo negli u.s.a. Di Jeff Dunham, un ventriloquo che da circa due anni sta spopolando in televisione con il suo spettacolo. Dunham è un vero ventriloquo, niente a che fare con personaggi come Luis Moreno e il corvo Rockfeller protagonisti della televisione nostrana negli anno ottanta sotto l&#8217;impero di Baudo I di Militello; lui la bocca la tiene veramente chiusa. Il personaggio di punta proposto da Dunhan è Achmed il terrorista morto, un attentatore suicida fallito (ha avuto una&#8230;”detonazione precoce”). Pensare che si possa ridere di un argomento così attuale e, in un certo senso pericoloso, forse può apparire incomprensibile; il pubblico ride ogni volta che Achmed esclama “Silenzio! Ti uccido!” così come ride delle scontate battute sugli ebrei e i preti cattolici a dimostrazione che la voglia di normalità nella gente è sicuramente più forte di ogni reale paura.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Qui sotto c&#8217;è il video con sottotitoli in italiano di una delle sue esibizioni più famose (è tra i video più visti di sempre su youtube). Quasi 11 minuti farciti di satira e doppi sensi. Al di la dei contenuti dello spettacolo vorrei sottolineare le doti di ventriloquo di Dunham, in particolare come riesca a dare il senso di “profondità” ai dialoghi facendo “parlare” Walter, un altro dei suoi feroci personaggi, chiuso dentro la valigia.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><p><a href="http://www.blumannaro.net/2010/02/ridi-e-sconfiggi-le-paure/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/02/ridi-e-sconfiggi-le-paure/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>UN AMERICANO DEL CONNECTICUT ALLA CORTE DI RE ARTU&#8217; &#8211; Mark Twain</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/02/un-americano-del-connecticut-alla-corte-di-re-artu-mark-twain/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/02/un-americano-del-connecticut-alla-corte-di-re-artu-mark-twain/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 12:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[100 Righe]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Twain]]></category>
		<category><![CDATA[Un americano del Connecticut alla corte di Re Artù]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1608</guid>
		<description><![CDATA[— Camelot.. Camelot — dicevo tra me — non ricordo di averlo mai sentito, mi pare. Il nome del manicomio, probabilmente.
Era un paesaggio estivo tranquillo e riposante, bello come un sogno e solitario come la domenica. L’aria era piena del profumo dei fiori, e del ronzio degli insetti, e del cinguettio degli uccelli, e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>— Camelot.. Camelot — dicevo tra me — non ricordo di averlo mai sentito, mi pare. Il nome del manicomio, probabilmente.<br />
Era un paesaggio estivo tranquillo e riposante, bello come un sogno e solitario come la domenica. L’aria era piena del profumo dei fiori, e del ronzio degli insetti, e del cinguettio degli uccelli, e non c’erano persone, non c’erano carri, non c’era l’animazione della vita, nulla che si muovesse. La strada era piuttosto un sentiero tortuoso con impronte di zoccoli e ogni tanto deboli tracce di ruote da ambo i lati nell’erba, ruote che — a quanto sembrava — avevano i cerchioni larghi una spanna.<br />
A un tratto comparve la bella personcina di una fanciulla di circa dieci anni, con una cascata di capelli biondi che le scendevano sulle spalle. Intorno al capo portava un cerchio di trecce rosso fiamma. Era l’acconciatura più dolce che mai avessi visto, tanta ce n’era. Camminava indolente, con la mente in quiete e la pace riflessa nel viso innocente. L’uomo del circo non le prestava attenzione, non sembrava nemmeno vederla. E lei, lei non era meravigliata per come era conciato, come se fosse abituata a qualcosa di simile ogni giorno della sua vita. Camminava con tanta indifferenza come avrebbe camminato assieme a una coppia di mucche; ma quando si accorse di me, allora  vi fu un cambiamento! Alzò le braccia e rimase di pietra, a bocca aperta, gli occhi spalancati timorosi — l’im­magine della