Posts Tagged “Blog”

Dopo otto anni di onorato servizio il sito 181.it non esiste più. Ho dovuto prendere atto che non aveva più senso “tenere in vita” un sito che non mi divertiva più. Almeno per come la vedo io, un sito com’era impostato il vecchio 181 aveva bisogno di essere seguito con una costanza e con un impegno “professionale” che io non ero più in grado di garantire se non sacrificando parte del tempo che dedico a questo blog e la cosa decisamente non mi andava giù. Ero anche stanco di fare da baby sitter a tutti gli utenti telecom che mi scrivevano lamentandosi di qualche disservizio (ragazzi…quello è il 187! :wink: ) ed ero anche stanco di ricevere irrisorie offerte d’ acquisto per il dominio, giusto i soldi per pagare un giro di pizze agli amici.
Per tutti questi motivi ho rimosso tutti i contenuti del sito che, in parte, sto ripubblicando opportunamente adattati su queste pagine. Ora si tratta di decidere cosa farne del nuovo 181. Parlando con i gestori del mio hosting è venuto fuori ha realmente un discreto valore economico (altro che 4 pizze) e che proponendolo nelle giuste sedi l’affare si concluderebbe agevolmente. Questo sotto un certo aspetto mi ha “sollevato” ma devo dire che per il momento non vorrei liberarmi del dominio, almeno non nei prossimi mesi.

Idee per la testa me ne sono passate molte già in passato. Avevo pensato di usarlo come “blog collettivo”  (forse un po’ impegnativo) visto che l’ho passato sotto piattaforma wordpress, avevo pensato di regalarlo a qualche associazione di beneficenza (questo quando ne insultavano il valore con le offerte ridicole), avevo pensato di usarlo per pubblicizzare gratuitamente qualche piccola associazione/onlus, di quelle che si fanno il mazzo ma non hanno nomi importante come unicef & co…. e qui un dominio ben gradito dai motori di ricerca come 181 potrebbe fare la differenza.
Non so…potrei farci mille cose o nulla…

Ora mi prendo qualche giorno di vacanza. Chissà che l’aria di montagna non mi faccia venire qualche buona idea. Sono ovviamente graditi i suggerimenti, non siate timidi.

Link a 181.it

Comments 5 Commenti »

Ciao Lettore, mi rivolgo a te che sei capitato forse per caso su questo blog, magari attratto dal titolo o da un tag amabilmente truffaldino come topolino. Perché topolino? Perché è popolare e riesce a carpire l’attenzione più delle parole blog, sciopero e protesta. Se stai leggendo questo articolo nel giorno della sua pubblicazione o nei giorni immediatamente a seguire è possibile che tu abbia già sentito parlare di uno sciopero indetto dai giornalisti (poi rimandato) e della protesta da parte di molti blogger Italiani sotto varie forme. C’è chi mostra un cerotto azzurro, chi un megafono ed il proprio volto imbavagliato, questi ultimo forse li avrai pure visti in televisione manifestare in piazza. Ti sarai anche chiesto il motivo di questa protesta e ti avranno parlato del disegno di legge Alfano che, tra le altre cose, imporrebbe per i giornalisti (e non solo) “l’obbligo di rettifica” dei propri articoli in caso di…”contestazione”. Ma questo, ti chiederai, cosa comporta per i blog? Semplice. Ogni post pubblicato (anche video/audio), ogni commento ricevuto potrà essere contestato non con il solo, più che legittimo, diritto di replica ma con una vera e propria diffida che obbligherà i gestori di siti informatici alla rettifica del materiale incriminato entro 24 ore pena una sanzione di parecchie migliaia di euro. Questo obbligherà non solo i giornalisti ma anche gestori di hosting, blog , siti, newsgroup professionisti e amatoriali a camminare letteralmente sulle uova ogni volta che pubblicheranno qualcosa di nuovo. Sempre con il “terrore” di turbare la suscettibilità di qualcuno (meglio se…potente) pronto a farcela pagare.

