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	<description>Benvenuti nella tana del Caigo</description>
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		<title>Torta con budino al cioccolato e caffè</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I tempi sono decisamente cambiati. Qualche anno fa per noi uomini il lunedì era dedicato al calcio chiacchierato. Si discuteva, anche animatamente, sul risultato delle partite, sul gol più bello, sulle corna dell&#8217;arbitro che non aveva concesso “un rigore grande così” e cose del genere. Poi sono arrivati il calcio scommesse, gli stipendi folli concessi <a href='http://www.blumannaro.net/2012/02/torta-con-budino-al-cioccolato-e-caffe/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I tempi sono decisamente cambiati.<br />
Qualche anno fa per noi uomini il lunedì era dedicato al calcio chiacchierato.<br />
Si discuteva, anche animatamente, sul risultato delle partite, sul gol più bello, sulle corna dell&#8217;arbitro che non aveva concesso “un rigore grande così” e cose del genere. Poi sono arrivati il calcio scommesse, gli stipendi folli concessi a tanti (troppi) calciatori, le partite spalmate su giorni ed orari diversi per accontentare la pay tv e tanta gente si è disamorata  del gioco. Ora è possibile che il lunedì degli ex infervorati del pallone si trasformi nel lunedì delle ricette.<br />
Può capitare di sentir parlare di una domenica passata a preparare zuppe inglese e mattonelle al cioccolato magari confondendo gli ingredienti dell&#8217;una o dell&#8217;altra ricetta per via dei troppi anni passati dall&#8217;ultima volta che le si aveva preparate.<br />
A questo punto dovete capire che il sottoscritto non è insensibile a questi argomenti e così sentendomi&#8230;provocato ho deciso di proporre un dolce semplicissimo che mi preparavo quando ero piccolino piccoletto.<br />
La mia torta con budino al cioccolato e caffè.<br />
Ingredienti.<br />
36 biscotti secchi (considerando i”classici” biscotti secchi come da immagine).<br />
1 busta (gr. 50 circa)  di preparato per budino gusto cioccolato.<br />
3 cucchiai di zucchero.<br />
½ litro di latte.<br />
1 moka da 3 di caffè.<br />
Una volta preparata la crema del budino unendo  la miscela in polvere con lo zucchero e il latte (non fatela troppo densa) disponete il primo strato di biscotti (12 nel nostro caso)  in una piccola pirofila dopo averli leggermente bagnati nel caffè e ricopriteli con un leggero strato di crema.<br />
Ripetete l’operazione per gli ulteriori due strati concludendo il tutto con una passata di caffè sopra l’ultimo strato di crema. Mettere la torta in frigorifero per qualche ora prima di servirla in tavola.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè1.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3732" title="Ingredienti" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè1-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè2.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3733" title="Pronta da mangiare" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/budino_caffè2-300x118.jpg" alt="" width="300" height="118" /></a></p>
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		<title>Questa sera niente donne a cena</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entriamo nel piccolo ristorante dove abbiamo prenotato per la cena. La titolare ci accompagna al tavolo e dice:-”Strana serata, ai tavoli ci sono soltanto uomini.”- : Ci guardiamo intorno ed in effetti è così. Solo più tardi arrivano un paio di coppie “miste”. La domanda è: donne, dove siete questo venerdì sera? Tutte a dieta?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entriamo nel piccolo ristorante dove abbiamo prenotato per la cena.<br />
La titolare ci accompagna al tavolo e dice:-”Strana serata, ai tavoli ci sono soltanto uomini.”- : Ci guardiamo intorno ed in effetti è così.<br />
Solo più tardi arrivano un paio di coppie “miste”.<br />