stupita curiosità con un tocco di paura. E se ne stava la a guardare, in una specie di affascinata stupefazione, finché non girammo l’angolo di un bosco e ci perse di vista. Che fosse meravi­gliata di me invece che dell’altro uomo, era troppo per me; non mi raccapezzavo. E il fatto che sembrasse considerarmi uno spettaco­lo,tralasciando completamente i suoi meriti a questo riguardo, era un altra cosa imbarazzante, e anche una dimostrazione di magnanimità sorprendente in una ragazzina così giovane. C’era da pensare. Andavo avanti come uno che sta sognando. Avvicinandoci alla città, cominciarono ad apparire segni di vita.  Ogni tanto incontravamo una misera capanna. con un tetto di paglia, e intorno piccoli appezzamenti tenuti a campi e giardini mal coltivati. C’era anche gente: uomini bruni con capelli lunghi e arruf­fati che scendevano sulle facce e li facevano sembrare animali. Sia uomini che donne indossavano di regola una veste di stoffa grezza] che scendeva sotto il ginocchio e sandali di tipo primitivo, e molti portavano un collare di ferro. I bambini erano sempre nudi, ma nessuno sembrava accorgersene. Tutta questa gente mi fissava; parla­vano di me, correvano nelle capanne a chiamare le famiglie per guardarmi a bocca aperta: ma nessuno mai notava l’altro tipo, se non per fargli un umile saluto senza ottenere risposta. Nella città c’erano alcune case di pietra praticamente senza fine­stre, sparse fra una distesa desolata di capanne coperte di paglia; le strade erano soltanto dei passaggi informi e non pavimentate. Bran­chi di cani e di bambini nudi giocavano al sole facendo vita e rumore; maiali vagavano e gironzolavano bellamente intorno, e una scrofa sdraiata in un pantano puzzolente nel bel mezzo dell’arteria principale allattava i suoi piccoli. Ora si senti da lontano uno squillo di musica militare: arrivò più vicino, ancora più vicino, ed eccoti apparire alla vista una nobile cavalcata, gloriosa di elmi piumati e maglie scintillanti e vessilli al vento e ricchi mantelli e gualdrappe e lance dorate; e attraverso letame e porci, e monelli nudi, e cani festanti, e capanne logore prese la sua brava strada, e noi seguimmo l’onda. La seguimmo per un sentiero tortuoso e poi per un altro — e in salita, sempre in salita — finché alla fine raggiungemmo la ventosa altura dove sorgeva l’enorme castello. Ci fu uno scambio di squilli di tromba; poi un parlamentare dalle mura, dove uomini armati, in usbergo e morione, marciavano avanti e indietro con l’alabarda alla spalla sotto penzolanti vessilli con sopra bene in vista l’arcigna figura di un drago; e poi i grandi battenti vennero aperti di scatto, il  ponte levatoio si abbassò, e la testa della cavalcata si slanciò in avanti sotto le grezze arcate; e noi, al seguito, ci trovammo presto in un grande cortile pavimentato, con torri e torrette svettanti nel­l’aria azzurra su tutti e quattro i lati; e tutt’intorno a noi si svolgeva la discesa da cavallo, e molti saluti e cerimonie, e un correre avanti e indietro, e un gaio dispiegarsi e mescolarsi di colori in movimento, e un’altrettanto piacevole agitazione e trambusto. Appena ne vidi la possibilità, sgusciai da parte di nascosto e toccai sulla spalla un vecchio che sembrava un uomo normale e dissi, con fare insinuante e confidenziale: — Amico. fammi una cortesia. Appartieni al manicomio, o sei qui solo in visita o qualcosa del genere?Mi guardò stupito e disse:—     Dolce, gentile signore, parmi&#8230; —     Basta così — dissi capisco che siete un paziente. Mi allontanai meditabondo, e nello stesso tempo tenendo d’oc­chio un eventuale viaggiatore sano di mente che potesse unirsi a me e darmi qualche lume. Ritenni di averne trovato uno, a un certo punto; cosi mi misi al suo fianco e gli dissi all’orecchio:Se potessi vedere il guardiano capo un minuto.., soltanto un minuto&#8230; —     Di grazia non tangetemi. Tangervi che cosa?