Ti potresti inoltre chiedere se questa cosa ha a che fare con la politica (che magari ti fa schifo e non ne vuoi sapere nulla) o quanto può interessare a te la questione visto che magari un blog non ce l’hai oppure tratta di cucina, manga, poesia o tante altre cose “non pericolose”. Ebbene si; la politica centra eccome, ma qui non ti parlerò dell’aspetto legato allo scontro tra le ideologie dei vari schieramenti politici, preferisco far cadere la tua attenzione sulla scarsa competenza dei nostri politici in materia di web e blog in particolare. Ti ricordo che la battaglia elettorale delle ultime elezioni U.S.A.. si è combattuta anche in rete. Una battaglia feroce e non sempre correttissima ma comunque tollerata nel nome di una libertà di pensiero che da noi andrebbe in fumo con la legge di cui stiamo parlando. La dimostrazione del ritardo culturale dei nostri politici verso il mondo della rete si è manifestate in numerose occasioni. Tra i casi più eclatanti possiamo ricordare la prima versione del blog di Clemente Mastella dove non c’era la possibilità di lasciare dei commenti nei post e, sappiamo bene, un blog che non permette la discussione/confronto non ha alcun senso d’esistere. L’Italica fantasia sopperì a questa lacuna mettendo in rete dei blog cloni dove la gente ebbe modo di rispondere, sia pur indirettamente, agli articoli di Mastella. Nel corso del tempo qualche commento è apparso nel blog ufficiale ma ho qualche dubbio sulla loro autenticità (spesso i “profili blogger” portano a dei “vicoli ciechi”). Discorso analogo per il blog di Gabriella Carlucci dove almeno si vede la mano di qualcuno competente nella costruzione di un blog. Al momento della pubblicazione di questo articolo Mastella ha comunque messo in rete un blog tutto nuovo ed entrambi i personaggi sembra abbiano aperto un po’ di spazio ai commenti, anche a quelli più critici…poco poco eh! Non esageriamo. ;-) Non dimentichiamo poi i casi di quei politici che si sono visti cancellare da Facebook e per questo hanno avviato anche delle interrogazioni parlamentari dimenticando (prima di fare gli “offesi”) che quando ci si iscrive ad un social network rimaniamo comunque degli ospiti e le regole che abbiano sottoscritto e sicuramente non letto vanno accettate anche se siamo dei politici.

Chiuso l’aspetto politico (in senso stretto) del tema ti ricordo che anche se scrivi di arte e poesia sul tuo blog non sei esente da rischi. Certo è sicuramente più difficile venir attaccati su questi argomenti ma sappiamo bene quanto sia fervida la fantasia/demenza umana.

Dopo aver letto questa prima parte del post potresti anche pensare che la questione non ti riguarda e non merita la tua attenzione. Ok… allarghiamo i nostri orizzonti. Se ti dico la parola libertà ti si drizzano le antenne? Troppo spesso tendiamo a dare per scontato tutto quello che possediamo, a partire anche dalla libertà. Anche il web che ci è entrato nelle case sembra la cosa più scontata di questo mondo e difficilmente ci soffermiamo su tutti gli aspetti che compongono questo strumento. Parlo in particolare della conoscenza che il web ci porta; conoscenza non intesa solo come sapere enciclopedico ma come pensiero, opinioni, confronto. Il web in questo senso può essere uno strumento da considerarsi pericoloso sotto qualunque prospettiva lo si voglia guardare. Può essere pericoloso perché in mani “capaci” può guidare le coscienze verso interessi di comodo. Pensiamo alla superficialità con la quale assorbiamo le informazioni: “se lo dice la televisione è vero!” capita di sentire, e con il web il rischio è lo stesso. Ma allo stesso tempo il web è pericoloso perché difficilmente controllabile; la “base” può interagire e comunicare molto facilmente e questo al “potere” di qualunque colore e ad ogni latitudine non piace. Pensiamo a tutti quei paesi dove la libertà di pensiero trova ancora difficoltà ad esprimere anche solo i concetti di base. Pensiamo all’Iran ad esempio: il blogger Iraniano-Canadese Hossein Derakhshan è agli arresti dal novembre del 2008 con l’accusa di spionaggio ed il sito hoder.com oscurato. Destino ancor più tragico per il blogger Omid Reza Mir Sayafi morto in carcere mentre scontava una pena di due anni e mezzo con l’accusa d’aver insultato i leader religiosi. Faccio presente che mentre Derakhshan si occupa di politica e quindi può aver pestato i piedi al regime, il povero Mir Sayafi si occupava di cultura e musica. L’Iran non è il solo paese dove l’attività dei blogger è pericolosa. Nay Phone Lat si è beccato venti anni di carcere per aver diffuso informazioni sulla repressione nel Myanmar. In Cina ormai sono numerosi i blogger con condanne da otto a dieci anni per “sovversione del potere dello Stato”. A Cuba i blogger sono “frenati” attraverso gli altissimi costi della connessione internet e negli unici luoghi dove questa sia abbordabile (gli hotel) le postazioni sono rigorosamente pubbliche e pochi se la sentono di trattare argomenti pericolosi sotto gli occhi di tutti. Non ho informazioni sui blogger Nordcoreani ma li sappiamo bene come risolvono le situazioni scomode.