La domanda è: donne, dove siete questo venerdì sera? Tutte a dieta?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nave Concordia? Più colpevoli che cadaveri</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è scampo. Da quel maledetto venerdì 13, da quando la nave Concordia si è incagliata a pochi metri dall&#8217;isola del Giglio tutti ci sentiamo in dovere di dire la nostra in merito a questa tragedia. Giornali e televisioni in particolare hanno trovato materiale succulento per tenerci attaccati alla notizia. Hanno creato il mostro ed <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/nave-concordia-piu-colpevoli-che-cadaveri/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nave.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3712" title="Nave..." src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nave-300x256.jpg" alt="" width="240" height="205" /></a>Non c&#8217;è scampo. Da quel maledetto venerdì 13, da quando la nave Concordia si è incagliata a pochi metri dall&#8217;isola del Giglio tutti ci sentiamo in dovere di dire la nostra in merito a questa tragedia.<br />
Giornali e televisioni in particolare hanno trovato materiale succulento per tenerci attaccati alla notizia. Hanno creato il mostro ed hanno creato gli eroi per alimentare la nostra fantasia, e a noi non sembra quasi vero di poter chiacchierare e teorizzare su questa storia che, per nostra fortuna, non ci coinvolge direttamente e ci consente pure di tener lontano dalla mente i problemi che tutti i giorni dobbiamo affrontare: il lavoro, che magari non c&#8217;è, il costo della vita che ci sta scappando di mano e le prospettive per il futuro sempre più incerte.<br />
Ma per fortuna ci sono loro, i mostri e gli eroi protagonisti di questa tragedia, personaggi in grado di farci discutere animatamente con tutti i SE e tutti MA del caso.<br />
Ci siamo tutti trasformati in perfetti “lupi di mare”, esperti in tecnica di navigazione e norme marittime. La cosa non mi sorprende, basta tornare indietro con la memoria ai tempi delle performance di Azzurra o il Moro di Venezia in <a title="America's Cup" href="http://it.wikipedia.org/wiki/America%27s_Cup" target="_blank">Coppa America</a>, d&#8217;improvviso tutti, dai bambini all&#8217;asilo fino ai pensionati riuniti al club bocciofilo iniziammo a parlare di randa e boma, e poi orzare,cazzare, strambare&#8230; insomma, niente di nuovo nelle nostre abitudini.<br />
E tu? E tu cosa pensi? Questa domanda ormai mi ha stancato.<br />
Se posso cerco anche di evitare l&#8217;argomento perché si gira sempre intorno alle stesse parole e sempre intorno agli stessi protagonisti: il codardo e gli eroi.<br />
Ma siamo sicuri che ai protagonisti di questa storia siano stati attribuiti i ruoli esatti? Non so&#8230; Il comandante della nave è sicuramente colpevole del reato di stupidità e per quanto riguarda il resto vedremo cosa gli riserverà il futuro.<br />
Ma nella “gabbia dei colpevoli” non c&#8217;è solo lui. Il comandante è l&#8217;arma che ha sparato il colpo ma altri hanno premuto il grilletto. Queste navi sono continuamente monitorate da compagnie di navigazione, assicurazioni, capitanerie&#8230;. tutti sapevano, tutti vedevano. Possibile che nessuno almeno una volta abbia detto -“Scusa, ma ieri, che cazzo (<span style="color: #0000ff;"><strong>*</strong></span>) ci facevi li?”-.<br />
Fin tanto che le cose vanno sempre bene si chiude un occhio e a volte anche due, se poi le cose vanno male&#8230;peggio per chi ci resta coinvolto. Gli altri? Silenziosamente aspetteranno che il mondo dimentichi.<br />
(<span style="color: #0000ff;"><strong>*</strong></span>)<span style="font-size: small;"> = Il vocabolo non frequentata abitualmente questo blog, ci è arrivato in quanto sdoganato dall&#8217;episodio di cronaca trattato.</span></p>
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		<title>Oh Romeo, oh Pompeo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!?” &#8211; “Beh&#8230;un attimo, calma! Intanto chiamami Pompeo e non Romeo!” - Come minimo fareste un balzo sulla poltrona se durante una rappresentazione teatrale vi proponessero questa brusca variazione nel testo di Romeo e Giulietta, il classico che più classico non si può. Eppure se lo spirito del teatro <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/oh-romeo-oh-pompeo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nome-soprannome.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3704" title="nome  e soprannome" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/nome-soprannome-271x300.jpg" alt="" width="244" height="270" /></a>“Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!?” &#8211; “Beh&#8230;un attimo, calma! Intanto chiamami Pompeo e non Romeo!” -<br />