- Ostacolarmi, allora, se la parola vi piace di più. Poi andò avanti a dire che era un sottocuoco e non poteva met­tersi a chiacchierare, anche se gli sarebbe piaciuto farlo un’altra vol­ta; per cui avrebbe confortato la sua vera natura il sapere dove avevo preso i miei vestiti. Andandosene mi indicò uno laggiù e disse che quello era abbastanza sfaccendato per i miei scopi e inoltre mi Stava cercando, senza dubbio. Questo era un ragazzo magro e sva­gato, in calzamaglia color gambero che lo faceva assomigliare a una carota biforcuta; il resto del suo<strong> </strong>abbigliamento era fatto di raffinati Pizzi e sbuffi in seta blu; e aveva lunghi riccioli biondi, e portava un berretto in seta rosa, adorno di piume, piegato vezzosamente sull’o­recchio. Dalla sua apparenza, era di buon carattere; dalla sua anda­tura, era soddisfatto di sé. Era carino abbastanza da meritare una&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/02/un-americano-del-connecticut-alla-corte-di-re-artu-mark-twain/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Faccia da Na&#8217;vi</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/02/faccia-da-navi/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/02/faccia-da-navi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosando]]></category>
		<category><![CDATA[avatar]]></category>
		<category><![CDATA[azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[na'vi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1600</guid>
		<description><![CDATA[Ho deciso, mollo tutto! Mando a cag*** tutti i ladroni e bugiardi che infestano questo mondo, prendo il primo shuttle in partenza per Pandora e chi si è visto si è visto! Il mio avatar è già pronto, un breve periodo di apprendistato per prendere confidenza con il nuovo corpo e poi potrò saltellare nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/mio_avatar.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Io versione Na'vi" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/mio_avatar.jpg" alt="" width="197" height="180" /></a>Ho deciso, mollo tutto! Mando a cag*** tutti i ladroni e bugiardi che infestano questo mondo, prendo il primo shuttle in partenza per Pandora e chi si è visto si è visto! Il mio avatar è già pronto, un breve periodo di apprendistato per prendere confidenza con il nuovo corpo e poi potrò saltellare nella foresta felice come un capretto.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Sono credibile? Mah&#8230;non credo. Per il momento l&#8217;unica cosa che si può può fare è vedere come “potrebbe “ essere il nostro volto in versione Na,vi. Basta caricare una nostra foto su <a href="http://www.avatarizeyourself.com/" target="_blank">questo sito</a>, “ringraziare” la famosa azienda che offre il servizio e seguire le istruzioni. Dopo qualche minuto avrete anche voi il vostro bel avatar azzurro. Un consiglio, scegliete con cura la vostra foto (meglio un&#8217;inquadratura frontale stile carta d&#8217;identità) se non volete rischiare d&#8217;apparire come la versione beota di un puffo!</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/02/faccia-da-navi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Io non sono telecom: atto secondo</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/02/io-non-sono-telecom-atto-secondo/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/02/io-non-sono-telecom-atto-secondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[181]]></category>
		<category><![CDATA[187]]></category>
		<category><![CDATA[equivoci]]></category>
		<category><![CDATA[telecom]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1586</guid>
		<description><![CDATA[Oggi  mi è uscito un  “Non ce la faccio più” in stile Magda di Bianco Rosso e Verdone. Non così drammatico e disperato ovviamente, il tono era divertito e solo lievemente sconsolato dal constatare la cecità delle persone nell&#8217;avvicinarsi al web. Avevo già parlato degli errori di riconoscimento da parte di tanta gente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/187-181.jpg?t=1241459722" target="_blank"><img class="alignleft" title="187 vs 181" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/187-181.jpg?t=1241459722" alt="" width="118" height="129" /></a>Oggi  mi è uscito un  “Non ce la faccio più” in stile <a href="http://www.youtube.com/watch?v=qTxZOAC04RM" target="_blank">Magda</a> di