Caro lettore ti chiedo scusa se sono stato un po’ lungo e forse ho pure divagato ma credo che questo tema innescato dallo sciopero dei blog fosse importante anche sotto questi punti di vista. Certamente non credo che i blog in Italia rischino di fare la fine degli esempi sopra citati ma ovviamente bisogna vigilare (tutti) perché soluzioni come il DDL Alfano o il DDL D’Alia non  “deraglino” verso strade pericolose. La necessità di regolamentare situazioni nuove come quelle legate al web sono sicuramente logiche, ma proprio perché si parte dal “nuovo” non si deve perdere l’occasione di fare le cose per bene partendo sempre e comunque dalla parola Libertà.

Ma cosa succederebbe se i blogger Italiani all’improvviso si sentissero minacciati nell’esprimere il loro pensiero e nel loro portafogli? Mi riferisco alla multa citata all’inizio del post. Immagino che vedremmo centinaia di blogger armarti delle loro valigie (virtuali) emigrare all’estero verso paesi più “tolleranti”. Gran parte delle piattaforme per blog, anche se di proprietà straniera (in genere americana), ospitano i loro clienti su dei server posti nel paese del cliente stesso. Per capirci: un blog Italiano di casa google (blogspot) non è caricato nei server a Mountain View in California ma (probabilmente) a Milano e deve quindi sottostare alla legge Italiana. Di conseguenza se voglio aprire un blog/sito coperto da legge Americana ma visibile ovviamente anche in Italia devo appunto emigrare verso un gestore U.S.A. ed adattarmi al suo regolamento. Cosa significa adattarmi? Significa che lì posso esprimere le mie idee con una certa tranquillità (ricordiamo lo scontro dei blog tra Obama e McCain) ma posso avere dei guai se pubblico immagini o file audio coperti da copyright (cosa invece più tollerata da noi). Questa descritta è una soluzione estrema che non credo sarà mai necessario prendere, ma per stare tranquilli…come ho detto prima, dobbiamo vigilare e parlare. Sempre.

Ciao Lettore.

Comments 11 Commenti »

Con l’arrivo del nuovo anno ho deciso di portare alcune piccole modifiche al mio blog. Spinto anche da qualche piccolo suggerimento (vero Mex? :twisted: ) il Caigo è diventato …“più buono” :roll: . Il mio blogroll non è mai stato particolarmente ricco di presenze; questo non per snobismo o disinteresse verse le attività degli altri bloggers, tutt’altro! Il segnalibri del mio Firefox è carico d’indirizzi a mio parere utili ed interessanti; però un conto è passarci occasionalmente e darci uno sguardo, un altro è seguire con un vero interesse le attività del blogger e magari lasciare anche qualche impressione sul suo lavoro. Di sicuro il mio blogroll non arriverà mai ad avere centinaia d’indirizzi esposti come “trofei”, Questa forma di caccia grossa la lascio tranquillamente ad altri. Al momento d’aggiornare il blogroll ero indeciso se dividerlo in una sezione “links” per tutti i collegamenti a pagine “no-blog” ed un blogroll tradizionale per tutti gli altri. Per il momento ho deciso di mettere tutti insieme: siti tradizionali e blog, nomi famosi e illustri sconosciuti (sconosciuti ma graditi al sottoscritto), per il futuro si vedrà. Requisiti per apparire nel mio blogroll sono la cortesia nell’esporre i propri pensieri ed una discreta continuità nel pubblicare contenuti. Ovviamente chi rimane fuori dal blogroll ha comunque un posticino nel mio cuore e…nel mio segnalibri. ;-)