Come minimo fareste un balzo sulla poltrona se durante una rappresentazione teatrale vi proponessero questa brusca variazione nel testo di Romeo e Giulietta, il classico che più classico non si può. Eppure se lo spirito del teatro dovesse in qualche modo intaccare il mondo reale una situazione del genere potrebbe capitare davanti ai nostri occhi.<br />
Questa contorta introduzione mi serve per raccontare la storia di Pompeo C. serenamente deceduto di vecchiaia poche settimane fa.<br />
Ai miei occhi Pompeo C. aveva duecento anni! Ero bambino e lui era già vecchio. Un uomo alto e magro che indossava estate ed inverno una giacca grigia e che a bordo della sua bicicletta passava davanti alla mia casa portando sempre alcune cassette di verdura in equilibrio sul manubrio. Sprezzante dell&#8217;età che avanzava, sprezzante dei pericoli della strada (negli ultimi anni la vicina provinciale è diventata quasi un autodromo), sprezzante delle cadute e dei rimproveri di polizia municipale, carabinieri e finanzieri Pompeo C. ha continuato a girare con la sua bicicletta fino a pochi mesi dalla sua morte.<br />
Qualche giorno fa, avendo l&#8217;occasione di passare per il cimitero, decisi di far una visita alla sua tomba e li, di fronte alla lapide, ecco la scoperta: Il vero nome di Pompeo C. in realtà era Romeo C.! Rimasi stupito dalla “rivelazione” così come erano rimaste stupite (ho saputo in seguito) le persone che avevano partecipato al funerale. Pochissimi erano quelli che conoscevano il vero nome di Pompeo C. (per me rimarrà tale).<br />
La cosa mi ha fatto riflettere non poco. E&#8217; vero che i soprannomi esistono da sempre; dalle mie parti Giovanni era Bepi, Antonio era Toni, ecc&#8230; forme contratte del nome originale oppure nomignoli di pura fantasia, ma qui si parla di un nome reale sostituito da un altro nome reale! E non si tratta di un episodio isolato: ricordo il caso di un uomo ricoverato in ospedale dopo un incidente stradale. Ad un&#8217;infermiera venne detto “In pronto soccorso è arrivato un tale *** **** , è un tuo parente?” &#8211; “Non so chi sia” &#8211; Aveva risposto lei. In realtà era suo zio ma lei, come tutti, lo conosceva con un nome che non era quello scritto sui documenti.<br />
Situazioni analoghe possono presentarsi anche con i cognomi. Faccio un esempio personale. La mia famiglia ha un cognome tipicamente Veneto e diciamo “ordinario” ma per la gente della zona (&#8230;le vecchie famiglie) siamo conosciuti come “bùscarei”, forma alterata di “bruscar” ovvero “potare”, questo perché i miei&#8230;avi lavoravano nei frutteti/vigneti. In questo esempio il soprannome è facilmente riconoscibile ma conosco famiglie dove le cose si complicano e di parecchio. Immaginate una ipotetica famiglia Bianchi conosciuta come famiglia Rossi, ecco, questa è la situazione.<br />
Ora mi chiedo: questo giocare con nomi e cognomi è caratteristico solo del triveneto o funziona così anche altrove? E poi, che senso ha sostituire nomi e cognomi veri con soprannomi altrettanto veri? Se qualcuno me lo sa spiegare&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Picchiato da uno struzzo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si raccolgono le uova di struzzo? Un allevatore mi raccontava che le sue recinzioni adibite a “nido” sono dei lunghi corridoi con ad una estremità il punto di cova e ed all&#8217;altra una mangiatoia. Quando è il momento di prelevare l&#8217;uovo mamma struzzo viene attirata verso la mangiatoia in modo che l&#8217;allevatore possa entrare <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/picchiato-da-uno-struzzo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/struzzo.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3692" title="struzzo sognante" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/struzzo-287x300.jpg" alt="" width="258" height="268" /></a>Come si raccolgono le uova di struzzo?<br />
