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Omofobia televisiva

Vorrei essere una mosca. Vorrei volare negli uffici dei direttori di rete televisivi e posarmi sulle loro tende. Vorrei rimanere li ad ascoltarli mentre decidono i palinsesti e cercare di capire quali sono i meccanismi che determinano le loro decisioni. In particolare mi piacerebbe sapere cos’è successo nella stanza dove su è deciso di trasmettere poche sere fa “I segreti di Brokeback Mountain”. Ormai lo sanno anche i sassi; questo film, che narra la tormentata vicenda sentimentale di due cowboys, è stato trasmesso in seconda serata da Rai2 in versione “rimaneggiata”, nel senso che sarebbero state tagliate le scene “piccanti” trai due uomini. Non vidi il film quando uscì nelle sale cinematografiche e purtroppo non l’ho visto neppure l’altra sera, quindi non posso giudicare la qualità complessiva del film (che comunque rimarrebbe un parere del tutto personale e non particolarmente significativo), tuttavia mi sento di poter fare qualche riflessione sul come è stata gestita la cosa. Un piccolo inciso: all’interno del programma Matrix (Canale5) è stato mostrato uno dei momenti tagliati della pellicola . E’ il momento dove i due protagonisti si baciano dentro una tenda e, nella versione censurata, questo passaggio scorre via senza essere notato (su Matrix hanno proposto entrambe le scene). Il risultato di queste abili operazioni di forbice (chiamiamole con il loro nome…censura) è stato un putiferio di critiche sollevate da più parti, non solo dalle associazioni gay. Putiferio che, a quanto sembra avrebbe spinto la Rai a promettere di ritrasmettere nuovamente il film, questa volta in versione integrale. Mi chiedo: ma se trasmettere questo film provoca a questi dirigenti/funzionari tanto imbarazzo perchè comprarne i diritti? Perchè metterlo in onda goffamente manomesso con un’operazione che ricorda le “mutande” messe alle opere d’arte . Potevano lasciar perdere e crogiolarsi nel loro pudore ed invece no; hanno preferito fare i “creativi” rimediando una vagonata di critiche. Complimenti! Veramente un bel modo di gestire la televisione. 🙁

Vorrei essere una mosca. Posarmi sulle loro immacolate tende e fare una cacchetta.

4 pensieri riguardo “Omofobia televisiva

  • 11 Dicembre 2008 in 21:32
    Permalink

    Per di più Marano dice che non è dipeso da lui… E intanto siam diventati lo zimbello mondiale.. Tutto il mondo ne ha parlato… che vergogna…

    Risposta
  • 11 Dicembre 2008 in 22:39
    Permalink

    Ricordo il film visto al cinema (bravissimo gli attori), non l’ho rivisto in tivù perciò non so dirti dove hanno tagliato. Certo che se l’hanno fatto sono dei veri stro***!

    mi autocensuro! 🙁

    Risposta
  • 12 Dicembre 2008 in 19:22
    Permalink

    Concordo in pieno!!
    E’ assurdo che censurino scene così ben fatte e mandino poi in onda a tutte le ore programmi che mostrano donne di dubbia integrità (per essere gentili), e scene di violenza gratuita…

    Risposta
  • 13 Dicembre 2008 in 18:27
    Permalink

    A me è venuto il dubbio che i responsabili della messa in onda non si siano nemmeno degnati di guardarlo, questo film. Se l’avessero visto infatti si sarebbero accorti che è solo una durissima, splendida storia d’amore, e che non ha davvero nulla di inappropriato o volgare.
    L’unica cosa di cui vergognarsi è il vile comportamento di Marano, che ha cercato di giustificarsi farfugliando qualcosa come “si è fatta confusione fra la versione integrale e quella tagliata” e “si è tattata di una casualità”.
    La censura non è casualità. La censura è ignoranza, mancato rispetto per il lavoro degli altri e soprattutto un insulto agli spettatori, che è come se venissero creduti incapaci di giudicare da soli cosa per loro è bene o male, bello o brutto, giusto o sbagliato.
    Che Marano ci rifletta, perchè questi spettatori sono gli stessi che pagando il canone lo aiutano a mandare avanti la sua insulsa baracca.

    Risposta

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