Qualche novità anche nei miei link personali. Sparisce il collegamento ad Aol (hanno “appaltato” la gestione immagini) e tutti quei collegamenti ad attività che non curo (vedi MyBlogLog). Entra invece il link a Photobucket dove normalmente pubblico gli album fotografici.

Più lentamente ci saranno anche delle modifiche nella gestione delle categorie. A partire dall’introduzione della categoria “Osservatorio”. Qui troveranno spazio quei fatti, quelle curiosità che, pur attirando la mia attenzione non porteranno alla scrittura di un post tradizionale con approfondimenti ed impressioni. Poche parole, un eventuale link e, come marchio di riconoscimento, una bella immagine dentro una cornice blu. Perché blu? Semplice! Abbiamo dimenticato che il lupo mannaro del web è blu…mannaro? :mrgreen:

Comments 10 Commenti »

E” uscita finalmente la versione 2.7 di WordPress che, vi ricordo, è la piattaforma dove si sviluppa questo blog. Quelli che ben conoscono WP si chiederanno quale sia lo scopo del presente post dato che la rete è piena zeppa di pagine dedicate a questo evento. Ebbene, non è mia intenzione discutere su pregi ed i difetti di WP oppure analizzarne caratteristiche tecniche, questa è roba da “smanettoni” ed in rete, come dicevo, la rete ne è piena. Quello che vorrei sottolineare di questa nuova versione è la raggiunta “semplificazione” della procedura d’aggiornamento. WP in passato ha costantemente aggiornato il programma con cadenze anche mensili. Per gli utenti era quasi un obbligo seguire questi aggiornamenti per tutti i motivi che si possono ben immaginare (a partire dalla sicurezza). Purtroppo le operazione d’aggiornamento non sono (erano) proprio così semplici e scontate; e pagine e pagine di forum dedicate lo dimostrano. Si trattava di dover scaricare sul proprio computer l’ultima versione del programma, e caricarne buona parte dei file (non tutti) dopo aver precedentemente rimosso buona parte dei vecchi file presenti sul server del proprio blog. Non prima ovviamente d’aver fatto un sano backup dei contenuti del blog e del relativo database…non si sa mai! :-) Ora questo supplizio è terminato! Da adesso per installare i nuovi aggiornamenti di WP è sufficiente premere un bel tasto chiamato…”Aggiorna” e si avvierà una procedura automatica che in pochi secondi sistemerà il tutto. Nauralmente è buona norma mantenere qualche vecchia sana abitudine come lanciare il tema di defaut e disinserire i plugin prima d’effettuare l’aggiornamento; questo per impedire eventuali problemi d’incompatibilità tra la nuova versione del programma e le vecchie applicazioni installate. Sarà anche utile fare un backup di sicurezza ma questa dovrebbe essere una buona abitudine da seguire a prescindere dagli aggiornamenti. A tal riguardo vorrei ricordare un episodio che mi è capitato qualche anno fa. Quando m’avvicinai per la prima volta alla rete decisi di pubblicare un piccolo sito in htlm su Xoom (tre paginette dedicate alla fantascienza), ebbene un brutto giorno arrivò una email da Xoom dove si parlava di un incendio avvenuto nei locali dei loro server con la conseguente perdita di centinaia e centinaia di siti. Nel mio caso non avevo perso nulla d’importante ma se non fosse stato così un backup aggiornato mi avrebbe permesso di ricostruire il sito senza alcun problema. Chiusa questa parentesi dei ricordi torniamo a al nostro tema. Dicevo… ora che WP ha risolto la questione degli aggiornamenti noi blogger possiamo tornare fare quello che ci compete: dedicare il nostro tempo alla parole e, solo se lo vogliamo, all’aspetto tecnico. A proposito di “aspetto tecnico” colgo l’occasione per fare pubblicamente un paio di ringraziamenti (in fondo è quasi Natale) ;-) . Ringrazio gidibao dei suoi post e suggerimenti che mi hanno permesso di capire il funzionamento di questo CMS . E poi ringrazio lo staff di 13euro (Francesco in particolare) che offre un servizio di hosting a cinque stelle! Non sono molti quelli che offrono un vero supporto 24 ore al giorno ad un prezzo più che ragionevole. Lo confesso, è capitato anche a me di fare la “puttanata”. Un errore nell’aggiornamento di WP e blog che scompare dal web! Rapida email inviata all’assistenza e questi in pochi minuti hanno rimesso tutto a posto. Penso che a breve trasferirò presso 13euro anche il mio sito; dove si trova adesso pago di più e sono abbandonato a me stesso. Che dite…mi faranno uno sconto dopo questo spottone pubblicitario? ;-)