Bianco Rosso e Verdone. Non così drammatico e disperato ovviamente, il tono era divertito e solo lievemente sconsolato dal constatare la cecità delle persone nell&#8217;avvicinarsi al web. Avevo <a href="http://www.blumannaro.net/2009/05/io-non-sono-telecom/" target="_blank">già parlato</a> degli errori di riconoscimento da parte di tanta gente tra il colosso 187.it di Telecom Italia  e il mio piccolo 181.it. Ebbene, nonostante abbia inserito nella home page una piccola scritta rossa dove dichiaro il NON appartenere alla rete Telecom continuano ad arrivarmi delle email dove si parla di contratti telefonici, disservizi, ecc&#8230; . E&#8217; quasi imbarazzante ricevere comunicazioni di questo genere; imbarazzo che sicuramente coglie anche i “mittenti” visto che ben pochi rispondono quando scrivo loro: “guardi che ha sbagliato indirizzo”.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Sto pensando seriamente di mettere in vendita il dominio 181.it. Lo trascuro molto ed è un peccato: Non avessi aperto blumannaro.net forse avrebbe avuto maggior fortuna&#8230;il mio blog poteva finire a quell&#8217;indirizzo&#8230;forse. Come ho detto mi gira per la testa l&#8217;idea di vendere il dominio ma vorrei, in qualche modo, essere sicuro che non finisse in cattive mani. Se già adesso regnano gli equivoci, cosa accadrebbe se il sito finisse tra le mani di qualche maghetto del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing" target="_blank">phishing</a> o qualcosa del genere? Forse mi sto facendo degli scrupoli per nulla, mah&#8230;vedremo. Intanto, per dare un&#8217;idea della situazione, pubblico il testo delle ultime email arrivate alla pagina “scrivimi” del sito. Mancano tutte le perle arrivate prima del 2009 che ormai ho cancellato tutto. Se le tenevo potevo benissimo aprire una rubrica dedicata al tema.</span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="background-color: #ffff99;"> </span></p>
<p><span style="background-color: #ffcc00;">Bolletta telefonica </span><br />
claudio m.<br />
come posso avere le bollette telefoniche grazie<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">d.p. </span><br />
10.000  ho comprato mobile tim non mi arrivato niente 3318******<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">reclamo </span><br />
T. Ferdinando<br />
Per ritardata riparazione del n.081-83*****<br />
(oltre 2 mesi di linea interrotta) mi avete<br />
riconosciuto Euro 100,50 di indennizzo, che ritengo insufficiente in relazioni ai disagi e costi da me sostenuti.<br />
Per avere un contributo in linea con i disagi<br />
arrecatemi, debbo investire della questione un<br />
legale ???<br />
Grazie di una Vs. sollecita risposta<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">f****f**** </span><br />
Si prega inviare le comunicazioni di servizio dell’utente 0789***** – F**** F*** C*** via Cimabue ** al seguente indirizzo e-mail:****@****<br />
Firmato:T.B**** (Responsabile)<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">disservizio </span><br />
massimo<br />
E’ da parecchio tempo che non si riesce a navigare in internet poiché la linea adsl è lentissima e non apre i vari siti. Abbiamo telefonato più volte a vs/ operatori senza alcun risultato; cosa dobbiamo fare? ci potete contattare? ma soprattutto potreste risolvere questo problema?<br />
saluti<br />
0733 6*****<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">(istituto religioso) </span><br />
Ass. M***** madre<br />
oggetto: non funziona la posta elettronica<br />
testo: da un po di giorni non possiamo scaricare più la posta elettronica cosa fare.<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">oggetto: Casa la Barca</span><br />
Abbiamo comprato una casa in ***** Levice. Adesso vogliamo una fila telefonica fino a casa nostra. In giugno trasferiremo in questo posto e vorremmo la fila pronto se e possibile.<br />
Dalle 26 maggio alle 6 giugno saremmo a Levice, sarebbe possibile incontrarci in questo periodo.<br />
Per favore darci un EMail quando viene.<br />
Cordiali Saluti<br />