Un allevatore mi raccontava che le sue recinzioni adibite a “nido” sono dei lunghi corridoi con ad una estremità il punto di cova e ed all&#8217;altra una mangiatoia.<br />
Quando è il momento di prelevare l&#8217;uovo mamma struzzo viene attirata verso la mangiatoia in modo che l&#8217;allevatore possa entrare in sicurezza a raccoglierlo.<br />
Può accadere però che mamma struzzo non abbia fame, non sia in giornata buona per le distrazioni o che sia più furba di quanto si possa immaginare.<br />
La conseguenza è che il povero allevatore, mentre si sta apprestando a raccogliere l&#8217;uovo, avverta una presenza alle sue spalle e voltandosi si trovi “vis a vis” con uno struzzo dallo sguardo poco amichevole.<br />
La spiacevole situazione è stata vissuta da questo allevatore che si è trovato scaraventato a terra e pestato. Pestato è il termine corretto perché il pennuto di 150 chili una volta balzato sul corpo dell&#8217;uomo iniziò a saltellargli sopra.<br />
All&#8217;allevatore non rimase altro da fare che rannicchiarsi in posizione fetale coprendosi la testa con le mani e cercare di rimanere immobile sperando che l&#8217;uccello sfogasse rapidamente la sua rabbia.<br />
L&#8217;uomo non ricorda se passarono solo pochi secondi o alcuni minuti, quel che conta è che ad un certo punto la tortura finì e lo struzzo si allontanano permettendo così al malconcio allevatore di uscire strisciando dalla recinzione.<br />
Morale: mai più andare da soli a raccogliere le uova. Portare con se qualcuno in grado di gridare “Scappa!!!”</p>
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		<title>Adolescenti ed acqua calda</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La figlia adolescente dice al padre: &#8211; “Papà! Stavo facendo il bagno ed è finita l&#8217;acqua calda”! &#8211; Il padre rimane di sasso. Ha rinnovato da poco l&#8217;impianto di riscaldamento; impianto che gli è costato un super-mega-investimento. Un sistema ibrido pellets-legna-pannelli solari ad altissimo rendimento (mi ha pure spiegato il funzionamento ma non sto qui <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/adolescenti-ed-acqua-calda/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La figlia adolescente dice al padre: &#8211; “Papà! Stavo facendo il bagno ed è finita l&#8217;acqua calda”! &#8211; Il padre rimane di sasso. Ha rinnovato da poco l&#8217;impianto di riscaldamento; impianto che gli è costato un super-mega-investimento.<br />
Un sistema ibrido pellets-legna-pannelli solari ad altissimo rendimento (mi ha pure spiegato il funzionamento ma non sto qui a dilungarmi&#8230;.). L&#8217;impianto prevede un sistema d&#8217;accumulo d&#8217;acqua calda di ben 300 litri, possibile che il “gioiello” sia andato in tilt?<br />
La realtà, scopre poi, è molto più semplice. La figlia è entrata in bagno, ha aperto l&#8217;acqua calda, è tornata in camera da letto, ha scelto cosa indossare, è tornata in bagno portando con se un lettore musicale, l&#8217;ha acceso e lo ha ascoltato per un po&#8217;. Infine si è decisa&#8230;ed ha iniziato a lavarsi con quel poco di acqua calda che le era rimasta.<br />
Al termine del racconto il padre mi ha detto:- “ L&#8217;estate prossima la mando a lavorare.<br />
E&#8217; arrivato il momento che cominci capire il valore delle cose&#8230;..”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giulia e lo skipass</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Introduzione: Per chi non conosce il Veneto orientale è doverosa una spiegazione prima di “narrare” la storia vera e propria. Una delle strade che porta verso il mare segue per buona parte del suo percorso il fiume Sile e, a soli 15 minuti dalle spiagge, con un piccola deviazione dal percorso ci si può fermare <a href='http://www.blumannaro.net/2012/01/giulia-e-lo-skipass/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/giulia-skipass.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-3666" title="giulia skipass" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2012/01/giulia-skipass-296x300.jpg" alt="" width="240" height="244" /></a>Introduzione: Per chi non conosce il Veneto orientale è doverosa una spiegazione prima di “narrare” la storia vera e propria.<br />
