Parla un padre di famiglia.
«A casa mia la temperatura viene regolata con un delta che va da 24 a 26 gradi.
Sotto i 24 gradi mia figlia dice che fa freddo, deve accendere la stufetta elettrica.
Sopra i 26 gradi dice che fa caldo, deve accendere il clima!».
Adottiamo quest’uomo?
Anche quest’anno il Sig. Giovanni passa alcuni giorni di vacanza a Jesolo. Lo raggiungo alla stazione dei bus.
Caigo – “Ciao Giovanni, ben arrivato ti trovo in form…”
Sig. Giovanni – “Bene benissimo! Ho una fame da lupi! Dove possiamo andare a mangiare qualcosa di speciale!”
Moglie Sig. Giovanni – (Occhiata molto severa).
Caigo – “Oh beh…se vuoi… dimmi tu cosa vorrest…”.
Sig. Giovanni – “Si! E questa sera cosa si può fare? Ci sono degli spettacoli? Buona musica?
Moglie Sig. Giovanni – (Occhiata molto, molto, molto severa).
Caigo – “Urgh! Per uno spettacolo importante così su due piedi è difficile organizzare qualcosa ma se vuoi controllo il programma delle manifestazioni e poi volendo…”.
Sig. Giovanni – “Bene, bene! Ma è vero che di sera le strade si trasformano in un bordello a cielo aperto?”
Moglie Sig. Giovanni – (Occhi trasformati in puntatori laser collegati a missili nucleari).
Caigo – “Ciao Giovanni, ti trovo in forma. Com’è stato il viaggio?”
Sig. Giovanni – (pausa…) – “Oh, bene. Sono solo un po’ affaticato e quando dormo poco tendo a dire cazzate.
Moglie Sig. Giovanni – (Sguardo amorevole e sorriso).
Sto mettendo un po’ d’ordine nel ripostiglio quando mi trovo tra le mani un piccolo ombrello pieghevole. Ricomincio il lavoro ed ecco apparire un secondo ombrello e poi un terzo. Li metto vicini ed inizio ad osservarli, c’è qualcosa che li unisce ma non riesco a ricordare cosa sia. Passano i minuti, esco dal ripostiglio, faccio dell’altro ma non riesco ad evitare di pensare a quei tre maledetti ombrelli.
Più tardi scendo in garage, entro in auto e nella tasca della portiera c’è il piccolo ombrello che tengo li da anni, da quando in occasione di un corso a Trieste lo comprai nei pressi della stazione ferroviaria.
Un lampo!!
New York, Londra, New York!
Ecco da dove arrivano gli ombrelli in ripostiglio!
Quando parti per un viaggio cerchi di stare il più leggero possibile, niente oggetti ingombranti e inutili. Poi, sarà perché ti muovi nelle stagioni “sbagliate”, sarà perché deve andare così, finisce che incontri la pioggia e sei costretto a comprare un ombrello che poi, una volta a casa, metti da qualche parte e te ne dimentichi.
Fa caldo e sembra non voglia piovere. I pomodori nell’orto non sono “belli” come in altre occasioni, l’erba del giardino sembra voglia trasformarsi in tabacco.
Potrei comprare un ombrello, magari….stimola giove pluvio.
Che si tratti di un ciclone, un anticiclone, un uragano o una scoreggia ascellare Britannici ed Americani per tradizione danno un nome ai principali fenomeni atmosferici.
Si può essere più o meno d’accordo con questa usanza ma va dato atto che è più semplice e fa più effetto ricordare un nome come Katrina piuttosto che un banale codice alfanumerico.
Da qualche anno (1999) questa tradizione ha “contagiato” anche la vecchia Europa tanto che L’Istituto Meteorologico di Berlino ha aperto nel suo sito un’apposita sezione offrendo ai visitatore anche la possibilità di ”adottare” un ciclone, un sistema come un altro per raccogliere fondi.
La conseguenza di questo nuovo corso del meteo Europeo è che il caldo estivo dei vecchi tempi ora esige un nome! Ed ecco allora arrivare, accolti come delle star Hollywoodiane, quei gran fighi di anticicloni che rispondono ai nomi di Scipione e Caronte! E già me li vedo, giornali e televisione gareggiare tra loro con le statistiche: “Qui un caldo record che non si sentiva da 50 anni! Li un caldo record che non si sentiva da 90 anni!” E poi le raccomandazioni (comunque giuste) alla prudenza per bambini ed anziani. Insomma …le solite cose.
Ma siano sicuri che sia tutto eccezionale? Tutto nuovo? Personalmente ho qualche dubbio.
Basterebbe parlare con qualche anziano, uno di quelli che da ragazzini accompagnavano i genitori a lavorare nei campi. Potrebbero dirvi che in Giugno, durante la raccolta del frumento, a volte arrivavano i Carabinieri a cavallo (allora si muovevano così) con l’ordine di mandare a casa i contadini. Questo per evitare che il caldo eccezionale provocasse dei malori o anche peggio.
Forse la gente di allora non era del tutto sprovveduta di fronte agli effetti del clima e forse i caldi di questi anni non sono proprio così da record come ce li presentano. ….”forse”.