Mario e Verena S******<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">nome: Hotel B********</span><br />
oggetto: rif. 139***** Testo: Il problema con riferimento n° 139****** è stato risolto.<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">Ettore L. </span><br />
Fatemi un’offerta migliore altrimenti passo a infostrada!<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">Daniele </span><br />
Ho seguito le istruzioni del vostro operatore ma l’adsl continua a cadere, cosa posso fare?<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">U.R. </span><br />
Spett, Telecom Italia<br />
A causa delle insistenti e pesanti telefonate pubblicitarie ho deciso di rimuovere il mio nominativo dall’elenco telefonico. Attendo l’intervento di un vostro operatore.<br />
Grazie.<br />
<span style="background-color: #ffcc00;">Marina. </span><br />
Il mio paese non è ancora coperto dall’ADSL.<br />
Quanto dobbiamo aspettare ancora?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/02/io-non-sono-telecom-atto-secondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mai avuto carie in vita mia</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/02/mai-avuto-carie-in-vita-mia/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/02/mai-avuto-carie-in-vita-mia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicita']]></category>
		<category><![CDATA[tetraciclina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1578</guid>
		<description><![CDATA[Le recenti vicissitudini dentistiche passate da camu mi hanno fatto pensare alla mia curiosa situazione su questo tema. Qualcuno ricorda Paolo? Quello che diceva: ”Mai avuto carie in vita mia!”


Ebbene, questa frase la potrei benissimo fare mia e pure con un notevole vantaggio nei confronti di Paolo. Lui all&#8217;epoca “aveva” quattordici anni; ancora pochi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Le recenti vicissitudini dentistiche passate da <a href="http://www.duechiacchiere.it/2626/sono-ancora-vivo" target="_blank">camu</a> mi hanno fatto pensare alla mia curiosa situazione su questo tema. Qualcuno ricorda Paolo? Quello che diceva: ”Mai avuto carie in vita mia!”</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><p><a href="http://www.blumannaro.net/2010/02/mai-avuto-carie-in-vita-mia/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ebbene, questa frase la potrei benissimo fare mia e pure con un notevole vantaggio nei confronti di Paolo. Lui all&#8217;epoca “aveva” quattordici anni; ancora pochi per considerarsi fuori pericolo sia dalle carie che dal rischio di perdere qualche dente sbattendo contro un albero (pensa a guidare invece di ripetere sempre la stessa frase come un pappagallo!) mentre io ho raggiunto indenne i quarant&#8217;anni senza far arricchire il mio dentista. Tiè! Mi sono sempre chiesto da cosa dipendesse questa mia fortuna visto che sono l&#8217;unico della mia famiglia a non aver mai avuto problemi con i denti. Sono arrivato a teorizzare un&#8217;ipotesi bizzarra che purtroppo non ho mai avuto la possibilità di verificare. E se fosse un benevolo effetto collaterale? Mi spiego: quand&#8217;ero bambino, ma proprio piccino piccino,  il mio medico di allora (non lo definirei pediatra) per ogni tipo di malanno prescriveva sciroppi a base di<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tetracicline" target="_blank"> tetraciclina</a>, un farmaco (oggi) vivamente sconsigliato a bambini e donne in gravidanza visti i pesanti effetti collaterali che può innescare. Una caratteristica che accomuna noi bevitori di sciroppo alla tetraciclina nati tra gli anni sessanta e settanta è il colore dei denti. Nessuno di noi ha denti bianchissimi da spot pubblicitario, sono di colore più scuro come quelli di chi fuma o consuma quantità industriali di te&#8217; e caffè. Ed ecco la domanda che mi sono posto: è possibile  che la tetraciclina, in qualche modo, magari associata “casualmente” a qualche altra sostanza possa creare una qualche barriera contro la formazione delle carie? A questa mia domanda posta a qualche medico e dentista la risposta è sempre stata la stessa: “Boooooo!!!! “ Non sempre in questa forma