In un post della scorsa settimana si parlava di progresso, di tecnologia ed in particolare di elettrodomestici.
Si parlava della loro scarsa longevità, se paragonata ai modelli di un tempo, e della necessità di sottoscrivere una garanzia estesa per tutelarsi da eventuali guasti.
Ad un certo punto, rispondendo al commento di “semplice” scrissi queste parole «…in questo sono stato fortunato. La lavastoviglie funziona bene (lo dico piano piano…)».
Ebbene, non so se colei che non voglio nominare si trovasse a passare per caso fuori dalla mia finestra, non so se in qualche modo sono finito nelle sue grazie (dal suo punto di vista) o che altro, l’unica cosa certa è che la mia lavastoviglie dopo un paio di giorni ha cominciato ad emettere dei rumori sinistri ed a rallentare il tempo di lavaggio.
Non mi è rimasto altro da fare che chiamare il tecnico.
Quando arriva mi chiede se la lavastoviglie è ancora in garanzia: Controlliamo. La garanzia estesa di cinque anni è scaduta da pochi mesi! Ci guardiamo e sospiriamo…è andata male.
Il tecnico inizia a lavorare sulla macchina e dopo un po’ constata il decesso di una resistenza e della pompa di scarico. Non ci sono alternative, i due pezzi vanno sostituiti.
Da ieri (vedi immagine con copia della ricevuta per il lavoro eseguito) sono il proprietario di una lavastoviglie “trapiantata”, a detta del tecnico potrebbe funzionare bene ancora per qualche anno ma al prossimo guasto di una certa importanza ripararla sarebbe antieconomico, meglio sostituirla.
Ora però mi chiedo: Visto come funziona il mercato delle garanzie/riparazioni ha più senso comprare un elettrodomestico economico con il concetto “dell’usa e getta” o insistere sui prodotti di fascia medio/alta puntando su una loro presumibile discreta longevità? Sottolineo presumibile.
Mi appello alla vostra esperienza in materia.
L’abbandono minorile è ormai una vera e propria emergenza umanitaria:
nella sola Italia sono circa 20.000 i bambini che vivono al di fuori della propria famiglia. Vittime di maltrattamenti o di situazioni di indigenza, ogni bambino ha una storia da raccontare. Una storia che cerca di lasciarsi alle spalle.
Una medicina: L’Albero della Vita
A tutti i bambini abbandonati, L’Albero della Vita offre il proprio sostegno quotidiano, dando loro assistenza sanitaria, alimentare, scolastica. Ma soprattutto, educandoli con amore affinché il bambino di oggi possa diventare un adulto felice domani.
L’Albero della Vita ha ricevuto nel 2002 la Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica per l’alto valore delle sue attività. Nel 2007 è stata conferita una seconda Targa per la campagna Portavoce Dei Diritti dei Bambini.
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L’Associazione è costituita da genitori e familiari di persone con autismo. La sua attività è orientata al sostegno delle persone con autismo e DGS e delle loro famiglie, mediante:
Diffusione e scambio di corretta informazione sull’autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo, saldamente ancorata alle prospettive e indicazioni della comunità scientifica internazionale;
Organizzazione di momenti di formazione per famiglie e operatori sociosanitari e scolastici;
Collegamento operativo e collaborazione con ULSS provinciali e Istituzioni pubbliche e private, CTI, Scuole, Comuni e Conferenze dei Sindaci;
Progettazione di attività sportive e ludiche mirate, con regole semplificate, in collaborazione con strutture e associazioni sportive (Special Olympics…)
Creazione di spazi e tempi in cui i soggetti autistici possano proseguire le attività abilitative oltre le occasioni fornite dalla scuola e dalle strutture sociosanitarie, nell’ottica di una loro educazione permanente e di una prospettiva di vita sensata e dignitosa;Iniziative di mutuo aiuto;
Difesa dei legittimi interessi delle persone con autismo e DGS in ogni sede, anche giuridica.
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Da circa due anni ho iniziato a “pubblicizzare” una serie di attività impegnate nell’aiutare il prossimo (Onlus). L’ho fatto utilizzando un dominio che stavo iniziando a trascurare visto che le mia attività sul web si stavano concentrando quasi esclusivamente su queste pagine.
Questa iniziativa, partita in sordina, è stata comunque apprezzata da chi l’ha scoperta e me l’ha fatta sapere, per questo motivo ritengo opportuno “clonare” questa idea su blumannaro.net che gode indubbiamente di maggior visibilità.
Considerando l’utilizzo solidale delle informazioni che andrò a pubblicare dubito possano emergere questioni su copyright o altro ma se così fosse chi (dimostrandolo) detenesse i diritti in merito mi contatti per chiarimenti e soluzioni. Aspetto ovviamente a braccia aperte eventuali segnalazioni di Onlus da pubblicizzare (usiamo il termine nella sua forma più nobile).
Gli articoli saranno così strutturati:
- Logo dell’Onlus o immagine rappresentativa.
- Breve scheda di presentazione. Quasi sempre estratta da sito/opuscolo dell’Onlus.
- Link alle pagine web dell’Onlus, se disponibile.
- Link al presente articolo di presentazione.
- Non sarà possibile inserire commenti negli articoli. In questi casi c’è ben poco da dire e molto da fare.
Eventuali commenti, se proprio vi scappano, potete farli qui. Suggerimenti o precisazioni da fare per ogni singolo articolo si possono inviare utilizzando “Scrivimi” .