Una delle strade che porta verso il mare segue per buona parte del suo percorso il fiume Sile e, a soli 15 minuti dalle spiagge, con un piccola deviazione dal percorso ci si può fermare all&#8217;osteria Pavan.<br />
Un osteria che ha tutte le caratteristiche delle vecchie osterie di campagna, quindi nulla a che vedere con i locali e le attività delle vicine località balneari ed ancor meglio nulla a che vedere con attività legate al mondo del turismo di montagna.<br />
Questo chi vive in zona lo sa bene&#8230;o almeno così dovrebbe essere.</p>
<p>La storia: Dino e Silvano sono due “creature acquatiche”; vivono in una località balneare e dedicano buona parte del loro tempo ad attività legate a questo mondo.<br />
Tuttavia sono anche due appassionati di montagna e quando ne hanno l&#8217;occasione prendono l&#8217;auto e partono per una giornata dedicata alla sci. Può capitare che ai due si uniscano anche altre persone, un&#8217;occasione per passare in allegra compagnia le ore dedicate alle piste.<br />
Il Giorno che alla compagnia si unì Giulia non fu diverso dagli altri: partenza di primo mattino, uno spuntino veloce e poi via a sfrecciare sulle piste fino al tardo pomeriggio.<br />
A quel punto i tre, stanchi ma contenti per la bella giornata passata tra le nevi, prendono la strada per casa e tra una chiacchiera e l&#8217;altra parte la domanda che segnerà per sempre questo giorno nella storia.<br />
“Giulia. Hai conservato lo skipass?” &#8211; “No. Perché? Avrei dovuto?”- Rispose lei perplessa -”Certo, tra poco ci fermeremo allo&#8230;Sci Club presso l&#8217;osteria Pavan per il rimborso dell&#8217;Iva. Basta consegnare lo skipass e ti danno subito i soldi”. Giulia rimase senza parole, nessuno fino a quel momento le aveva mai parlato di rimborsi Iva per lo skipass. Possibile?<br />
Arrivati all&#8217;osteria i due uomini scesero dall&#8217;auto. “Tu non vieni Giulia?”- “No, io vi aspetto qui, tanto sono senza skipass” &#8211; Rispose lei.<br />
Dino e Silvano entrarono nell&#8217;osteria a bersi un&#8217;<a title="Significato  &quot;ombra&quot;" href="http://dialetticon.blogspot.com/2008/10/ombra.html" target="_blank">ombra</a>.<br />
Risaliti in auto la conversazione  prese strada verso altri temi. Ci sarebbero state altre occasioni per decidere se e quando spiegare a Giulia che non esiste nessun rimborso Iva per lo skipass e che si era trattato solo di uno scherzo.</p>
<p><span style="font-size: xx-small; color: #808080;">Immagine elaborata da: arthursclipart.org</span></p>
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		<title>Buoni e cattivi propositi per l&#8217;anno nuovo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 16:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo periodo si usa fare un bilancio delle attività passate e proporre idee per il futuro. Questo vale anche per un blog è per questo in particolare lo sguardo al passato ha un sapore un po&#8217; speciale perché, tra alti e bassi, tra cambi di nome e piattaforme, zitto zitto quatto quatto sta raggiungendo <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/buoni-e-cattivi-propositi-per-lanno-nuovo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/2011-2012.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-3653 alignleft" title="2011-2012" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/2011-2012-300x254.jpg" alt="" width="240" height="203" /></a>In questo periodo si usa fare un bilancio delle attività passate e proporre idee per il futuro.<br />
Questo vale anche per un blog è per questo in particolare lo sguardo al passato ha un sapore un po&#8217; speciale perché, tra alti e bassi, tra cambi di nome e piattaforme, zitto zitto quatto quatto sta raggiungendo la soglia dei sei anni d&#8217;età (tempo due mesi).<br />
Un traguardo inaspettato per un&#8217;idea nata distrattamente mentre <a title="Nascita del blog" href="http://www.blumannaro.net/2011/01/carne-umana-con-fave-chianti-e-blog/" target="_blank">viaggiavo</a> in auto.<br />