Comments 4 Commenti »

Post modificato: 15.10.08. Dopo una breve attività come dialettevole. blogspot.com il blog di cui si parla nel presente post è diventato dialetticon.blogspot.com. Post originale: Da qualche giorno ha trovato posto nel mio blogroll un nuovo indirizzo: dialettevole. Si tratta di una simpatica iniziativa a più mani dove lo scopo è quello di pubblicare e mettere a confronto dei termini dialettali del proprio territorio. L’idea in se è di una semplicità disarmante ma basta scorrere nei post per rendersi conto di quanta bella cultura popolare è pregna la nostra terra. E’ interessante vedere come dietro ogni termine dialettale ci sia una specie di “matrioska storica” che ci accompagna alle sue origine antiche…siano esse latine o frutto di una delle tante colonizzazioni (anche culturali ovviamente) subite nei secoli scorsi.

Alcuni “benpensanti” negli ultimi anni hanno cercato di mettere quasi in cattiva luce l’uso del dialetto nelle famiglie associandolo ad una non ben chiara forma d’ignoranza. Oggi ci sono giovanissimi che parlano solo Italiano (non sempre corretto per la verità…) e non riescono a capire una sola parola detta dai loro nonni. Questo è veramente triste. Perdere così rapidamente le proprie radici non credo sia segno di progresso (passatemi il termine forse eccessivo). Quindi ben vengano iniziative come quella di dialettevole dove memoria e confronto trovano spazio in modo piacevole. Nel mio piccolo cercherò di dare un contributo con qualche intervento di tanto in tanto…. magari iniziando con ombra . Lo sò… qualcuno sarà pronto a dire ecco il solito veneto che la butta sul bere . Vabbè io sono quasi astemio però quando ci vuole ci vuole  ;-) .

Un’ultima cosa: al momento della scrittura di questo post su dialettevole latitano clamorasamente molti bei dialetti. Invito gli eventuali lettori della Sicilia e della  Sardegna (ad esempio) a regalarci qualche bel frutto linguistico delle loro terre.

Comments 8 Commenti »