infantile ma il senso era questo. Chissà se apportando le giuste modifiche sostanze come la tetraciclina, ma anche altre (questa la cito solo per esperienza personale) potrebbero eliminare definitivamente un problema come le carie. E per quel che riguarda il colore dei denti? Beh&#8230;il colore è una “convenzione sociale”, penso che il mondo intero metterebbe la firma per avere la garanzia di denti sani, fossero anche verdi! <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> <br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/02/mai-avuto-carie-in-vita-mia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Febbraio</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/02/febbraio/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/02/febbraio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 12:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estensioni]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[sabino]]></category>
		<category><![CDATA[san valentino]]></category>
		<category><![CDATA[serapia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1566</guid>
		<description><![CDATA[

LEGGENDA DI SAN VALENTINO
Si narra di Sabino che passeggiando per Terni, vide una bella ragazza – Serapia – e se ne innamorò. Il giovane chiese ai genitori di lei di poterla sposare ma ricevette un rifiuto in quanto pagano. Per superare questo ostacolo , la bella suggerì di andare dal loro Vescovo – Valentino – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/almanacco/02febbraio.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Febbraio" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/almanacco/02febbraio.jpg" alt="" width="224" height="168" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>LEGGENDA DI SAN VALENTINO</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Si narra di Sabino che passeggiando per Terni, vide una bella ragazza – Serapia – e se ne innamorò. Il giovane chiese ai genitori di lei di poterla sposare ma ricevette un rifiuto in quanto pagano. Per superare questo ostacolo , la bella suggerì di andare dal loro Vescovo – Valentino – per avvicinarsi alla religione cristiana e ricevere il battesimo. Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino (e per le prossime nozze) Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza oramai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinchè non fosse separato dalla sua amata. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l&#8217;eternità.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Da fare con  luna crescete</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">FRUTTETO. Trapiantare/piantare alberi e arbusti da frutto.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">ORTO. In semenzaio riscaldato: seminare basilico, peperone, pomodoro. In vasetti riscaldati:anguria, melone, cetriolo,zucchina, melanzana. A dimora protetta: erbe aromatiche, bietola da orto,carota, prezzemolo, rucola. Trapiantare all&#8217;aperto: cipolla da semenzaio. Trapiantare in coltura protetta: lattuga a cappuccio.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">GIARDINO. Seminare in semenzaio riscaldato: annuali da fiore, begonia, garofano, petunia. Trapiantare e piantare alberi,e arbusti, in particolare forsizia e rosa. Seminare annuali rampicanti e viola. Riprodurre per talea piante a fusto tenero; dividere i cespi delle piante vivaci; mettere i mazzi di radici di dalia in serra per ottenere talee.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Da fare con luna calante</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">FRUTTETO. Potare albicocco, mandorlo, pero, melo, pesco,susino, vite. Concimare e preparare il terreno per gli impianti primaverili. Effettuare il riordino e la pulizia dei frutteti già preparati prestando attenzione ai trattamenti contro ragnetto rosso e cancro del mero e de melo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">ORTO.  Seminare aglio, bulbi, bietola, cipolla, cipollina, spinaci. A dimora protetta: lattuga e sedano. Effettuare la lavorazione del terreno e concimazione di base. Effettuare l&#8217;imbiancamento del radicchio di Treviso e di Verona:Trapiantare aglio, cipolla e scalogno. </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">GIARDINO. Effettuare la lavorazione e la concimazione di base. Seminare il pisello odoroso, fiordaliso e speronella. Potare gli arbusti che hanno fiorito a Dicembre e Gennaio; alberi a foglia caduca, siepi, rose e stelle di Natale. Se necessario trattare il manto erboso contro i muschi.</span></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/02/febbraio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tiscali passa a Wordpress</title>