Di quest&#8217;anno mi resta il ricordo della difficoltà a trovare il tempo (auspicato) per gestire il blog, fare qualche ricerca e curiosare in casa degli altri blogger. Tuttavia, il bilancio del materiale pubblicato anche quest&#8217;anno e sorprendentemente positivo. Ben 69 post, non male per un blog che si pone come obbiettivo medio la pubblicazione di un post a settimana.<br />
L&#8217;aspetto “fallimentare”, se così possiamo dire e legato al nuovo rinvio della pubblicazione di materiale musicale. Purtroppo questo è un argomento che necessità di molto tempo per essere trattato con un minimo di serietà e, come ho detto all&#8217;inizio, il tempo è la materia prima che troppo spesso manca.<br />
Diciamo che tra i buoni propositi per il nuovo anno c&#8217;è quello di pubblicare un primo post “generalista” dedicato al mondo dei videoclip, poi vedremo.<br />
In tema di buoni propositi, conto di dare maggior spazio alle storie: spaccati di vita, testimonianze che ho la fortuna d&#8217;incrociare e che penso siano interessanti da condividere.<br />
Conto di lanciare una nuova categoria <span style="text-decoration: underline;">pillole</span> che mi permetta di pubblicare delle brevissime storie, dei flash di poche righe, anche senza immagini a supporto o, se vogliamo, tutto quello che non ha bisogno d&#8217;essere approfondito o che manca dell&#8217;approfondimento stesso (ad esempio un dialogo).<br />
Oltre ai buoni propositi per l&#8217;anno nuovo ci sono anche quelli cattivi. Già, perché mi sono un po&#8217; stancato di sentirmi tirate per la giacchetta da personaggi che ti lusingano e ti tampinano per convincerti a seguire i loro progetti per poi trattarti come un appestato quando (gentilmente) rispondi loro: “no, grazie”. Quindi.<br />
Leggete bene la presentazione di questo blog.<br />
Non proponetemi di fare un uso commerciale del blog.<br />
Non proponetemi di partecipare a X concorsi o di appoggiare le vostre partecipazioni.<br />
Non “rubacchiate” il materiale di questo blog (tanto vi becco), chiedete e probabilmente vi sarà dato.<br />
Per ogni dubbio contattatami, avrete tutta la mia attenzione ma siate chiari.<br />
Non siate evasivi nei vostri propositi, non costringetemi a tirarvi fuori le parole. E sopratutto, non fate gli offesi quando scoprite che il mondo non sempre gira intorno a voi.<br />
Ed in questo mondo, scusate, ci sono anch&#8217;io. <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #808080; font-size: xx-small;">L&#8217;asino dell&#8217;immagine arriva da: theclayboard.yuku.com</span></p>
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		<title>Caigo contro Ahora Caigo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo e Media]]></category>
		<category><![CDATA[botola]]></category>
		<category><![CDATA[format]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Devo ammetterlo, il mio ego in questi giorni ha subito un duro colpo. “Non avrai altro Caigo all&#8217;infuori di me” sussurrava di continuo a destra e a manca quel pirla di ego senza sapere che un altro caigo da qualche tempo sta ottenendo un buon successo. Questo “nemico pubblico” non è una persona, fosse così <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/caigo-contro-ahora-caigo/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammetterlo, il mio ego in questi giorni ha subito un duro colpo.<br />
“Non avrai altro Caigo all&#8217;infuori di me” sussurrava di continuo a destra e a manca quel pirla di ego senza sapere che un altro caigo da qualche tempo sta ottenendo un buon successo. Questo “nemico pubblico” non è una persona, fosse così lo eliminerei fisicamente, magari ingozzandolo di torta alle banane ed il problema sarebbe risolto.<br />
In realtà si tratta di un programma televisivo Spagnolo “Ahora Caigo!” (“ora cado!”) uno dei tanti giochi dove il concorrente partecipa rispondendo a delle domande di cultura generale, insomma niente di nuovo a parte il fatto che i giocatori eliminati vengono inghiottiti da una botola (contenti loro).<br />