Il momento è arrivato. Dopo quasi due anni di vita sotto la protezione di “mamma” Blogger questo blog è maturato e può finalmente spiccare il volo da solo. Blumannaro è passato sotto la piattaforma WordPress con tanto di dominio proprietario. Per questo da oggi kaigolandia non sarà più aggiornato. Il blog non sarà rimosso dalla rete; questo per non togliere le pagine che alcuni miei visitatori hanno linkato nei loro blog/siti. Chi dovesse visitare il vecchio blog troverà un post che invita il lettore a trasferirsi su queste pagine.Cosa comporta per i lettori di Blumannaro il passaggio del blog da Blogger a WordPress?A parte il lato “estetico”…ci si deve abituare alla nuova grafica ed i nuovi menu di navigazione. Attenzione! Nei primi giorni di “vita” il blog si potrà definire “Beta”. I link non sono ancora sistemati, i menu sono in costruzione, il “design” stile Caigo è ancora in cantiere… ;-) . I veri cambiamenti (per chi non conosce WordPress) stanno nella gestione dei commenti. Adesso chi vuole intervenire nel blog deve compilare un form dove oltre al nome/nick e l’eventuale sito deve indicare anche un proprio indirizzo email. Non dovrei…. ma tengo a precisare che l’indirizzo NON sarà diffuso a terzi e che, se proprio volete mantenere “l’anonimato”, potete benissimo mettere omettere l’indirizzo (per il momento…) . Eventuali contatti tra amministratore del blog e lettori non avvengono attraverso questi form.Solo una piccola nota. Le più recenti versioni di WordPress integrano e supportano Gravatar. Quindi v’invito ad utilizzare gli indirizzi email ad esso collegati. Invito anche gli altri ad iscriversi a questo servizio che non comporta alcun “fastidio” e permette agli altri di vedere i vostri Avatar. Non sarà la cosa più importante di questo mondo ma è sicuramente simpatica.Ricordo infine che wordpress supporta le emoticon quindi…faccine a volontà. :-)

Comments 5 Commenti »

Problemi tecnici con la connessione in rete m’impediscono d’aggiornare con continuità il blog.
Spero di poter risolvere il problema in tempi ragionevoli.
Mi scuso con i lettori per il “disservizio”… nel frattempo per info e suggerimenti potete sempre contattarmi via email…sperando funzioni ;-)
Ciao e a presto.
Nota del 04/04/08 Riprende il servizio…un po’ di riposo non mi ha fatto male ;-)

Comments 7 Commenti »

In queste ore ho riletto più volte il testo del mio precedente post dedicato a Yahoo Mash cercando di capire dove le mie parole potessero far intendere la mia intenzione di chiudere il blog. Quando ho letto il commento di “Foxxy” e la tenera mail di “angelbox” sono quasi sobbalzato sulla sedia ed ho pensato…”Ma…stanno parlando di me?”. Nel post su Mash gli unici riferimenti che ho fatto alle mie attività erano relative alle piattaforme Blogger e WordPress e non mi sembra d’aver lasciato intendere alcun’idea di chiusura. In ogni modo, a scanso d’equivoci metto le carte in tavola su passato presente e futuro della mia presenza in rete. Ok? ;-)
Confermo subito che non ho nessun’intenzione di mollare, anzi, sono ben intenzionato a migliorare le mie attività in rete cercando di cogliere le migliori opportunità che il web mi mette a disposizione. Il tutto, limitato solamente dalle mie capacità e il tempo a disposizione per far sviluppare la cosa. Quando decisi di provare l’esperienza del blog provai diverse piattaforme; dal Cannocchiale, a Splinder, ecc….arrivando poi a scegliere la presente (ovvero Blogspot) perché mi è sembrata il miglior compromesso tra semplicità d’uso e qualità. Nel precedente post ho manifestato la mia intenzione di passare in futuro alla piattaforma WordPress; ora qualcuno si chiederà perché dovrei abbandonare una piattaforma che ben conosco per una nuova di zecca con tutte le incognite che questo può comportare. Semplice: proprio perché mi piace la mia attività di blogger, e non voglio rischiare di perdere nel nulla tutte queste piccole grandi storie fatte di post, mail e commenti, vorrei trasferire il tutto in una piattaforma veramente sicura. Mi spiego… Quando comprai il mio primo pc in ambiente Windows (Win 95) la mia curiosità mi portò a “smanettare” con la versione light di FrontPage presente nel pacchetto Win (Express), tanto da finire con pubblicare il mio primo (e semplice) sito nel web. All’epoca la soluzione più gettonata era quella di pubblicare i propri siti su Xoom ed io ovviamente mi accodai alla tendenza. Purtroppo un brutto giorno a tutti gli utenti Xoom arrivò una mail dove si spiegava che un incendio aveva distrutto buona parte dei loro server. Per chi non avesse ben chiaro di cosa sia un server ricordo che tutte le informazioni che immettiamo nella rete (siti, blog, ecc…) vengono salvati dai gestori dei servizi all’interno di macchine come quella della foto. Ovvio che una stanza piena di questi server corre gli stessi rischi di qualunque altro sito (incendi compresi). In quell’occasione io non persi gran che (era un sito “sperimentale”) ma tanti altri persero il lavoro d’anni, quasi tutto materiale amatoriale sicuramente, ma non per questo meno prezioso d’altre cose. Ora, senza ovviamente fare il drammatico portasfiga, rischi del genere sono all’ordine del giorno per tutti gli utenti dei servizi in rete, ed è innegabile che la perdita di tutto il proprio materiale, sia esso l’estensione on-line del giornalista professionista o le chiacchiere in rete di un dodicenne siano ugualmente drammatici per chi li subisce. Con WordPress questo rischio non si corre perché il programma (caricato direttamente in rete) contiene un suo database che può venir salvato in ogni momento e ricaricato sano e salvo ogni volta sorgano dei problemi o semplicemente si cambi gestore. Da qualche mese ho comprato un dominio e uno spazio web che non sto utilizzando (ho semplicemente attivato la funzione redirect da dominio a blog gratuito), ovvio che prima o poi dovrò decidermi a sfruttare completamente tutto il servizio che ho comprato. E’ solo una questione di tempo (forse non poco…sigh!) per prendere confidenza con la nuova piattaforma e decidere poi sotto quale veste metterlo in rete. Forse rimarrà legato al dominio attuale, forse sposterò il blog come “estensione” del mio sito, forse sarà qualcosa di tutto nuovo ancora non ho deciso,…magari faccio un sondaggio ;-)
Sicuramente sarà la prosecuzione di questo progetto, di cui non verrà ovviamente perso nulla. Beh…che posso aggiungere…l’avventura continua…parola di lupetto.