		<link>http://www.blumannaro.net/2010/01/tiscali-passa-a-wordpress/</link>
		<comments>http://www.blumannaro.net/2010/01/tiscali-passa-a-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[mu]]></category>
		<category><![CDATA[tiscali]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blumannaro.net/?p=1559</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni i possessori dei blog di casa Tiscali stanno ricevendo delle email dove vengono informati dell&#8217;imminente passaggio dei loro blog alla piattaforma Wordpress. Per circa un mese le due piattaforme conviveranno in parallelo in modo da permettere agli utenti di provare quella nuova senza dover abbandonare bruscamente quella vecchia. Poi, in modo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/tiscali_wp.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Tiscali e Wordpress" src="http://i401.photobucket.com/albums/pp92/blumannaro/blumannaro%20img/tiscali_wp.jpg" alt="" width="117" height="165" /></a>In questi giorni i possessori dei blog di casa Tiscali stanno ricevendo delle email dove vengono informati dell&#8217;imminente passaggio dei loro blog alla piattaforma Wordpress. Per circa un mese le due piattaforme conviveranno in parallelo in modo da permettere agli utenti di provare quella nuova senza dover abbandonare bruscamente quella vecchia. Poi, in modo del tutto automatico, tutto il materiale presente nel vecchio blog (testi, immagini, video&#8230;) migrerà definitivamente in quello nuovo. Perché questa decisione da parte di Tiscali? La mia impressione è che abbiano deciso di mollare la piattaforma “fatta in casa” per una semplice questione di opportunità. Perché insistere nell&#8217;investire risorse in una piattaforma che non riesce a conquistare il cuore dei blogger, quando si può usufruire di una piattaforma gratuita e popolarissima come wordpress dove basta metter giù quelle quattro personalizzazioni utili a creare il “marchio di fabbrica” e lasciare ad altri la parte rognosa dello sviluppo del programma? Il wordpress di Tiscali è praticamente lo stesso MU (multi-utenti) che usa wordpress.com. Quindi una versione “chiavi in mano” perfettamente testata e fornita di un buon numero di gadget utili ad un uso normale di un blog. L&#8217;ideale per un un utente poco esperto, meno ovviamente per i più esigenti che si sentono frenati dalle limitazioni di questa versione; per loro ovviamente la soluzione è il “vero wordpress”. Ho visto che lo staff di Tiscali ha già iniziato a caricare i  primi template e, cosa curiosa ma interessante, anche qualcuno diverso dal classico pacchetto wordpress.com. Ad esempio ho trovato <a href="http://www.onehertz.com/portfolio/wordpress/mandigo/" target="_blank">Mandigo</a>, lo stesso template che uso in questo momento per il mio blog. La versione non è delle più recenti ma è comunque fornita di tutte quelle opzioni che ne fanno una delle soluzioni più “evolute” per un wordpress in versione MU. Sono curioso di vedere come accoglieranno questa novità i blogger di Tiscali. Immagino bene visto che come comunità non mi sembra goda di buonissima salute; Il numero di blog abbandonati, molti dei quali dopo solo uno o due post di prova, è uno dei più alti che io abbia mai incontrato girando tra le varie comunità. Vedremo se questa nuova linfa favorirà in futuro la crescita di qualche bel blogger con la B maiuscola. Me lo auguro.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blumannaro.net/2010/01/tiscali-passa-a-wordpress/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