Il programma è un format Israeliano (Still Standing) e come è arrivato alla televisione Spagnola non mi stupirei di trovarlo tra qualche tempo anche in versione Italiana magari a sostituire qualche programma in calo di share. Vedremo.<br />
Per il momento potete vedere a cosa potremmo andare incontro guardando i cinque minuti di video qui sotto&#8230;ed il mio ego rosica! <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> <br />
Ringrazio la sempre gentile [te possino] mex per la segnalazione e colgo l&#8217;occasione per augurare Buon Natale a chi passerà di qui nei prossimi giorni. Buona vita.</p>
<p><a href="http://www.blumannaro.net/2011/12/caigo-contro-ahora-caigo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Torta alle banane</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mo te magno]]></category>
		<category><![CDATA[banane]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione, la lettura di questo post è sconsigliata ai fissati con le diete. Di recente nel blog di camu ho trovato un post dedicato ad una “torta alle banane”. Giammai! Orrore! L&#8217;unica vera inimitabile torta alla banana è quella del Caigo! Nel senso che, in questo periodo pre-natalizio, me la faccio e me la mangio <a href='http://www.blumannaro.net/2011/12/torta-alle-banane/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Attenzione, la lettura di questo post è sconsigliata ai fissati con le diete.<br /> <img src='http://www.blumannaro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />
Di recente nel blog di <a title="duechiacchiere.it" href="http://www.duechiacchiere.it/3720/la-torta-alle-banane-di-maddalena" target="_blank">camu</a> ho trovato un post dedicato ad una “torta alle banane”.<br />
Giammai! Orrore! L&#8217;unica vera inimitabile torta alla banana è quella del Caigo!<br />
Nel senso che, in questo periodo pre-natalizio, me la faccio e me la mangio alla faccia del colesterolo (il “polistirolo” direbbe un mio conoscente&#8230;.).<br />
Dovrei conservare questo prezioso segreto tutto per me ma visto che in questo periodo dobbiamo essere tutti più buoni vediamo di condividere la ricetta.<br />
La preparazione di questa torta è di una semplicità estrema e, cosa importante, non è particolarmente rigida nel dosaggio degli ingredienti, ci si può sbizzarrire in base a gusti e “logiche personali”.<br />
Per la torta che fatto in questa occasione (sotto le foto) ho usato:<br />
<span style="color: #000080;">500 ml di panna liquida</span><br />
<span style="color: #000080;"> 1 cucchiaio di zucchero</span><br />
<span style="color: #000080;"> 3 banane</span><br />
<span style="color: #000080;"> Circa 450 grammi di biscotti bucaneve.</span><br />
Diciamo 2 pacchi da 200 grammi più un altro 1/3 di pacco. Si possono usare anche dei simil-bucaneve spesso più economici ma anche di dimensioni diverse, cosa che può condizionare la quantità di biscotti da usare.<br />
<span style="color: #000080;">300 ml di latte</span><br />
<span style="color: #000080;"> cacao amaro q.b.</span><br />
Dopo aver montato la panna con l&#8217;aggiunta del cucchiaio di zucchero inzuppiamo nel latte alcuni biscotti e disponiamoli sul piatto.<br />
Poniamo una fettina di banana sopra ogni biscotto e quindi ricopriamo il tutto con uno strato di panna. Procediamo quindi con altri due strati di biscotti-banane-panna “stringendo” verso il centro come se volessimo realizzare una piramide.<br />
Terminato il terzo strato spolveriamo il tutto con il cacao amaro, quindi poniamo la torta in frigo.<br />
Dopo qualche ora la vostra opera sarà pronta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/torta-banane-1.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3634" title="Clicca per ingrandire :-)" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/torta-banane-1-300x230.jpg" alt="" width="360" height="276" /></a><a href="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/torta-banane-2.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3635" title="Una fettina?" src="http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2011/12/torta-banane-2-300x116.jpg" alt="" width="349" height="134" /></a></p>
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