Comments 5 Commenti »

Da qualche tempo il web è “tormentato” dall’annuncio dell’arrivo del nuovo servizio Yahoo chiamato Mash. Servizio che, dicono i ben informati, dovrebbe andare a sostituire 360°. Ora… potevo io starmene buono a guardare? Potevo farmi gli affaracci miei? Ovviamente No! Spinto dalla curiosità mi sono fatto invitare (l’invito è l’unico sistema al momento per accedere al servizio) dal buon Lobotomia che ringrazio pubblicamente, ed ho dato un’occhiata a sto “coso”. Cominciamo intanto con il capire perchè Yahoo si è buttato in questo nuovo progetto. Per qualche oscuro motivo Yahoo è rimasto indietro rispetto alla concorrenza in quella battaglia senza quartiere che sono i “Social Network” (vedi MySpace). Ad essere sincero 360° non mi ha mai particolarmente entusiasmato. Il suo funzionamento ha sicuramente tradito chi in questa piattaforma cercava una buona integrazione tra blog, archivi, comunicazione (in particolare con i “non” utenti Yahoo) e funzioni avanzate come l’htlm. Questo è, per inciso, il motivo che mi ha spinto ad utilizzare la piattaforma Blogger e, per il futuro, l’intenzione di passare a WordPress. Tutte le funzioni avanzate di cui parlo verrebbero “promesse” dal nuovo Mash, anche se devo dire, non capisco perché non siano state prima provate e poi eventualmente integrate nel vecchio 360° invece di tentare prima la scalata e acquisizione di Facebook (fallita) ed ora ricominciare praticamente tutto da capo con Mash (?). Possibile che Yahoo non abbia per le mani un paio di sviluppatori di buona qualità in grado di portare avanti un progetto senza troppi traumi? Mistero…

Parliamo ora di Mash nei dettagli: Beh… definirlo in versione Beta è un vero atto di generosità. Il progetto è veramente allo stato embrionale e, secondo me è stato messo tra le mani degli utenti fin troppo presto. Basti pensare che buona parte delle funzioni promesse sono attive in modo del tutto teorico e non è ancora disponibile una funzione d’anteprima che permetta di vedere un barlume di prodotto finito. La pagina principale è composta di tante sezioni (le ho colorato di celeste per meglio evidenziarle) interscambiabili di posizione tra loro (questo è interessante). Nel mio caso ho potuto facilmente inserire un’immagine come avatar inserendola dal mio profilo Yahoo. Per un utente esterno non so come funzioni …immagino sia costretto a farsi un account nuovo di pallino con Yahoo. Dalle altre pagine è possibile caricare nella principale delle nuove sezioni, siano esse giochi, mappe, le foto di Flickr o altro ancora. Abbiamo ovviamente le pagine di Setting dove possiamo impostare la nostra Url breve, l’email e i permessi agli utenti. A tal proposito leggevo che ai visitatori potrebbe (volendo) venir concesso di smanettare sulla pagina principale spostando sezioni o inserendone di nuove. Beh…va bene amici… ma l’idea che qualcuno, magari anche maldestro, possa mettere le dita nelle mie cose (e far danni) non è che proprio mi entusiasmi ;-)

Avrete capito che il mio giudizio al momento non è molto positivo. L’idea di base è pure buona, ma sono convinto che con un piccolo sforzo ci potevano dare un prodotto già maturo. Qui sotto pubblico alcune immagini così che possiate rendervi conto di quel poco (in verità) che è al momento Yahoo Mash. Attendiamo con curiosità cosa ci porterà in futuro….





Nota gennaio 2009: Yahoo ha già chiuso il progetto Mash.

Comments 8 Commenti »

Ebbene si…il Team ha risposto! Niente applausi leggiamo prima il testo della mail:

Gentile utente,

grazie per averci scritto.

Grazie per la segnalazione. È proprio attraverso i commenti e
 ilfeedback degli utenti che siamo grado di aggiornare continuamente
 emigliorare il nostro servizio. Abbiamo provveduto ad inoltrare la
 tuacomunicazione a chi di dovere.

Non esitare a contattarci se hai bisogno di ulteriore assistenza.
Cordialmente,

Serena

Yahoo! ItaliaCustomer Care

Beh… a me sa tanto di messaggio precotto (chissà poi se è stata proprio questa Serena a premere il tasto d’invio), ma per il momento va bene anche così. La cosa grave sarebbe stata ignorare l’episodio, e questo, grazie al cielo non è successo.
E’ vero invece che la divulgazione della mia mail è stata funestata da una serie d’intoppi degni della sfiga del ragionier Fantozzi. Appena inviata la domanda un improvviso black-out del sistema ha bloccato l’ immissione di domande/interventi per almeno venti minuti. Forse è durata anche anche di più, ma io a quel punto mi ero già stufato ed ero andato a fare una scazzottata con il gatto (ha vinto lui…). E’ possibile che senza questo “incidente” la domanda ottenesse una partecipazione abbastanza vasta di utenti tale da metterla forzatamente in primo piano ed obbligare il Team a maggior attenzione. Ho inviato successivamente un paio di domande “satellite” con lo scopo di far uscire la prima dal buio più assoluto ottenendo un discreto risultato
Ora dopo aver pubblicato il testo della ehm…risposta per concludere degnamente il tutto fornisco i dati completi dell’operazione.

  • 1 Email inviata al Team di Yahoo Answers
  • 2 post pubblicati sul presente blog
  • 3 domande poste poste su YA

Hanno dato i seguenti risultati:

  • 17 risposte alle domande
  • 14 “stelline” (e contiamo pure queste…)
  • 6 commenti al blog
  • 4 mail indirizzate al profilo YA
  • 7 mail indirizzate al blog

ovviamente gli ultimo tre dati sono aggiornati alla pubblicazione del presente post.
Un bilancio? Positivo. Ed anche un po’ curioso, considerando l’interesse che la cosa sembra ottenere al di fuori del mondo degli utenti iscritti.

Comments 2 Commenti »